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Letteratura: Testi; Poesie, Racconti, Canzoni, Massime
Gli ultimi testi degli Amici Autori:

Son nato fragile, come senza pelle ed a volte ero di una fragilità così assurda che nessuno la poteva capire bastava un alito di vento un pò più forte del normale a farmi stare male, a farmi soffrire Forse per questo mi piace guardare la realtà della vita come dal di fuori esserne parte per me significava stare male e continuavo a vedere gente che stava molto meglio di me e che invece si ...
Scritto nel 2014
On line da: sabato 20 giugno 2020
Stato: 1 Cod: 8902 - Tipo: p

Duecento milioni di donne infibulate perchè non le si vuole libere d'amare cento milioni di ciechi sanabili che quasi nessuno si preoccupa d'aiutare e da cinquemila anni almeno neanche un minuto senza una guerra è questa la tristissima realtà del pianeta terra... E gente che viene sfruttata senza pietà perchè siam tutti pieni d'egoismo inutile sperare cambi presto la situazione eppure a v ...
Scritto nel 2017
On line da: martedì 19 maggio 2020
Stato: 1 Cod: 8899 - Tipo: p

Tu, infelice virus assassino, hai organizzato il tuo cammino, e hai seminato il tuo veleno distrugendo tante anime innocenti di tutto il mondo. Noi, ti sapremo far sparire perchè da solo non sei capace a grogredire. Il nostro veleno è più forte del tuo. Morirai quando mai te lo aspetterai. ...
Scritto nel 2020
On line da: martedì 5 maggio 2020
Stato: 1 Cod: 8889 - Tipo: p

Espressione e specchio dell'anima i tuoi occhi sinceri cercano i miei, mentre il tuo sorriso mi sfiora dentro... i tuoi occhi pieni di noi sanno di me, profumo di nuvole rosa nell'azzurro inseguendo la scia di un aquilone... i tuoi occhi da favola, sospesi tra il senso e l'idea di noi dove tutto è da cogliere, cogliere sul fatto... i tuoi occhi profondi come il mare, dove posso immerger ...
Scritto nel 2020
On line da: venerdì 1 maggio 2020
Stato: 1 Cod: 8888 - Tipo: p

Paurosi e silenti momenti tolgono la forza al nostro sorriso. Con un cuore dolente e confuso speriamo di non essere perdenti Purtroppo,la poca forza non aiuta crediamo nel vero aiuto di Dio speriamo che non sia l'ultimo addio che la pace e la salute sia benvenuta Ogni strada deserta, è un cuore vuoto è un fiume che non scorre e si arena l'ultima goccia riposa silente e serena nessun an ...
Scritto nel 2020
On line da: domenica 5 aprile 2020
Stato: 1 Cod: 8886 - Tipo: p

Torna la primavera col mandorlo fiorito la frescura della sera dolcemente ho goduto Tutti i campi sono in fiore con il mare smeraldino c'è spontaneo ogni colore nello spazio del giardino Ogni uccello è contento e nidifica il suo nido del buon tempo io mi fido anche quando vola il vento Sopra l'ombra dei viali splende un sole cocente il suo caldo mai mente e ti salva dei brutt ...
Scritto nel 2020
On line da: martedì 17 marzo 2020
Stato: 1 Cod: 8885 - Tipo: p

Alcuni testi a caso degli Amici Autori:

Mattino di sole, campagna verde, pietre e sabbia roventi il vento soffia sulla mia sofferenza. Il ciclone s'abbatte sui miei pensieri: la tempesta è nel mio cuore! ...
Scritto nel 1975
On line da: giovedì 3 gennaio 2008
Stato: 1 Cod: 680 - Tipo: p

Dov'è l'acqua chiara che vidi passare sotto il silenzio del placido cielo i sogni che ebbi nelle notti felici l'amore che baci e carezze promise! Tutto vanisce nell'intervallo fra me e me, fugge il tempo affonda passati anni vissuti l'oblio si allungano ragne e fuliggini. Oh sabbia fine che scorri nella clessidra un me finito si consuma tra scorci di albe e di tramonti! Passo ...
Scritto nel 2008
On line da: mercoledì 17 dicembre 2008
Stato: 1 Cod: 2099 - Tipo: p

Si è zittita per strada la canzone che cantavi stonata. Ora è peggio il silenzio che soffre della storia finita. Nella mia passeggiata l'erba rinverdita d'autunno segue ogni tratturo e con esso s'inerpica sull'erta che sale, sopra il muro sconnesso e lungo la dolce cunetta che ondeggia e si butta lungo tutto il canale. Noi andiamo a cercare i ricordi sui quali ci vorremmo fer ...
Scritto nel 2007
On line da: venerdì 16 gennaio 2009
Stato: 1 Cod: 2305 - Tipo: p

Sul lago il sole che volge al tramonto lascia la sua ultima carezza al giorno che muore, tra gli arbusti nidi di animali acquatici e alghe si specchiano nella sua trasparenza, il salice allunga ancora di più i rami fino a farli toccare la superficie dell'acqua celando agli occhi di chi non vuol vedere l'antica solitudine che nasconde in se. È quasi l'imbrunire, scintilla la scia allungandosi su ...
Scritto nel 1999
On line da: mercoledì 11 marzo 2009
Stato: 1 Cod: 2689 - Tipo: r

Carnevale è un po' burlone con Brighella e Pantalone Pulcinella è lento e goffo, Meneghino generoso, ride e scherza, Colombina è furba e astuta; arguto, pacato Gianduia è arrivato e con la sua vivacità Arlecchino arriverà. ...
Scritto nel 2013
On line da: venerdì 18 gennaio 2013
Stato: 1 Cod: 7152 - Tipo: p

Anche a me ogni tanto toccava un turno di guardia di notte. Pur essendo stato fino a poco tempo prima un ragazzo, da quando avevo avuto il fucile e la cartucciera non avevo il minimo dubbio di essere un partigiano. I turni di notte mi pesavano un po'. Di notte il freddo era pungente; era solo l'inizio di autunno. Si sentivano gli stridii delle civette, il rantolo dei gufi, lo squittio delle ...
Scritto nel 2009
On line da: venerdì 11 dicembre 2009
Stato: 1 Cod: 3727 - Tipo: r

Chi è colui che vaga Perso nelle cime dei monti Come se attratto da una fatale maga Cercasse imperterrito dei lunghi fiumi le fonti Un atroce dolore maestoso Colpisce la sua dolente anima misera Inerpicandosi nei meandri del suo cuore doloroso Centrandolo fortemente come una freccia austera Un lieve torpore si scorge profondo Lo cerca e lo chiama da un tempo fin troppo nefasto Dopo ...
Scritto nel 2008
On line da: domenica 8 marzo 2009
Stato: 1 Cod: 2675 - Tipo: p

I) Lettera all'essere.. (Lui) Compitando tutte queste parole che avrebbe dovuto dire, Non trovando più niente che un eco derisorio, Io sottraggo il mio viso dalla pena illusoria che ottenebra questo presente che avevo creduto di predire.. Da allora io sogno di lei che sulla sua città grigia tenta di raccogliere i brandelli di lei stessa Disseminati ai numerosi venti di una vita di ...
Scritto nel 2009
On line da: sabato 4 aprile 2009
Stato: 1 Cod: 2828 - Tipo: p

Gli amici quelli veri, quelli che tengono veramente a noi, non stanno sempre a lodarci anche quando facciamo stupidaggini o cose fortemente negative, quello lo fanno le persone a cui non interessiamo affatto, ecco perché approvano tutto indistintamente senza porsi domande. E poi ancora i veri amici non ci criticano in continuazione, così senza pensare, ma ci aiutano a riflettere e ci danno, pri ...
Scritto nel 2011
On line da: giovedì 6 ottobre 2011
Stato: 1 Cod: 5451 - Tipo: m

Tra la vita e la morte corpo e pura essenza sei apparsa all'apice estremo delle ore serali al transito della lanterna luna. Un evento degno di essere ricordato domani ancora sarà annotato nella mia e nella tua storia. Non aggiungo altro ora: solo una foto scatto al cuore che spalancato ti raccoglie e ti festeggia con batticuori. -Ingiallirà l'istantanea- diranno i più poi come ogni fo ...
Scritto nel 2010
On line da: venerdì 13 agosto 2010
Stato: 1 Cod: 4459 - Tipo: p

Avrei voluto ma oramai non conta; è a lei che dai la stima che vorrei, la Santaluna, Stella, Orocolato, Pupilla e tutto quello che tu vuoi. Avrei voluto ma è per lei, già pronta la tenerezza che per me non hai. ...
Scritto nel 2012
On line da: lunedì 20 agosto 2012
Stato: 1 Cod: 6302 - Tipo: p

Purtroppo chi sta male, vive male anche per altro ancora per cose sensibili e non... Ogni giorno si piange a secco senza lacrime con la tristezza in mano s`attraversa il quotidiano imbarcato nella fantasia se si vuole trovare il proprio porto di pace nel silenzio. Poi... il tremore ricomincia pian piano il suo malore un po` sopporti man mano sempre di più perché anche l`amico parkinson de ...
Scritto nel 2012
On line da: martedì 10 luglio 2012
Stato: 1 Cod: 6130 - Tipo: p

Mi carezzò la fronte originando benevola consolazione: come se quelle soffici mani volessero disinquinare, bonificare ferite impercettibili, infinitesimali al cospetto dell'ottenebrato occhio umano, trafitture distinguibili, ravvisabili solo attraverso una trasparente dolcezza fraterna. Nessuna medicina, nessun analgesico avrebbero potuto dissipare, fendere quell'abrasiva contrizione, sareb ...
Scritto nel 2008
On line da: domenica 7 settembre 2008
Stato: 1 Cod: 1607 - Tipo: p

Un pensiero per ringraziare sentimentalmente tutti coloro che leggono i miei scritti, e votandoli o commentandoli positivamente li approvano. Grazie anche per i commenti o voti negativi, anche se non mi è possibile vederli, poiché anche le critiche sempre costruiscono e aiutano a migliorare. Buon anno atutti voi ...
Scritto nel 2015
On line da: giovedì 31 dicembre 2015
Stato: 1 Cod: 8211 - Tipo: r

Amarsi è amare con cuore la propria compagna e condividere il bene e il male con lei. Amare... È il sorriso sincero e insieme l'impegno a risolvere i problemi che la vita ci porge. È capire le ansie dell'amata e gioire e soffrire con lei e per lei. E, senza portare rancore, è il saper e voler tornare sui propri passi se si è in errore. Amare... È saper perdonare, e quando è oppo ...
Scritto nel 2010
On line da: domenica 28 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 3921 - Tipo: p

Gocce d'infinito in questo tramonto sfacciato che reclama, a piena voce, emozioni trascurate; attimi di eternità nel preludio di un nero seppia, dove le stelle sono lucide e dolorose presenze. Dovrei distogliere lo sguardo e fuggire, recludermi in una stanza e accostare le persiane, ecco cosa dovrei fare... ancora...! Già mi vedo distesa nella semioscurità, gli avambracci sugli occh ...
Scritto nel 2011
On line da: sabato 23 luglio 2011
Stato: 1 Cod: 5318 - Tipo: p

Nella notte di natale, quando tutto tace, il ricordo del bambino che una volta eri torna a guardare il presepe che ancora fai per illuminarlo colla gioia che allora provavi nel costruirlo. ...
Scritto nel 1995
On line da: giovedì 13 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 267 - Tipo: p

Abbagliata dalle tue parole la coscienza addormentata dalla tua voce narrante ho rivissuto l'intensità di un amore lontano. Da giorni risento parole suadenti ma vuote, gelidamente ardenti, di un poeta vampiro che affonda le zanne nella mia intima essenza per ridare a se stesso una vita. E nel profondo ridi e ti compiaci di trovarmi ancora succube della tua affabulazione. ...
Scritto nel 2010
On line da: giovedì 9 dicembre 2010
Stato: 1 Cod: 4809 - Tipo: p

Aggregati all'Europa con la crisi mondiale, noi disabili con coloro abili insieme affollati siamo, per essere danneggiati italiani giovani che con le mani stanno con quello in mano a contemplare l'amore fisico per il lavoro assente son occupati in anticipo conquistati dalla mafia della vecchiaia. Unico referente della morte ch'attende buone nuove dall'aldilà abbadati da un diritto da chicchessia ...
Scritto nel 2012
On line da: martedì 4 dicembre 2012
Stato: 1 Cod: 6909 - Tipo: r

l'uomo dal manto nero si fece avanti occhi di falco, pelle tirata fisso lo sguardo, occhi distanti da quella notte, da quella data notte di lupi, notte senza stelle solo nel bosco a meditar vendetta cuore di fuoco, freddo nella pelle notte di sogni, notte maledetta passati gli anni, cessata la speranza di carezzare l'erba, di carezzare un fiore passi leggeri, passi di danza muovon ...
Scritto nel 2007
On line da: giovedì 18 ottobre 2007
Stato: 1 Cod: 443 - Tipo: p

Anche un tiro di fumo può ammazzare il tempo. Passa! Potrei fermarlo: uno schiocco di dita! Solo... non vedo l'ora che sia Domani, Futuro. Perché Domani è felice. Domani è il sogno. Ma l'Idra mi divora: una testa per ogni rimpianto! Mente chi dice ne abbia nove ! Sono cento ... centomila! Ne cresce una al giorno: una per ogni rimpianto! ...
Scritto nel 2001
On line da: martedì 30 dicembre 2008
Stato: 1 Cod: 2183 - Tipo: p

rode troppo questa maledetta rogna che più s'allarga e più s'infossa e che il cor più d'ogn'altra cosa agogna librarsi di tal veste che s'indossa appar cosa scaltra ed intrigante insinuandosi tra i meandri e nelle zone del cervello d'ogni vano e in un istante ti fan perdere del lume la ragione la voglia di gridare "non è vero!" non può esser della vita questo il senso ma pian piano ...
Scritto nel 1999
On line da: domenica 25 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 566 - Tipo: p

Vedrai molta gente lungo il tuo cammino ne vedrai molta di questa gettare la spugna, per la paura di non essere accettata, per la paura di non farcela. Molti di loro ce la faranno, perché più fortunati, o forse perché sanno mentire molto bene. Anch'io!!! Anche tu!!! Dovremmo percorrere questa strada. Molti prima di noi l'hanno percorsa, lungo il loro cammino sono caduti, sono stati ingannati da f ...
Scritto nel 1992
On line da: venerdì 18 luglio 2008
Stato: 1 Cod: 1444 - Tipo: r

Come un fiore raccolto trasportato dal vento ho percorso vallate solcato un deserto cavalcato ho la spuma di sferzanti tempeste, adagiata poi, in acque, cristalline e fresche. Su aride rocce ho posato il mio fiore spargendovi linfa, ricevendo dolore. In un giro di vento ci siamo incontrati affamati d'amore ci siamo abbracciati. Rivivo, risorgo divento tua sposa le radici mie af ...
Scritto nel 2009
On line da: domenica 19 luglio 2009
Stato: 1 Cod: 3321 - Tipo: p

Nonostante sia la stessa luna, quella che ogni sera ammiriamo, sembra che l'oceano divida i nostri cuori, tu cosi amata, ma per me irraggiungibile, sei solo sostanza di sogni, che per quanto desideri, non posso toccare, ma immagino quale ardore potrei provare, se solo tu fredda come sei, arrivassi da me, come sole d'estate, se solo tu baciassi le mie labbra, avvolgendomi di crista ...
Scritto nel 2009
On line da: sabato 16 maggio 2009
Stato: 1 Cod: 3058 - Tipo: p

Un nuovo anno fa capolino dietro al mio capo: lascia, la scia alle macerie pietre cadute, lanciate, ricevute; lascia, il dolore che aggancia la calda speranza un percorso lungo, disseminato da ortiche, pieno di critiche ed avversità; lascia, troppi protagonisti e pochi attori di vicende quotidiane nascosti dietro le quinte in un teatro ormai in disuso che è il palcoscenico della vi ...
Scritto nel 2007
On line da: venerdì 20 marzo 2009
Stato: 1 Cod: 2727 - Tipo: c

Fu il mare a dondolare le mie notti insonni dentro gli occhi di bambina smarrita tra le fiabe e i primi cenni della realtà che svela male e pena. Nel buio srotolava il suo telaio su cui ricama l'alito del cielo stellato o nuvoloso d'ogni guaio che nel silenzio ingoia il cuore solo. Fu il mare e le sue note dolciamare fra improvvide bufere a sbriciolare le impronte delle stelle dentr ...
Scritto nel 2013
On line da: lunedì 22 luglio 2013
Stato: 1 Cod: 7599 - Tipo: p

Gocce sulla distesa dell'oceano formavano zampilli. L'acqua spingeva il diadema tra le grandi alghe. La luna, bianca opalescenza della notte, illuminava i diamanti sgorgati dal sacchetto di cuoio. Le mani del garzone tremavano inquiete. Tu sorridevi divertita tra quegli strani lisci capelli neroblù. Il tuo viso rifletteva al riverbero di quella luce azzurrognola. Ricordo appena fu ...
Scritto nel 2009
On line da: sabato 4 aprile 2009
Stato: 1 Cod: 2835 - Tipo: p

Se dalla vita vuoi aver buona stima continua il cammino intrapreso già prima! Prima d'or fosti bimbetta e dal mondo fosti costretta a dimostrar d'essere acuta e furbetta; ma pur sempre onesta e corretta. Furbetta e corretta tu diventasti ma del tuo esser non ti rallegrasti, conscia di non aver spensieratezza avuta intonata alla tua fanciullezza. Giovin ragazza tu diventasti, in u ...
Scritto nel 2007
On line da: venerdì 7 dicembre 2007
Stato: 1 Cod: 609 - Tipo: p

La mia storia è quella che altri e il tempo hanno sempre scritto per me. Nacqui un giorno non so se per caso o per amore, crebbi piano nelle strade fra miseria giochi e paure, l'ansia in corpo di essere grande si accompagnò all'illusione di incontrare un giorno amore. D'un tratto mi scoprii uomo come arboscello mi feci fusto misi foglie e diedi frutti. Guardai il mio animo ...
Scritto nel 2007
On line da: lunedì 20 agosto 2007
Stato: 1 Cod: 187 - Tipo: p

Che cosa vuoi? La coscia oppure il petto sbucciato, evaporato a suon di cuore? Un antipasto misto, poi il sorbetto anticipando il posto del dolore? È terra terra questo mondo piatto, io preferisco andarmene da sola tra i voli delle nuvole e l'ombretto d'aurora che rischiara la mia sera, dove cammino accanto a quei respiri stellari che non sanno di raggiri. "Guarda la luna, non guard ...
Scritto nel 2012
On line da: giovedì 25 ottobre 2012
Stato: 1 Cod: 6676 - Tipo: p

In molti ti dicono, anche i cantanti, "il passato è andato guarda in avanti. Quello ch'è andato ormai è andato non puoi indietreggiarlo col tempo è volato." Ma io, No ! Io e il passato siamo parenti consanguinei con i tormenti Perché io e il passato siamo zingari esploriamo ogni angolo dei miei pensieri vari con ogni canto, rammentando i miei ricordi con chiarezza. P ...
Scritto nel 2012
On line da: mercoledì 23 maggio 2012
Stato: 1 Cod: 5947 - Tipo: p

Il tuo canto inatteso è calore al mio silenzio, impalpabile m'avvolge eterea danza. Policromia leggera scivola nell'aria senza fretta, sul'anima si posa giocando coi ricordi ...
Scritto nel 2009
On line da: mercoledì 6 gennaio 2010
Stato: 1 Cod: 3800 - Tipo: p

e ci sarò nella tua vita, che tu lo voglia o no... non sarò presenza, non sarò materia, sarò un canto leggero che sfiora la mente o un'ombra veloce che passa d'accanto, un pensiero fugace che ogni tanto ritorna o un dolore costante che il cuore trafigge... sarò l' attesa o il rimpianto che invano accompagna sarò il ricordo perenne di un dolce passato e vita che passa per chiudere il cerchio ...
Scritto nel 2011
On line da: venerdì 25 novembre 2011
Stato: 1 Cod: 5562 - Tipo: p

Le note suonavano liete fra miti e canzoni stonate, l'orecchio di Dio fu del prete che prese l'otite e l'Eufrate, fratelli, belati e budelli d'agnelli bolliti o bollati, farine di riso, monelli, monete, monili e prelati. Prescelto, prosciolto dal male di mele e serpenti aiutava il gregge a salire le scale montando su chi discendeva diritto diretto all'inferno tra fiamme purificatri ...
Scritto nel 2012
On line da: venerdì 28 dicembre 2012
Stato: 1 Cod: 7032 - Tipo: p

Pure la mia gatta le conosce, madre e figlia, per la natura matta del criterio che le inclina. Le tiene a bada, lontano. Sarà che diffida, non so dire, quel tratto fratesco di chi ciba le vite da randagio dei mici di un quartiere. E chissà, nel richiamo, un'aria triste teme.  Non so che le spinga, a modo di mestiere che è importante, in cima ai poggi d'un paese ...
Scritto nel 2007
On line da: domenica 9 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 245 - Tipo: p

Fili d'argento ad incorniciare un viso spento dagli anni e dagli affanni. Col capo chino osservi l'ombra che distende il riflesso di una vita che fine non avrà. S'allunga verso il mare l'onda tua d'amore Da te, mamma, è partita Da te ritornerà. ...
Scritto nel 2008
On line da: giovedì 1 maggio 2008
Stato: 1 Cod: 1136 - Tipo: p

Poche parole coincise non fanno mai del male, ma se son troppe vaghe, risulteranno inutilmente vane. ...
Scritto nel 2013
On line da: venerdì 12 aprile 2013
Stato: 1 Cod: 7405 - Tipo: m

Chiederò in prestito la forza del mare in burrasca per stringerti e il calore del vulcano per avvolgerti. Il vento forte scompiglierà i tuoi capelli e porterò confusione nei tuoi pensieri. Il mio inesauribile amore come un cuneo di luce attraverserà la tua anima e lì alfine troverà dimora. ...
Scritto nel 2007
On line da: martedì 25 dicembre 2007
Stato: 1 Cod: 665 - Tipo: p

Solo chi ama può parlar d'amore. ...
Scritto nel 2008
On line da: domenica 30 novembre 2008
Stato: 1 Cod: 1980 - Tipo: m

E in un punto, imprevedibile, chi sa che può accadere d'improvviso? Se una scena, una visione, o qualcosa di occulto indurranno a fermarsi, finalmente! ponendo una pausa a queste nostre corse sì cieche e affannate: ché potessimo scrutarci in fondo all'animo. Ferite scorgeremmo, inobliate, un tempo inferteci, e che ancora vi resistono inchiudibili, ancor vive ... Ma chi sa ...
Scritto nel 2010
On line da: mercoledì 16 gennaio 2013
Stato: 1 Cod: 7137 - Tipo: p

Mi stupisce il sole che, sia pur da così lontano, la terra riesce a riscaldare e la luna che col suo pallore la può illuminare e le stelle che nel cielo formano disegni a cui noi dalla terra affidiamo desideri e impegni mi stupiscono le nuvole che sopra di noi dipingono forme come quella che sto guardando ora... che ha dipinto un bimbo che dorme mi stupisce lo sbocciare di ogni fiore e del ...
Scritto nel 2015
On line da: venerdì 8 maggio 2015
Stato: 1 Cod: 8069 - Tipo: p

E scivolò di mano ogni pensiero come un mazzo di chiavi cadute nel pozzo della notte ed il respiro spezzando in gola l'ultima parola sospesa raggelò le labbra mute. Ritiri i passi all'ombra delle stelle che vedi strapiombare come voli tarpati dalla falce della luna, la mano del grecale e una moina è quanto basta per vederla piena di sé e dei tuoi ricordi ti consoli. ...
Scritto nel 2012
On line da: lunedì 3 dicembre 2012
Stato: 1 Cod: 6906 - Tipo: p

Camminerò ancora sulle strade del mondo per cercare il senso del mio vagare, per conoscere la ragione illuminante conoscere il mistero della mia esistenza, in questo andare, in questa vita tribolata, piena di dolori e bivi sconosciuti, che non si sa la rotta giusta da seguire. Senza mai poter comprendere questa inquieta sofferenza, che tormenta dentro di me, pulsando il cuore e il sa ...
Scritto nel 2011
On line da: sabato 5 marzo 2011
Stato: 1 Cod: 5002 - Tipo: p

Quando andavo a scuola non ho visto mai un dieci. Nemmeno in condotta ho visto mai un dieci. Solo quando giocavamo la mia squadra era in dieci. Non mi facevano mai giocare. Nemmeno quando facevo la schedina al Totocalcio ho fatto mai un dieci. Anche quando contavo le pecore per addormentarmi alla nona già russavo. Ho dovuto aspettare quasi settanta anni per trovare 10, 10, 10. Gra ...
Scritto nel 2010
On line da: giovedì 17 marzo 2011
Stato: 1 Cod: 5038 - Tipo: p

e bere fino a far stordire il cuore, finquando questa strada rovesciata mi appare e mi riporta alla pineta, la spiaggia d'oro, i veli delle suore. Sentirle respirare qui vicino e ricucire i petali in un fiore di sabbia in un anelito marino di spuma e ondate piene di rumore. E poi ritorneranno le tempeste per rovesciare i calici del cielo, l'effluvio malinconico d'agreste, la notte ...
Scritto nel 2012
On line da: mercoledì 15 agosto 2012
Stato: 1 Cod: 6282 - Tipo: p

Custode sono nato con il destino chiuso nel cuore Custode sono io e lo sono sempre stato, cane da guardia e saggio quassù ormai da solo casa mia unica luce, in un cimitero di villaggio. Quattro bestie sul selciato e nell'aria intorno la musica della solitudine l'armonia del creato. Tanti gesti eguali, troppo tempo per pensare per frugare nella memoria e tirare giù dagli scaffali ...
Scritto nel 2005
On line da: giovedì 28 febbraio 2013
Stato: 1 Cod: 7348 - Tipo: p

Se penso a te nel cielo tra le stelle di questa notte magica d'amore, calmo m'appare il mare anche in tempesta, caldo il suo sole, morbida la sabbia, lieve il sapore d'acqua profumata. E lì s'adagia il mondo nel tuo cielo, dentro i tuoi occhi e dentro il tuo respiro, dentro la luce d'una chiara stella, la tua, che brilla su diamanti puri e silenziosa illumina la via verso il tu ...
Scritto nel 2012
On line da: venerdì 26 ottobre 2012
Stato: 1 Cod: 6679 - Tipo: p

Alcuni testi a caso degli Autori del Passato:

Qual su le Cinzie cime Alta sovrasta a le minori Oreadi Col volto, e col sublime D'auree frecce sonante omero Delia, E appar movendo per la sacra riva Veracemente Diva; Tal prima a gli occhi miei Non ancor dotti d'amorose lagrime Appariva costei, Vincendo di splendor l'emule Vergini Per mover d'occhi dolcemente grave E per voce soave. Da gl'innocenti sguardi Che ancor lor possa e ...
Scritto nel 1802
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8727 - Tipo: p

O insensata cura de' mortali, quanto son difettivi silogismi quei che ti fanno in basso batter l'ali! Chi dietro a iura e chi ad amforismi sen giva, e chi seguendo sacerdozio, e chi regnar per forza o per sofismi, e chi rubare e chi civil negozio, chi nel diletto de la carne involto s'affaticava e chi si dava a l'ozio, quando, da tutte queste cose sciolto, con Bëatrice m'era suso ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8647 - Tipo: p

Non rifugiarti nell’ombra di quel folto di verzura come il falchetto che strapiomba fulmineo nella caldura. È ora di lasciare il canneto stento che pare s’addorma e di guardare le forme della vita che si sgretola. Ci muoviamo in un pulviscolo madreperlaceo che vibra, in un barbaglio che invischia gli occhi e un poco ci sfibra. Pure, lo senti, nel gioco d’aride onde che impigra in que ...
Scritto nel 1925
On line da: mercoledì 6 maggio 2020
Stato: 1 Cod: 8891 - Tipo: p

Democrito, tu ridi e col tuo riso tutte le umane cose a scherno prendi e, sia del fato o mesto o lieto il viso, con lieto viso ogni accidente attendi. E tu col mento in sulla destra assiso piangi, Eraclito, e sempre al pianto intendi; forse che quanto è fra di noi diviso, lacrimosa tragedia esser comprendi. Ma siate pure al pianto o al riso intenti, che 'l riso e 'l pianto a me rasse ...
Scritto nel 1670
On line da: lunedì 12 marzo 2012
Stato: 1 Cod: 8707 - Tipo: p

Un vate di gran lode Sul principio d'un'ode Piange il suo fior gentile E il suo vigor virile, E quando alcun s'aspetta Ch'egli invochi il Paletta Od altro di tal arte, Invoca Bonaparte. ...
Scritto nel 1799
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8722 - Tipo: p

Taciti, soli, sanza compagnia n'andavam l'un dinanzi e l'altro dopo, come frati minor vanno per via. Vòlt' era in su la favola d'Isopo lo mio pensier per la presente rissa, dov' el parlò de la rana e del topo; ché più non si pareggia 'mo' e 'issa' che l'un con l'altro fa, se ben s'accoppia principio e fine con la mente fissa. E come l'un pensier de l'altro scoppia, così nacque di ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8592 - Tipo: p

Padre del ciel, dopo i perduti giorni, dopo le notti vaneggiando spese, con quel fero desio ch'al cor s'accese, mirando gli atti per mio mal sì adorni, piacciati omai col tuo lume ch'io torni ad altra vita et a più belle imprese, sì ch'avendo le reti indarno tese, il mio duro adversario se ne scorni. Or volge, Signor mio, l'undecimo anno ch'i' fui sommesso al dispietato giogo che so ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8548 - Tipo: p

O voi che siete in piccioletta barca, desiderosi d'ascoltar, seguiti dietro al mio legno che cantando varca, tornate a riveder li vostri liti: non vi mettete in pelago, ché forse, perdendo me, rimarreste smarriti. L'acqua ch'io prendo già mai non si corse; Minerva spira, e conducemi Appollo, e nove Muse mi dimostran l'Orse. Voialtri pochi che drizzaste il collo per tempo al pan de ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8638 - Tipo: p

La molta gente e le diverse piaghe avean le luci mie sì inebriate, che de lo stare a piangere eran vaghe. Ma Virgilio mi disse: «Che pur guate? perché la vista tua pur si soffolge là giù tra l'ombre triste smozzicate? Tu non hai fatto sì a l'altre bolge; pensa, se tu annoverar le credi, che miglia ventidue la valle volge. E già la luna è sotto i nostri piedi; lo tempo è poco omai ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8598 - Tipo: p

Da poi che Carlo tuo, bella Clemenza, m'ebbe chiarito, mi narrò li 'nganni che ricever dovea la sua semenza; ma disse: «Taci e lascia muover li anni»; sì ch'io non posso dir se non che pianto giusto verrà di retro ai vostri danni. E già la vita di quel lume santo rivolta s'era al Sol che la riempie come quel ben ch'a ogne cosa è tanto. Ahi anime ingannate e fatture empie, che da s ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8645 - Tipo: p

Sì tosto come l'ultima parola la benedetta fiamma per dir tolse, a rotar cominciò la santa mola; e nel suo giro tutta non si volse prima ch'un'altra di cerchio la chiuse, e moto a moto e canto a canto colse; canto che tanto vince nostre muse, nostre serene in quelle dolci tube, quanto primo splendor quel ch'e' refuse. Come si volgon per tenera nube due archi paralelli e concolori, ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8648 - Tipo: p

O poca nostra nobiltà di sangue, se gloriar di te la gente fai qua giù dove l'affetto nostro langue, mirabil cosa non mi sarà mai: ché là dove appetito non si torce, dico nel cielo, io me ne gloriai. Ben se' tu manto che tosto raccorce: sì che, se non s'appon di dì in die, lo tempo va dintorno con le force. Dal 'voi' che prima a Roma s'offerie, in che la sua famiglia men persevra, ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8652 - Tipo: p

Quando colui che tutto 'l mondo alluma de l'emisperio nostro sì discende, che 'l giorno d'ogne parte si consuma, lo ciel, che sol di lui prima s'accende, subitamente si rifà parvente per molte luci, in che una risplende; e questo atto del ciel mi venne a mente, come 'l segno del mondo e de' suoi duci nel benedetto rostro fu tacente; però che tutte quelle vive luci, vie più lucendo ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8656 - Tipo: p

Contemplons ce trésor de grâces florentines; Dans l'ondulation de ce corps musculeux L'Elégance et la Force abondent, sÂœurs divines. Cette femme, morceau vraiment miraculeux, Divinement robuste, adorablement mince, Est faite pour trôner sur des lits somptueux Et charmer les loisirs d'un pontife ou d'un prince. – Aussi, vois ce souris fin et voluptueux Où la Fatuité promène son extas ...
Scritto nel 1857
On line da: venerdì 18 marzo 2011
Stato: 1 Cod: 8702 - Tipo: p

Benigna volontade in che si liqua sempre l'amor che drittamente spira, come cupidità fa ne la iniqua, silenzio puose a quella dolce lira, e fece quietar le sante corde che la destra del cielo allenta e tira. Come saranno a' giusti preghi sorde quelle sustanze che, per darmi voglia ch'io le pregassi, a tacer fur concorde? Bene è che sanza termine si doglia chi, per amor di cosa che ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8651 - Tipo: p

Noi eravamo al sommo de la scala, dove secondamente si risega lo monte che salendo altrui dismala. Ivi così una cornice lega dintorno il poggio, come la primaia; se non che l'arco suo più tosto piega. Ombra non lì è né segno che si paia: parsi la ripa e parsi la via schietta col livido color de la petraia. «Se qui per dimandar gente s'aspetta», ragionava il poeta, «io temo forse ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8616 - Tipo: p

Erano i capei d'oro a l'aura sparsi che 'n mille dolci nodi gli avvolgea, e 'l vago lume oltre misura ardea di quei begli occhi, ch'or ne son sì scarsi; e 'l viso di pietosi color farsi, non so se vero o falso, mi parea : i' che l'esca amorosa al petto avea, qual meraviglia se di subito arsi? Non era l'andar suo cosa mortale, ma d'angelica forma, e le parole sonavan altro che pur vo ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8538 - Tipo: p

In su l'estremità d'un'alta ripa che facevan gran pietre rotte in cerchio, venimmo sopra più crudele stipa; e quivi, per l'orribile soperchio del puzzo che 'l profondo abisso gitta, ci raccostammo, in dietro, ad un coperchio d'un grand' avello, ov' io vidi una scritta che dicea: 'Anastasio papa guardo, lo qual trasse Fotin de la via dritta'. «Lo nostro scender conviene esser tardo, ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8580 - Tipo: p

La sottise, l'erreur, le péché, la lésine, Occupent nos esprits et travaillent nos corps, Et nous alimentons nos aimables remords, Comme les mendiants nourrissent leur vermine. Nos péchés sont têtus, nos repentirs sont lâches ; Nous nous faisons payer grassement nos aveux, Et nous rentrons gaiement dans le chemin bourbeux, Croyant par de vils pleurs laver toutes nos taches. Sur l'or ...
Scritto nel 1855
On line da: venerdì 3 settembre 2010
Stato: 1 Cod: 8678 - Tipo: p

«Ascoltami, i poeti laureati si muovono soltanto fra le piante dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti. Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi fossi dove in pozzanghere mezzo seccate agguantano i ragazzi qualche sparuta anguilla: le viuzze che seguono i ciglioni, discendono tra i ciuffi delle canne e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni. Meglio se le gazzarre ...
Scritto nel 1925
On line da: mercoledì 29 aprile 2020
Stato: 1 Cod: 8887 - Tipo: p

Ce ne seront jamais ces beautés de vignettes, Produits avariés, nés d'un siècle vaurien, Ces pieds à brodequins, ces doigts à castagnettes, Qui sauront satisfaire un coeur comme le mien. Je laisse à Gavarni, poète des chloroses, Son troupeau gazouillant de beautés d'hôpital, Car je ne puis trouver parmi ces pâles roses Une fleur qui ressemble à mon rouge idéal. Ce qu'il faut à ce co ...
Scritto nel 1854
On line da: mercoledì 12 gennaio 2011
Stato: 1 Cod: 8699 - Tipo: p

Chi viaggia molto, ha questo vantaggio dagli altri, che i soggetti delle sue rimembranze presto divengono remoti; di maniera che esse acquistano in breve quel vago e quel poetico, che negli altri non è dato loro se non dal tempo. Chi non ha viaggiato punto, ha questo svantaggio, che tutte le sue rimembranze sono di cose in qualche parte presenti, poiché presenti sono i luoghi ai quali ogni sua me ...
Scritto nel 1832
On line da: martedì 16 ottobre 2007
Stato: 1 Cod: 8531 - Tipo: m

Vergine bella, che di sol vestita, coronata di stelle, al sommo Sole piacesti sí, che 'n te Sua luce ascose, amor mi spinge a dir di te parole: ma non so 'ncominciar senza tu' aita, et di Colui ch'amando in te si pose. Invoco lei che ben sempre rispose, chi la chiamò con fede: Vergine, s'a mercede miseria extrema de l'humane cose già mai ti volse, al mio prego t'inchina, soccorri a la ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8567 - Tipo: p

Forse semilia miglia di lontano ci ferve l'ora sesta, e questo mondo china già l'ombra quasi al letto piano, quando 'l mezzo del cielo, a noi profondo, comincia a farsi tal, ch'alcuna stella perde il parere infino a questo fondo; e come vien la chiarissima ancella del sol più oltre, così 'l ciel si chiude di vista in vista infino a la più bella. Non altrimenti il triunfo che lude ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8666 - Tipo: p

Settembre, teco io sia sul Loricino che fece blandi gli ozii del pretore: in sabbia quasi rosea fluisce scabra di rughe e sparsa di negrore come il palato del mio dolce veltro. Sorvolano le rondini quel vetro lieve cui godon rompere coi bianchi petti: una piuma cade e corre al mare. E di là dalle verdi canne i monti di Cori son cilestri come il mare. Forza del Lazio quanto sei soave ...
Scritto nel 1903
On line da: martedì 19 marzo 2013
Stato: 1 Cod: 8713 - Tipo: p

Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita. Ahi quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra e forte che nel pensier rinova la paura! Tant'è amara che poco è più morte; ma per trattar del ben ch'i' vi trovai, dirò de l'altre cose ch'i' v'ho scorte. Io non so ben ridir com'i' v'intrai, tant' era pien di so ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8570 - Tipo: p

Novilunio di settembre! Nell'aria lontana il viso della creatura celeste che ha nome Luna, trasparente come la medusa marina, come la brina nell'alba, labile come la neve su l'acqua, la schiuma su la sabbia, pallido come il piacere su l'origliere, pallido s'inclina e smuore e langue con una collana sotto il mento sì chiara che l'oscura: silenzioso viso esangue della creatura c ...
Scritto nel 1903
On line da: martedì 19 marzo 2013
Stato: 1 Cod: 8718 - Tipo: p

Se mai continga che 'l poema sacro al quale ha posto mano e cielo e terra, sì che m'ha fatto per molti anni macro, vinca la crudeltà che fuor mi serra del bello ovile ov' io dormi' agnello, nimico ai lupi che li danno guerra; con altra voce omai, con altro vello ritornerò poeta, e in sul fonte del mio battesmo prenderò 'l cappello; però che ne la fede, che fa conte l'anime a Dio, ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8661 - Tipo: p

Passa la nave mia colma d'oblio per aspro mare, a mezza notte il verno, enfra Scilla et Caribdi; et al governo siede 'l signore, anzi 'l nimico mio. A ciascun remo un penser pronto et rio che la tempesta e 'l fin par ch'abbi a scherno; la vela rompe un vento humido eterno di sospir', di speranze, et di desio. Pioggia di lagrimar, nebbia di sdegni bagna et rallenta le già stanche sart ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8555 - Tipo: p

È risorto: or come a morte La sua preda fu ritolta? Come ha vinto l'atre porte, Come è salvo un'altra volta Quei che giacque in forza altrui? Io lo giuro per Colui Che da' morti il suscitò. È risorto: il capo santo Più non posa nel sudario; È risorto: dall'un canto Dell'avello solitario Sta il coperchio rovesciato: Come un forte inebbriato Il Signor si risvegliò. Come a mezzo del ca ...
Scritto nel 1812
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8745 - Tipo: p

Su le populee rive e sul bel piano Da le insubri cavalle esercitato, Ove di selva coronate attolle La mia città le favolose mura, Prego, suoni quest'Inno: e se pur degna Penne comporgli di più largo volo La nostra Musa, o sacri colli, o d'Arno Sposa gentil, che a te gradito ei vegna Chieggo a le Grazie. Ché dai passi primi Nel terrestre viaggio, ove il desio Crudel compagno è de la via, ...
Scritto nel 1809
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8740 - Tipo: p

Je suis belle, ô mortels ! comme un rêve de pierre, Et mon sein, où chacun s'est meurtri tour à tour, Est fait pour inspirer au poète un amour Eternel et muet ainsi que la matière. Je trône dans l'azur comme un sphinx incompris; J'unis un coeur de neige à la blancheur des cygnes ; Je hais le mouvement qui déplace les lignes, Et jamais je ne pleure et jamais je ne ris. Les poètes, d ...
Scritto nel 1845
On line da: lunedì 10 gennaio 2011
Stato: 1 Cod: 8698 - Tipo: p

Rombando s'ingolfava dentro l'arcuata ripa un mare pulsante, sbarrato da solchi, cresputo e fioccoso di spume. Di contro alla foce d’un torrente che straboccava il flutto ingialliva. Giravano al largo i grovigli dell’alighe e tronchi d’alberi alla deriva. Nella conca ospitale della spiaggia non erano che poche case di annosi mattoni, scarlatte, e scarse capellature di tamerici pal ...
Scritto nel 1925
On line da: mercoledì 6 maggio 2020
Stato: 1 Cod: 8896 - Tipo: p

Quand Don Juan descendit vers l'onde souterraine Et lorsqu'il eut donné son obole à Charon, Un sombre mendiant, l'oeil fier comme Antisthène, D'un bras vengeur et fort saisit chaque aviron. Montrant leurs seins pendants et leurs robes ouvertes, Des femmes se tordaient sous le noir firmament, Et, comme un grand troupeau de victimes offertes, Derrière lui traînaient un long mugissement. ...
Scritto nel 1850
On line da: lunedì 10 gennaio 2011
Stato: 1 Cod: 8696 - Tipo: p

Quel rosignol, che sí soave piagne, forse suoi figli, o sua cara consorte, di dolcezza empie il cielo et le campagne con tante note sí pietose et scorte, et tutta notte par che m'accompagne, et mi rammente la mia dura sorte: ch'altri che me non ò di ch'i' mi lagne, ché 'n dee non credev'io regnasse Morte. O che lieve è inganar chi s'assecura! Que' duo bei lumi assai piú che 'l sol ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8563 - Tipo: p

Al dir del Monti, Mascheron che muore È fiamma, pesce, augello, anima e fiore. ...
Scritto nel 1799
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8721 - Tipo: p

Nove fanciulle d'immortal bellezza, Vergini tutte e d'un sol padre nate, Di diversa vaghezza M'han preso il cor, che fra lor dubbio stassi, Né sa qual segua o lassi; Ché varia è in lor, non disugual, beltate: Io chiamato le seguo e con lor vivo, Di lor sol penso ed ho tutt'altro a schivo. Una sorge tra lor quasi primiera, Signoreggiando con la regia chioma; E su la fronte altera Si l ...
Scritto nel 1803
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8728 - Tipo: p

Dolce e chiara è la notte e senza vento, e queta sovra i tetti e in mezzo agli orti posa la luna, e di lontan rivela serena ogni montagna. O donna mia, g ià tace ogni sentiero, e pei balconi rara traluce la notturna lampa: tu dormi, che t'accolse agevol sonno nelle tue chete stanze; e non ti morde cura nessuna; e già non sai nè pensi quanta piaga m'apristi in mezzo al petto. Tu dormi: i ...
Scritto nel 1820
On line da: venerdì 28 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8518 - Tipo: p

Perch'al viso d'Amor portava insegna, mosse una pellegrina il mio cor vano, ch'ogni altra mi parea d'onor men degna. Et lei seguendo su per l'erbe verdi, udí' dir alta voce di lontano: Ahi, quanti passi per la selva perdi! Allor mi strinsi a l'ombra d'un bel faggio, tutto pensoso; et rimirando intorno, vidi assai periglioso il mio viaggio; et tornai indietro quasi a mezzo 'l giorn ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8547 - Tipo: p

'Per me si va ne la città dolente, per me si va ne l'etterno dolore, per me si va tra la perduta gente. Giustizia mosse il mio alto fattore; fecemi la divina podestate, la somma sapienza e 'l primo amore. Dinanzi a me non fuor cose create se non etterne, e io etterno duro. Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate'. Queste parole di colore oscuro vid' io scritte al sommo d'una porta; ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8572 - Tipo: p

«Chi è costui che 'l nostro monte cerchia prima che morte li abbia dato il volo, e apre li occhi a sua voglia e coverchia?». «Non so chi sia, ma so ch'e' non è solo; domandal tu che più li t'avvicini, e dolcemente, sì che parli, acco'lo». Così due spirti, l'uno a l'altro chini, ragionavan di me ivi a man dritta; poi fer li visi, per dirmi, supini; e disse l'uno: «O anima che fitta ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8617 - Tipo: p

Passata è la tempesta: odo augelli far festa, e la gallina, tornata in su la via, che ripete il suo verso. Ecco il sereno rompe là da ponente, alla montagna; sgombrasi la campagna, e chiaro nella valle il fiume appare. Ogni cor si rallegra, in ogni lato risorge il romorio torna il lavoro usato. L'artigiano a mirar l'umido cielo, con l'opra in man, cantando, fassi in su l'uscio; a prov ...
Scritto nel 1829
On line da: lunedì 17 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8498 - Tipo: p

Affetto al suo piacer, quel contemplante libero officio di dottore assunse, e cominciò queste parole sante: «La piaga che Maria richiuse e unse, quella ch'è tanto bella da' suoi piedi è colei che l'aperse e che la punse. Ne l'ordine che fanno i terzi sedi, siede Rachel di sotto da costei con Bëatrice, sì come tu vedi. Sarra e Rebecca, Iudìt e colei che fu bisava al cantor che per ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8668 - Tipo: p

En ces temps merveilleux où la Théologie Fleurit avec le plus de sève et d'énergie, On raconte qu'un jour un docteur des plus grands, – Après avoir forcé les coeurs indifférents ; Les avoir remués dans leurs profondeurs noires ; Après avoir franchi vers les célestes gloires Des chemins singuliers à lui-même inconnus, Où les purs Esprits seuls peut-être étaient venus, – Comme un homme ...
Scritto nel 1845
On line da: lunedì 10 gennaio 2011
Stato: 1 Cod: 8697 - Tipo: p

Che fai? Che pensi? che pur dietro guardi nel tempo, che tornar non pote omai? Anima sconsolata, che pur vai giungnendo legne al foco ove tu ardi? Le soavi parole e i dolci sguardi ch'ad un ad un descritti et depinti ài, son levati de terra; et è, ben sai, qui ricercarli intempestivo et tardi. Deh non rinovellar quel che n'ancide non seguir piú penser vago, fallace, ma saldo et cer ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8559 - Tipo: p

Né più mai toccherò le sacre sponde ove il mio corpo fanciulletto giacque, Zacinto mia, che te specchi nell'onde del greco mar da cui vergine nacque Venere, e fea quelle isole feconde col suo primo sorriso, onde non tacque le tue limpide nubi e le tue fronde l'inclito verso di colui che l'acque cantò fatali, ed il diverso esiglio per cui bello di fama e di sventura baciò la s ...
Scritto nel 1803
On line da: domenica 23 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8504 - Tipo: p

La morte non è male: perché libera l'uomo da tutti i mali, e insieme coi beni gli toglie i desiderii. La vecchiezza è male sommo: perché priva l'uomo di tutti i piaceri, lasciandogliene gli appetiti; e porta seco tutti i dolori. Nondimeno gli uomini temono la morte, e desiderano la vecchiezza. ...
Scritto nel 1832
On line da: martedì 16 ottobre 2007
Stato: 1 Cod: 8524 - Tipo: m

Quanto piú m'avicino al giorno extremo che l'umana miseria suol far breve, piú veggio il tempo andar veloce et leve, e 'l mio di lui sperar fallace et scemo. I' dico a' miei pensier': Non molto andremo d'amor parlando omai, ché 'l duro et greve terreno incarco come frescha neve si va struggendo; onde noi pace avremo: perché co·llui cadrà quella speranza che ne fe' vaneggiar sí lu ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8544 - Tipo: p

 

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