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Letteratura: Testi; Poesie, Racconti, Canzoni, Massime
Gli ultimi testi degli Amici Autori:

Il sentiero da percorrere è lungo. E si perde tra arcaici muri di rovo dove è nascosta la felicità da scoprire per chiunque voglia una risposta suadente. E tu? Silente pensiero.In quali meandri del fiume ti convogli per arrivare a scoprire le repentine onde del mare. Ognuno cerca il sentiero da seguire, e sperando che sia quello buono, i lenti passi continuano il cammino, finche il bui ...
Scritto nel 2020
On line da: giovedì 27 febbraio 2020
Stato: 1 Cod: 8881 - Tipo: p

Dalla montagna scendi tu bella montanara tra le braccia mi prendi tu dolce mia cara Con i capelli al vento ti avvicinai da me bello fu quel momento che io mi strinsi a te Fu dolce e tranquillo l'amore che mi desti mi sentivo nel cielo dove tu ti vorresti Ogni tuo dolce incanto mi creò confusione ti desidero tanto, tanto con amore ed emozione Non tornerai sul monte ma rim ...
Scritto nel 2020
On line da: mercoledì 26 febbraio 2020
Stato: 1 Cod: 8880 - Tipo: p

Perchè cercare lontano se molte cose sono a portata di mano? Il vento, il sole, la luce, vengono loro da noi. Noi: io, e la mia ombra, ci facciamo compagnia giorno e notte. Dormiamo tutti e due nello stesso letto. All'alba quando mi sveglio io, si sveglia anche lei, ed è pronta a seguirmi, non mi lascia un minuto solo. Se io mi sento male,si sente male anche lei. Non bisticciamo ma ...
Scritto nel 2020
On line da: venerdì 21 febbraio 2020
Stato: 1 Cod: 8879 - Tipo: p

Arriva puntuale la primavera col profumo di una bella rosa che profuma di mattina e sera. Si riveste ogni albero spoglio si addobba di gemme e fiori sia il tronco che il cespuglio. sono un'incanto i veri giardini tra bruscoli secchi e verdi tapeti dove giocano api e bambini. Arriva il vento con la frescura arriva il sole, le stelle e la Luna in quella vasta e verde pianura. ...
Scritto nel 2020
On line da: giovedì 20 febbraio 2020
Stato: 1 Cod: 8878 - Tipo: p

In un buon silenzio eloquente riposa stanco ogni buon cuore nessuna anima buona mente e non serba a nessun rancore è semplice e senza lamento è un amore che brama godere nei momenti di grande piacere con un cuor felice e contento. ...
Scritto nel 2020
On line da: mercoledì 19 febbraio 2020
Stato: 1 Cod: 8877 - Tipo: p

Lascia che sia un mondo semplice… per poter vivere una vita più facile in questa confusa realtà. Viviamo tutti con la paura che presto in peggio cambierà. Sii di cuore buono,lascia più libertà, nelle cose senza pericolo, che a nessun, mal farà, non sii cosi ridicolo. Sai bene, fin troppo bene, che stai sbagliando, se non aiuti chi ancora sta imparando. Lascia che sia un mondo se ...
Scritto nel 2020
On line da: sabato 15 febbraio 2020
Stato: 1 Cod: 8876 - Tipo: c

Alcuni testi a caso degli Amici Autori:

Cantare assorto di chitarre dietro le vecchie case verso il mare andaluso tornare di ricordi Sulla sabbia sdraiate con la voce tonda gemono al vento una tristezza antica che nell'aria si spande mai sopita Cantare assorto di chitarre dietro le vecchie case verso il mare cade la luna sfumano i contorni (amore andato amore che non torni). ...
Scritto nel 2008
On line da: venerdì 29 febbraio 2008
Stato: 1 Cod: 922 - Tipo: p

Arida terra spoglia, sotto l'arroventato sole, diventi nera e brulla, profondi solchi lacerano ogni lembo di crosta, così che il vento caldo ti rende secca zolla, asciugò ogni goccia, dalle viscere profonde, portando insieme a se la morte e la vergogna, tenace nacque e crebbe, la vita e la speranza, all'imbrunire il vento portò la vita in pioggia, tornò a scorrere nelle vene il f ...
Scritto nel 2012
On line da: domenica 19 febbraio 2012
Stato: 1 Cod: 5707 - Tipo: p

Mi stupisce il sole che, sia pur da così lontano, la terra riesce a riscaldare e la luna che col suo pallore la può illuminare e le stelle che nel cielo formano disegni a cui noi dalla terra affidiamo desideri e impegni mi stupiscono le nuvole che sopra di noi dipingono forme come quella che sto guardando ora... che ha dipinto un bimbo che dorme mi stupisce lo sbocciare di ogni fiore e del ...
Scritto nel 2015
On line da: venerdì 8 maggio 2015
Stato: 1 Cod: 8069 - Tipo: p

Nasce nel chiarore di un'alba, prende forma nel petto arrampicata su steli vibranti del cuore... Mestamente colora il sorriso danzando su fogli sbiaditi di cielo Malinconia... appari improvvisa... Nessun ostacolo sul tuo cammino... Vuoi esserci e dei ricordi spavalda... prendi possesso... ...
Scritto nel 2011
On line da: domenica 3 aprile 2011
Stato: 1 Cod: 5092 - Tipo: p

Quando Roma investe la notte nei suoi segreti sguardi il confine più oscuro ha faccia d'assassino, e nel volto magro del cristo risorto inveisce con l'ardore amato la vita moribonda che cede il passo. Nelle pagine ignare dell'avvenire tracciasti un filo di vergogna, e se l'uomo è talmente solo non è stato mai così in pericolo. La realtà ti sputa in faccia il bordello delle tue passioni ...
Scritto nel 2008
On line da: lunedì 4 maggio 2009
Stato: 1 Cod: 2996 - Tipo: p

Prigionieri del mondo ma liberi di ritentare ancora. ...
Scritto nel 2010
On line da: domenica 12 settembre 2010
Stato: 1 Cod: 4566 - Tipo: p

Stanno le tue barche del cuore su rive aperte al sogno. Dormi il sonno della bimba colpita dall'inganno sospirando un verso che non ti quieta. Dormi il sonno di un'ala senza nido su palazzi guerrieri al sole e su selve lontane inghiottite dalle notti. Ma domani al risveglio forse senza un dire piangerai della madre e di un amore le loro carezze ormai chiuse sul capo che ti ...
Scritto nel 2007
On line da: domenica 24 febbraio 2008
Stato: 1 Cod: 910 - Tipo: p

Vedran Smailovic, all'anagrafe... da Sarajevo defunta... oggi?... redivivo in Irlanda! Mi porto ancora dentro il cuore la mia patria come il mio fiore all'occhiello una patriottica, pur se defunta ghirlanda. Intonai l'Adagio di Albinoni per 22 giorni consecutivi all'interno della Biblioteca Nazionale sventrata... uniche mie amiche le macerie - niente rumori e suoni - giacevano in ...
Scritto nel 2008
On line da: mercoledì 3 settembre 2008
Stato: 1 Cod: 1571 - Tipo: p

Come il buio più profondo della notte inoltra, incombe funesta impavida e impietosa, avvolgendo tutta quanta, pianura e vallata. Si presenta senza invito inaspettata, così all'improvviso ospite non gradita, come neve appena dal cielo caduta, leggera, vellutata, umida e bagnata. Si fa notare da tutti molto bene, vestita di bianco, come si conviene, sfilando col suo vestito da sposa, ...
Scritto nel 1997
On line da: lunedì 8 dicembre 2008
Stato: 1 Cod: 2036 - Tipo: p

Con questi occhi io ti vedo. Con questi stessi occhi io ti osservo. Con un brivido lungo la schiena ti perdo. Ora le lacrime appannano la tua visione... Via via più lontano m'appare quel cielo sbiadito da un pianto che non ha più sapore. Occhi che piangono... sempre... e ancor più piangeranno nel sonno d'addio, nel viaggio del non ritorno. E piansi. Occhi che mai più rivedrò. ...
Scritto nel 2009
On line da: martedì 20 gennaio 2009
Stato: 1 Cod: 2345 - Tipo: p

Dove sei? Ooh vita quando non ci sei con lei. Dove c'è, senza la salute in corpo la dolce anima grintosa piena di fiele ora amara nel sangue langue in un cuore il mio, da amare! ...
Scritto nel 2012
On line da: sabato 20 ottobre 2012
Stato: 1 Cod: 6628 - Tipo: p

Scarpe sfonde nelle pozzanghere Illudersi di distruggere il mondo coi propri piedi. ...
Scritto nel 2007
On line da: venerdì 21 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 312 - Tipo: p

Sto sfogliando un libro dove non ci sono parole attraverso i disegni le storie si raccontano da sole sulle pagine sono solo stampate le figure alcune colorate... altre più buie e scure spero non ci sia nulla che rievoca le mie paure nella prima pagina è disegnato un bambino in quella successiva tanti fiori in un grande giardino nella terza pagina è disegnato un capello con accanto un gran ...
Scritto nel 2016
On line da: sabato 3 settembre 2016
Stato: 1 Cod: 8422 - Tipo: p

Et voilà, lei si gira chiudendo il portone e se ne va, due passi ed è già finito un secolo, sembra che tutto diventi buio, resto zitto nella mia paura, lascio che a parlare sia il silenzio. Stelle che vanno via, trascinate da un'unica ragione, stelle stanche che si riposano qua e la, dopo un viaggio che li porterà da te, dopo aver percorso chilometri di solitudine, solo per uno stupido capriccio, ...
Scritto nel 2008
On line da: giovedì 10 aprile 2008
Stato: 1 Cod: 1071 - Tipo: r

Scivolano Le gocce cristalline, poi, il silenzio immoto della tenebra, viene scquarciato, dal boato; tuono; ascolti, il martellio della pioggia, mentre sei nel focolare, al sicuro. ...
Scritto nel 2013
On line da: martedì 25 giugno 2013
Stato: 1 Cod: 7551 - Tipo: p

Era notte fruscìo di alberi ormai spogli gracidare di cicale ululare di lupi russare di bimbi. Tutto questo mi circondava eppure nella notte vagavo come zombi per casa nel cuore una spina mi rendeva insonne. Era notte lunga buia e freddosa. Più guardavo l'orologio, più il sole tardava a sorgere. Era notte ...
Scritto nel 2012
On line da: martedì 13 novembre 2012
Stato: 1 Cod: 6778 - Tipo: p

In una notte di sogni sentii alle narici un putrido odore giungere alle tempie, mi catapultai alla risacca del mare, e giaceva lì il Poeta, il vomito di un'onda sul genere umano. Furono suoni di liuto a intonare i versi mendicanti del Vagabondo accorto, dissolto là dove si dissolve la marea, inorridito ai vagiti di fanfara. Lo vidi per una sola notte, quella notte i salici scandir ...
Scritto nel 2011
On line da: lunedì 26 agosto 2013
Stato: 1 Cod: 7652 - Tipo: p

Come bimba guardo incantata il soffice manto nevoso che copre le vie... Soffice la sua discesa... zucchero filato tra le mani e candore nell'anima... Pensieri su pensieri affollano la mente... E facile è ricordar nell'attimo e negli occhi lucidi... lo scorrere frettoloso dei nostri giorni... Che bisogno nel cuor di amare e di credere nel Natale che è alle porte... che difficile ...
Scritto nel 2009
On line da: sabato 26 dicembre 2009
Stato: 1 Cod: 3777 - Tipo: p

Dalla finestra alta del vicolo, scorgo la Piazza. Persone camminano, veloci, come il rotolare delle foglie spazzate dal vento. Altre si fermano, comunicano, agitano le membra. Io respiro, guardo, mi accorgo che piove. Mi ritraggo, mi affaccio ancora e mi nutro dell'umanità. ...
Scritto nel 1999
On line da: lunedì 14 luglio 2008
Stato: 1 Cod: 1423 - Tipo: p

Ombra nella notte, a passi lievi e impercettibili... attraversi le pareti dell' anima raggiungi le vette della mia mente... e nel cuore regni... Tu ... del mio essere donna... cogli col tuo sorriso... i respiri che nel vento ho lasciato... Silenziosi prendono forma nelle gelide mattine in cui sola mi ritrovo... Tu... le tue mani tra le mie... il mio corpo che limite non pone al cons ...
Scritto nel 2009
On line da: sabato 19 dicembre 2009
Stato: 1 Cod: 3760 - Tipo: p

Mi piace ricordare un sorriso ventiquattrino, dietro i luccicanti occhiali scuri (trafitti dal sole d'agosto) ed accarezzato dalla luce di ponente. Il sorriso di cui parlo è spontaneo e dura poco, è un po' inventato, interpretato, è aromatico. Ora la corrente spinge le onde da sud, e la corrente è irrequieta, non conosce padroni, è schiava solo di se stessa (e non è poco). Non sarà sempre la s ...
Scritto nel 2006
On line da: mercoledì 30 agosto 2006
Stato: 1 Cod: 62 - Tipo: r

Li chiamano poeti... Tra grovigli d'inquietudine s'inerpicano. A piedi scalzi e viso rivolto al cielo creano nuovi battiti a portar calore e poesia al cuore... In notti senza luna persino le stelle lacrimare fanno... e su barche di cartapesta e vento di tempesta i sogni rincorrono... Anime erranti... malinconico il pensiero, inchiodato a giorni passati... Appiccicata su car ...
Scritto nel 2011
On line da: giovedì 17 marzo 2011
Stato: 1 Cod: 5039 - Tipo: p

Sei morto? No! Proprio, non esisti Giampiero per piangere c'è sempre tempo ora cerchiamo di portare a compimento lo sforzo estremo della sofferenza. Dolore quanto tempo hai bisogno per elaborare azioni incrociate sulla carne del mio corpo stanco. Dolore, sei la mia debolezza schianti l'anima dei suoi averi decisa sei concisa in poesia ch'ama l'amare narrato amando sul bianco foglio le ...
Scritto nel 2012
On line da: giovedì 21 giugno 2012
Stato: 1 Cod: 6072 - Tipo: p

Siddru si scrivi indra un fuogliu biancu je pirchi nun si voli scuordari chiddru ca sa dittu, carta scritta leggiri si voli je sulu lu fuocu lu po cancillari, si mindi niuru ngapu lu biancu, ppi leggiri chiaru lu messaggiu, li paroli sunnu suoni ca volanu nni l'aria je si pierdinu assicutati di nna scura nievula, mentri lu scriitu ccu l'inchiostru niuru, resta ppi semp ...
Scritto nel 2014
On line da: domenica 14 giugno 2015
Stato: 1 Cod: 8124 - Tipo: p

Ho guardato nella valle, ma non ho visto luci Ho udito l'ululato del vento soffiare impetuoso sulle fronde degli alberi, ma non ne muoveva le punte Ho sentito il fragore del mare, ma non c'erano onde a incresparne la superficie Ho visto il Sole illuminare le montagne, ma le vette restare nell'ombra Ho girato gli occhi in alto, ma non c'erano stelle in cielo a spezzare la notte ...
Scritto nel 2010
On line da: mercoledì 19 maggio 2010
Stato: 1 Cod: 4153 - Tipo: p

Laggiù dove il sole è appena tramontato. Il buio riluce di inutilità trascorse ...
Scritto nel 2012
On line da: domenica 20 gennaio 2013
Stato: 1 Cod: 7165 - Tipo: p

Indugia ancora il giorno infernale agostano arde il tramonto sul mare. Al largo, in spola tra opposte rive si incrociano navi e motonavi. Vicino, ovunque, nulla oscilla impercettibile è ogni sciacquio il Libeccio non ha respiro non un alito si sfiora. Non soliloquio, dalla mente nessun pensiero si dipana tace il desiderio di parole nessun discorso si inalvea niente sfarfalla e tutto c ...
Scritto nel 2011
On line da: mercoledì 31 agosto 2011
Stato: 1 Cod: 4569 - Tipo: p

La gretta birbetta eh già, è rediviva, "m'uccido, m'ammazzo", poi cerca giuliva, chissà... per sollazzo, mazzate di clava, tirando le corde di chi non la sgrava. Sta' buona, birbetta, non darmi fastidio, lo sai, non ti penso, non t'amo, non t'odio, rigira i tuoi passi, meschina fanciulla, le frecce che lanci ti tornano in culla. Non centri la mira con sporchi giochetti, rip ...
Scritto nel 2011
On line da: lunedì 24 dicembre 2012
Stato: 1 Cod: 7013 - Tipo: p

I fiocchi scendono lenti ad imbiancare i campi. Nel folto della siepe il pettirosso riposa dopo un giorno di canto. Il silenzio ovattato è rotto dalla voce dei propri pensieri. La mente vaga a rimembrar neve e volti di altri tempi. Nella pace silente della campagna odi le voci che ti furon care. Fantasmi che tornano bianchi come la neve che cade fitta sempre più fitta a portar o ...
Scritto nel 2007
On line da: venerdì 4 gennaio 2008
Stato: 1 Cod: 682 - Tipo: p

Bianca e morbida, pelle lunare, sotto la mia mano sento ancora il tuo calore. Chiudo gli occhi e ti vedo, in ogni più piccolo particolare. Prego Dio. Altro non chiedo che questa chiara visione di te. Tanto lo sò che sei lì in Paradiso e che mi guardi con il tuo solito preoccupato sorriso. Mani delicate e tenaci, labbra rosa, profumi in me di crema e di rosa. Prego Dio. ...
Scritto nel 2007
On line da: sabato 8 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 242 - Tipo: p

Niente più fango smosso dai solchi di rughe alpine. Niente più pietre che smussano le anse, tagliando carne. Valle di pelle che nulla può, ma il fiume non scorre più rischi non corre chi guarda all´indietro e vede che ancora c'è il segno di ieri, di tristi pensieri. Splende ora il sole sull´ombra che resta di un freddo ghiacciaio di disistima. Così trasparent ...
Scritto nel 2010
On line da: domenica 30 settembre 2012
Stato: 1 Cod: 6514 - Tipo: p

Perchè ti amo?... Chiedilo al tuo sorriso che è entrato in me sfiorandomi l'anima... trovando nel profondo del mio cuore le chiavi e l'accesso perché tu possa cogliere la dolcezza che nascosta è tra pagine di poesie e sguardi di amanti... Guarda come accarezzo il tuo viso... come nel buio riesco a trovare la tua bocca e a non saziarmi mai dei tuoi baci... Prova a toccare con le d ...
Scritto nel 2009
On line da: sabato 18 luglio 2009
Stato: 1 Cod: 3314 - Tipo: p

La complicità dei corpi ristagna nell'abisso del pensiero, domani ingenui e passati scialbi guardano il colosso oramai medievale del credo mio fanciullesco. Vecchio, come un bastione, innalzo la mia trincea alla sprovvedutezza di colei che scava e dissesta le mie radici. ...
Scritto nel 2010
On line da: lunedì 26 agosto 2013
Stato: 1 Cod: 7684 - Tipo: p

Ascolta le note vagabonde della mia cetra, raccoglile, esse suonano per te. Riponile nello spartito del tuo cuore, non farle disperdere nel vento, potrebbero vibrare all'infinito ...
Scritto nel 2013
On line da: giovedì 10 gennaio 2013
Stato: 1 Cod: 7108 - Tipo: p

Nel suo libro il profeta Ezechiele Con segni precisi e varie annotazioni, come un pittore che sulle tele descriva le sue intime emozioni, racconta le parole che il Signore gli diè da riferire alle Nazioni! Vedi il cocchio di fiammante bagliore, con quattro sembianti umani, quadràli, ritti su zoccoli in bronzeo splendore che quattro facce aveano tali e quali il numero di mani e pr ...
Scritto nel 2002
On line da: mercoledì 26 novembre 2008
Stato: 1 Cod: 1954 - Tipo: p

Breve il nostro tempo insieme... immenso per te il mio bene le tue coccole mi hanno travolto... ricordo quando... ti strusciavi sul mio volto eri così piccina... vero anche se strano... stavi tutta nella mia mano i tuoi grandi occhi neri... di tanto... in tanto avvolgono i miei pensieri con la mente accarezzo il tuo soffice pelo... era leggero e fine come un velo comincio così a fissare ...
Scritto nel 2010
On line da: venerdì 6 agosto 2010
Stato: 1 Cod: 4426 - Tipo: p

Poi stringere nell'ombra dello sguardo l'essenza azzurra che diffonde il mare dentro l'incancellabile ricordo a cui nessuno mai potrà arrivare. Rimango sulla sponda dell'aurora dove diventa seta il suo respiro che scioglie nel silenzio il muto pianto guardando il vecchio giorno che scolora. Non sfioro neanche il calco di un'impronta in quell'andirivieni di scintille che accendono il ...
Scritto nel 2012
On line da: venerdì 17 agosto 2012
Stato: 1 Cod: 6288 - Tipo: p

Non aver paura, non fuggire da me pensando di proteggermi o di proteggere te stesso. Fatti avvolgere da queste mie ali, forti e sicure come l'armatura di un prode cavaliere, dolci e soffici come un nido di zucchero filato... e scoprirai cosa sarò per te. Sarò, per te, il caldo tepore di una baita durante la tormenta di neve, i mille e mille colori dell'arcobaleno in un giorno ...
Scritto nel 2007
On line da: lunedì 25 febbraio 2008
Stato: 1 Cod: 913 - Tipo: p

Udite, voi, signori della Terra! Voi che d'armi e uomini a tutto tondo Avete in folte schiere per la guerra, con cui vorreste dominare il mondo! Bramate il potere, il danaro, gli ori! E sete di ricchezza senza fondo Avete, e di fama, di gloria e d' onori! Guai, gente carica di iniquità! A che vi servono quegli offertori E quei gesti di finta santità? Perché calpestate i luoghi a Lui san ...
Scritto nel 2002
On line da: mercoledì 24 settembre 2008
Stato: 1 Cod: 1667 - Tipo: p

Non m'interesso al lusso materiale ma mi appassiona l'alito dei fiori di campo, la magia che ferma il tempo negli occhi e con un fremito di cuore già è nostalgia e profuma di Poesia. Quando sarò concime fra i cipressi nei soffi dei papaveri cremisi silenti come i sogni di cui vissi scrivendo, leggerai nuovi sorrisi. E forse scoprirai con quanto Amore ho coltivato i brevi istanti spe ...
Scritto nel 2012
On line da: lunedì 3 dicembre 2012
Stato: 1 Cod: 6889 - Tipo: p

Luccichio... un riflesso induce a guardare la vetta silenziosa innevata Balenìo di rosso in movimento raccolgo... indistinto lamento Orme sulla neve di piedi minuti radi passerotti e infreddoliti Gelido soffia e sferza il vento cade neve dai rami in tormento Rosso di un qualcosa torna apparire aguzzo ben la vista per riuscire Note... una nenia dolce incantata scherzo della ne ...
Scritto nel 2008
On line da: sabato 19 aprile 2008
Stato: 1 Cod: 1104 - Tipo: p

Strano Sono io Lo strano, l’anomalo, il diverso, di cui la gente, non vuole vedere, non vuole sapere, e sempre dei bastardi a dirmi, cose dietro; ma io sono qua, non me ne vado, non rinuncio, non cambio la mia vita; sono contento di tutto, della mia diversità dellamia specificità, della mia differenza, e non accetto il sistema non accetto di stare al mio posto, in riga, co ...
Scritto nel 2019
On line da: lunedì 9 settembre 2019
Stato: 1 Cod: 8865 - Tipo: p

Strappi, distacchi ferite di love questa parola è letto la chiave, la porta il guanciale l'uscita di sicurezza sono entrato in paradiso il giorno di riposo gli angeli sonnecchiavano la tua anima leggera liberò un sorriso che m'avviluppò il cuore paffuto come una mongolfiera che ama superare i massicci e gli avvallamenti finendo il suo volo tra i grappoli pigiare con i piedi flett ...
Scritto nel 1999
On line da: venerdì 18 luglio 2008
Stato: 1 Cod: 1442 - Tipo: p

Era da poco spuntata l'alba, e la scogliera quel giorno sembrava posta in modo diverso, forse a causa della marea; si dice che la luna e il sole influiscano con la loro attrazione a determinarla: bassa, o alta che sia. Mi chiesi se durante la notte appena trascorsa la luna non avesse avuto proprio la "luna per traverso", o che col sole... Il mare, sembrava che non l'avessero proprio disturbato; ...
Scritto nel 2007
On line da: venerdì 27 febbraio 2009
Stato: 1 Cod: 2629 - Tipo: r

Non pensare al domani vivi nell'oggi - nel presente perché è quello il filo conduttore della vita esperenziale. Giorno dopo giorno, passo dopo passo si snoda il cammino fatto di mille sfumature. Nell'arcobaleno dell'intero ritmo vitale anche se l'oggi è un puntino pensate, invece, che è un piccolo tratto importante ...
Scritto nel 2008
On line da: sabato 24 maggio 2008
Stato: 1 Cod: 1258 - Tipo: p

Il fulmine di un altro temporale si abbatte sopra i teneri virgulti d'aurora ed il mattino già s'annera buttando il cielo a tratti di sussulti. Sull'algido respiro del grecale camminano due nuvole d'incenso smaltato e un mesto pianto d'animale s'effonde nello spazio dell'immenso. C'è un vuoto d'aria e resto senza fiato tra il buio, un sogno e polvere di strada che scivola negli occh ...
Scritto nel 2013
On line da: lunedì 15 luglio 2013
Stato: 1 Cod: 7575 - Tipo: p

Ombre e sagome della notte, che aleggia dappertutto, che preme sui vetri, anche se l'alba non è lontana, il tempo passa, la notte vola, e non è più giovane ormai, presto la luce, ferirà il cielo, e spezzerà le tenebre; godo della quiete notturna, silenzio magico, la luna nascosta da una coltre di nubi, è da qualche parte, lassù; i pensieri corrono, gli occhi bruciano, il tempo ...
Scritto nel 2012
On line da: domenica 14 ottobre 2012
Stato: 1 Cod: 6601 - Tipo: p

Con l'arrivo di questa primavera col tempo buono e il sole che riscalda ho cominciato a lavorar nell'orto come faccio oramai da nove anni. Armato di carriola e vanga e zappa mi sono messo a rivoltar la terra per estirpare ortiche e male erbe e fare posto ai semi d'insalata. Però quest'anno ho avuto una sorpresa, un fatto strano che non so spiegare, ma che ho notato nel cavar gramig ...
Scritto nel 2010
On line da: mercoledì 24 marzo 2010
Stato: 1 Cod: 4008 - Tipo: p

Alcuni testi a caso degli Autori del Passato:

Fiamma dal ciel su le tue treccie piova, malvagia, che dal fiume et da le ghiande per l'altrui impoverir se' ricca et grande, poi che di mal oprar tanto ti giova; nido di tradimenti, in cui si cova quanto mal per lo mondo oggi si spande, de vin serva, di lecti et di vivande, in cui Luxuria fa l'ultima prova. Per le camere tue fanciulle et vecchi vanno trescando, et Belzebub in mezzo ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8553 - Tipo: p

Perché, Pagani, de l'assente amico Non immemore vivi, il ciel ti serbi Sano e celibe sempre: or breve al tuo Di me benigno interrogar rispondo. Valido è il corpo in prima, e tal che l'opra Non chiegga di Galen; men sano alquanto Il frammento di Giove; e non è rado Che a purgar quei due morbi, ira ed amore, O la smania d'onor mi giovin l'erbe De l'orto Epicureo. Che se mi chiedi A che l' ...
Scritto nel 1804
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8734 - Tipo: p

«Vexilla regis prodeunt inferni verso di noi; però dinanzi mira», disse 'l maestro mio, «se tu 'l discerni». Come quando una grossa nebbia spira, o quando l'emisperio nostro annotta, par di lungi un molin che 'l vento gira, veder mi parve un tal dificio allotta; poi per lo vento mi ristrinsi retro al duca mio, ché non lì era altra grotta. Già era, e con paura il metto in metro, là ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8603 - Tipo: p

Poscia che 'ncontro a la vita presente d'i miseri mortali aperse 'l vero quella che 'mparadisa la mia mente, come in lo specchio fiamma di doppiero vede colui che se n'alluma retro, prima che l'abbia in vista o in pensiero, e sé rivolge per veder se 'l vetro li dice il vero, e vede ch'el s'accorda con esso come nota con suo metro; così la mia memoria si ricorda ch'io feci riguarda ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8664 - Tipo: p

«Poscia che Costantin l'aquila volse contr' al corso del ciel, ch'ella seguio dietro a l'antico che Lavina tolse, cento e cent' anni e più l'uccel di Dio ne lo stremo d'Europa si ritenne, vicino a' monti de' quai prima uscìo; e sotto l'ombra de le sacre penne governò 'l mondo lì di mano in mano, e, sì cangiando, in su la mia pervenne. Cesare fui e son Iustiniano, che, per voler de ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8642 - Tipo: p

Nella Torre il silenzio era già alto. Sussurravano i pioppi del Rio Salto. I cavalli normanni alle lor poste frangean la biada con rumor di croste. Là in fondo la cavalla era, selvaggia, nata tra i pini su la salsa spiaggia; che nelle froge avea del mar gli spruzzi ancora, e gli urli negli orecchi aguzzi. Con su la greppia un gomito, da essa era mia madre; e le dicea sommessa: ...
Scritto nel 1903
On line da: giovedì 27 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8515 - Tipo: p

Il padre fra' Volpino Che pien di santo zelo Suda sui libri ascetici E veglia sul Vangelo, E quando alcun s'aspetta Di Bayle e di Calvino I dogmi iniqui e pazzi, Il seme giacobino, ecc. ...
Scritto nel 1799
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8720 - Tipo: p

Quel sol che pria d'amor mi scaldò 'l petto, di bella verità m'avea scoverto, provando e riprovando, il dolce aspetto; e io, per confessar corretto e certo me stesso, tanto quanto si convenne leva' il capo a proferer più erto; ma visione apparve che ritenne a sé me tanto stretto, per vedersi, che di mia confession non mi sovvenne. Quali per vetri trasparenti e tersi, o ver per acq ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8639 - Tipo: p

Vago già di cercar dentro e dintorno la divina foresta spessa e viva, ch'a li occhi temperava il novo giorno, sanza più aspettar, lasciai la riva, prendendo la campagna lento lento su per lo suol che d'ogne parte auliva. Un'aura dolce, sanza mutamento avere in sé, mi feria per la fronte non di più colpo che soave vento; per cui le fronde, tremolando, pronte tutte quante piegavano ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8631 - Tipo: p

Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore orba di tanto spiro, così percossa, attonita la terra al nunzio sta, muta pensando all'ultima ora dell'uom fatale; né sa quando una simile orma di pie' mortale la sua cruenta polvere a calpestar verrà. Lui folgorante in solio vide il mio genio e tacque; quando, con vece assidua, cadde, ri ...
Scritto nel 1821
On line da: domenica 30 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8522 - Tipo: p

Colui che con fatiche e con patimenti, o anche solo dopo molto aspettare, ha conseguito un bene, se vede altri conseguire il medesimo con facilità e presto, in fatti non perde nulla di ciò che possiede, e nondimeno tal cosa è naturalmente odiosissima, perché nell'immaginativa il bene ottenuto scema a dismisura se diventa comune a chi per ottenerlo ha speso e penato poco o nulla. Perciò l'operaio ...
Scritto nel 1832
On line da: martedì 16 ottobre 2007
Stato: 1 Cod: 8525 - Tipo: m

La tortora che ha perso la compagna fa una vita molto dolorosa; va in un fiumicello, e vi si bagna, e beve di quell'acqua torbidosa. Cogli altri uccelli non ci s'accompagna. Negli alberi fioriti non si posa. Si bagna l'ale e si percuote il petto. Ha perso la compagna: oh che tormento! ...
Scritto nel 1450
On line da: venerdì 21 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8503 - Tipo: p

La Nature est un temple où de vivants piliers Laissent parfois sortir de confuses paroles; L'homme y passe à travers des forêts de symboles Qui l'observent avec des regards familiers. Comme de longs échos qui de loin se confondent Dans une ténébreuse et profonde unité, Vaste comme la nuit et comme la clarté, Les parfums, les couleurs et les sons se répondent. II est des parfums frais ...
Scritto nel 1857
On line da: domenica 5 settembre 2010
Stato: 1 Cod: 8680 - Tipo: p

For de la bella caiba fuge lo lusignolo. Piange lo fantino però che non trova lu so osilino ne la gaiba nova, e dise cum dolo: "Chi gli avrì l'usolo?" e dise cum dolo: "Chi gli avrì l'usolo?" E in un buschetto se mise ad andare, sentì l'oseletto sì dolze cantare: "Oi bel lusignolo, torna nel meo broylo oi bel lusignolo, torna nel meo broylo". ...
Scritto nel 1250
On line da: lunedì 24 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8506 - Tipo: c

Di pari, come buoi che vanno a giogo, m'andava io con quell' anima carca, fin che 'l sofferse il dolce pedagogo. Ma quando disse: «Lascia lui e varca; ché qui è buono con l'ali e coi remi, quantunque può, ciascun pinger sua barca»; dritto sì come andar vuolsi rife'mi con la persona, avvegna che i pensieri mi rimanessero e chinati e scemi. Io m'era mosso, e seguia volontieri del mi ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8615 - Tipo: p

Madre de' Santi, immagine Della città superna, Del sangue incorruttibile Conservatrice eterna; Tu che, da tanti secoli, Soffri, combatti e preghi, Che le tue tende spieghi Dall'uno all'altro mar; Campo di quei che sperano; Chiesa del Dio vivente, Dov'eri mai? qual angolo Ti raccogliea nascente, Quando il tuo Re, dai perfidi Tratto a morir sul colle, Imporporò le zolle Del suo subli ...
Scritto nel 1812
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8749 - Tipo: p

Benigna volontade in che si liqua sempre l'amor che drittamente spira, come cupidità fa ne la iniqua, silenzio puose a quella dolce lira, e fece quietar le sante corde che la destra del cielo allenta e tira. Come saranno a' giusti preghi sorde quelle sustanze che, per darmi voglia ch'io le pregassi, a tacer fur concorde? Bene è che sanza termine si doglia chi, per amor di cosa che ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8651 - Tipo: p

Democrito, tu ridi e col tuo riso tutte le umane cose a scherno prendi e, sia del fato o mesto o lieto il viso, con lieto viso ogni accidente attendi. E tu col mento in sulla destra assiso piangi, Eraclito, e sempre al pianto intendi; forse che quanto è fra di noi diviso, lacrimosa tragedia esser comprendi. Ma siate pure al pianto o al riso intenti, che 'l riso e 'l pianto a me rasse ...
Scritto nel 1670
On line da: lunedì 12 marzo 2012
Stato: 1 Cod: 8707 - Tipo: p

Par les soirs bleus d'été, j'irai dans les sentiers, Picoté par les blés, fouler l'herbe menue: Rêveur, j'en sentirai la fraîcheur à mes pieds. Je laisserai le vent baigner ma tête nue. Je ne parlerai pas, je ne penserai rien: Mais l'amour infini me montera dans l'âme, Et j'irai loin, bien loin, comme un bohémien, Par la Nature, - heureux comme avec une femme. (Mars 1870) Sensazi ...
Scritto nel 1870
On line da: mercoledì 20 ottobre 2010
Stato: 1 Cod: 8695 - Tipo: p

Quel rosignol, che sí soave piagne, forse suoi figli, o sua cara consorte, di dolcezza empie il cielo et le campagne con tante note sí pietose et scorte, et tutta notte par che m'accompagne, et mi rammente la mia dura sorte: ch'altri che me non ò di ch'i' mi lagne, ché 'n dee non credev'io regnasse Morte. O che lieve è inganar chi s'assecura! Que' duo bei lumi assai piú che 'l sol ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8563 - Tipo: p

'Per me si va ne la città dolente, per me si va ne l'etterno dolore, per me si va tra la perduta gente. Giustizia mosse il mio alto fattore; fecemi la divina podestate, la somma sapienza e 'l primo amore. Dinanzi a me non fuor cose create se non etterne, e io etterno duro. Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate'. Queste parole di colore oscuro vid' io scritte al sommo d'una porta; ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8572 - Tipo: p

Quanto piú m'avicino al giorno extremo che l'umana miseria suol far breve, piú veggio il tempo andar veloce et leve, e 'l mio di lui sperar fallace et scemo. I' dico a' miei pensier': Non molto andremo d'amor parlando omai, ché 'l duro et greve terreno incarco come frescha neve si va struggendo; onde noi pace avremo: perché co·llui cadrà quella speranza che ne fe' vaneggiar sí lu ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8544 - Tipo: p

D'in su la vetta della torre antica, passero solitario, alla campagna cantando vai finché non more il giorno; ed erra l'armonia per questa valle. Primavera dintorno brilla nell'aria, e per li campi esulta, sì ch'a mirarla intenerisce il core. Odi greggi belar, muggire armenti; gli altri augelli contenti, a gara insieme per lo libero ciel fan mille giri, pur festeggiando il lor ...
Scritto nel 1834
On line da: lunedì 17 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8495 - Tipo: p

Quel color che viltà di fuor mi pinse veggendo il duca mio tornare in volta, più tosto dentro il suo novo ristrinse. Attento si fermò com' uom ch'ascolta; ché l'occhio nol potea menare a lunga per l'aere nero e per la nebbia folta. «Pur a noi converrà vincer la punga», cominciò el, «se non... Tal ne s'offerse. Oh quanto tarda a me ch'altri qui giunga!». I' vidi ben sì com' ei ricop ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8578 - Tipo: p

La bocca sollevò dal fiero pasto quel peccator, forbendola a' capelli del capo ch'elli avea di retro guasto. Poi cominciò: «Tu vuo' ch'io rinovelli disperato dolor che 'l cor mi preme già pur pensando, pria ch'io ne favelli. Ma se le mie parole esser dien seme che frutti infamia al traditor ch'i' rodo, parlar e lagrimar vedrai insieme. Io non so chi tu se' né per che modo venuto s ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8602 - Tipo: p

La sete natural che mai non sazia se non con l'acqua onde la femminetta samaritana domandò la grazia, mi travagliava, e pungeami la fretta per la 'mpacciata via dietro al mio duca, e condoleami a la giusta vendetta. Ed ecco, sì come ne scrive Luca che Cristo apparve a' due ch'erano in via, già surto fuor de la sepulcral buca, ci apparve un'ombra, e dietro a noi venìa, dal piè guar ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8624 - Tipo: p

Mon coeur est maintenant ouverte comme une porte. Il vous attend, ma Bien-Aimée: y viendrez-vous? Que vous veniez aujourd'hui ou demain, peu m'importe! Le jour, lointain ou proche, en sera-t-il moins doux? Ce n'est point un vain mal que celui de l'attente! Il conserve nouveau le plus ancien désir. L'inattendu bonheur dont la venue enchante Passe; à peine en a-t-on su goûter le plaisir. ...
Scritto nel 1909
On line da: sabato 9 ottobre 2010
Stato: 1 Cod: 8684 - Tipo: p

Settembre, oggi veder vorrei l'azzurro del tuo cielo riempiere la bocca rotonda della maschera di pietra in cima alla colonna che si sfalda nei secoli, convolta dal rosaio che si sfoglia nell'ora, entro quel chiostro quadrato che di biondo travertino chiarisce il cotto delle antiche Terme. Forse d'Orfeo ragionerei con Erme sul margine del fonte ove i delfini reggon la tazza in su le c ...
Scritto nel 1093
On line da: martedì 19 marzo 2013
Stato: 1 Cod: 8712 - Tipo: p

Quando il settentrion del primo cielo, che né occaso mai seppe né orto né d'altra nebbia che di colpa velo, e che faceva lì ciascuno accorto di suo dover, come 'l più basso face qual temon gira per venire a porto, fermo s'affisse: la gente verace, venuta prima tra 'l grifone ed esso, al carro volse sé come a sua pace; e un di loro, quasi da ciel messo, 'Veni, sponsa, de Libano' ca ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8633 - Tipo: p

Era il tramonto: ai garruli trastulli erano intenti, nella pace d'oro dell'ombroso viale, i due fanciulli. Nel gioco, serio al pari d'un lavoro, corsero a un tratto, con stupor de' tigli, tra lor parole grandi più di loro. A sé videro nuovi occhi, cipigli non più veduti, e l'uno e l'altro, esangue, ne' tenui diti si trovò gli artigli, e in cuore un'acre bramosia di sangue, e lo v ...
Scritto nel 1904
On line da: giovedì 27 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8514 - Tipo: p

Settembre, ora nel pian di Lombardia è già pronta la muta dei segugi, de' bei segugi falbi e maculati dall'orecchie biondette e molli come foglie del fiore di magnolia passe. La muta dei segugi a volpe e a damma or già tracciando va per scope e sterpi. Erta ogni coda in bianca punta splende. Presso il gran ponte sta Sesto Calende. Corre il Ticino tra selvette rare, verso diga di roseo ...
Scritto nel 1903
On line da: martedì 19 marzo 2013
Stato: 1 Cod: 8716 - Tipo: p

Movesi il vecchierel canuto et biancho del dolce loco ov'à sua età fornita et da la famigliuola sbigottita che vede il caro padre venir manco; indi trahendo poi l'antiquo fianco per l'extreme giornate di sua vita, quanto piú pò, col buon voler s'aita, rotto dagli anni, et dal cammino stanco; et viene a Roma, seguendo 'l desio, per mirar la sembianza di colui ch'ancor lassú nel cie ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8543 - Tipo: p

Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo di gente in gente, me vedrai seduto su la tua pietra, o fratel mio, gemendo il fior de' tuoi gentili anni caduto. La madre or sol, suo dì tardo traendo, parla di me col tuo cenere muto: ma io deluse a voi le palme tendo; e se da lunge i miei tetti saluto, sento gli avversi numi, e le secrete cure che al viver tuo furon tempesta, e preg ...
Scritto nel 1803
On line da: domenica 23 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8505 - Tipo: p

Quando ambedue li figli di Latona, coperti del Montone e de la Libra, fanno de l'orizzonte insieme zona, quant' è dal punto che 'l cenìt inlibra infin che l'uno e l'altro da quel cinto, cambiando l'emisperio, si dilibra, tanto, col volto di riso dipinto, si tacque Bëatrice, riguardando fiso nel punto che m'avëa vinto. Poi cominciò: «Io dico, e non dimando, quel che tu vuoli udir ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8665 - Tipo: p

Tu sì che a noi t'ascondi: L'occhio ti cerca invano; Ma l'opre di tua mano Ti svelano, o Signor. Tutto del tuo gran nome In terra, in ciel, favella; Risplende in ogni stella, È scritto in ogni fior ...
Scritto nel 1812
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8751 - Tipo: p

Contemplons ce trésor de grâces florentines; Dans l'ondulation de ce corps musculeux L'Elégance et la Force abondent, sÂœurs divines. Cette femme, morceau vraiment miraculeux, Divinement robuste, adorablement mince, Est faite pour trôner sur des lits somptueux Et charmer les loisirs d'un pontife ou d'un prince. – Aussi, vois ce souris fin et voluptueux Où la Fatuité promène son extas ...
Scritto nel 1857
On line da: venerdì 18 marzo 2011
Stato: 1 Cod: 8702 - Tipo: p

Capel bruno: alta fronte; occhio loquace: Naso non grande e non soverchio umile: Tonda la gota e di color vivace: Stretto labbro e vermiglio: e bocca esile: Lingua or spedita or tarda, e non mai vile, Che il ver favella apertamente, o tace. Giovin d'anni e di senno; non audace: Duro di modi, ma di cor gentile. La gloria amo e le selve e il biondo iddio: Spregio, non odio mai: m'attri ...
Scritto nel 1801
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8723 - Tipo: p

Fin che il ver fu delitto, e la Menzogna Corse gridando, minacciosa il ciglio: "Io son sola che parlo, io sono il vero", Tacque il mio verso, e non mi fu vergogna, Non fu vergogna, anzi gentil consiglio; Ché non è sola lode esser sincero, Né rischio è bello senza nobil fine. Or che il superbo morso Ad onesta parola è tolto alfine, Ogni compresso affetto al labbro è corso; Or s'udrà ciò ...
Scritto nel 1814
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8742 - Tipo: p

È ben altro. Alle prese col destino veglia un ragazzo che con gesti rari fila un suo lungo penso di latino. Il capo ad ora ad ora egli solleva dalla catasta dei vocabolari, come un galletto garrulo che beva. Povero bimbo! di tra i libri via appare il bruno capo tuo, scompare; come d'un rondinotto, quando spia se torna mamma e porta le zanzare. ...
Scritto nel 1891
On line da: giovedì 27 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8510 - Tipo: p

Au-dessus des étangs, au-dessus des vallées, Des montagnes, des bois, des nuages, des mers, Par delà le soleil, par delà les éthers, Par delà les confins des sphères étoilées, Mon esprit, tu te meus avec agilité, Et, comme un bon nageur qui se pâme dans l'onde, Tu sillonnes gaiement l'immensité profonde Avec une indicible et mâle volupté. Envole-toi bien loin de ces miasmes morbides ...
Scritto nel 1856
On line da: domenica 5 settembre 2010
Stato: 1 Cod: 8679 - Tipo: p

La sottise, l'erreur, le péché, la lésine, Occupent nos esprits et travaillent nos corps, Et nous alimentons nos aimables remords, Comme les mendiants nourrissent leur vermine. Nos péchés sont têtus, nos repentirs sont lâches ; Nous nous faisons payer grassement nos aveux, Et nous rentrons gaiement dans le chemin bourbeux, Croyant par de vils pleurs laver toutes nos taches. Sur l'or ...
Scritto nel 1855
On line da: venerdì 3 settembre 2010
Stato: 1 Cod: 8678 - Tipo: p

Settembre, chiare fresche e dolci l'acque ove il tuo delicato viso miri; e dolce m'è nella memoria il mio natale Aterno in letto d'erbe lente, e l'Amaseno quando muor domato presso l'Appia col fratel suo l'Uffente, e la Cyane ascosa tra i papíri, e la Vella sì cara alla vitalba. E pien di deità dai colli d'Alba lo specchio di Diana ancor mi luce. Ma un'altr'acqua al mio sogno è più d ...
Scritto nel 1903
On line da: martedì 19 marzo 2013
Stato: 1 Cod: 8714 - Tipo: p

Poi fummo dentro al soglio de la porta che 'l mal amor de l'anime disusa, perché fa parer dritta la via torta, sonando la senti' esser richiusa; e s'io avesse li occhi vòlti ad essa, qual fora stata al fallo degna scusa? Noi salavam per una pietra fessa, che si moveva e d'una e d'altra parte, sì come l'onda che fugge e s'appressa. «Qui si conviene usare un poco d'arte», cominciò ' ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8613 - Tipo: p

Se pien d'alto disdegno e in me securo Alteramente io parlo e penso e scrivo Oltre l'etate e il vil tempo in ch'io vivo, E piacer sozzo e vano onor non curo; Opra è tua, Donna, e del celeste e puro Foco che nel mio petto accese il vivo Lume de gli occhi tuoi, che mi fa schivo Di quanto parmi, al tuo paraggio, impuro. Piacerti io voglio; né piacer ti posso, Fin ch'io non sia, ne gli a ...
Scritto nel 1802
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8726 - Tipo: p

Diva di fonte umil, non d'altro ricca Che di pura onda e di minuto gregge, Te, come piacque al ciel, nato a le grandi De l'Eridano sponde, a questi ameni Cheti recessi e a tacit'ombre invito. Non feroci portenti o scogli immani Né pompa io vanto d'infinito flutto O di abitati pin; né imperioso Innalzo il corno, a le città soggette Signoreggiando le torrite fronti; Ma verdi colli e bianc ...
Scritto nel 1803
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8729 - Tipo: p

O patria mia, vedo le mura e gli archi e le colonne e i simulacri e l'erme torri degli avi nostri, ma la gloria non vedo, non vedo il lauro e il ferro ond'eran carchi i nostri padri antichi. Or fatta inerme, nuda la fronte e nudo il petto mostri. Oimè quante ferite, che lividor, che sangue! oh qual ti veggio, formosissima donna! Io chiedo al cielo e al mondo: dite dite; chi la ridusse ...
Scritto nel 1818
On line da: venerdì 4 gennaio 2008
Stato: 1 Cod: 8568 - Tipo: p

Che fai? Che pensi? che pur dietro guardi nel tempo, che tornar non pote omai? Anima sconsolata, che pur vai giungnendo legne al foco ove tu ardi? Le soavi parole e i dolci sguardi ch'ad un ad un descritti et depinti ài, son levati de terra; et è, ben sai, qui ricercarli intempestivo et tardi. Deh non rinovellar quel che n'ancide non seguir piú penser vago, fallace, ma saldo et cer ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8559 - Tipo: p

Ma pauvre muse, hélas! Qu'as-tu donc ce matin? Tes yeux creux sont peuplés de visions nocturnes, Et je vois tour à tour réfléchis sur ton teint La folie et l'horreur, froides et taciturnes. Le succube verdâtre et le rose lutin T'ont-ils versé la peur et l'amour de leurs urnes? Le cauchemar, d'un poing despotique et mutin T'a-t-il noyée au fond d'un fabuleux Minturnes? Je voudrais qu' ...
Scritto nel 1944
On line da: domenica 19 settembre 2010
Stato: 1 Cod: 8686 - Tipo: p

 

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