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Letteratura: Testi; Poesie, Racconti, Canzoni, Massime
Gli ultimi testi degli Amici Autori:

Paurosi e silenti momenti tolgono la forza al nostro sorriso. Con un cuore dolente e confuso speriamo di non essere perdenti Purtroppo,la poca forza non aiuta crediamo nel vero aiuto di Dio speriamo che non sia l'ultimo addio che la pace e la salute sia benvenuta Ogni strada deserta, è un cuore vuoto è un fiume che non scorre e si arena l'ultima goccia riposa silente e serena nessun an ...
Scritto nel 2020
On line da: domenica 5 aprile 2020
Stato: 1 Cod: 8886 - Tipo: p

Torna la primavera col mandorlo fiorito la frescura della sera dolcemente ho goduto Tutti i campi sono in fiore con il mare smeraldino c'è spontaneo ogni colore nello spazio del giardino Ogni uccello è contento e nidifica il suo nido del buon tempo io mi fido anche quando vola il vento Sopra l'ombra dei viali splende un sole cocente il suo caldo mai mente e ti salva dei brutt ...
Scritto nel 2020
On line da: martedì 17 marzo 2020
Stato: 1 Cod: 8885 - Tipo: p

Se vedi la mia ombra e il mio silenzio si fa sentire vuol dire che sto arrivando in punta di piedi. Se bussano alla porta non aprire. Ma se mi vedi arrivare apri prima di bussare e tieni la porta aperta. Ricordati di ricordare che se nel tuo cuore c'è uno spazio vuoto e quello che da molto tempo mi avevi promesso di riservarlo per me. Ora, non me lo vorrai smentire e nel silenzio l ...
Scritto nel 2020
On line da: sabato 29 febbraio 2020
Stato: 1 Cod: 8882 - Tipo: p

Il sentiero da percorrere è lungo. E si perde tra arcaici muri di rovo dove è nascosta la felicità da scoprire per chiunque voglia una risposta suadente. E tu? Silente pensiero.In quali meandri del fiume ti convogli per arrivare a scoprire le repentine onde del mare. Ognuno cerca il sentiero da seguire, e sperando che sia quello buono, i lenti passi continuano il cammino, finche il bui ...
Scritto nel 2020
On line da: giovedì 27 febbraio 2020
Stato: 1 Cod: 8881 - Tipo: p

Dalla montagna scendi tu bella montanara tra le braccia mi prendi tu dolce mia cara Con i capelli al vento ti avvicinai da me bello fu quel momento che io mi strinsi a te Fu dolce e tranquillo l'amore che mi desti mi sentivo nel cielo dove tu ti vorresti Ogni tuo dolce incanto mi creò confusione ti desidero tanto, tanto con amore ed emozione Non tornerai sul monte ma rim ...
Scritto nel 2020
On line da: mercoledì 26 febbraio 2020
Stato: 1 Cod: 8880 - Tipo: p

Perchè cercare lontano se molte cose sono a portata di mano? Il vento, il sole, la luce, vengono loro da noi. Noi: io, e la mia ombra, ci facciamo compagnia giorno e notte. Dormiamo tutti e due nello stesso letto. All'alba quando mi sveglio io, si sveglia anche lei, ed è pronta a seguirmi, non mi lascia un minuto solo. Se io mi sento male,si sente male anche lei. Non bisticciamo ma ...
Scritto nel 2020
On line da: venerdì 21 febbraio 2020
Stato: 1 Cod: 8879 - Tipo: p

Alcuni testi a caso degli Amici Autori:

Tu lo sai che ho fame di te e sai che per vivere c'è bisogno di cibo e di amore. Lasciami dunque briciole sotto il tavolo della quotidianità. Un movimento semplice Un'occhiata sottecchi La speranza di un bacio La fragranza della tua pelle Un contatto leggero Dammi quello che ti avanza perchè il tuo superfluo è per me abbondanza. ...
Scritto nel 2010
On line da: martedì 3 agosto 2010
Stato: 1 Cod: 4414 - Tipo: p

Se dovessi apprendere il linguaggio segreto del fiore che fa invaghire l'anima dell'ape per parlare con il tuo cuore pagherei oro per corrompere il Dio dell'amore e farmelo insegnare. Ma voglio fare di più: Voglio inventare una nuova lingua che soltanto tu possa comprendere per parlare con te per il resto della mia vita. ...
Scritto nel 2008
On line da: sabato 8 marzo 2008
Stato: 1 Cod: 957 - Tipo: r

Ricordo che la sera, dopo cena, giocavamo tutti al "Se fosse..." Tutti quanti in tuta, ognuno con la sua sigaretta in mano. I malati mentali, quasi sempre, fumano come turchi. A proposito, ho sentito dire che in Turchia non è vero che fumano tanto. Ci divertivamo come matti, anche se eravamo un po' pazzi. ...
Scritto nel 2008
On line da: martedì 8 aprile 2008
Stato: 1 Cod: 1054 - Tipo: r

Poi scrivi per buttare l'amarezza perché non c'è un perché a tanto dolore che t'intristisce l'anima e la spezza come una foglia dentro il suo rumore. Indifferente passa sui tuoi occhi lo sguardo di quel sole che ti brucia incenerendo, senza che ti tocchi, ogni respiro mentre fa il suo giro. E scrivi e scarabocchi il tuo delirio febbricitante di malinconia sputando i mostri che l'imm ...
Scritto nel 2012
On line da: mercoledì 8 agosto 2012
Stato: 1 Cod: 6251 - Tipo: p

Fa freddo stamattina nella nebbia di Milano guardo la luna e il cuore vola più lontano e l'Irlanda di Settembre è un' immagine sfocata ma giuro che io non ti ho mai dimenticata La radio trasmetteva canzoni popolari le nuvole distratte si smarrivano sul mare contavo le lentiggini come stelle sul tuo viso ricordo mi dicevi dolce in un sorriso: "Senti la luna che parla del nostro amore Se tu ci c ...
Scritto nel 2008
On line da: lunedì 31 ottobre 2011
Stato: 1 Cod: 5483 - Tipo: c

Undici settembre duemilauno giorno amaro da ricordare, quale orrore, quale male ha portato il terrore, ha distrutto senza cuore come un fulmine una vita. Si è abbattuto sull'America un cataclisma di dolore, è distrutto con orrore il lavoro di una vita, ciò che l'uomo e la sua tecnica avevano costruito, quale bene dell'umano, tanti uffici dei lavoro che con maestria e amore avevano realizzato. Ed ...
Scritto nel 2001
On line da: mercoledì 1 aprile 2009
Stato: 1 Cod: 2801 - Tipo: r

Mare, un godimento sei per il mio sguardo; un teatro di fluidità le tue coste! Accogliere il tuo ritmo, assaporare le tue spiaggie, libera la mente, ogni cosa si scioglie e fa ritorno a se. ...
Scritto nel 2006
On line da: mercoledì 4 luglio 2007
Stato: 1 Cod: 87 - Tipo: p

I sogni sono come un'universo racchiuso nel nostro io e come per magia qualche volta possono avverarsi ...
Scritto nel 2000
On line da: lunedì 6 febbraio 2012
Stato: 1 Cod: 5691 - Tipo: m

Sulle creste dell'onde m'adagio Ascolto la musica dell'attimo Viaggio sulle note del tempo Cammino sui raggi del sole mi perdo tra i granelli di sabbia ...
Scritto nel 2008
On line da: giovedì 10 dicembre 2009
Stato: 1 Cod: 3722 - Tipo: p

Calma, ancora ombre residue della notte, cortile immoto, silente, muto panorama del cortile, tutto tace, tutto è fermo, statico; è mattino presto, con le ore, che non passano mai; nubi grosse, e grossi cumuli nuvolosi, promettono pioggia; che giornata sarà, sarà autunnale, con foglie secche, alla deriva per terra, l'erba umida, niente sole, o chissà, atmosfera grigia dell ...
Scritto nel 2012
On line da: venerdì 12 ottobre 2012
Stato: 1 Cod: 6590 - Tipo: p

Thomas, uomo estremamente affascinante... brillante e di grande successo, a soli 35 anni già a capo di una grande multinazionale e direttore di una fra le più prestigiose banche americane. Così giovane, così tanto successo, ma anche tanto dolore; duramente colpito dalla scomparsa della sua giovanissima compagna dopo soli sei mesi di vita insieme. Una malattia improvvisa e fulminea gliel'ha porta ...
Scritto nel 2010
On line da: sabato 4 settembre 2010
Stato: 1 Cod: 4550 - Tipo: r

Un fremito di luna e la fontana galleggia l'ombra azzurra degli scogli scrosciando stille come un fiume in piena sul velo della volta che s'imbruna. Il tempo non ha tempo, è un contrattempo che mi costringe a correre sul filo di un lampo col timore d'inciampare ad ogni passo, in quest'istante stesso. Sto in basso, ancora più, sto al sottosuolo coi piedi, ed il mio sguardo vola in alt ...
Scritto nel 2013
On line da: lunedì 9 settembre 2013
Stato: 1 Cod: 7706 - Tipo: p

La sapienza limita l'errore ma la saggezza rende l'uomo assi migliore. ...
Scritto nel 2013
On line da: venerdì 12 aprile 2013
Stato: 1 Cod: 7404 - Tipo: m

Eterno dolore, eterna tristezza Dammi l'amore con la tua freddezza Dammi qualcosa per cui vivere Facendo che mi faccia sorridere Dammi un aiuto, dammi una mano Non stare li così lontano Vienimi vicino, dimmi che devo fare Spiegami cosa prendere e cosa dare Aiutami a dire ciò che io voglio Ma non lasciarmi qui come un albero spoglio Non mi vergognerò se dovrò provare A me interessa ...
Scritto nel 2007
On line da: lunedì 4 giugno 2007
Stato: 1 Cod: 120 - Tipo: p

Ci siamo nutriti dell'unica cosa che abbiamo avuta intera, in totale possesso: l'amore! L'amore che visse di noi, come noi dall'amore attingemmo motivo di vita. E il nostro tempo è passato, amore mio! Il nostro tempo di fuoco, di delizie, d'intese che vibravano in cocenti desiderii... Un tempo. Un tempo che non ha resurrezioni. Quanto ora ci resta, è cibarci dei nostri ricor ...
Scritto nel 2013
On line da: mercoledì 13 febbraio 2013
Stato: 1 Cod: 7316 - Tipo: p

Stanza, silenzio, il tempo si è fermato, la mattina non passa più, sembra un vecchio che zoppica come può; telefono muto, nessuno chiama, nessun posto dove andare, niente da fare; dove sei, dove sei, non chiami più, perché. ...
Scritto nel 2015
On line da: sabato 14 marzo 2015
Stato: 1 Cod: 8026 - Tipo: p

Sono solo, solo nel mio tempo naufrago nell'ignoto, e tra i marosi invano cerco l'isola vicina, ne annuso gli odori ma non trovo la rotta. Resterò in balia degli eventi a mani vuote, aspetterò che il destino faccia il suo corso, e scorga del tuo faro la flebile luce ...
Scritto nel 2012
On line da: sabato 29 dicembre 2012
Stato: 1 Cod: 7034 - Tipo: p

La tua presenza Colmava il vuoto Della mia oziosa solitudine Spesso mi contrariava Il tuo lungo abbaiare Che mi manca Mostravi tutta la tua gratitudine Stendendoti ai miei piedi Mi contemplavi Percependo a volte le mie azioni Ci capivamo Nell'incrociarsi dei nostri sguardi E ci ritrovavamo Nel nostro mondo Pieno d'abitudini Forse Non ero solamente il tuo padrone Ma il vero amore ...
Scritto nel 1994
On line da: lunedì 20 ottobre 2014
Stato: 1 Cod: 7923 - Tipo: p

Energia sprigionata dalla mente pensante rovente di cicli mestruali per niente accondiscendente ai circuiti del niente. ...
Scritto nel 2012
On line da: martedì 25 settembre 2012
Stato: 1 Cod: 6475 - Tipo: p

"Per curiosità" direbbe qualcuno; non io, ma qualcuno di mia conoscenza. «Non ti viene la "curiosità" di sapere il perché? Di capire?». Rispondo in cuor mio che (io) son curioso dell'ignoto, non del noto. Certe "strategie" di comunicazione son per me fin troppo conosciute e, specie se praticate a tali livelli "amatoriali" (per non dir "dilettanteschi"), provocano nel mio animo solo sentimenti di ...
Scritto nel 2011
On line da: giovedì 31 maggio 2012
Stato: 1 Cod: 5986 - Tipo: r

Anche se non sei qui, a volte ti parlo ancora. Da molto tempo ormai te ne sei andato ma nella mente mia il tuo ricordo  rimane immutato. Ti porto nel profondo del mio cuore, cognato, fratello, amico e tutore affamato di vita, onestà allegria e amore. Come un alito di vento mi accarezza il tuo sorriso ti rivedo come fosse ieri e sfioro il tuo bel viso. È l'ora dell'assenza ma il ...
Scritto nel 2015
On line da: martedì 27 ottobre 2015
Stato: 1 Cod: 8166 - Tipo: p

Se c'è qualcosa che mi scuote Io vado, e l'animo tranquillo mantengo E da ogni preoccupazione mi allontano Per divagare verso sperduti orizzonti Solo un pensiero mi tormenta E puro piacere mi provoca e suscita Di quella gioia dell'unità con il mondo E della pace con me e l'eterno Se in questo universo godimento sento Ci sprofondo con tutto il cuore Per divenire immortale nella liber ...
Scritto nel 2008
On line da: domenica 8 marzo 2009
Stato: 1 Cod: 2676 - Tipo: p

Nel caso non ci fossi Non lasciate messaggi Tanto non vi sarà risposto ...
Scritto nel 2009
On line da: martedì 21 aprile 2009
Stato: 1 Cod: 2919 - Tipo: p

In sosta sul vecchio ponte dal parapetto malmesso e muscoso tu spii segui e ascolti l'acqua viva che sotto vi passa. Origlia attenta la mente lo strepitare di quelle acque. Sullo sfondo vaga e tremula una immagine muta: si sfrangia, si riforma, la scompone un gorgoglio l'annega un risucchio. Giunchi intirizziti e canne mezze rinsecchite sorvegliano dagli argini l'indome flutto che i ...
Scritto nel 2004
On line da: domenica 27 maggio 2012
Stato: 1 Cod: 5969 - Tipo: p

Dimentica di me butto lo sguardo più in là della parabola del sole pensando che il domani è già passato costretto dentro un verso che fa male. Di nostalgia mi sanno le parole bagnandomi il respiro sulle labbra, malinconia la trama del dolore che non si posa sopra alcuna scusa. Dimentica di me mi lascio andare dentro un mondo in cui sono straniera come un punto di sabbia ingoiato da ...
Scritto nel 2013
On line da: mercoledì 24 aprile 2013
Stato: 1 Cod: 7455 - Tipo: p

Lasciatemi uscire! Lasciatemi andare! Udite? Nell'aria si senton cantare cantori a chitarra, e cori a tenore. Là fuori, nell'aria, arriva l'odore di fumo e porchetti arrostiti. Qui dentro si sono intristiti i miei e i vostri pensieri. Aprite la tana, c'è aria di festa! Andiamo a ballare "su pàssu torràdu", ridatemi un po' d'aria tersa... Ci aspettan gli amici... Ci aspettan le donne... ...
Scritto nel 2008
On line da: sabato 18 ottobre 2008
Stato: 1 Cod: 1738 - Tipo: p

Orizzonte ristretto lo sguardo che si affida a quello che vede: .lasciando filtrare spiragli tra fessure appena appena discoste potremmo intravederne l' essenza Non è l' apparenza che mostra se stessa è un occhio sottile che penetra oltre e vi scorge un' aura diversa che ci confonde. ...
Scritto nel 2007
On line da: martedì 28 agosto 2007
Stato: 1 Cod: 211 - Tipo: p

Erano le 7,30 quando uscii di casa e il sole già inondava lo spazio lasciando nell'aria il tepore tipico di marzo. Mi ero svegliato presto a causa dei dolori alla schiena, che ormai da un anno mi assillano, causati da un'ernia al disco. Fatta colazione, decisi di uscire a respirare un po' d'aria fresca senza una meta precisa sapendo, comunque, che la sosta al bar per un caffè e lettura dei gior ...
Scritto nel 2012
On line da: martedì 27 marzo 2012
Stato: 1 Cod: 5784 - Tipo: r

Incosciente, inseguo sogni, e cerco vita... scrivo... penso... e mi innamoro... tu ti lasci trasportare... da parole... e sensazioni. che ti fanno innamorare... come al tempo dei sospiri... e mi piace il tuo pensiero, che mi cerca oltre il reale... oltre questa nostra vita, che viviamo... e che fa male. Impossibile respiro, sei nascosta dalla nebbia, che avvolge nel suo manto... il desider ...
Scritto nel 2008
On line da: giovedì 5 febbraio 2009
Stato: 1 Cod: 2477 - Tipo: p

voglio andar via via da questa città derelitta da questa città che mi ha dato i natali e come una matrigna mi ha abbandonata davanti alle porte di una chiesa... orfana, nuda, sola straziata da un pianto senza più lacrime città maledetta dai poeti criticata da scrittori, alcuni fingono d'amarla citando splendori inesistenti... menzogne opportunismo ipocrisia, questa città è per i lad ...
Scritto nel 2012
On line da: domenica 7 ottobre 2012
Stato: 1 Cod: 6564 - Tipo: p

Ahimè le giornate corrono amare nel novembre spoglio d'idee dei rami secchi nudi rachidi stanchi restano gli alberi dei morti ch'attendono d'esser potati. Delle foglie si salvano, spoglie s'adagiano sui marmi ingialliti cimiteriali offesi fradici ano riposati inclementi dal tempo che al vento il pianto asciugano del loro tormento di risorgere con gioia a nuova vita rassegnati molti e, i pochi ra ...
Scritto nel 2012
On line da: giovedì 18 ottobre 2012
Stato: 1 Cod: 6496 - Tipo: r

Dov'è l'amico mio? Dov'è l'amico mio quando ho maggiormente bisogno di lui? Certo, assai difficile trovare sincronia tra il momento mio, di bisogno, e il momento suo di libertà. L'amico mio è indaffarato tutto il giorno tra famiglia, lavoro, allenamento, e letture, e passatempi e giochi. Di tanto in tanto non sa che fare così mi chiama e mi racconta. Poi mi chiede: "come va?" ...
Scritto nel 2007
On line da: mercoledì 26 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 333 - Tipo: p

Tante stelle brillano in cielo ma alcune sono poco visibili a noi! ...chiudiamo allora gli occhi e le vedremo tutte!!! ...
Scritto nel 2008
On line da: venerdì 16 ottobre 2009
Stato: 1 Cod: 3535 - Tipo: m

Solo e assorto  nel cupo silenzio  guardo  fisso nel vuoto.  Pervaso  da brividi gelidi  assaporo attimi  fitti d'eternità,  cavalcando  un tempo infinito  di spasmodica  attesa.  La mente si perde nel dedalo dei pensieri,  mesta sprofonda  nel pozzo  del vano timore. ...
Scritto nel 2012
On line da: lunedì 14 gennaio 2013
Stato: 1 Cod: 7128 - Tipo: p

Più di ogni altro sentirai l'amore di stagioni trascorse e di sirene, poeta, che trasfondi nelle vene un brivido o un dolce altro sentore. Tu che vaghi fra gli uomini nascosto come il più comune chicchessia, tu che scegli la solitaria via, e la libertà del cuore ad ogni costo, sfidi l'incomprensione e non ti tocca il facile giudizio che si arrocca nei nidi perbenisti degli snob. ...
Scritto nel 2009
On line da: martedì 3 novembre 2009
Stato: 1 Cod: 3578 - Tipo: p

In te mi aggiro, bimbo impaurito, uomo affamato, uccello solitario, scabra città stravolta dalla luce gialla di lampioni che bruciano tra stelle impallidite. In te cerco radici del mio nascere il dove e quando delle mie inquietudini il perché mi porto quel sapore in bocca che brucia le parole e inaridisce il pianto. Ma dai portoni silenziosi appaiono freddi cortili abbandonati ove risuon ...
Scritto nel 2010
On line da: domenica 14 novembre 2010
Stato: 1 Cod: 4748 - Tipo: p

Due pezzi di legno dal tempo arrugginiti vecchi apriamo la bocca per vomitare con i trucioli lo schifo del malessere per il benessere non goduto in una vissuta vita sprecata da lei a compatire me stonato come una campana nella sconfitta d'un matrimonio non d'amore ma d'un amaro vivere in compagnia. Quando i figli vanno via per lavorare, grazie a Dio!!, La storia quotidiana è di noi due attori sce ...
Scritto nel 2012
On line da: martedì 2 ottobre 2012
Stato: 1 Cod: 6543 - Tipo: r

Sul muro esterno della torre vecchia si arrampica una rosa, bianca come la neve. La piantò lì una madre, per ricordare un figlio perduto chissà dove. Qualcuno lo chiamò per nome e lui partì senza un saluto, né un perché. Un cenno della testa da lontano, in tasca due monete d'oro e un nastro rosa antico tra le dita. Fu tanto tempo fa. Lungo il declivio della montagna sacra dove fa ...
Scritto nel 2008
On line da: venerdì 15 febbraio 2008
Stato: 1 Cod: 877 - Tipo: p

Se "Dante punirà quei criticoni ingiusti", che farà di chi ha strappato dalla sua pianta un boccio non ancora dischiuso e con malìe lo ha soffocato? Credi ch'io ci guadagni qualche cosa a parte l'attirarmi quella muta di iene che si lancia senza offesa della Giustizia cieca e depredata da Nostra Dama dell'Ipocrisia che non concede il vero a chicchessia? Piuttosto dimmi, tu, che ci g ...
Scritto nel 2012
On line da: martedì 13 novembre 2012
Stato: 1 Cod: 6781 - Tipo: p

T'Avrei seguito ovunque.. t'avrei cercato, rincorso, coccolato... ovunque t'avrei voluto bene... ed anche lì... dove la vita ferisce gli Dei, sotto l'Olimpo sommesso quello dei poveri mortali, io t'avrei seguito.... e giuro che per sempre io ti avrei amato. ...
Scritto nel 2009
On line da: mercoledì 18 febbraio 2009
Stato: 1 Cod: 2565 - Tipo: p

Quando dobbiamo o solo vogliamo andare o raggiungere qualcosa o qualcuno, quando ci prefiggiamo una meta, sia essa fisica o morale, concreta, irreale o solamente dei nostri sentimenti, dei nostri pensieri, dei nostri affetti o dei nostri desideri... non serve correre, affannarci inutilmente con la fretta dell'ultimo momento, rischiamo magari di rovinare tutto o di non arrivare per nulla in tempo ...
Scritto nel 2011
On line da: giovedì 29 settembre 2011
Stato: 1 Cod: 5429 - Tipo: m

Vivo! barcollo morto aspetto, nel condividere con lui mentre convivo, nel ricordo di tempi migliori. La mia verità è trattenuta in un gioco di parole da molto tempo, mollo o non mollo! in bilico stò nel setaccio della morte che va e viene fantasma con la falce per vedere se ci sono e, se piace, tutto ciò si deve accettare dalla vita caro Giampiero, che nel cuor straziato con l'anima mat ...
Scritto nel 2013
On line da: mercoledì 23 gennaio 2013
Stato: 1 Cod: 7203 - Tipo: p

Sale l'anelito grido d'Italica gente tutta possan i giorni a tergo esser di rinascita nova. Del passato i triboli sian solo ricordo il gran seme terrato alfine sarà frutto. L'alacrità dell'ogni sia sereno pascimento e sugli sparigliati cozzi il gaudio della pace s'erga. Sorgi o desiato sole ad esiliar la fosca notte altro tediar più non fia il futuro all'Italia mia. ...
Scritto nel 2011
On line da: domenica 6 marzo 2011
Stato: 1 Cod: 5010 - Tipo: p

È una malinconia che giace al fondo velando gli occhi con un'ombra greve che porta i miei pensieri chissà dove dentro le notti mentre vagabondo. La nostalgia dei lidi in cui bambina posavo i primi passi nei castelli di sabbia ancora fumida di brina che distendeva in cielo gli acquerelli. Ma niente più ritorna come allora l'azzurro dentro i palmi delle mani, sorsate di Poesia nell'at ...
Scritto nel 2012
On line da: giovedì 6 settembre 2012
Stato: 1 Cod: 6402 - Tipo: p

Amici a Settembre da anni è un appuntamento fisso in settembre nel litorale si incontrano amici vecchi e nuovi sono immersi in un ambiente ovattato, vengono protetti dalle fronde ormai è quasi sera, i colori sono saturi le tonalità calde vengono esaltate dalla luce radente del tramonto eccoli come eroi si librano, esibiscono doti, maestria, agilità sono i frutti di un lavoro lungo, ...
Scritto nel 2006
On line da: giovedì 23 agosto 2007
Stato: 1 Cod: 200 - Tipo: p

Sono soltanto bolle di sapone sull'orbita confusa di una sfera e danno il vuoto quando poi la sera aleggia fredda col suo peso immane. A chi confidi il senso della pena, la colpa che ti spolpa in fondo al cuore? La voce amica ti diventa aliena all'improvviso e sei solo rumore. Un'altra sera passa e un'altra sfera in questo delirante mondo fatto di cerchi che svaniscono all'impatto ...
Scritto nel 2013
On line da: mercoledì 17 aprile 2013
Stato: 1 Cod: 7416 - Tipo: p

Si è zittita per strada la canzone che cantavi stonata. Ora è peggio il silenzio che soffre della storia finita. Nella mia passeggiata l'erba rinverdita d'autunno segue ogni tratturo e con esso s'inerpica sull'erta che sale, sopra il muro sconnesso e lungo la dolce cunetta che ondeggia e si butta lungo tutto il canale. Noi andiamo a cercare i ricordi sui quali ci vorremmo fer ...
Scritto nel 2007
On line da: venerdì 16 gennaio 2009
Stato: 1 Cod: 2305 - Tipo: p

Solo quando i tuoi occhi entreranno nei miei e le tue labbra scalderanno le mie labbra... Solo quando il desiderio che ho di te sarà placato e il tuo corpo in me avrà rifugio... Solo quando sorriderò ad ogni nuovo giorno ...e vedrò il sole anche se intorno vi sono tenebre... Solo quando cullerò il tuo respiro e cercherai in me protezione... Solo quando tu sei accanto a me dando vita ad ...
Scritto nel 2009
On line da: sabato 24 gennaio 2009
Stato: 1 Cod: 2379 - Tipo: p

Alcuni testi a caso degli Autori del Passato:

Al tornar de la mente, che si chiuse dinanzi a la pietà d'i due cognati, che di trestizia tutto mi confuse, novi tormenti e novi tormentati mi veggio intorno, come ch'io mi mova e ch'io mi volga, e come che io guati. Io sono al terzo cerchio, de la piova etterna, maladetta, fredda e greve; regola e qualità mai non l'è nova. Grandine grossa, acqua tinta e neve per l'aere tenebroso ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8575 - Tipo: p

La morte non è male: perché libera l'uomo da tutti i mali, e insieme coi beni gli toglie i desiderii. La vecchiezza è male sommo: perché priva l'uomo di tutti i piaceri, lasciandogliene gli appetiti; e porta seco tutti i dolori. Nondimeno gli uomini temono la morte, e desiderano la vecchiezza. ...
Scritto nel 1832
On line da: martedì 16 ottobre 2007
Stato: 1 Cod: 8524 - Tipo: m

S'io avessi le rime aspre e chiocce, come si converrebbe al tristo buco sovra 'l qual pontan tutte l'altre rocce, io premerei di mio concetto il suco più pienamente; ma perch' io non l'abbo, non sanza tema a dicer mi conduco; ché non è impresa da pigliare a gabbo discriver fondo a tutto l'universo, né da lingua che chiami mamma o babbo. Ma quelle donne aiutino il mio verso ch'aiut ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8601 - Tipo: p

Quel rosignol, che sí soave piagne, forse suoi figli, o sua cara consorte, di dolcezza empie il cielo et le campagne con tante note sí pietose et scorte, et tutta notte par che m'accompagne, et mi rammente la mia dura sorte: ch'altri che me non ò di ch'i' mi lagne, ché 'n dee non credev'io regnasse Morte. O che lieve è inganar chi s'assecura! Que' duo bei lumi assai piú che 'l sol ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8563 - Tipo: p

For de la bella caiba fuge lo lusignolo. Piange lo fantino però che non trova lu so osilino ne la gaiba nova, e dise cum dolo: "Chi gli avrì l'usolo?" e dise cum dolo: "Chi gli avrì l'usolo?" E in un buschetto se mise ad andare, sentì l'oseletto sì dolze cantare: "Oi bel lusignolo, torna nel meo broylo oi bel lusignolo, torna nel meo broylo". ...
Scritto nel 1250
On line da: lunedì 24 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8506 - Tipo: c

Sublime specchio di veraci detti, mostrami in corpo e in anima qual sono: capelli, or radi in fronte, or rossi pretti; lunga statura, e capo a terra prono; sottil persona in su due stinchi schietti; bianca pelle, occhi azzurri, aspetto buono; giusto naso, bel labbro, e denti eletti; pallido in volto, più che un re sul trono: or duro, acerbo, ora pieghevol, mite; irato sempre, e non m ...
Scritto nel 1786
On line da: venerdì 28 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8521 - Tipo: p

Forse semilia miglia di lontano ci ferve l'ora sesta, e questo mondo china già l'ombra quasi al letto piano, quando 'l mezzo del cielo, a noi profondo, comincia a farsi tal, ch'alcuna stella perde il parere infino a questo fondo; e come vien la chiarissima ancella del sol più oltre, così 'l ciel si chiude di vista in vista infino a la più bella. Non altrimenti il triunfo che lude ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8666 - Tipo: p

I' vo piangendo i miei passati tempi i quai posi in amar cosa mortale, senza levarmi a volo, abbiend'io l'ale, per dar forse di me non bassi exempi. Tu che vedi i miei mali indegni et empi, Re del cielo invisibile immortale, soccorri a l'alma disviata et frale, e 'l suo defecto di tua gratia adempi: sí che, s'io vissi in guerra et in tempesta, mora in pace et in porto; et se la stan ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8566 - Tipo: p

Io vidi già cavalier muover campo, e cominciare stormo e far lor mostra, e talvolta partir per loro scampo; corridor vidi per la terra vostra, o Aretini, e vidi gir gualdane, fedir torneamenti e correr giostra; quando con trombe, e quando con campane, con tamburi e con cenni di castella, e con cose nostrali e con istrane; né già con sì diversa cennamella cavalier vidi muover né pe ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8591 - Tipo: p

Ne l'ora che non può 'l calor diurno intepidar più 'l freddo de la luna, vinto da terra, e talor da Saturno - quando i geomanti lor Maggior Fortuna veggiono in oriente, innanzi a l'alba, surger per via che poco le sta bruna -, mi venne in sogno una femmina balba, ne li occhi guercia, e sovra i piè distorta, con le man monche, e di colore scialba. Io la mirava; e come 'l sol confort ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8622 - Tipo: p

L'astuzia, la quale appartiene all'ingegno, è usata moltissime volte per supplire la scarsità di esso ingegno, e per vincere maggior copia del medesimo in altri. ...
Scritto nel 1832
On line da: martedì 16 ottobre 2007
Stato: 1 Cod: 8532 - Tipo: m

Movesi il vecchierel canuto et biancho del dolce loco ov'à sua età fornita et da la famigliuola sbigottita che vede il caro padre venir manco; indi trahendo poi l'antiquo fianco per l'extreme giornate di sua vita, quanto piú pò, col buon voler s'aita, rotto dagli anni, et dal cammino stanco; et viene a Roma, seguendo 'l desio, per mirar la sembianza di colui ch'ancor lassú nel cie ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8543 - Tipo: p

Come l'augello, intra l'amate fronde, posato al nido de' suoi dolci nati la notte che le cose ci nasconde, che, per veder li aspetti disiati e per trovar lo cibo onde li pasca, in che gravi labor li sono aggrati, previene il tempo in su aperta frasca, e con ardente affetto il sole aspetta, fiso guardando pur che l'alba nasca; così la donna mia stava eretta e attenta, rivolta inver ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8659 - Tipo: p

Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono di quei sospiri ond'io nudriva 'l core in sul mio primo giovenile errore quand'era in parte altr'uom da quel ch'i' sono, del vario stile in ch'io piango et ragiono fra le vane speranze e 'l van dolore, ove sia chi per prova intenda amore, spero trovar pietà, nonché perdono. Ma ben veggio or sì come al popol tutto favola fui gran tempo, onde so ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8540 - Tipo: p

Se alcun da furia d'irritato nervo O da grave Ciprigna o da loquace Tosse dannato a l'odiosa coltre Me sanator volesse, il poverello, Cred'io, n'andrebbe a giudicar se vera D'Aristippo o di Plato è la sentenza. Venga un altro e mi dica: Il mal vicino Deviò l'acqua dal mio fondo: a lui Vo' mover piato e mio legal t'eleggo. Fingi che, posto il trito Flacco, io tenti Con l'inesperta man sc ...
Scritto nel 1802
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8733 - Tipo: p

Ricorditi, lettor, se mai ne l'alpe ti colse nebbia per la qual vedessi non altrimenti che per pelle talpe, come, quando i vapori umidi e spessi a diradar cominciansi, la spera del sol debilemente entra per essi; e fia la tua imagine leggera in giugnere a veder com' io rividi lo sole in pria, che già nel corcar era. Sì, pareggiando i miei co' passi fidi del mio maestro, usci' fuor ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8620 - Tipo: p

Di pari, come buoi che vanno a giogo, m'andava io con quell' anima carca, fin che 'l sofferse il dolce pedagogo. Ma quando disse: «Lascia lui e varca; ché qui è buono con l'ali e coi remi, quantunque può, ciascun pinger sua barca»; dritto sì come andar vuolsi rife'mi con la persona, avvegna che i pensieri mi rimanessero e chinati e scemi. Io m'era mosso, e seguia volontieri del mi ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8615 - Tipo: p

Benigna volontade in che si liqua sempre l'amor che drittamente spira, come cupidità fa ne la iniqua, silenzio puose a quella dolce lira, e fece quietar le sante corde che la destra del cielo allenta e tira. Come saranno a' giusti preghi sorde quelle sustanze che, per darmi voglia ch'io le pregassi, a tacer fur concorde? Bene è che sanza termine si doglia chi, per amor di cosa che ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8651 - Tipo: p

Contemplons ce trésor de grâces florentines; Dans l'ondulation de ce corps musculeux L'Elégance et la Force abondent, sÂœurs divines. Cette femme, morceau vraiment miraculeux, Divinement robuste, adorablement mince, Est faite pour trôner sur des lits somptueux Et charmer les loisirs d'un pontife ou d'un prince. – Aussi, vois ce souris fin et voluptueux Où la Fatuité promène son extas ...
Scritto nel 1857
On line da: venerdì 18 marzo 2011
Stato: 1 Cod: 8702 - Tipo: p

Voici venir les temps où vibrant sur sa tige Chaque fleur s'évapore ainsi qu'un encensoir ; Les sons et les parfums tournent dans l'air du soir ; Valse mélancolique et langoureux vertige ! Chaque fleur s'évapore ainsi qu'un encensoir ; Le violon frémit comme un coeur qu'on afflige ; Valse mélancolique et langoureux vertige ! Le ciel est triste et beau comme un grand reposoir. Le violo ...
Scritto nel 1856
On line da: giovedì 19 agosto 2010
Stato: 1 Cod: 8671 - Tipo: p

Silvia, rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale, quando beltà splendea negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi, e tu, lieta e pensosa, il limitare di gioventù salivi? Sonavan le quiete stanze, e le vie dintorno, al tuo perpetuo canto, allor che all'opre femminili intenta sedevi, assai contenta di quel vago avvenir che in mente avevi. Era il maggio odoroso: e tu solevi così m ...
Scritto nel 1828
On line da: lunedì 17 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8492 - Tipo: p

Ora era onde 'l salir non volea storpio; ché 'l sole avëa il cerchio di merigge lasciato al Tauro e la notte a lo Scorpio: per che, come fa l'uom che non s'affigge ma vassi a la via sua, che che li appaia, se di bisogno stimolo il trafigge, così intrammo noi per la callaia, uno innanzi altro prendendo la scala che per artezza i salitor dispaia. E quale il cicognin che leva l'ala ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8628 - Tipo: p

La bocca sollevò dal fiero pasto quel peccator, forbendola a' capelli del capo ch'elli avea di retro guasto. Poi cominciò: «Tu vuo' ch'io rinovelli disperato dolor che 'l cor mi preme già pur pensando, pria ch'io ne favelli. Ma se le mie parole esser dien seme che frutti infamia al traditor ch'i' rodo, parlar e lagrimar vedrai insieme. Io non so chi tu se' né per che modo venuto s ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8602 - Tipo: p

Vago già di cercar dentro e dintorno la divina foresta spessa e viva, ch'a li occhi temperava il novo giorno, sanza più aspettar, lasciai la riva, prendendo la campagna lento lento su per lo suol che d'ogne parte auliva. Un'aura dolce, sanza mutamento avere in sé, mi feria per la fronte non di più colpo che soave vento; per cui le fronde, tremolando, pronte tutte quante piegavano ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8631 - Tipo: p

Quanto piú m'avicino al giorno extremo che l'umana miseria suol far breve, piú veggio il tempo andar veloce et leve, e 'l mio di lui sperar fallace et scemo. I' dico a' miei pensier': Non molto andremo d'amor parlando omai, ché 'l duro et greve terreno incarco come frescha neve si va struggendo; onde noi pace avremo: perché co·llui cadrà quella speranza che ne fe' vaneggiar sí lu ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8544 - Tipo: p

Miro quel giorno pur, che de' miei giorni sarà fausto preludio alla quiete, ed io, sepolta ogni fatica in Lete, oziosa godrò l'ombra degli orni. Voi, d'inculte boscaglie ermi soggiorni, province popolate a me sarete; voi, della patria mia rupi secreta, lusingate a letizia i miei ritorni. Diedero, della luce a' primi inviti, l'euro quivi talor, talor qui l'ostro, aria reciprocata a' ...
Scritto nel 1670
On line da: lunedì 12 marzo 2012
Stato: 1 Cod: 8708 - Tipo: p

O toison, moutonnant jusque sur l'encolure! O boucles! O parfum chargé de nonchaloir! Extase! Pour peupler ce soir l'alcôve obscure Des souvenirs dormant dans cette chevelure, Je la veux agiter dans l'air comme un mouchoir! La langoureuse Asie et la brûlante Afrique, Tout un monde lointain, absent, presque défunt, Vit dans tes profondeurs, forêt aromatique! Comme d'autres esprits vog ...
Scritto nel 1859
On line da: sabato 21 agosto 2010
Stato: 1 Cod: 8673 - Tipo: p

Settembre, ora nel pian di Lombardia è già pronta la muta dei segugi, de' bei segugi falbi e maculati dall'orecchie biondette e molli come foglie del fiore di magnolia passe. La muta dei segugi a volpe e a damma or già tracciando va per scope e sterpi. Erta ogni coda in bianca punta splende. Presso il gran ponte sta Sesto Calende. Corre il Ticino tra selvette rare, verso diga di roseo ...
Scritto nel 1903
On line da: martedì 19 marzo 2013
Stato: 1 Cod: 8716 - Tipo: p

Come il divo Alighier l'ingrata Flora Errar fea, per civil rabbia sanguigna, Pel suol, cui liberal natura infiora, Ove spesso il buon nasce e rado alligna, Esule egregio, narri: e Tu pur ora Duro esempio ne dai, Tu, cui maligna Sorte sospinse, e tiene incerto ancora In questa di gentili alme madrigna. Tal premj, Italia, i tuoi migliori, e poi Che pro se piangi, e il cener freddo ador ...
Scritto nel 1802
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8724 - Tipo: p

Spiran l'anima lieve Aure Sicane, E miri i flutti al tuo cammin più queti. Son di Scilla i latrati applausi or lieti, S'apre a naufragj altrui gole profane. Franger liquida morte all'acque insane Sappian di vele i corredati abeti, Che tu governi infra l'ondosa Teti, Posti i rischi in oblio, prora di lane Sia nave un pesce a Giona, e non offeso Fermi in lido sicuro il pié costante, C ...
Scritto nel 1670
On line da: lunedì 12 marzo 2012
Stato: 1 Cod: 8706 - Tipo: p

«O tu che se' di là dal fiume sacro», volgendo suo parlare a me per punta, che pur per taglio m'era paruto acro, ricominciò, seguendo sanza cunta, «dì, dì se questo è vero; a tanta accusa tua confession conviene esser congiunta». Era la mia virtù tanto confusa, che la voce si mosse, e pria si spense che da li organi suoi fosse dischiusa. Poco sofferse; poi disse: «Che pense? Rispo ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8634 - Tipo: p

Madre de' Santi, immagine Della città superna, Del sangue incorruttibile Conservatrice eterna; Tu che, da tanti secoli, Soffri, combatti e preghi, Che le tue tende spieghi Dall'uno all'altro mar; Campo di quei che sperano; Chiesa del Dio vivente, Dov'eri mai? qual angolo Ti raccogliea nascente, Quando il tuo Re, dai perfidi Tratto a morir sul colle, Imporporò le zolle Del suo subli ...
Scritto nel 1812
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8749 - Tipo: p

Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore orba di tanto spiro, così percossa, attonita la terra al nunzio sta, muta pensando all'ultima ora dell'uom fatale; né sa quando una simile orma di pie' mortale la sua cruenta polvere a calpestar verrà. Lui folgorante in solio vide il mio genio e tacque; quando, con vece assidua, cadde, ri ...
Scritto nel 1821
On line da: domenica 30 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8522 - Tipo: p

Lo giorno se n'andava, e l'aere bruno toglieva li animai che sono in terra da le fatiche loro; e io sol uno m'apparecchiava a sostener la guerra sì del cammino e sì de la pietate, che ritrarrà la mente che non erra. O muse, o alto ingegno, or m'aiutate; o mente che scrivesti ciò ch'io vidi, qui si parrà la tua nobilitate. Io cominciai: «Poeta che mi guidi, guarda la mia virtù s'el ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8571 - Tipo: p

Gli occhi di ch'io parlai sí caldamente, et le braccia et le mani et i piedi e 'l viso, che m'avean sí da me stesso diviso, et fatto singular da l'altra gente; le crespe chiome d'òr puro lucente e 'l lampeggiar de l'angelico riso, che solean fare in terra un paradiso, poca polvere son, che nulla sente. Et io pur vivo, onde mi doglio et sdegno, rimaso senza 'l lume ch'amai tanto, i ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8561 - Tipo: p

Mentre che li occhi per la fronda verde ficcava io sì come far suole chi dietro a li uccellin sua vita perde, lo più che padre mi dicea: «Figliuole, vienne oramai, ché 'l tempo che n'è imposto più utilmente compartir si vuole». Io volsi 'l viso, e 'l passo non men tosto, appresso i savi, che parlavan sìe, che l'andar mi facean di nullo costo. Ed ecco piangere e cantar s'udìe 'Labi ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8626 - Tipo: p

Sì tosto come l'ultima parola la benedetta fiamma per dir tolse, a rotar cominciò la santa mola; e nel suo giro tutta non si volse prima ch'un'altra di cerchio la chiuse, e moto a moto e canto a canto colse; canto che tanto vince nostre muse, nostre serene in quelle dolci tube, quanto primo splendor quel ch'e' refuse. Come si volgon per tenera nube due archi paralelli e concolori, ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8648 - Tipo: p

Tant' eran li occhi miei fissi e attenti a disbramarsi la decenne sete, che li altri sensi m'eran tutti spenti. Ed essi quinci e quindi avien parete di non caler - così lo santo riso a sé traéli con l'antica rete! -; quando per forza mi fu vòlto il viso ver' la sinistra mia da quelle dee, perch' io udi' da loro un «Troppo fiso!»; e la disposizion ch'a veder èe ne li occhi pur test ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8635 - Tipo: p

L'uomo è quasi sempre tanto malvagio quanto gli bisogna. Se si conduce dirittamente, si può giudicare che la malvagità non gli è necessaria. Ho visto persone di costumi dolcissimi, innocentissimi, commettere azioni delle più atroci, per fuggire qualche danno grave, non evitabile in altra guisa. ...
Scritto nel 1832
On line da: martedì 16 ottobre 2007
Stato: 1 Cod: 8533 - Tipo: m

J'ai longtemps habité sous de vastes portiques Que les soleils marins teignaient de mille feux, Et que leurs grands piliers, droits et majestueux, Rendaient pareils, le soir, aux grottes basaltiques. Les houles, en roulant les images des cieux, Mêlaient d'une façon solennelle et mystique Les tout-puissants accords de leur riche musique Aux couleurs du couchant reflété par mes yeux. ...
Scritto nel 1854
On line da: lunedì 27 settembre 2010
Stato: 1 Cod: 8691 - Tipo: p

O Simon mago, o miseri seguaci che le cose di Dio, che di bontate deon essere spose, e voi rapaci per oro e per argento avolterate, or convien che per voi suoni la tromba, però che ne la terza bolgia state. Già eravamo, a la seguente tomba, montati de lo scoglio in quella parte ch'a punto sovra mezzo 'l fosso piomba. O somma sapienza, quanta è l'arte che mostri in cielo, in terra ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8588 - Tipo: p

Qual masso che dal vertice Di lunga erta montana, Abbandonato all'impeto Di rumorosa frana, Per lo scheggiato calle Precipitando a valle, Batte sul fondo e sta; Là dove cadde, immobile Giace in sua lenta mole; Né, per mutar di secoli, Fia che riveda il sole Della sua cima antica, Se una virtude amica In alto nol trarrà: Tal si giaceva il misero Figliol del fallo primo, Dal dì che ...
Scritto nel 1812
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8747 - Tipo: p

Pour soulever un poids si lourd, Sisyphe, il faudrait ton courage! Bien qu'on ait du coeur à l'ouvrage, L'Art est long et le Temps est court. Loin des sépultures célèbres, Vers un cimetière isolé, Mon coeur, comme un tambour voilé, Va battant des marches funèbres. – Maint joyau dort enseveli Dans les ténèbres et l'oubli, Bien loin des pioches et des sondes; Mainte fleur épanche ...
Scritto nel 1850
On line da: lunedì 27 settembre 2010
Stato: 1 Cod: 8690 - Tipo: p

Passa la nave mia colma d'oblio per aspro mare, a mezza notte il verno, enfra Scilla et Caribdi; et al governo siede 'l signore, anzi 'l nimico mio. A ciascun remo un penser pronto et rio che la tempesta e 'l fin par ch'abbi a scherno; la vela rompe un vento humido eterno di sospir', di speranze, et di desio. Pioggia di lagrimar, nebbia di sdegni bagna et rallenta le già stanche sart ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8555 - Tipo: p

O patria mia, vedo le mura e gli archi e le colonne e i simulacri e l'erme torri degli avi nostri, ma la gloria non vedo, non vedo il lauro e il ferro ond'eran carchi i nostri padri antichi. Or fatta inerme, nuda la fronte e nudo il petto mostri. Oimè quante ferite, che lividor, che sangue! oh qual ti veggio, formosissima donna! Io chiedo al cielo e al mondo: dite dite; chi la ridusse ...
Scritto nel 1818
On line da: venerdì 4 gennaio 2008
Stato: 1 Cod: 8568 - Tipo: p

Non era ancor di là Nesso arrivato, quando noi ci mettemmo per un bosco che da neun sentiero era segnato. Non fronda verde, ma di color fosco; non rami schietti, ma nodosi e 'nvolti; non pomi v'eran, ma stecchi con tòsco. Non han sì aspri sterpi né sì folti quelle fiere selvagge che 'n odio hanno tra Cecina e Corneto i luoghi cólti. Quivi le brutte Arpie lor nidi fanno, che caccia ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8582 - Tipo: p

Era il giorno ch'al sol si scoloraro per la pietà del suo factore i rai, quando i' fui preso, et non me ne guardai, ché i be' vostr'occhi, donna, mi legaro. Tempo non mi parea da far riparo contra colpi d'Amor: però m'andai secur, senza sospetto; onde i miei guai nel commune dolor s'incominciaro. Trovommi Amor del tutto disarmato et aperta la via per gli occhi al core, che di lagrim ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8537 - Tipo: p

Io era già da quell' ombre partito, e seguitava l'orme del mio duca, quando di retro a me, drizzando 'l dito, una gridò: «Ve' che non par che luca lo raggio da sinistra a quel di sotto, e come vivo par che si conduca!». Li occhi rivolsi al suon di questo motto, e vidile guardar per maraviglia pur me, pur me, e 'l lume ch'era rotto. «Perché l'animo tuo tanto s'impiglia», disse 'l m ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8608 - Tipo: p

 

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