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Letteratura: Testi; Poesie, Racconti, Canzoni, Massime
Gli ultimi testi degli Amici Autori:

Mi alzerò una mattina col naso gelato ma ancora accaldata dal sonno e aprendo la finestra mi riscoprirò a sognare di danzare, mentre volteggi e tenue ti poggi sui capelli, sulle spalle e ad imbiancar le scarpe. sognerò, illusione bianca, mentre già ti dissolvi cadendo, appena posata come una spolverata di formaggio sulla pasta. mi risveglierò e sorridendo sussurrerò ...la neve! ...
Scritto nel 2021
On line da: venerdì 1 gennaio 2021
Stato: 1 Cod: 8904 - Tipo: p

Son nato fragile, come senza pelle ed a volte ero di una fragilità così assurda che nessuno la poteva capire bastava un alito di vento un pò più forte del normale a farmi stare male, a farmi soffrire Forse per questo mi piace guardare la realtà della vita come dal di fuori esserne parte per me significava stare male e continuavo a vedere gente che stava molto meglio di me e che invece si ...
Scritto nel 2014
On line da: sabato 20 giugno 2020
Stato: 1 Cod: 8902 - Tipo: p

Duecento milioni di donne infibulate perchè non le si vuole libere d'amare cento milioni di ciechi sanabili che quasi nessuno si preoccupa d'aiutare e da cinquemila anni almeno neanche un minuto senza una guerra è questa la tristissima realtà del pianeta terra... E gente che viene sfruttata senza pietà perchè siam tutti pieni d'egoismo inutile sperare cambi presto la situazione eppure a v ...
Scritto nel 2017
On line da: martedì 19 maggio 2020
Stato: 1 Cod: 8899 - Tipo: p

Tu, infelice virus assassino, hai organizzato il tuo cammino, e hai seminato il tuo veleno distrugendo tante anime innocenti di tutto il mondo. Noi, ti sapremo far sparire perchè da solo non sei capace a grogredire. Il nostro veleno è più forte del tuo. Morirai quando mai te lo aspetterai. ...
Scritto nel 2020
On line da: martedì 5 maggio 2020
Stato: 1 Cod: 8889 - Tipo: p

Espressione e specchio dell'anima i tuoi occhi sinceri cercano i miei, mentre il tuo sorriso mi sfiora dentro... i tuoi occhi pieni di noi sanno di me, profumo di nuvole rosa nell'azzurro inseguendo la scia di un aquilone... i tuoi occhi da favola, sospesi tra il senso e l'idea di noi dove tutto è da cogliere, cogliere sul fatto... i tuoi occhi profondi come il mare, dove posso immerger ...
Scritto nel 2020
On line da: venerdì 1 maggio 2020
Stato: 1 Cod: 8888 - Tipo: p

Paurosi e silenti momenti tolgono la forza al nostro sorriso. Con un cuore dolente e confuso speriamo di non essere perdenti Purtroppo,la poca forza non aiuta crediamo nel vero aiuto di Dio speriamo che non sia l'ultimo addio che la pace e la salute sia benvenuta Ogni strada deserta, è un cuore vuoto è un fiume che non scorre e si arena l'ultima goccia riposa silente e serena nessun an ...
Scritto nel 2020
On line da: domenica 5 aprile 2020
Stato: 1 Cod: 8886 - Tipo: p

Alcuni testi a caso degli Amici Autori:

Essendo il tempo un lento divenite... costantemente ed incessantemente, regna in me un pensiero: "cosa sarà di me tra 40 anni?" quando la vita che avrà forgiato inganni... mi riderà nel viso del mio perduto paradiso. ...
Scritto nel 2009
On line da: martedì 24 febbraio 2009
Stato: 1 Cod: 2612 - Tipo: p

Inizia la notte, e il sonno smamma, e si defila nel buio, per non essere trovato; la notte davanti, mille e un pensiero, tante cose da pensare, sognare, dormire; la notte, la notte. ...
Scritto nel 2013
On line da: giovedì 24 gennaio 2013
Stato: 1 Cod: 7207 - Tipo: p

D'ala che batte come un accenno - stupito o stupido - valgono entrambi. Non ti è concesso uscire... Perché non so. ...
Scritto nel 2010
On line da: domenica 30 maggio 2010
Stato: 1 Cod: 4193 - Tipo: p

A volte capita che qualcuno cada in acqua e si respira tra le labbra di qualcuno che ci dà ossigeno, ma quando doni un pezzetto della tua anima sai che può essere solo un soffio. ...
Scritto nel 2010
On line da: giovedì 30 settembre 2010
Stato: 1 Cod: 4624 - Tipo: p

Ha un che di irreale questo ottobre pieno di sole. Già dal primo mattino, prima che il sole sorga sopra i monti, il cielo è limpido, quasi trasparente. La poca umidità che sale dal bosco non basta a intorpidirlo. Poi, coi primi raggi di sole, che da sopra i monti cadono verso il bosco e che s'infrangono sulle umide goccioline che dal bosco salgono, diventa diafano e le cose sembrano fantasmi ...
Scritto nel 2011
On line da: sabato 3 marzo 2012
Stato: 1 Cod: 5737 - Tipo: r

Tira il moto del mare, attira il cuore giù nel fondale, chiama le correnti a spingere le ondate a suo favore, come bandiere abbatte i sentimenti. Lo senti quando soffia nella notte? Sembra che canti ad ogni nuova luna piena d'argento, spazza via le rotte e inghiotte stelle ad ogni nuova scena. La strada umana è fatta di lustrini vani, d'ipocrisia, scene, finzioni e se ci conti ...
Scritto nel 2013
On line da: lunedì 29 aprile 2013
Stato: 1 Cod: 7464 - Tipo: p

Dolce Madonnina Nella notte sempre ci sei vicina Raggio d'amore, un po' di luce porta nel nostro cuore. Luce fra le luci Tu che sei acqua limpida, disseta queste anime perse. Madre fra le madri Splendido diamante fra la povertà del mondo. Infinita bellezza, Enorme dolcezza. Angeli alati nel vento, Portatela nei nostri cuori in un momento. Cantiamo assieme il suo nome. Madre fra le m ...
Scritto nel 2007
On line da: giovedì 18 ottobre 2007
Stato: 1 Cod: 437 - Tipo: p

Con gessi policromi segni tracciati sulla tela della vita. Colori accesi dal desiderio spenti dalla realtà in lotta impari. Prevale scuro monocromo tra brandelli d'esistenza lontana dall'estinguersi. Futuro da incidere a sgorbia tagliente su piani d'ardesia. Tratti presto colmati da albe tinte di rosso e latitanti tramonti. Come araba fenice partorisce se stessa dalle c ...
Scritto nel 2002
On line da: giovedì 27 novembre 2008
Stato: 1 Cod: 1963 - Tipo: p

I figli di nessuno non prendono treni alla stazione, non fanno fermate,non fanno soste. Hanno lunghe conversazioni con le stelle, parlano col vento di mare, con amici immaginari. I figli di nessuno partono per la guerra in città fantasma dimenticando un presente che è già passato. Non ci sarà futuro per noi. Un desiderio muore alla luce di una candela. I tempi non saranno mai maturi. ...
Scritto nel 2010
On line da: martedì 25 maggio 2010
Stato: 1 Cod: 4174 - Tipo: p

Novembre, foglie vecchie ammucchiate ai lati delle strade, le castagne abbandonate; aria triste, che sà di ricordo e nostalgia, la gente entra esce dai cimiteri; fiori, crisantemi, luci, candele e lumini, chi pulisce, chi spazza la tomba, chi aggiusta i fiori, qualcuno prega, un altro piange, sconsolato; facce sconosciute, chi ti guardano, solo per spettegolare, e cerca solo ...
Scritto nel 2013
On line da: domenica 3 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 7753 - Tipo: p

Sono nato e cresciuto in Italia l'Italietta nostra di sempre stivale da calci in culo e camminare col sudore rappreso e un fazzoletto al collo mille volte delusi noi, mai fuggiti eterni viaggiatori di idee incomprese da giustizieri al potere a schiacciar l'idea sinistra che da sempre paventa i cuor... Girata in lungo e largo da truppe dispotiche torme teutoniche e lavorata ben ...
Scritto nel 2006
On line da: sabato 4 aprile 2009
Stato: 1 Cod: 2833 - Tipo: p

Libertà, libertà un pochino per tutti, ma libertà, anche per me; di fare come voglio, di stare per conto mio, di avere silenzio nella mia vita; libertà per tutti, che ognuno, abbia il suo, ma libertà, anche per me; libertà adesso, subito, non accetto, non mi muovo, non corro, non sento nessuno; libertà, che è libertà. ...
Scritto nel 2012
On line da: martedì 11 dicembre 2012
Stato: 1 Cod: 6940 - Tipo: p

Il cielo anche se buio era sereno, costellato di stelle, la luna illuminava quasi a giorno parte della terra e quella piccola cittadina che... in quella sera di fine estate stava vivendo la sua ultima "notte bianca". In quell'aria così piacevolmente tiepida tutti i negozi erano aperti e le luci dall'interno illuminavano le vetrine, sfavillanti di meraviglie e cianfrusaglie che catturavano gli occ ...
Scritto nel 2011
On line da: venerdì 2 settembre 2011
Stato: 1 Cod: 5393 - Tipo: r

Passa il tempo ed invecchiar mi sento! Del mio passato, quasi di niente mi pento. Esistenza condita con la dolcezza del miele, ma talvolta inasprita dall'amaro del fiele! Gioia, risa, dolori e pianti, nel cesto dei ricordi son proprio tanti! Sale e pepe in giusta dose, han migliorato tutte le cose! Ed un buon bicchier di vino "Chianti" li ha fatti digerir tutti quanti! Meno qu ...
Scritto nel 2007
On line da: sabato 5 gennaio 2008
Stato: 1 Cod: 687 - Tipo: p

Senz'anima vago, mi perdo nelle mie stesse parole, nel cemento sotterro i pensieri, lascio finire di appassire quest'ultima rosa, conservo l'ultimo petalo, in ricordo di te. piango nelle notti amare, mi sento solo, sento queste mura fredde, il calore degli abbracci non sento più, il sapore dolce dei baci da me spariti sono. bagno questo foglio, le lacrime accarezzano i miei sogni, in ...
Scritto nel 2007
On line da: mercoledì 10 ottobre 2007
Stato: 1 Cod: 391 - Tipo: p

Ad una cena aziendale di fine anno, oltre che tutti i dirigenti, dipendenti e collaboratori, fu invitato anche un giovane ragazzo di nome Ambrogio con la passione per il mare e per le regate. Ambrogio fu presentato ai dipendenti con l’intenzione di porre il coraggio dello stesso quale esempio per tutti. Il ragazzo infatti ha coraggio da vendere: acquista una barca mezza demolita e con l’aiuto d ...
Scritto nel 2017
On line da: martedì 16 gennaio 2018
Stato: 1 Cod: 8788 - Tipo: r

Disegnato ho i tuoi occhi nel profondo di me... Recano calore al mio cuore... Colori con il tuo sguardo giornate senza senso perchè sei quel raggio di sole che rende vera un'emozione... Su nuvole e cielo adagio i miei pensieri, corrono come fanciulli in festa gioiosi nell'attesa... Tu sei... sorpresa ogni giorno... Il sogno che aspettavo... zucchero e miele da gustare rubando a ...
Scritto nel 2009
On line da: giovedì 3 dicembre 2009
Stato: 1 Cod: 3701 - Tipo: p

L'inizio è un mastodonte di ferro costruito con formidabile dispendio d'energie, un gioiello tecnologico del primo novecento, atto a solcare oceani con la spavalda sicurezza d'un pesciolino rosso in una boccia d'acqua stantìa. Arriva il fatidico giorno della partenza. I soliti discorsi delle autorità, taglio di nastrino e bottiglietta di gassosa da 33 cl. a infrangersi sulla possente carlinga. Sa ...
Scritto nel 2009
On line da: giovedì 11 marzo 2010
Stato: 1 Cod: 3964 - Tipo: r

Carissima mia città... di te gli uomini sapranno tante cose... alcune brutte ma vere... e le diranno diranno che ai bambini hai tolto il sole e la fresca rugiada che hai coperto con grandi palazzi l'erba su cui ogni bimbo giocava non c'è più la luce che la sera scherzava sopra i prati e i più piccini con le mamme a passeggiare non sono più venuti prima sopra, tutto aperto, c'era l'immenso e ...
Scritto nel 2012
On line da: giovedì 9 agosto 2012
Stato: 1 Cod: 6259 - Tipo: p

Nei giorni successivi nella villa di Rimavalle la piccola Emiliana, figlia della sorella del conte Filippo e dell'avaro Aloise, ebbe disgraziatamente l'ennesima crisi d'asma, in quella triste occasione le sue sofferenze furono più pesanti del solito e obbligarono Elsa a chiamare alla villa il dottor Adolfo, che oltretutto in zona era il migliore. La madre della piccola, la contessa Angelica, non ...
Scritto nel 2013
On line da: domenica 20 gennaio 2013
Stato: 1 Cod: 7174 - Tipo: r

La strada Era tanta. Il viaggio ancora Non era finito. Io non avevo capito Che avrei continuato Da sola. E mi mancano I tuoi silenzi, Le parole Non dette e Quelle che vorrei Poter dire. Non so più Se ti ho fatto capire Cosa eri davvero Per me. E ora, che ho ripreso Ad andare, Mi sembra di stare Sospesa. Ma breve o lunga Che sia Quest'attesa Alla fine del viaggio Ritrov ...
Scritto nel 2017
On line da: lunedì 12 febbraio 2018
Stato: 1 Cod: 8791 - Tipo: p

Siamo grandi grandissimi come il mare ma ci perdiamo in un bicchiere d'acqua. ...
Scritto nel 2010
On line da: mercoledì 2 giugno 2010
Stato: 1 Cod: 4205 - Tipo: p

A volte le senti come pietre, cadono giù pesanti senza poterle arrestare fanno un rumore sordo riecheggiano negli occhi nel suono della voce tolgono le parole il respiro ti trascinano con forza a fermarti a riflettere o viverle senza porre domande. A volte sono leggere come un fiore che ti solletica col suo profumo ti inebria e rassicura senti la vita scorrere all'interno delle n ...
Scritto nel 2001
On line da: martedì 29 luglio 2008
Stato: 1 Cod: 1478 - Tipo: p

Una grande tristezza mi opprime: Amo! Ma il dubbio mi assale ed in ogni momento avanza, incalzante ! ...
Scritto nel 1995
On line da: martedì 6 gennaio 2009
Stato: 1 Cod: 2225 - Tipo: p

Onda della musica sì innalza attenta vigilessa delle note Ripeter rosario di parole desiderio arcano del cuore Membra pallor occhi socchiusi neri argenti paiono ori fusi Antico maestrale v'è mistero turbinio Amico e sogno vero Onda sull' onda e sibillina silenziosa musa s'avvicina Vibrazioni insite solo storie soavi suoni templi di parole Galleggia buffa par distratta ce ...
Scritto nel 2008
On line da: mercoledì 2 aprile 2008
Stato: 1 Cod: 1034 - Tipo: p

Poverino tan piccolino mi guardava mi cercava non mi lasciava mai tutto bianco poverino ancor lo sento qui vicino a badarmi a cercarmi se piangevo era li accanto a me se sorridevo sventolava la codina e saltava e abbaiava che peccato! non posso più stare insieme al cagnolino tan piccolino... ...
Scritto nel 2009
On line da: venerdì 14 agosto 2009
Stato: 1 Cod: 3422 - Tipo: p

L'estate giunge, le scuole terminano i bimbi e i giovani attendono il momento della calma dopo tanta attività. La natura esplode in un canto fragoroso e tinteggia i prati, i boschi, i campi di meraviglie multicolori. Si abbracciano gli ucelli volteggiando ed esprimendo, con il loro cinguettio, un canto di ringraziamento. ...
Scritto nel 2008
On line da: venerdì 14 novembre 2008
Stato: 1 Cod: 1901 - Tipo: r

Cotanto dolor l'anima apprende l'umana sorte, patir sì forte e dimenar il cor trafitto e gelido. Breve rumoreggiar di voci... Sconvolger i pensieri è facile, or che dentro rimane pioggia di frantumi, or che la speranza da lontano mi saluta, or che languidi gli occhi di pianto son circondati. Va lenta l'esistenza e solo silenzio sento, nessun battito percepisce il mio petto, parla ...
Scritto nel 2007
On line da: venerdì 7 novembre 2008
Stato: 1 Cod: 1859 - Tipo: p

Sento nel mio cuore un dolore, che sale verso la gola e stringe e fa male ma sale, sale... sento i miei occhi che bruciano è allora che provo a chiuderli e scende giù una lacrima a liberare la mia anima. Sento in me l'angoscia, la solitudine, la tristezza e quando il mio corpo viene inondato di una brezza è allora che sento che quel dolore che sale, sale... fa ancora tanto tanto m ...
Scritto nel 2008
On line da: mercoledì 23 gennaio 2008
Stato: 1 Cod: 763 - Tipo: p

Si dice "Il più pulito ci ha la rogna" e dimmi, chi di noi è senza peccato? Ma è chiaro! Quelli che hanno il dottorato in qualsivoglia campo, gente degna di fede, per quel foglio appeso al muro che eleva sopra al volgo di sicuro. Se poi sono imbecilli, poco conta, li metteremo tutti lì a Palazzo Madama, un paradiso che li sfama sui sacrifici della gente grama senz'altro immeritevole d ...
Scritto nel 2012
On line da: sabato 24 novembre 2012
Stato: 1 Cod: 6846 - Tipo: p

La mia città La mia città È tutta qua, la città, posto di sempre, dove ritorno, la mia città, giungla conosciuta, tra vecchio e nuovo, i lampioncini, gli alberi, il lungo fiume, la mia città, dove c’è bisogno di tutto, ci vorrebbe un trucco; la mai città, luci e ombre, il posto di ogni ritorno, con dei bastardi che parlano, buono e cattivo, la mia città. ...
Scritto nel 2019
On line da: martedì 3 settembre 2019
Stato: 1 Cod: 8864 - Tipo: p

Vanitoso cala il sipario dietro menti ormai spoglie da ogni maschera; la mente fugacemente concentrata, tra compleanni e feste si mangia bene ci si intrattiene interdetto, dolorante e rabbioso sobrio ma ancora goloso come un astemio cerca l’acqua io sono Ulisse che cerca il suo equilibrio in mezzo alla tempesta per ritrovare la sua amata terra piena di ricordi e vecchie glorie. ...
Scritto nel 2017
On line da: giovedì 1 marzo 2018
Stato: 1 Cod: 8794 - Tipo: p

Vorrei stare in un presepe per poter udire le festose musiche dello zampognaro, vorrei stare in un presepe per poter vedere gli artigiani all'opera per un dono al bambino Gesù, vorrei stare in un presepe per poter annusare i sapori e la legna arsa dal fuoco, vorrei stare in un presepe per poter accarezzare dolcemente il bambino Gesù, vorrei stare in un presepe per poter amm ...
Scritto nel 2008
On line da: martedì 23 dicembre 2008
Stato: 1 Cod: 2120 - Tipo: p

Guardati intorno, un mondo senza violenza sembra non esistere più, sembra che povere anime restino su tristi ricordi a pensare, ancorati su nuvole ancor prive di senso, aspettando che passi il treno per un mondo più sicuro, un cielo con un immenso futuro davanti a se, mentre aspettano qualcosa che li cambi la vita. Chissà se il vento starà asciugando il tuo pianto, chissà se ancora mi dedichi una ...
Scritto nel 2008
On line da: sabato 19 aprile 2008
Stato: 1 Cod: 1103 - Tipo: r

Dell'avvenenza che il tempo sagace e smaliziato carpisce oggi si fa effimero trofeo. D'una belluria fuggevole e caduca la labilità si canta, mentre, sotto la scorza, l'anima singhiozza. ...
Scritto nel 2005
On line da: lunedì 18 maggio 2009
Stato: 1 Cod: 3067 - Tipo: p

È un mortale incontro di sensi e l'abbiamo trovato per aria. Per timore hai taciuto il suo nome ma certo a qualcosa risponde, oltre che alle corde di un vecchio violino. Delle tante, è una cosa accaduta fra il succedere casuale di eventi, il destino che spesso chiamiamo cretino e al quale gridiamo la nostre paure. Abbiamo battuto i venti del nostro emisfero e a cavallo dei controa ...
Scritto nel 2001
On line da: martedì 20 gennaio 2009
Stato: 1 Cod: 1676 - Tipo: p

Cosa aspetti a seguire di me i passi, a stringermi al Tuo petto e a trasformare, con un bacio, nell'Eterno... quell'attimo di vita che da tempo noi cerchiamo? Che ne fai delle parole, se rimani lì ancorato nell'attesa, con pensieri che a me portano il Tuo cuore? Non lo senti il calore che pervade i nostri corpi?... Quel respiro incatenato ora libera dal sogno e fa che la magia de ...
Scritto nel 2012
On line da: giovedì 29 marzo 2012
Stato: 1 Cod: 5790 - Tipo: p

Un velo bianco a nascondere i capelli, le lenti la ribellione dei tuoi occhi, tesa a cogliere le tante incongruenze del mondo in cui la sorte ti ha scagliata. Schiava di leggi che non puoi discutere, curiosa di incontrare altre culture che affronti con occhio critico e severo, senza cedere alle nostre debolezze. Un'ombra sola oscura la tua vita, la figura dell'uomo che è padrone, ...
Scritto nel 2010
On line da: sabato 18 dicembre 2010
Stato: 1 Cod: 4825 - Tipo: p

È lunga la sera, e non si stanca la luna nel suo ripetitivo giro di giostra. Il giorno s'inchina a baciare la notte, regina di ore fino all'estremo confine del solstizio d'inverno. Notte di gelo stellato, stagione lenta e assonnata, vogliosa d'intimità, come la stella che cade e tende le braccia a ponente in cerca dell'ultimo raggio di sole. Senza brio, l'ha appena ingoiato l' ...
Scritto nel 2001
On line da: martedì 7 aprile 2009
Stato: 1 Cod: 2857 - Tipo: p

Un ciclo si apre, uno si chiude. Un mare di sabbia, ed al centro Lui che naviga senza una meta, un sogno. Fa poesie-naufragio che getta lì in mezzo. S.O.S. senza speranze, senza pretese. Tutto per gusto. Truffa la malinconia ignorandola, lui che ne è immerso, assorbito, come se tutto non fosse altro che un'immensa palude; e noi, rettili votati a sguazzarvi, finché un dolo ...
Scritto nel 1986
On line da: martedì 30 dicembre 2008
Stato: 1 Cod: 2182 - Tipo: p

Viene il giorno e poi la notte, l'estate e il freddo inverno, per fare ritorno, dentro il pensiero salvezza in eterno, sorgente di linfa, naturale disseta, diventa fiume che nel mare sfocia, così anche gli alberi svettano in cielo, inchinati dal vento a riverire l'eccelso, potenza suprema dio padre e creatore, del cielo e la terra Gesù cristo e signore. ...
Scritto nel 2013
On line da: martedì 12 maggio 2015
Stato: 1 Cod: 8079 - Tipo: p

Se mi affidaste la coreografia del melodramma riempirei le sale, dalla platea fin su alla galleria v'inonderei dei pianti di donzelle talmente scosse che per riportarle a casa serviranno caravelle. Sono un istrione e la reincarnazione di Shakespeare, di Manzoni, Pirandello, ogni altro commediografo è un pivello, non reggerebbe mai il mio paragone. Mettendo in scena lacrime e ballett ...
Scritto nel 2012
On line da: martedì 25 dicembre 2012
Stato: 1 Cod: 7021 - Tipo: p

Cj la diedicu sta poesia a Mjchjljnu ccu tantu pjacjrj, sj lu merjta stu pjccjuttu dj lu parlarj assaj affruntuljnu, lu so caratterj je chissu ! Je nuddru nentj ccj po farj, accussì je fattu ! je nuddru a chjsta età lu po' cangjarj. A la chjazza ! Sj vjdj quasj semprj dj bon'ura a la matina, a lu muortu nguerra posteggjatu davantj a la banca artjgjana, partj ccu fungj je fjnucch ...
Scritto nel 2015
On line da: giovedì 17 marzo 2016
Stato: 1 Cod: 8301 - Tipo: p

Impregnato e lercio di nulla più non temo il domani potrò sì separarmi da una vita che non ho vissuto che a tratti. Più niente chiedo e sento lo so e lo so bene e lo voglio e ogni smentita è vana. Eloquente un ossimoro accarezza significo le mie ossa modella il viso dei miei giorni; dal promontorio delle attese tutto è una chiara foschia diffusa. Poche volte ci baciò amore poco forbi ...
Scritto nel 2009
On line da: lunedì 16 marzo 2009
Stato: 1 Cod: 2693 - Tipo: p

Nel buio dei desideri negati e delle passioni divori feroce il mio sonno, e in un rogo di solitudine spargi i miei assurdi pensieri. Assapori nella notte lacrime bambine. Domini i silenzi. ...
Scritto nel 2006
On line da: venerdì 24 ottobre 2008
Stato: 1 Cod: 1762 - Tipo: p

Quanto meglio perire tra flutti estenuanti di fatiche, scolpendo care immagini di orgoglio! Fiero così di finire tra le ansie vorticose d'un miraggio. No, non questo tarlo che rode e rode e rode! Non questo tedio soffocante ed infinito che ti opprime. E questo corpo, bianco di vecchiaia, in cui già pare non vi sia più vita... Che senso ha questo gelarti l'anima, sentendoti al ...
Scritto nel 2001
On line da: venerdì 4 gennaio 2013
Stato: 1 Cod: 7072 - Tipo: p

Nascondo profonda la mia vera natura. Ricopro il mio essere di ferro, respiro dolce l'aria dell'irreale. ...
Scritto nel 2005
On line da: venerdì 7 novembre 2008
Stato: 1 Cod: 1858 - Tipo: p

Fiocchi di neve danzano smarriti qua e là nell'aria e il venticello gelido ti fa sentire l'inverno già arrivato. Bambini imbacuccati per il freddo corrono gridando e ridendo felici verso casa. Da una finestra socchiusa arriva musica conosciuta e un profumo di pasticcini ti fanno tornare indietro nel tempo. Nell'aria c'è una misteriosa gioia d'attesa... è Natale che arriva! Natale, che parola ...
Scritto nel 2007
On line da: sabato 22 dicembre 2007
Stato: 1 Cod: 653 - Tipo: r

Alcuni testi a caso degli Autori del Passato:

Je suis belle, ô mortels ! comme un rêve de pierre, Et mon sein, où chacun s'est meurtri tour à tour, Est fait pour inspirer au poète un amour Eternel et muet ainsi que la matière. Je trône dans l'azur comme un sphinx incompris; J'unis un coeur de neige à la blancheur des cygnes ; Je hais le mouvement qui déplace les lignes, Et jamais je ne pleure et jamais je ne ris. Les poètes, d ...
Scritto nel 1845
On line da: lunedì 10 gennaio 2011
Stato: 1 Cod: 8698 - Tipo: p

La sete natural che mai non sazia se non con l'acqua onde la femminetta samaritana domandò la grazia, mi travagliava, e pungeami la fretta per la 'mpacciata via dietro al mio duca, e condoleami a la giusta vendetta. Ed ecco, sì come ne scrive Luca che Cristo apparve a' due ch'erano in via, già surto fuor de la sepulcral buca, ci apparve un'ombra, e dietro a noi venìa, dal piè guar ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8624 - Tipo: p

Settembre, il tuo minor fratello Aprile fioriva le vestigia di San Marco a Capodistria, quando navigammo il patrio mare cui Trieste addenta co' i forti moli per tenace amore. Capodistria, succiso adriaco fiore! Io vidi nella loggia d'un palagio nidi di balestrucci appesi a travi fosche, tra mazzi penduli di sorbe. Cinericcio era il tempo, umido e dolco. Or laggiù, pel remaggio senza ...
Scritto nel 1903
On line da: martedì 19 marzo 2013
Stato: 1 Cod: 8715 - Tipo: p

«Vergine Madre, figlia del tuo figlio, umile e alta più che creatura, termine fisso d'etterno consiglio, tu se' colei che l'umana natura nobilitasti sì, che 'l suo fattore non disdegnò di farsi sua fattura. Nel ventre tuo si raccese l'amore, per lo cui caldo ne l'etterna pace così è germinato questo fiore. Qui se' a noi meridiana face di caritate, e giuso, intra ' mortali, se' di ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8669 - Tipo: p

Forse semilia miglia di lontano ci ferve l'ora sesta, e questo mondo china già l'ombra quasi al letto piano, quando 'l mezzo del cielo, a noi profondo, comincia a farsi tal, ch'alcuna stella perde il parere infino a questo fondo; e come vien la chiarissima ancella del sol più oltre, così 'l ciel si chiude di vista in vista infino a la più bella. Non altrimenti il triunfo che lude ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8666 - Tipo: p

Parea dinanzi a me con l'ali aperte la bella image che nel dolce frui liete facevan l'anime conserte; parea ciascuna rubinetto in cui raggio di sole ardesse sì acceso, che ne' miei occhi rifrangesse lui. E quel che mi convien ritrar testeso, non portò voce mai, né scrisse incostro, né fu per fantasia già mai compreso; ch'io vidi e anche udi' parlar lo rostro, e sonar ne la voce e ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8655 - Tipo: p

«S'io ti fiammeggio nel caldo d'amore di là dal modo che 'n terra si vede, sì che del viso tuo vinco il valore, non ti maravigliar, ché ciò procede da perfetto veder, che, come apprende, così nel bene appreso move il piede. Io veggio ben sì come già resplende ne l'intelletto tuo l'etterna luce, che, vista, sola e sempre amore accende; e s'altra cosa vostro amor seduce, non è se no ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8641 - Tipo: p

È ben altro. Alle prese col destino veglia un ragazzo che con gesti rari fila un suo lungo penso di latino. Il capo ad ora ad ora egli solleva dalla catasta dei vocabolari, come un galletto garrulo che beva. Povero bimbo! di tra i libri via appare il bruno capo tuo, scompare; come d'un rondinotto, quando spia se torna mamma e porta le zanzare. ...
Scritto nel 1891
On line da: giovedì 27 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8510 - Tipo: p

All'ombra de' cipressi e dentro l'urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro? Ove piú il Sole per me alla terra non fecondi questa bella d'erbe famiglia e d'animali, e quando vaghe di lusinghe innanzi a me non danzeran l'ore future, né da te, dolce amico, udrò piú il verso e la mesta armonia che lo governa, né piú nel cor mi parlerà lo spirto delle vergini Muse e ...
Scritto nel 1807
On line da: venerdì 28 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8520 - Tipo: p

'Deus, venerunt gentes', alternando or tre or quattro dolce salmodia, le donne incominciaro, e lagrimando; e Bëatrice, sospirosa e pia, quelle ascoltava sì fatta, che poco più a la croce si cambiò Maria. Ma poi che l'altre vergini dier loco a lei di dir, levata dritta in pè, rispuose, colorata come foco: 'Modicum, et non videbitis me; et iterum, sorelle mie dilette, modicum, et ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8636 - Tipo: p

Chi poria mai pur con parole sciolte dicer del sangue e de le piaghe a pieno ch'i' ora vidi, per narrar più volte? Ogne lingua per certo verria meno per lo nostro sermone e per la mente c'hanno a tanto comprender poco seno. S'el s'aunasse ancor tutta la gente che già, in su la fortunata terra di Puglia, fu del suo sangue dolente per li Troiani e per la lunga guerra che de l'anella ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8597 - Tipo: p

Affetto al suo piacer, quel contemplante libero officio di dottore assunse, e cominciò queste parole sante: «La piaga che Maria richiuse e unse, quella ch'è tanto bella da' suoi piedi è colei che l'aperse e che la punse. Ne l'ordine che fanno i terzi sedi, siede Rachel di sotto da costei con Bëatrice, sì come tu vedi. Sarra e Rebecca, Iudìt e colei che fu bisava al cantor che per ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8668 - Tipo: p

Amore a Delia. A te non noto ancora, Se non di nome, io vengo, io quel di Cipri Fra gli uomini e gli Dei fanciul famoso; Dubbio innoltrando il pie', che già due lustri Da queste stanze ad altre sedi io trassi, Quando la Madre tua savia divenne, E cessò d'esser bella. Or riconosco De' miei trionfi i monumenti; or veggio Il fido letto, ch'io nel dì lucente, La notte il sonno coniugal calca ...
Scritto nel 1802
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8732 - Tipo: p

Cercando col cupido sguardo, Tra il vel della nebbia terrena, Quel sol che in sua limpida piena V'avvolge or beati lassù; Il secol vi sdegna, e superbo Domanda qual merto agli altari V'addusse; che giovin gli avari Tesor di solinghe virtù. A Lui che nell'erba del campo La spiga vitale ripose, Il fil di tue vesti compose, Del farmaco i succhi temprò; Che il pino inflessibile agli austr ...
Scritto nel 1812
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8750 - Tipo: p

Avvegna che la subitana fuga dispergesse color per la campagna, rivolti al monte ove ragion ne fruga, i' mi ristrinsi a la fida compagna: e come sare' io sanza lui corso? chi m'avria tratto su per la montagna? El mi parea da sé stesso rimorso: o dignitosa coscienza e netta, come t'è picciol fallo amaro morso! Quando li piedi suoi lasciar la fretta, che l'onestade ad ogn' atto dism ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8606 - Tipo: p

O poca nostra nobiltà di sangue, se gloriar di te la gente fai qua giù dove l'affetto nostro langue, mirabil cosa non mi sarà mai: ché là dove appetito non si torce, dico nel cielo, io me ne gloriai. Ben se' tu manto che tosto raccorce: sì che, se non s'appon di dì in die, lo tempo va dintorno con le force. Dal 'voi' che prima a Roma s'offerie, in che la sua famiglia men persevra, ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8652 - Tipo: p

Sento l'aura mia anticha, e i dolci colli veggio apparire, onde 'l bel lume nacque che tenne gli occhi mei mentr'al ciel piacque bramosi et lieti, or li tèn tristi et molli. O caduche speranze, o penser' folli! Vedove l'erbe et torbide son l'acque, et vòto et freddo 'l nido in ch'ella giacque, nel qual io vivo, et morto giacer volli, sperando alfin da le soavi piante et da begli occh ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8564 - Tipo: p

Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono di quei sospiri ond'io nudriva 'l core in sul mio primo giovenile errore quand'era in parte altr'uom da quel ch'i' sono, del vario stile in ch'io piango et ragiono fra le vane speranze e 'l van dolore, ove sia chi per prova intenda amore, spero trovar pietà, nonché perdono. Ma ben veggio or sì come al popol tutto favola fui gran tempo, onde so ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8540 - Tipo: p

La tortora che ha perso la compagna fa una vita molto dolorosa; va in un fiumicello, e vi si bagna, e beve di quell'acqua torbidosa. Cogli altri uccelli non ci s'accompagna. Negli alberi fioriti non si posa. Si bagna l'ale e si percuote il petto. Ha perso la compagna: oh che tormento! ...
Scritto nel 1450
On line da: venerdì 21 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8503 - Tipo: p

Vago già di cercar dentro e dintorno la divina foresta spessa e viva, ch'a li occhi temperava il novo giorno, sanza più aspettar, lasciai la riva, prendendo la campagna lento lento su per lo suol che d'ogne parte auliva. Un'aura dolce, sanza mutamento avere in sé, mi feria per la fronte non di più colpo che soave vento; per cui le fronde, tremolando, pronte tutte quante piegavano ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8631 - Tipo: p

«O sodalizio eletto a la gran cena del benedetto Agnello, il qual vi ciba sì, che la vostra voglia è sempre piena, se per grazia di Dio questi preliba di quel che cade de la vostra mensa, prima che morte tempo li prescriba, ponete mente a l'affezione immensa e roratelo alquanto: voi bevete sempre del fonte onde vien quel ch'ei pensa». Così Beatrice; e quelle anime liete si fero sp ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8660 - Tipo: p

In su l'estremità d'un'alta ripa che facevan gran pietre rotte in cerchio, venimmo sopra più crudele stipa; e quivi, per l'orribile soperchio del puzzo che 'l profondo abisso gitta, ci raccostammo, in dietro, ad un coperchio d'un grand' avello, ov' io vidi una scritta che dicea: 'Anastasio papa guardo, lo qual trasse Fotin de la via dritta'. «Lo nostro scender conviene esser tardo, ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8580 - Tipo: p

Noi eravamo al sommo de la scala, dove secondamente si risega lo monte che salendo altrui dismala. Ivi così una cornice lega dintorno il poggio, come la primaia; se non che l'arco suo più tosto piega. Ombra non lì è né segno che si paia: parsi la ripa e parsi la via schietta col livido color de la petraia. «Se qui per dimandar gente s'aspetta», ragionava il poeta, «io temo forse ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8616 - Tipo: p

È curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto, hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore. ...
Scritto nel 1832
On line da: martedì 16 ottobre 2007
Stato: 1 Cod: 8534 - Tipo: m

O muse de mon coeur, amante des palais, Auras-tu, quand Janvier lâchera ses Borées, Durant les noirs ennuis des neigeuses soirées, Un tison pour chauffer tes deux pieds violets? Ranimeras-tu donc tes épaules marbrées Aux nocturnes rayons qui percent les volets? Sentant ta bourse à sec autant que ton palais Récolteras-tu l'or des voûtes azurées? II te faut, pour gagner ton pain de ch ...
Scritto nel 1945
On line da: domenica 19 settembre 2010
Stato: 1 Cod: 8685 - Tipo: p

J'ai longtemps habité sous de vastes portiques Que les soleils marins teignaient de mille feux, Et que leurs grands piliers, droits et majestueux, Rendaient pareils, le soir, aux grottes basaltiques. Les houles, en roulant les images des cieux, Mêlaient d'une façon solennelle et mystique Les tout-puissants accords de leur riche musique Aux couleurs du couchant reflété par mes yeux. ...
Scritto nel 1854
On line da: lunedì 27 settembre 2010
Stato: 1 Cod: 8691 - Tipo: p

Lenta la neve fiocca, fiocca, fiocca. Senti: una zana dondola pian piano. Un bimbo piange, il piccol dito in bocca; canta una vecchia, il mento sulla mano. La vecchia canta: Intorno al tuo lettino c'è rose e gigli, tutto un bel giardino. Nel bel giardino il bimbo s'addormenta. La neve fiocca lenta, lenta, lenta. ...
Scritto nel 1891
On line da: giovedì 27 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8511 - Tipo: p

Souvent, pour s'amuser, les hommes d'équipage Prennent des albatros, vastes oiseaux des mers, Qui suivent, indolents compagnons de voyage, Le navire glissant sur les gouffres amers. A peine les ont-ils déposés sur les planches, Que ces rois de l'azur, maladroits et honteux, Laissent piteusement leurs grandes ailes blanches Comme des avirons traîner à côté d'eux. Ce voyageur ailé, co ...
Scritto nel 1859
On line da: sabato 28 agosto 2010
Stato: 1 Cod: 8677 - Tipo: p

Perch'al viso d'Amor portava insegna, mosse una pellegrina il mio cor vano, ch'ogni altra mi parea d'onor men degna. Et lei seguendo su per l'erbe verdi, udí' dir alta voce di lontano: Ahi, quanti passi per la selva perdi! Allor mi strinsi a l'ombra d'un bel faggio, tutto pensoso; et rimirando intorno, vidi assai periglioso il mio viaggio; et tornai indietro quasi a mezzo 'l giorn ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8547 - Tipo: p

Ora cen porta l'un de' duri margini; e 'l fummo del ruscel di sopra aduggia, sì che dal foco salva l'acqua e li argini. Quali Fiamminghi tra Guizzante e Bruggia, temendo 'l fiotto che 'nver' lor s'avventa, fanno lo schermo perché 'l mar si fuggia; e quali Padoan lungo la Brenta, per difender lor ville e lor castelli, anzi che Carentana il caldo senta: a tale imagine eran fatti quel ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8584 - Tipo: p

Quando si parte il gioco de la zara, colui che perde si riman dolente, repetendo le volte, e tristo impara; con l'altro se ne va tutta la gente; qual va dinanzi, e qual di dietro il prende, e qual dallato li si reca a mente; el non s'arresta, e questo e quello intende; a cui porge la man, più non fa pressa; e così da la calca si difende. Tal era io in quella turba spessa, volgendo ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8609 - Tipo: p

Lorsque, par un décret des puissances suprêmes, Le Poète apparaît en ce monde ennuyé, Sa mère épouvantée et pleine de blasphèmes Crispe ses poings vers Dieu, qui la prend en pitié: – «Ah! que n'ai-je mis bas tout un noeud de vipères, Plutôt que de nourrir cette dérision! Maudite soit la nuit aux plaisirs éphémères Où mon ventre a conçu mon expiation! Puisque tu m'as choisie entre ...
Scritto nel 1859
On line da: venerdì 10 settembre 2010
Stato: 1 Cod: 8682 - Tipo: p

Tacita un giorno a non so qual pendice Salia d'un fabbro nazaren la sposa; Salia non vista alla magion felice D'una pregnante annosa; E detto: "Salve" a lei, che in reverenti Accoglienze onorò l'inaspettata, Dio lodando, sclamò: Tutte le genti Mi chiameran beata. Deh! con che scherno udito avria i lontani Presagi allor l'età superba! Oh tardo Nostro consiglio! oh degl'intenti umani Ant ...
Scritto nel 1812
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8746 - Tipo: p

L'astuzia, la quale appartiene all'ingegno, è usata moltissime volte per supplire la scarsità di esso ingegno, e per vincere maggior copia del medesimo in altri. ...
Scritto nel 1832
On line da: martedì 16 ottobre 2007
Stato: 1 Cod: 8532 - Tipo: m

O graziosa luna, io mi rammento che, or volge l'anno, sovra questo colle io venia pien d'angoscia a rimirarti: e tu pendevi allor su quella selva siccome or fai, che tutta la rischiari. Ma nebuloso e tremulo dal pianto che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci il tuo volto apparia, che travagliosa era mia vita: ed è, nè cangia stile o mia diletta luna. E pur mi giova la ricordanza, e il n ...
Scritto nel 1820
On line da: lunedì 17 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8493 - Tipo: p

Settembre, chiare fresche e dolci l'acque ove il tuo delicato viso miri; e dolce m'è nella memoria il mio natale Aterno in letto d'erbe lente, e l'Amaseno quando muor domato presso l'Appia col fratel suo l'Uffente, e la Cyane ascosa tra i papíri, e la Vella sì cara alla vitalba. E pien di deità dai colli d'Alba lo specchio di Diana ancor mi luce. Ma un'altr'acqua al mio sogno è più d ...
Scritto nel 1903
On line da: martedì 19 marzo 2013
Stato: 1 Cod: 8714 - Tipo: p

La donzelletta vien dalla campagna, in sul calar del sole, col suo fascio dell'erba; e reca in mano un mazzolin di rose e di viole, onde, siccome suole, ornare ella si appresta dimani, al dì di festa, il petto e il crine. Siede con le vicine su la scala a filar la vecchierella, incontro là dove si perde il giorno; e novellando vien del suo buon tempo, quando ai dì della fest ...
Scritto nel 1829
On line da: lunedì 17 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8497 - Tipo: p

Le soleil, en l'azur d'un ciel pur et nouveau Dont le bleu printanier de lumière ruisselle, Monte royalement, et sa vaste étincelle Allume un feu de joie au fond des flaques d'eau. La neige amoncelée au toit luisant et haut, Où s'épand longuement la flamme universelle, S'affaisse, se dissout, et, parcelle à parcelle, Tombe et coule au trottoir qui la glisse au ruisseau. Alors, de sa b ...
Scritto nel 1910
On line da: sabato 9 ottobre 2010
Stato: 1 Cod: 8692 - Tipo: p

Spesso il male di vivere ho incontrato: era il rivo strozzato che gorgoglia, era l'incartocciarsi della foglia riarsa, era il cavallo stramazzato. Bene non seppi, fuori del prodigio che schiude la divina Indifferenza: era la statua nella sonnolenza del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato. ...
Scritto nel 1925
On line da: mercoledì 6 maggio 2020
Stato: 1 Cod: 8892 - Tipo: p

Homme libre, toujours tu chériras la mer! La mer est ton miroir; tu contemples ton âme Dans le déroulement infini de sa lame, Et ton esprit n'est pas un gouffre moins amer. Tu te plais à plonger au sein de ton image; Tu l'embrasses des yeux et des bras, et ton cÂœur Se distrait quelquefois de sa propre rumeur Au bruit de cette plainte indomptable et sauvage. Vous êtes tous les deux ...
Scritto nel 1858
On line da: lunedì 11 ottobre 2010
Stato: 1 Cod: 8694 - Tipo: p

Riviere, bastano pochi stocchi d'erbaspada penduli da un ciglione sul delirio del mare; o due camelie pallide nei giardini deserti, e un eucalipto biondo che si tuffi tra sfrusci e pazzi voli nella luce; ed ecco che in un attimo invisibili fili a me si asserpano, farfalla in una ragna di fremiti d'olivi, di sguardi di girasoli. Dolce cattività, oggi, riviere di chi s'arrende pe ...
Scritto nel 1925
On line da: mercoledì 6 maggio 2020
Stato: 1 Cod: 8897 - Tipo: p

Mentre che sì per l'orlo, uno innanzi altro, ce n'andavamo, e spesso il buon maestro diceami: «Guarda: giovi ch'io ti scaltro»; feriami il sole in su l'omero destro, che già, raggiando, tutto l'occidente mutava in bianco aspetto di cilestro; e io facea con l'ombra più rovente parer la fiamma; e pur a tanto indizio vidi molt' ombre, andando, poner mente. Questa fu la cagion che died ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8629 - Tipo: p

La gola e 'l somno et l'otiose piume ànno del mondo ogni vertú sbandita, ond'è dal corso suo quasi smarrita nostra natura vinta dal costume; et è sí spento ogni benigno lume del ciel, per cui s'informa humana vita, che per cosa mirabile s'addita chi vòl far d'Elicona nascer fiume. Qual vaghezza di lauro, qual di mirto? Povera et nuda vai philosophia, dice la turba al vil guadagno ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8541 - Tipo: p

Gli occhi di ch'io parlai sí caldamente, et le braccia et le mani et i piedi e 'l viso, che m'avean sí da me stesso diviso, et fatto singular da l'altra gente; le crespe chiome d'òr puro lucente e 'l lampeggiar de l'angelico riso, che solean fare in terra un paradiso, poca polvere son, che nulla sente. Et io pur vivo, onde mi doglio et sdegno, rimaso senza 'l lume ch'amai tanto, i ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8561 - Tipo: p

Al dir del Monti, Mascheron che muore È fiamma, pesce, augello, anima e fiore. ...
Scritto nel 1799
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8721 - Tipo: p

Quanto tra l'ultimar de l'ora terza e 'l principio del dì par de la spera che sempre a guisa di fanciullo scherza, tanto pareva già inver' la sera essere al sol del suo corso rimaso; vespero là, e qui mezza notte era. E i raggi ne ferien per mezzo 'l naso, perché per noi girato era sì 'l monte, che già dritti andavamo inver' l'occaso, quand' io senti' a me gravar la fronte a lo sp ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8618 - Tipo: p

Chi viaggia molto, ha questo vantaggio dagli altri, che i soggetti delle sue rimembranze presto divengono remoti; di maniera che esse acquistano in breve quel vago e quel poetico, che negli altri non è dato loro se non dal tempo. Chi non ha viaggiato punto, ha questo svantaggio, che tutte le sue rimembranze sono di cose in qualche parte presenti, poiché presenti sono i luoghi ai quali ogni sua me ...
Scritto nel 1832
On line da: martedì 16 ottobre 2007
Stato: 1 Cod: 8531 - Tipo: m

L'Alpe di Mommio un pallido velame d'ulivi effonde al cielo di giacinto, come un colle dell'isola di Same o di Zacinto. Il Monte Magno di più cupo argento fascia la sua piramide; il Matanna è porpora e viola come il lento fior della canna. O canneti lungh'essi i fiumicelli di Camaiore, appreso ho il vostro carme. Vedess'io rosseggiare gli albatrelli sul Monte Darme! Dal Capo Cor ...
Scritto nel 1903
On line da: martedì 19 marzo 2013
Stato: 1 Cod: 8719 - Tipo: p

 

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