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Letteratura: Testi; Poesie, Racconti, Canzoni, Massime
Alcuni testi a caso degli Autori del Passato:

Già era 'l sole a l'orizzonte giunto lo cui meridian cerchio coverchia Ierusalèm col suo più alto punto; e la notte, che opposita a lui cerchia, uscia di Gange fuor con le Bilance, che le caggion di man quando soverchia; sì che le bianche e le vermiglie guance, là dov' i' era, de la bella Aurora per troppa etate divenivan rance. Noi eravam lunghesso mare ancora, come gente che pen ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8605 - Tipo: p

Tu sì che a noi t'ascondi: L'occhio ti cerca invano; Ma l'opre di tua mano Ti svelano, o Signor. Tutto del tuo gran nome In terra, in ciel, favella; Risplende in ogni stella, È scritto in ogni fior ...
Scritto nel 1812
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8751 - Tipo: p

Di pensier in pensier, di monte in monte mi guida Amor, ch'ogni segnato calle provo contrario a la tranquilla vita. Se 'n solitaria piaggia, rivo, o fonte, se 'nfra duo poggi siede ombrosa valle, ivi s'acqueta l'alma sbigottita; e come Amor l'envita, or ride, or piange, or teme, or s'assecura; e 'l volto che lei segue ov'ella il mena si turba et rasserena, 10 et in un esser picciol temp ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8552 - Tipo: p

Noi eravamo al sommo de la scala, dove secondamente si risega lo monte che salendo altrui dismala. Ivi così una cornice lega dintorno il poggio, come la primaia; se non che l'arco suo più tosto piega. Ombra non lì è né segno che si paia: parsi la ripa e parsi la via schietta col livido color de la petraia. «Se qui per dimandar gente s'aspetta», ragionava il poeta, «io temo forse ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8616 - Tipo: p

Spiran l'anima lieve Aure Sicane, E miri i flutti al tuo cammin più queti. Son di Scilla i latrati applausi or lieti, S'apre a naufragj altrui gole profane. Franger liquida morte all'acque insane Sappian di vele i corredati abeti, Che tu governi infra l'ondosa Teti, Posti i rischi in oblio, prora di lane Sia nave un pesce a Giona, e non offeso Fermi in lido sicuro il pié costante, C ...
Scritto nel 1670
On line da: lunedì 12 marzo 2012
Stato: 1 Cod: 8706 - Tipo: p

Poi fummo dentro al soglio de la porta che 'l mal amor de l'anime disusa, perché fa parer dritta la via torta, sonando la senti' esser richiusa; e s'io avesse li occhi vòlti ad essa, qual fora stata al fallo degna scusa? Noi salavam per una pietra fessa, che si moveva e d'una e d'altra parte, sì come l'onda che fugge e s'appressa. «Qui si conviene usare un poco d'arte», cominciò ' ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8613 - Tipo: p

Né più mai toccherò le sacre sponde ove il mio corpo fanciulletto giacque, Zacinto mia, che te specchi nell'onde del greco mar da cui vergine nacque Venere, e fea quelle isole feconde col suo primo sorriso, onde non tacque le tue limpide nubi e le tue fronde l'inclito verso di colui che l'acque cantò fatali, ed il diverso esiglio per cui bello di fama e di sventura baciò la s ...
Scritto nel 1803
On line da: domenica 23 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8504 - Tipo: p

Le soleil, en l'azur d'un ciel pur et nouveau Dont le bleu printanier de lumière ruisselle, Monte royalement, et sa vaste étincelle Allume un feu de joie au fond des flaques d'eau. La neige amoncelée au toit luisant et haut, Où s'épand longuement la flamme universelle, S'affaisse, se dissout, et, parcelle à parcelle, Tombe et coule au trottoir qui la glisse au ruisseau. Alors, de sa b ...
Scritto nel 1910
On line da: sabato 9 ottobre 2010
Stato: 1 Cod: 8692 - Tipo: p

Posto avea fine al suo ragionamento l'alto dottore, e attento guardava ne la mia vista s'io parea contento; e io, cui nova sete ancor frugava, di fuor tacea, e dentro dicea: 'Forse lo troppo dimandar ch'io fo li grava'. Ma quel padre verace, che s'accorse del timido voler che non s'apriva, parlando, di parlare ardir mi porse. Ond' io: «Maestro, il mio veder s'avviva sì nel tuo lum ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8621 - Tipo: p

Da poi che Carlo tuo, bella Clemenza, m'ebbe chiarito, mi narrò li 'nganni che ricever dovea la sua semenza; ma disse: «Taci e lascia muover li anni»; sì ch'io non posso dir se non che pianto giusto verrà di retro ai vostri danni. E già la vita di quel lume santo rivolta s'era al Sol che la riempie come quel ben ch'a ogne cosa è tanto. Ahi anime ingannate e fatture empie, che da s ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8645 - Tipo: p

Tra le nubi ecco il turchino cupo ed umido prevale: sale verso l'Apennino brontolando il temporale. Oh se il turbine cortese sovra l'ala aquilonar mi volesse al bel paese di Toscana trasportar! Non d'amici o di parenti là m'invita il cuore e il volto: chi m'arrise a i dí ridenti ora è savio od è sepolto. Né di viti né d'ulivi bel desio mi chiama là: fuggirei da' lieti cliv ...
Scritto nel 1874
On line da: venerdì 21 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8502 - Tipo: p

O graziosa luna, io mi rammento che, or volge l'anno, sovra questo colle io venia pien d'angoscia a rimirarti: e tu pendevi allor su quella selva siccome or fai, che tutta la rischiari. Ma nebuloso e tremulo dal pianto che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci il tuo volto apparia, che travagliosa era mia vita: ed è, nè cangia stile o mia diletta luna. E pur mi giova la ricordanza, e il n ...
Scritto nel 1820
On line da: lunedì 17 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8493 - Tipo: p

L'Alpe di Mommio un pallido velame d'ulivi effonde al cielo di giacinto, come un colle dell'isola di Same o di Zacinto. Il Monte Magno di più cupo argento fascia la sua piramide; il Matanna è porpora e viola come il lento fior della canna. O canneti lungh'essi i fiumicelli di Camaiore, appreso ho il vostro carme. Vedess'io rosseggiare gli albatrelli sul Monte Darme! Dal Capo Cor ...
Scritto nel 1903
On line da: martedì 19 marzo 2013
Stato: 1 Cod: 8719 - Tipo: p

Meriggiare pallido e assorto presso un rovente muro d’orto, ascoltare tra i pruni e gli sterpi schiocchi di merli, frusci di serpi. Nelle crepe del suolo o su la veccia spiar le file di rosse formiche ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano a sommo di minuscole biche. Osservare tra frondi il palpitare lontano di scaglie di mare m entre si levano tremuli scricchi di cicale dai calvi ...
Scritto nel 1925
On line da: mercoledì 6 maggio 2020
Stato: 1 Cod: 8890 - Tipo: p

Lenta la neve fiocca, fiocca, fiocca. Senti: una zana dondola pian piano. Un bimbo piange, il piccol dito in bocca; canta una vecchia, il mento sulla mano. La vecchia canta: Intorno al tuo lettino c'è rose e gigli, tutto un bel giardino. Nel bel giardino il bimbo s'addormenta. La neve fiocca lenta, lenta, lenta. ...
Scritto nel 1891
On line da: giovedì 27 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8511 - Tipo: p

Colui che con fatiche e con patimenti, o anche solo dopo molto aspettare, ha conseguito un bene, se vede altri conseguire il medesimo con facilità e presto, in fatti non perde nulla di ciò che possiede, e nondimeno tal cosa è naturalmente odiosissima, perché nell'immaginativa il bene ottenuto scema a dismisura se diventa comune a chi per ottenerlo ha speso e penato poco o nulla. Perciò l'operaio ...
Scritto nel 1832
On line da: martedì 16 ottobre 2007
Stato: 1 Cod: 8525 - Tipo: m

Democrito, tu ridi e col tuo riso tutte le umane cose a scherno prendi e, sia del fato o mesto o lieto il viso, con lieto viso ogni accidente attendi. E tu col mento in sulla destra assiso piangi, Eraclito, e sempre al pianto intendi; forse che quanto è fra di noi diviso, lacrimosa tragedia esser comprendi. Ma siate pure al pianto o al riso intenti, che 'l riso e 'l pianto a me rasse ...
Scritto nel 1670
On line da: lunedì 12 marzo 2012
Stato: 1 Cod: 8707 - Tipo: p

Era lo loco ov' a scender la riva venimmo, alpestro e, per quel che v'er' anco, tal, ch'ogne vista ne sarebbe schiva. Qual è quella ruina che nel fianco di qua da Trento l'Adice percosse, o per tremoto o per sostegno manco, che da cima del monte, onde si mosse, al piano è sì la roccia discoscesa, ch'alcuna via darebbe a chi sù fosse: cotal di quel burrato era la scesa; e 'n su la ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8581 - Tipo: p

«Pape Satàn, pape Satàn aleppe!», cominciò Pluto con la voce chioccia; e quel savio gentil, che tutto seppe, disse per confortarmi: «Non ti noccia la tua paura; ché, poder ch'elli abbia, non ci torrà lo scender questa roccia». Poi si rivolse a quella 'nfiata labbia, e disse: «Taci, maladetto lupo! consuma dentro te con la tua rabbia. Non è sanza cagion l'andare al cupo: vuolsi ne ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8576 - Tipo: p

Se pien d'alto disdegno e in me securo Alteramente io parlo e penso e scrivo Oltre l'etate e il vil tempo in ch'io vivo, E piacer sozzo e vano onor non curo; Opra è tua, Donna, e del celeste e puro Foco che nel mio petto accese il vivo Lume de gli occhi tuoi, che mi fa schivo Di quanto parmi, al tuo paraggio, impuro. Piacerti io voglio; né piacer ti posso, Fin ch'io non sia, ne gli a ...
Scritto nel 1802
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8726 - Tipo: p

Novilunio di settembre! Nell'aria lontana il viso della creatura celeste che ha nome Luna, trasparente come la medusa marina, come la brina nell'alba, labile come la neve su l'acqua, la schiuma su la sabbia, pallido come il piacere su l'origliere, pallido s'inclina e smuore e langue con una collana sotto il mento sì chiara che l'oscura: silenzioso viso esangue della creatura c ...
Scritto nel 1903
On line da: martedì 19 marzo 2013
Stato: 1 Cod: 8718 - Tipo: p

O insensata cura de' mortali, quanto son difettivi silogismi quei che ti fanno in basso batter l'ali! Chi dietro a iura e chi ad amforismi sen giva, e chi seguendo sacerdozio, e chi regnar per forza o per sofismi, e chi rubare e chi civil negozio, chi nel diletto de la carne involto s'affaticava e chi si dava a l'ozio, quando, da tutte queste cose sciolto, con Bëatrice m'era suso ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8647 - Tipo: p

Soffermati sull'arida sponda volti i guardi al varcato Ticino, tutti assorti nel novo destino, certi in cor dell'antica virtù, han giurato: non fia che quest'onda scorra più tra due rive straniere; non fia loco ove sorgan barriere tra l'Italia e l'Italia, mai più! L'han giurato: altri forti a quel giuro rispondean da fraterne contrade, affilando nell'ombra le spade che or lev ...
Scritto nel 1821
On line da: domenica 30 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8523 - Tipo: p

La nebbia a gl'irti colli piovigginando sale, e sotto il maestrale urla e biancheggia il mar; va per le vie del borgo dal ribollir de' tini va l'aspro odor de i vini l'anime a rallegrar. Gira su' ceppi accesi lo spiedo scoppietando: sta il cacciator fischiando sull'uscio a rimirar tra le rossastre nubi stormi d'uccelli neri, com'esuli pensieri, nel vespero migrar. ...
Scritto nel 1883
On line da: venerdì 21 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8500 - Tipo: p

È curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto, hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore. ...
Scritto nel 1832
On line da: martedì 16 ottobre 2007
Stato: 1 Cod: 8534 - Tipo: m

For de la bella caiba fuge lo lusignolo. Piange lo fantino però che non trova lu so osilino ne la gaiba nova, e dise cum dolo: "Chi gli avrì l'usolo?" e dise cum dolo: "Chi gli avrì l'usolo?" E in un buschetto se mise ad andare, sentì l'oseletto sì dolze cantare: "Oi bel lusignolo, torna nel meo broylo oi bel lusignolo, torna nel meo broylo". ...
Scritto nel 1250
On line da: lunedì 24 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8506 - Tipo: c

Guardando nel suo Figlio con l'Amore che l'uno e l'altro etternalmente spira, lo primo e ineffabile Valore quanto per mente e per loco si gira con tant' ordine fé, ch'esser non puote sanza gustar di lui chi ciò rimira. Leva dunque, lettore, a l'alte rote meco la vista, dritto a quella parte dove l'un moto e l'altro si percuote; e lì comincia a vagheggiar ne l'arte di quel maestro ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8646 - Tipo: p

Spesso il male di vivere ho incontrato: era il rivo strozzato che gorgoglia, era l'incartocciarsi della foglia riarsa, era il cavallo stramazzato. Bene non seppi, fuori del prodigio che schiude la divina Indifferenza: era la statua nella sonnolenza del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato. ...
Scritto nel 1925
On line da: mercoledì 6 maggio 2020
Stato: 1 Cod: 8892 - Tipo: p

I tronchi detti e il lagrimoso volto Di quella generosa Anima bella Avean là tutto il mio pensier raccolto, Quando tutto a sé 'l trasse una novella Turba, che di rincontro a me venia, D'abito più recente e di favella. Confuso e irresoluto io me ne gìa, Com'uom che in terra sconosciuta mova, Che lento lento dubbiando s'avvia. Ed erano color che per la nova Libertade s'alzar fra l'a ...
Scritto nel 1801
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8738 - Tipo: p

Cigola la carrucola del pozzo, l'acqua sale alla luce e vi si fonde. Trema un ricordo nel ricolmo secchio, nel puro cerchio un'immagine ride. Accosto il volto ad evanescenti labbri: si deforma il passato, si fa vecchio, appartiene ad un altro... Ah che già stride la ruota, ti ridona all'atro fondo, visione, una distanza ci divide. ...
Scritto nel 1925
On line da: mercoledì 6 maggio 2020
Stato: 1 Cod: 8895 - Tipo: p

La gloria di colui che tutto move per l'universo penetra, e risplende in una parte più e meno altrove. Nel ciel che più de la sua luce prende fu' io, e vidi cose che ridire né sa né può chi di là sù discende; perché appressando sé al suo disire, nostro intelletto si profonda tanto, che dietro la memoria non può ire. Veramente quant' io del regno santo ne la mia mente potei far tes ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8637 - Tipo: p

Poi che sdegnato dai patrizi deschi Partissi Como, ed a la sua nemica Temperanza diè loco, a nove mense Bacco recando e la seguace Gioja E i rari augelli e i preziosi parti De la greggia di Proteo e i macri servi Del biondo nume, io, del bel numer uno, A la tua ricca mensa, o generoso Trimalcione, lo seguo, e a l'affollata Cena il mio ventre e la mia lira aggiungo. Ma che dirò che dal t ...
Scritto nel 1802
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8735 - Tipo: p

La très chère était nue, et, connaissant mon coeur, Elle n'avait gardé que ses bijoux sonores, Dont le riche attirail lui donnait l'air vainqueur Qu'ont dans leurs jours heureux les esclaves des Mores. Quand il jette en dansant son bruit vif et moqueur, Ce monde rayonnant de métal et de pierre Me ravit en extase, et j'aime à la fureur Les choses où le son se mêle à la lumière. Elle ét ...
Scritto nel 1856
On line da: mercoledì 12 gennaio 2011
Stato: 1 Cod: 8701 - Tipo: p

Col pensier, con gli orecchi e con le ciglia I' era immerso in quell'altera vista, Come colui che tace e maraviglia; Qual dicon che de' Spirti in fra la lista, Stette mirando le magiche note Il furente di Patmo Evangelista. Quand'io vidi la Dea, che su l'immote Maladette sorelle il cocchio spinse, E su le infami cigolar le rote, Primamente un terror freddo mi strinse, Poi surse in ...
Scritto nel 1801
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8737 - Tipo: p

Levommi il mio penser in parte ov'era quella ch'io cerco, et non ritrovo in terra: ivi, fra lor che 'l terzo cerchio serra, la rividi piú bella et meno altera. Per man mi prese, et disse: - In questa spera sarai anchor meco, se 'l desir non erra: i' so' colei che ti die' tanta guerra, et compie' mia giornata inanzi sera. Mio ben non cape in intelletto humano: te solo aspetto, et que ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8539 - Tipo: p

Quand, les deux yeux fermés, en un soir chaud d'automne, Je respire l'odeur de ton sein chaleureux, Je vois se dérouler des rivages heureux Qu'éblouissent les feux d'un soleil monotone; Une île paresseuse où la nature donne Des arbres singuliers et des fruits savoureux; Des hommes dont le corps est mince et vigoureux, Et des femmes dont l'oeil par sa franchise étonne. Guidé par ton od ...
Scritto nel 1946
On line da: venerdì 15 luglio 2011
Stato: 1 Cod: 8705 - Tipo: p

Se la mia vita da l'aspro tormento si può tanto schermire, et dagli affanni, ch'i' veggia per vertù de gli ultimi anni, donna, de' be' vostr'occhi il lume spento, e i cape' d'oro fin farsi d'argento, et lassar le ghirlande e i verdi panni, e 'l viso scolorir che ne' miei danni a·llamentar mi fa pauroso et lento: pur mi darà tanta baldanza Amore ch'i' vi discovrirò de' mei martiri q ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8542 - Tipo: p

Quel color che viltà di fuor mi pinse veggendo il duca mio tornare in volta, più tosto dentro il suo novo ristrinse. Attento si fermò com' uom ch'ascolta; ché l'occhio nol potea menare a lunga per l'aere nero e per la nebbia folta. «Pur a noi converrà vincer la punga», cominciò el, «se non... Tal ne s'offerse. Oh quanto tarda a me ch'altri qui giunga!». I' vidi ben sì com' ei ricop ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8578 - Tipo: p

Tant' eran li occhi miei fissi e attenti a disbramarsi la decenne sete, che li altri sensi m'eran tutti spenti. Ed essi quinci e quindi avien parete di non caler - così lo santo riso a sé traéli con l'antica rete! -; quando per forza mi fu vòlto il viso ver' la sinistra mia da quelle dee, perch' io udi' da loro un «Troppo fiso!»; e la disposizion ch'a veder èe ne li occhi pur test ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8635 - Tipo: p

Quand Don Juan descendit vers l'onde souterraine Et lorsqu'il eut donné son obole à Charon, Un sombre mendiant, l'oeil fier comme Antisthène, D'un bras vengeur et fort saisit chaque aviron. Montrant leurs seins pendants et leurs robes ouvertes, Des femmes se tordaient sous le noir firmament, Et, comme un grand troupeau de victimes offertes, Derrière lui traînaient un long mugissement. ...
Scritto nel 1850
On line da: lunedì 10 gennaio 2011
Stato: 1 Cod: 8696 - Tipo: p

La Nature est un temple où de vivants piliers Laissent parfois sortir de confuses paroles; L'homme y passe à travers des forêts de symboles Qui l'observent avec des regards familiers. Comme de longs échos qui de loin se confondent Dans une ténébreuse et profonde unité, Vaste comme la nuit et comme la clarté, Les parfums, les couleurs et les sons se répondent. II est des parfums frais ...
Scritto nel 1857
On line da: domenica 5 settembre 2010
Stato: 1 Cod: 8680 - Tipo: p

E tu credesti che la vista sola Di tua casta bellezza innamorarmi Potente non saria, che anco del suono Di tua dolce parola il cor mi tenti, Vergine Dea? Col tuo secondo Duca Te vidi io prima, e de le sacre danze O dimentica o schiva; e pur sì franco, Sì numeroso il portamento e tanto Di rosea luce ti fioriva il volto, Che Diva io ti conobbi, e t'adorai. Ed ei sì lieto ti ridea, sì liet ...
Scritto nel 1809
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8731 - Tipo: p

La sottise, l'erreur, le péché, la lésine, Occupent nos esprits et travaillent nos corps, Et nous alimentons nos aimables remords, Comme les mendiants nourrissent leur vermine. Nos péchés sont têtus, nos repentirs sont lâches ; Nous nous faisons payer grassement nos aveux, Et nous rentrons gaiement dans le chemin bourbeux, Croyant par de vils pleurs laver toutes nos taches. Sur l'orei ...
Scritto nel 1855
On line da: venerdì 3 settembre 2010
Stato: 1 Cod: 8678 - Tipo: p

In su l'estremità d'un'alta ripa che facevan gran pietre rotte in cerchio, venimmo sopra più crudele stipa; e quivi, per l'orribile soperchio del puzzo che 'l profondo abisso gitta, ci raccostammo, in dietro, ad un coperchio d'un grand' avello, ov' io vidi una scritta che dicea: 'Anastasio papa guardo, lo qual trasse Fotin de la via dritta'. «Lo nostro scender conviene esser tardo, ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8580 - Tipo: p

Io vidi già cavalier muover campo, e cominciare stormo e far lor mostra, e talvolta partir per loro scampo; corridor vidi per la terra vostra, o Aretini, e vidi gir gualdane, fedir torneamenti e correr giostra; quando con trombe, e quando con campane, con tamburi e con cenni di castella, e con cose nostrali e con istrane; né già con sì diversa cennamella cavalier vidi muover né pe ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8591 - Tipo: p

Movesi il vecchierel canuto et biancho del dolce loco ov'à sua età fornita et da la famigliuola sbigottita che vede il caro padre venir manco; indi trahendo poi l'antiquo fianco per l'extreme giornate di sua vita, quanto piú pò, col buon voler s'aita, rotto dagli anni, et dal cammino stanco; et viene a Roma, seguendo 'l desio, per mirar la sembianza di colui ch'ancor lassú nel cie ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8543 - Tipo: p

Rubens, fleuve d'oubli, jardin de la paresse, Oreiller de chair fraîche où l'on ne peut aimer, Mais où la vie afflue et s'agite sans cesse, Comme l'air dans le ciel et la mer dans la mer; Léonard de Vinci, miroir profond et sombre, Où des anges charmants, avec un doux souris Tout chargé de mystère, apparaissent à l'ombre Des glaciers et des pins qui ferment leur pays; Rembrandt, trist ...
Scritto nel 1855
On line da: giovedì 23 settembre 2010
Stato: 1 Cod: 8687 - Tipo: p

Ma jeunesse ne fut qu'un ténébreux orage, Traversé çà et là par de brillants soleils; Le tonnerre et la pluie ont fait un tel ravage, Qu'il reste en mon jardin bien peu de fruits vermeils. Voilà que j'ai touché l'automne des idées, Et qu'il faut employer la pelle et les râteaux Pour rassembler à neuf les terres inondées, Où l'eau creuse des trous grands comme des tombeaux. Et qui sait ...
Scritto nel 1854
On line da: venerdì 24 settembre 2010
Stato: 1 Cod: 8689 - Tipo: p

 

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