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Letteratura - Ricerca Testi - Risultati

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Letteratura: Testi; Poesie, Racconti, Canzoni, Massime
Gli ultimi testi degli Amici Autori:

Siamo chiusi in una bolla, una bolla di sapone, che non scoppia con un soffio o con un dito nel pallone. Aspettiamo d’incontrare quell’amico accanto a te chiuso in bolla come me. Il virus la libertà ha negato, portando silenzio e tanto vuoto. ...
Scritto nel 2001
On line da: lunedì 26 aprile 2021
Stato: 1 Cod: 8905 - Tipo: p

Mi alzerò una mattina col naso gelato ma ancora accaldata dal sonno e aprendo la finestra mi riscoprirò a sognare di danzare, mentre volteggi e tenue ti poggi sui capelli, sulle spalle e ad imbiancar le scarpe. sognerò, illusione bianca, mentre già ti dissolvi cadendo, appena posata come una spolverata di formaggio sulla pasta. mi risveglierò e sorridendo sussurrerò ...la neve! ...
Scritto nel 2021
On line da: venerdì 1 gennaio 2021
Stato: 1 Cod: 8904 - Tipo: p

Son nato fragile, come senza pelle ed a volte ero di una fragilità così assurda che nessuno la poteva capire bastava un alito di vento un pò più forte del normale a farmi stare male, a farmi soffrire Forse per questo mi piace guardare la realtà della vita come dal di fuori esserne parte per me significava stare male e continuavo a vedere gente che stava molto meglio di me e che invece si ...
Scritto nel 2014
On line da: sabato 20 giugno 2020
Stato: 1 Cod: 8902 - Tipo: p

Duecento milioni di donne infibulate perchè non le si vuole libere d'amare cento milioni di ciechi sanabili che quasi nessuno si preoccupa d'aiutare e da cinquemila anni almeno neanche un minuto senza una guerra è questa la tristissima realtà del pianeta terra... E gente che viene sfruttata senza pietà perchè siam tutti pieni d'egoismo inutile sperare cambi presto la situazione eppure a v ...
Scritto nel 2017
On line da: martedì 19 maggio 2020
Stato: 1 Cod: 8899 - Tipo: p

Tu, infelice virus assassino, hai organizzato il tuo cammino, e hai seminato il tuo veleno distrugendo tante anime innocenti di tutto il mondo. Noi, ti sapremo far sparire perchè da solo non sei capace a grogredire. Il nostro veleno è più forte del tuo. Morirai quando mai te lo aspetterai. ...
Scritto nel 2020
On line da: martedì 5 maggio 2020
Stato: 1 Cod: 8889 - Tipo: p

Espressione e specchio dell'anima i tuoi occhi sinceri cercano i miei, mentre il tuo sorriso mi sfiora dentro... i tuoi occhi pieni di noi sanno di me, profumo di nuvole rosa nell'azzurro inseguendo la scia di un aquilone... i tuoi occhi da favola, sospesi tra il senso e l'idea di noi dove tutto è da cogliere, cogliere sul fatto... i tuoi occhi profondi come il mare, dove posso immerger ...
Scritto nel 2020
On line da: venerdì 1 maggio 2020
Stato: 1 Cod: 8888 - Tipo: p

Alcuni testi a caso degli Amici Autori:

Si discettò, dal '68 in poi su una questione davvero geniale: la qualità della vita... la VITA!... in vista del riscatto almeno parziale, del servo-uomo. E fu un'entusiasmante sfida. Mio padre lavorava anche la domenica. Io, dal '68 non lavorai più neanche il sabato. Sembrava che valesse finalmente qualcosa la "qualità della vita". Però m'era sembrata da subito un principio strano l ...
Scritto nel 2008
On line da: venerdì 22 agosto 2008
Stato: 1 Cod: 1532 - Tipo: p

Hai conosciuto me e dopo avermi conosciuta hai ascoltato la storia della mia vita, una storia sciocca, ma pur sempre la mia vita, tu sei entrato a farne parte, sei stato come un raggio di sole che ha rischiarato le mie emozioni, a una persona non si vuole bene per ciò che fa o per dove vive, infatti tu puoi andar via da questo posto, puoi cambiare il tuo nome ma per me resterai sempre Luca ed è l ...
Scritto nel 1993
On line da: sabato 17 maggio 2008
Stato: 1 Cod: 1229 - Tipo: r

Forse avrei bisogno solamente di riposare, di stendere le ossa su un suolo infernale, guatare da laggiù Dio e quella lastra di cielo che stramazzerà sui miei occhi, con passo cadenzato piomberà di forza sul petto, siffatta alla Sua forza Celeste. Distingueranno brandelli di fegato a gingillare nella risacca del mare. ...
Scritto nel 2012
On line da: lunedì 26 agosto 2013
Stato: 1 Cod: 7631 - Tipo: p

La Dea Madre si voltò verso distese di grano... d'oro si incendiarono le pianure... il vento della sera prometteva nuovi frutti in lontananza. Un ricco raccolto d'Estate gremiva la stanza. Malta nella sera straripava d'abbondanza. ...
Scritto nel 2009
On line da: lunedì 16 febbraio 2009
Stato: 1 Cod: 2553 - Tipo: p

Sono morte due donne 'stanotte. Non sotterratele. Non ora. Vi imploro! Hanno sulle gote L'algido pudore Del quarto di luna. ...
Scritto nel 2008
On line da: domenica 26 luglio 2009
Stato: 1 Cod: 3355 - Tipo: p

Che brutto guaio, sono i guai, che non finiscono mai, che ti sorprendono, guastano la festa, disturbano, e ti rompono, sul più bello, proprio quando, sei lì, che stai tranquillo, e te la stai godendo; ecco, arrivano i guai, e scombussolano, tutta la tua vita, ti tolgono il sonno, e non stai tanto bene, ti preoccupi, e ci pensi; accidenti ai guai, che non ti lasciano mai; che ...
Scritto nel 2010
On line da: mercoledì 28 luglio 2010
Stato: 1 Cod: 4397 - Tipo: p

S' è spalancato il cuore dagli occhi si sono tolti frammenti e mostrano orizzonti più rasenti che pare di toccarli .e il firmamento è scia di chioma ondulata in una notte seducente, chiaroscuro di filati lucenti da carezzare con tocco leggero grano piegato da un soffio di brezza, mormorio di vita che incede sento frusciare nei semi: granelli che sgusciano a terra in cerca di un ...
Scritto nel 2008
On line da: sabato 5 aprile 2008
Stato: 1 Cod: 1041 - Tipo: p

Ed io sento, io sento... non so cosa sia che fa battermi il cuore? Io sento... crescermi nell'anima un dolce desiderio di bellezze. Io sento... se mai si realizzasse il sogno mio, segreto? Sento... la tristezza e l'amarezza insieme per l'amore ch'io non trovo, l'amore ch'io non vedo. Sento... e gli occhi mi si appannano d'un velo. ...
Scritto nel 1992
On line da: martedì 5 febbraio 2013
Stato: 1 Cod: 7283 - Tipo: p

voglio andar via via da questa città derelitta da questa città che mi ha dato i natali e come una matrigna mi ha abbandonata davanti alle porte di una chiesa... orfana, nuda, sola straziata da un pianto senza più lacrime città maledetta dai poeti criticata da scrittori, alcuni fingono d'amarla citando splendori inesistenti... menzogne opportunismo ipocrisia, questa città è per i lad ...
Scritto nel 2012
On line da: domenica 7 ottobre 2012
Stato: 1 Cod: 6564 - Tipo: p

Arridu, arridu je mi Smjnghju ccu li scaccaniati, ccu Litteriu nni la televisioni je no nni la radiu, li minghiunati ditti sunnu tanti, je c'è La Rosa ccu lu so nsjnuari nni stu spittaculu nzjemi li dondari fannu je li cumpari, cu nun arridi jeni pirchi nun lu sapi fari, ju mi tiegnu li jhanchi, mi chianginu l'uocchi, je nni sti tiempi scarsi arridiri serbi, serbi ppi scu ...
Scritto nel 2012
On line da: lunedì 29 aprile 2013
Stato: 1 Cod: 7459 - Tipo: p

Il fiato del mare arriva appena a soffocare le nude baracche all'Idroscalo. Il palo (il biondino, detto la rana) é già scappato. Pasolini é steso a terra, nella polvere e nel sangue. Il buio é illuminato come in un film giallo, dai fari dell'auto dello scrittore. Non sono certo ossa fiacche quelle che lo hanno massacrato. Di certo lui non si é vergognato, marciando duro dentro il tra ...
Scritto nel 2009
On line da: giovedì 3 novembre 2011
Stato: 1 Cod: 5489 - Tipo: p

C'era una volta una bambina che amava giocare e saltare sull'erba. Un giorno, mentre passeggiava sul prato, vide una bella fragola rossa. La bambina esclamò con gli occhi spalancati che doveva essere molto buona quella fragola. La fragola disse che aveva sentito ma che non era d'accordo. la bambina allora chiese se poteva stare con lei, la fragola rispose di si. La bambina la prese e andarono ...
Scritto nel 2001
On line da: giovedì 4 giugno 2009
Stato: 1 Cod: 3113 - Tipo: r

Con se teneva sempre un vecchio rosario di sua nonna che lui usava come calendario, con quei grani mezzi scoloriti e parecchio consumati contava i giorni che in quei luoghi aveva ritrovati, che passavano e così i mesi, le stagioni e gli anni che in futuro sarebbero trascorsi. Aveva imparato a cibarsi quasi esclusivamente di alimenti vegetali, beveva, si lavava e si specchiava nelle limpide acque ...
Scritto nel 2011
On line da: venerdì 2 settembre 2011
Stato: 1 Cod: 5348 - Tipo: r

Le vedo là ritte come stendardi un solo corpo un solo volto squarciati nel dolore petti immobili alti contro il vento polvere del tempo s'ergono a dominare valli,monti e pianure e il loro urlo copre di fuoco l'oceano le lacrime sgorgano in unico fiume che sfocia in mare aperto i loro abiti in lutto volano e s'attorcigliano in unica corda d'amore vilipeso ma saldo i loro cuor ...
Scritto nel 2008
On line da: domenica 13 aprile 2008
Stato: 1 Cod: 1078 - Tipo: p

Cammino su un filo di vento tra un fiato di luna e il glaciale respiro del sole che ha spento i sogni e le stelle d'argento. Dovrò riportarmi sui passi di incroci di voci fugaci, pupille, scintille nei sassi e lacrime ai piedi di croci. Dovrò tacitare il mio cuore, nasconderlo dentro un segreto, lontano da belve, poeti, morali e sermoni da preti, preghiere riempite di vuoto che r ...
Scritto nel 2012
On line da: lunedì 27 agosto 2012
Stato: 1 Cod: 6348 - Tipo: p

Lo Spumante è presente ad agni festa! stappato, versato, brindato, sorseggiato piano pianino con il suo gusto frizzantino ci solletica un pochino ...
Scritto nel 2009
On line da: lunedì 5 gennaio 2009
Stato: 1 Cod: 2216 - Tipo: p

Mi vesto di nuove parole mentre nella tua voce scopro l'emozione della vita e ne faccio poesia... Oltre i confini di labirinti sperduti mi perdo nel raggiungerti e dalle tue labbra bevo sorsi del calore d'estate... Sei quel raggio di sole che ai varchi di nuovo inverno cerco, l'alba intrisa di speranza nell'immenso dei tuoi occhi, ove adagiarmi e ricamare piano scivolando sul tuo ...
Scritto nel 2011
On line da: sabato 26 novembre 2011
Stato: 1 Cod: 5568 - Tipo: p

Chi mai io sognerò senza più sogni che sapessero di te, senza più amore? E vano e incolore sarà il percorso, triste, che rimane. Sarà certo un percorso senza gioie, ora che il tempo si è fermato. E tutto, si è fermato. Tutto si è dissolto in nulla. Il mondo. Gli altri. Il cuore mio. ...
Scritto nel 1989
On line da: domenica 3 febbraio 2013
Stato: 1 Cod: 7276 - Tipo: p

Apro, al mattino, la finestra e il sole, che, prepotente, entrava dentro casa trascinando sentori di ginestra -in piena estate- e in maggio di viole, s'è snaturato. Ora pudico e pallido si consuma tra drappi grigio-bianchi, densi di umori. E l'aria intorno sembra come sospesa nella trepida attesa della nota d'avvio. ...
Scritto nel 2001
On line da: sabato 22 marzo 2008
Stato: 1 Cod: 1001 - Tipo: p

Poi poni caso un ratto, un gatto, un piatto ricco in cui ti ci ficco anche il salmone trotato e triturato guarda bene, non dirmi che non suscita interesse come una promozione alla GieSSe. E svalvola il trenino nella notte con un "ciuff-ciuff" laconico e ridente di lacrime che brillano sul monte della malinconia di questa via. Ma come non lo sai... non senti niente? Neanche lo sferr ...
Scritto nel 2012
On line da: martedì 30 ottobre 2012
Stato: 1 Cod: 6703 - Tipo: p

Domenica sera A settembre; soffia un venticello freddo, di montagna; viene scuro più presto, al mattino fa freddo, e alla sera,ancor di più; il caldo è diminuito, e l'estate stà scappando via, prende l'aereo, e và, vola in alto, verso i caraibi, e l'australia, e ci lascia, con la nostalgia, e l'amaro in bocca, per le ferie finite, le cos e passate, il mare e la montagna, tutto ...
Scritto nel 2012
On line da: lunedì 17 settembre 2012
Stato: 1 Cod: 6439 - Tipo: p

Camminavo tra le spoglie mura; prigioni di tutto. Mi specchiavo nella pozzanghera che rifletteva anche il volto della luna; m'ero invecchiato come le pieghe delle zolle! Mi guardavo le mani tremanti, esili come i rami secchi della siepe. Guardavo i bambini emaciati colle membra raggrinzite, le loro ossa trasparenti alla pelle. Il dolore, la tristezza cancellava il futuro. La pietà non ...
Scritto nel 2007
On line da: lunedì 26 gennaio 2009
Stato: 1 Cod: 2399 - Tipo: p

F: Fiducia nel presente, nel futuro, in Lui. E: Eterna preghiera per placare il dolore. D: Dedizione vera a chi sa amare il Creato. E: Estrema forza per andare sempre avanti. ...
Scritto nel 2002
On line da: mercoledì 14 maggio 2008
Stato: 1 Cod: 1206 - Tipo: m

Le sfumature del rosa e dell'azzurro piano piano si fondevano in un grigio, che col passare dei minuti scompariva nell'abbraccio della notte. I pini correvano lenti a rincorrersi e a ricordarmi il passare lento dei giorni e della vita. Le luci diventavano ora più chiare più nitide, per poi diventare un tutt'uno indefinito; Il correre lento e monotono del tempo e del treno univa e ...
Scritto nel 2007
On line da: martedì 27 gennaio 2009
Stato: 1 Cod: 2404 - Tipo: p

Come sposo dalla stanza nuziale Il sole sorga ai confini del mondo Prima sorge nell'alba ch'è australe E dopo un viaggio ch'è semirotondo Raggiunge l'altra metà boreale! Il cuore pio fa gioir dal profondo La legge divina così perfetta; Rinfranca l'anima, rende più saggi [Ha grande profitto chi la rispetta] ...
Scritto nel 2002
On line da: lunedì 29 dicembre 2008
Stato: 1 Cod: 2174 - Tipo: p

Madre, anche se tu non sei - ch'è spenta la tua luce su questa terra - incredula, mi trovo a immaginare per te altri spazi e infiniti, ove ti irraggi eterna. Esile roccia, piangesti tutte le tue lacrime di donna, e raccogliesti in te briciole di sorriso che riversasti moltiplicate sulle tue creature. Madre, anche se tu non sei, intatta ti ritrovo nel mio cuore. ...
Scritto nel 2007
On line da: venerdì 25 gennaio 2008
Stato: 1 Cod: 779 - Tipo: p

E poi c'era la luna sulla linea dell'orizzonte, piena come un uovo. Ruotava così forte che vedevo gli anelli di Saturno attorno al velo del cielo che arricciava con un filo. Il mare gonfio, dentro la tempesta si raggomitolava su se stesso prendendo la rincorsa per schiantare sopra gli scogli un pallido riflesso di luce azzurra fra le ondate amare. L'aurora più non era la miniera de ...
Scritto nel 2012
On line da: lunedì 22 ottobre 2012
Stato: 1 Cod: 6634 - Tipo: p

L'indecisione è un continuo tergiversare per coloro che sfortunatamente la possiedono, un vivere barcollante in bilico tra "i si e i no", certi solamente dei tanti e troppi "non so", in un precario equilibrio su di un filo che non li regge completamente e non si spezza definitivamente... ma dondola piegandosi soltanto... Essi alla fine decideranno comunque per ciò che sarà il peggio, sarà tale d ...
Scritto nel 2011
On line da: sabato 3 dicembre 2011
Stato: 1 Cod: 5581 - Tipo: m

Cime di monti a taglio Verso il cielo Frangono vento e luce Alla pianura Che a tratti si fa onda Nei filari Dal frantumìo dei sassi Accosti al limite Dei campi S'annuncia il capo della serpe immota nel tiepido del sole Timidamente Muove le zolle nere Il piede vagabondo e l'occhio circolare non s'appaga e attorno ancora cerca e indaga e non comprende Ninfa dei boschi ...
Scritto nel 2009
On line da: venerdì 20 marzo 2009
Stato: 1 Cod: 2724 - Tipo: p

Donna che io non so se in cuor tuo vive nascondi al cuore amato come felice bambina che gioca a nascondino. La tua purezza d' amor di rosa senza spine Sorriso dietro labbra aspettan la luce a sorprendere occhi lucenti di cuor gemello. Mani umide in tensione felice a porger dono. Desiderio d'infinito nel tuo animo immenso aspetti con ansia l'aprir di quella porta ...
Scritto nel 2009
On line da: sabato 12 settembre 2009
Stato: 1 Cod: 3472 - Tipo: p

Per gli obliqui occhi - simili al pensiero tuo - ti riconosco stirpe di mio padre ma di lui resta luce. Non ombra. Le apparenze poi accompagneranno noi nei loculi lontani gli uni dagli altri perchè infine dentro il buio giustizia sia fatta indefettibilmente. ...
Scritto nel 2014
On line da: martedì 3 giugno 2014
Stato: 1 Cod: 7883 - Tipo: p

Ho alzato gli occhi al cielo, gli uccelli volavano felici, volevo essere un aquilone. Mi trovai in riva dell'azzurro mare, vidi i pesciolini nuotare con grazia e desiderai di essere un delfino. Camminando tra i verdi prati in primavera, le viole fungevano da tappeto, credetti di essere un fiore. Incontrai per caso una ragazza, mi specchiai nei suoi occhi e me ne innamorai, diventai i ...
Scritto nel 2008
On line da: venerdì 5 dicembre 2008
Stato: 1 Cod: 2007 - Tipo: p

Approdo nel tuo cuore sfumata è la tempesta. I crucci diradati nessun dubbio resta. Il capo sul tuo cuore assorbo il tuo respiro la pelle tua è calda il nostro amore vivo. ...
Scritto nel 2010
On line da: venerdì 20 agosto 2010
Stato: 1 Cod: 4495 - Tipo: p

Il bimbo che è in me non si addormenta mai prima delle tre... gioca di notte con le parole vissute dai libri, oppure incatena quelle ai quaderni della sua vita... Ulula alla luna, ma, non appena ricorda di essere una specie in via d'estinzione, fugge lontano... E trova rifugio tra le vette inospitali dei pensieri, foreste aggrovigliate dove l'incanto rigenera l'istinto e la ...
Scritto nel 2010
On line da: martedì 17 agosto 2010
Stato: 1 Cod: 4484 - Tipo: p

Portarsi dietro dei torti, senza potersene mai liberare. Sentirli, martellanti, nei momenti di ogni giorno. E le notti: una cappa che leva il respiro. Svegliarsi, e rivederseli allo specchio perché se ne leggessero, indelebili, le colpe. Imperiture. Indissolubili. Ch'è indarno si tentasse di scrollarsele di dosso in svaghi d'ogni sorta, in pentimenti, in confessioni... ...
Scritto nel 1997
On line da: sabato 29 dicembre 2012
Stato: 1 Cod: 7037 - Tipo: p

Si perde lontano nella campagna freddo e profondo, lo sguardo curioso, oltre il silenzio, fin giù le colline, va ricercando antiche colture recuperando biodiversità. Lunghe distese di monocoltura annullano le mie curiosità. Non vedo più l'ombra del contadino Che dava a quei campi vitalià ma nella terra che esala dolore si vedon fumi, si sentono odori, son fatui fuochi di celat ...
Scritto nel 2012
On line da: venerdì 14 dicembre 2012
Stato: 1 Cod: 6954 - Tipo: p

Con un soffio è volata via la piuma, poco prima del dopo sotto il cielo che i sogni del cuscino mi frantuma sopra i calcarei scogli d'infinito vestendo il giorno e gira il suo vestito. Ma lì, dall'altra parte della trama, dove l'anima trema come un velo al vento, come fossi la bambina di un tempo schermo il buio col lenzuolo. Poco prima del dopo di quel cielo che brucia l'alba per s ...
Scritto nel 2012
On line da: domenica 12 agosto 2012
Stato: 1 Cod: 6273 - Tipo: p

Battuti dall'ultimo raggio stellare, balbettano i sogni sull'alba del primo respiro d'azzurro e di te, fra i disegni di nuvole fresche e frammenti di nuove folate lucenti. La notte ha dormito abbracciando silenzi e sospiri di foglie bagnate d'argenteo liquore che il vento ha soffiato dal mare. Soltanto i miei sguardi nel buio battuti dai moti del cuore di te balbettavano al cielo ...
Scritto nel 2012
On line da: venerdì 7 settembre 2012
Stato: 1 Cod: 6408 - Tipo: p

Ci rubano il pane di bocca, ci sfilano i soldi dalla tasche, ci succhiano il sangue ed il midollo, vorrebbero pure votare al nostro posto, ed in realtà occupano gli scranni di ogni istituzione e di governo (non sappiamo a quale titolo o per quale sconsiderato merito), intenti a partorire leggi inutili e decreti per il proprio esclusivo tornaconto. Sono proprio loro i vampiri della mode ...
Scritto nel 2010
On line da: mercoledì 13 ottobre 2010
Stato: 1 Cod: 4697 - Tipo: p

Pensavo che stessimo tutta la vita, ancora qui, su questa spiaggia aspettando la prossima estate, aspettando mille e più sogni, provando a catturarli insieme... se mi sono sbagliato chiedo scusa, queste parole ti raggiungano in qualunque parte tu sia, ti prego presta attenzione, questo è un attimo di disperazione... nel blu del mare finiva il mio sguardo, profondo come queste onde che t ...
Scritto nel 2007
On line da: domenica 7 ottobre 2007
Stato: 1 Cod: 377 - Tipo: p

Soltanto nella solitudine il mio spirito assapora la dolce libertà di spaziare, di espandersi, senza complicanze o divieti, od ostacoli di sorta. Là, nella maestosità del nulla... E nulla e nessuno potrebbe mai impedirgli di esultare, librandosi in suoi voli che non hanno confini... E inebriarsi, sì! inebriarsi in ogni senso di cose più belle e più care, nel poter ...
Scritto nel 1989
On line da: martedì 5 febbraio 2013
Stato: 1 Cod: 7281 - Tipo: p

crick. crick.crick. il rumore di una lametta da barba che seghetta la sbarra di una prigione. Già , non so da quanto tempo sono rinchiuso qui, ho tanti vuoti di memoria, so solo che sono giorni che svuoto i 10 cassetti che ho alle mie spalle, in ognuno di essi c'è una razione viveri del sapone e una lametta da barba, un cassetto per ogni giorno, anche se il giorno non lo distinguo dalla notte.. ...
Scritto nel 2000
On line da: mercoledì 5 dicembre 2007
Stato: 1 Cod: 604 - Tipo: r

Lassù in alto su quei colli che guardano la città imperiale, il tuo sguardo intenso si ammutolisce d'incanto. Romano sei, corri verso la tua Storia. La tua età Avanza "lento pede", la tua pazienza siede su colonne robuste. La Roma che ti aspetta, laggiù oltre le nuvole, t'incanta e ti diletta. ...
Scritto nel 2013
On line da: mercoledì 17 luglio 2013
Stato: 1 Cod: 7586 - Tipo: p

Colpiscila, calpestala, bruciala. Lei non ha voce per parlare Non lamenta mai le ferite Da noi causate, allunga le mani vita offre a tutti. Nel suo petto ci immergiamo Caldo, come di una madre ritrovata Che non maledice mai Che ospita sempre. Perdonaci l'istinto distruttore Terra beata I tuoi figli Hano voglia di rinascere. ...
Scritto nel 2001
On line da: domenica 24 maggio 2009
Stato: 1 Cod: 3079 - Tipo: p

Chi cerca di smuovere il "come va il mondo" dovrebbe prima di tutto provare a smuovere sé stesso, che ancora troppo impalato sulle sue rischia di rimanervi troppo a lungo, se non per sempre... che... chi sa per certo di avere "torto marcio" tende sempre a gridare più forte agli altri le sue inesistenti ragioni... che... è buona cosa prestare poca attenzione e altrettanta poca buona fede a color ...
Scritto nel 2012
On line da: domenica 26 agosto 2012
Stato: 1 Cod: 6343 - Tipo: m

Senza dolore vivono gli ulivi nella pallida ombra di sé stessi e i rami torcono senza lamenti verso il cielo. Ricamano nel rosso del tramonto foglie d'argento e contro sole tessono nell'alba trame luminose. Non imprecano Dio non chiedono pietà. Ai piedi un prato giallo inaridisce e l'uomo vede in loro la pietà e la pace. Forse è così, forse bisogna credere che la pace venga da rito ...
Scritto nel 2012
On line da: domenica 20 maggio 2012
Stato: 1 Cod: 5933 - Tipo: p

Subito arrivo e mi rendo dolce dolce senza cercar di capire Adesso sei con me non ti vedo più Ti ho cercato nella stessa spiaggia Eri lì come da tanto in un silenzio pieno a chiamarmi Era solo per sorridere ma piango piango e dentro il cuore in una solitudine triste faccio una nubbia che mi porta vicino a un mondo solo mio e poi torno sempre torno... ...
Scritto nel 2010
On line da: martedì 2 novembre 2010
Stato: 1 Cod: 4735 - Tipo: p

Due legni, una zucca, un fascio di corde. Due legni, una zucca, un suono accorato... fluivan le note... pareva suonassero cento liuti. I suoi occhi eran vuoti, il suo cielo era nero, come erano nere le mani e come era nero il suo volto. Pareva guardasse lontano. Due legni, una zucca, un fascio di corde... Adagiato per terra, suonava... suonava.. ...
Scritto nel 2008
On line da: lunedì 23 giugno 2008
Stato: 1 Cod: 1381 - Tipo: p

Alcuni testi a caso degli Autori del Passato:

A Victor Hugo I Dans les plis sinueux des vieilles capitales, Où tout, même l'horreur, tourne aux enchantements, Je guette, obéissant à mes humeurs fatales, Des êtres singuliers, décrépits et charmants. Ces monstres disloqués furent jadis des femmes, Eponine ou Lais ! Monstres brisés, bossus Ou tordus, aimons-les ! ce sont encor des âmes. Sous des jupons troués et sous de froids t ...
Scritto nel 1859
On line da: giovedì 19 agosto 2010
Stato: 1 Cod: 8672 - Tipo: p

Se lamentar augelli, o verdi fronde mover soavemente a l'aura estiva, o roco mormorar di lucide onde s'ode d'una fiorita et fresca riva, là 'v'io seggia d'amor pensoso et scriva, lei che 'l ciel ne mostrò, terra n'asconde, veggio, et odo, et intendo ch'anchor viva di sí lontano a' sospir' miei risponde. "Deh, perché inanzi 'l tempo ti consume? - mi dice con pietate - a che pur versi ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8560 - Tipo: p

Già si godeva solo del suo verbo quello specchio beato, e io gustava lo mio, temprando col dolce l'acerbo; e quella donna ch'a Dio mi menava disse: «Muta pensier; pensa ch'i' sono presso a colui ch'ogne torto disgrava». Io mi rivolsi a l'amoroso suono del mio conforto; e qual io allor vidi ne li occhi santi amor, qui l'abbandono: non perch' io pur del mio parlar diffidi, ma per la ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8654 - Tipo: p

Io dico, seguitando, ch'assai prima che noi fossimo al piè de l'alta torre, li occhi nostri n'andar suso a la cima per due fiammette che i vedemmo porre, e un'altra da lungi render cenno, tanto ch'a pena il potea l'occhio tòrre. E io mi volsi al mar di tutto 'l senno; dissi: «Questo che dice? e che risponde quell' altro foco? e chi son quei che 'l fenno?». Ed elli a me: «Su per le ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8577 - Tipo: p

Col pensier, con gli orecchi e con le ciglia I' era immerso in quell'altera vista, Come colui che tace e maraviglia; Qual dicon che de' Spirti in fra la lista, Stette mirando le magiche note Il furente di Patmo Evangelista. Quand'io vidi la Dea, che su l'immote Maladette sorelle il cocchio spinse, E su le infami cigolar le rote, Primamente un terror freddo mi strinse, Poi surse in ...
Scritto nel 1801
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8737 - Tipo: p

Intra due cibi, distanti e moventi d'un modo, prima si morria di fame, che liber' omo l'un recasse ai denti; sì si starebbe un agno intra due brame di fieri lupi, igualmente temendo; sì si starebbe un cane intra due dame: per che, s'i' mi tacea, me non riprendo, da li miei dubbi d'un modo sospinto, poi ch'era necessario, né commendo. Io mi tacea, ma 'l mio disir dipinto m'era nel ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8640 - Tipo: p

O poca nostra nobiltà di sangue, se gloriar di te la gente fai qua giù dove l'affetto nostro langue, mirabil cosa non mi sarà mai: ché là dove appetito non si torce, dico nel cielo, io me ne gloriai. Ben se' tu manto che tosto raccorce: sì che, se non s'appon di dì in die, lo tempo va dintorno con le force. Dal 'voi' che prima a Roma s'offerie, in che la sua famiglia men persevra, ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8652 - Tipo: p

«Ascoltami, i poeti laureati si muovono soltanto fra le piante dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti. Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi fossi dove in pozzanghere mezzo seccate agguantano i ragazzi qualche sparuta anguilla: le viuzze che seguono i ciglioni, discendono tra i ciuffi delle canne e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni. Meglio se le gazzarre ...
Scritto nel 1925
On line da: mercoledì 29 aprile 2020
Stato: 1 Cod: 8887 - Tipo: p

Italia mia, benché 'l parlar sia indarno a le piaghe mortali che nel bel corpo tuo sí spesse veggio, piacemi almen che ' miei sospir' sian quali spera 'l Tevero et l'Arno, e 'l Po, dove doglioso et grave or seggio. Rettor del cielo, io cheggio che la pietà che Ti condusse in terra Ti volga al Tuo dilecto almo paese. Vedi, Segnor cortese, di che lievi cagion' che crudel guerra; e i cor ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8551 - Tipo: p

Movesi il vecchierel canuto et biancho del dolce loco ov'à sua età fornita et da la famigliuola sbigottita che vede il caro padre venir manco; indi trahendo poi l'antiquo fianco per l'extreme giornate di sua vita, quanto piú pò, col buon voler s'aita, rotto dagli anni, et dal cammino stanco; et viene a Roma, seguendo 'l desio, per mirar la sembianza di colui ch'ancor lassú nel cie ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8543 - Tipo: p

Vergine bella, che di sol vestita, coronata di stelle, al sommo Sole piacesti sí, che 'n te Sua luce ascose, amor mi spinge a dir di te parole: ma non so 'ncominciar senza tu' aita, et di Colui ch'amando in te si pose. Invoco lei che ben sempre rispose, chi la chiamò con fede: Vergine, s'a mercede miseria extrema de l'humane cose già mai ti volse, al mio prego t'inchina, soccorri a la ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8567 - Tipo: p

«S'io ti fiammeggio nel caldo d'amore di là dal modo che 'n terra si vede, sì che del viso tuo vinco il valore, non ti maravigliar, ché ciò procede da perfetto veder, che, come apprende, così nel bene appreso move il piede. Io veggio ben sì come già resplende ne l'intelletto tuo l'etterna luce, che, vista, sola e sempre amore accende; e s'altra cosa vostro amor seduce, non è se no ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8641 - Tipo: p

O falce di luna calante che brilli su l'acque deserte, o falce d'argento, qual messe di sogni ondeggia al tuo mite chiarore qua giù! Aneliti brevi di foglie, sospiri di fiori dal bosco esalano al mare: non canto non grido non suono pe 'l vasto silenzio va. Oppresso d'amor, di piacere, il popol de' vivi s'addorme... O falce calante, qual messe di sogni ondeggia al tuo mite chiarore ...
Scritto nel 1881
On line da: lunedì 18 marzo 2013
Stato: 1 Cod: 8710 - Tipo: p

Ora era onde 'l salir non volea storpio; ché 'l sole avëa il cerchio di merigge lasciato al Tauro e la notte a lo Scorpio: per che, come fa l'uom che non s'affigge ma vassi a la via sua, che che li appaia, se di bisogno stimolo il trafigge, così intrammo noi per la callaia, uno innanzi altro prendendo la scala che per artezza i salitor dispaia. E quale il cicognin che leva l'ala ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8628 - Tipo: p

Affetto al suo piacer, quel contemplante libero officio di dottore assunse, e cominciò queste parole sante: «La piaga che Maria richiuse e unse, quella ch'è tanto bella da' suoi piedi è colei che l'aperse e che la punse. Ne l'ordine che fanno i terzi sedi, siede Rachel di sotto da costei con Bëatrice, sì come tu vedi. Sarra e Rebecca, Iudìt e colei che fu bisava al cantor che per ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8668 - Tipo: p

Poscia che 'ncontro a la vita presente d'i miseri mortali aperse 'l vero quella che 'mparadisa la mia mente, come in lo specchio fiamma di doppiero vede colui che se n'alluma retro, prima che l'abbia in vista o in pensiero, e sé rivolge per veder se 'l vetro li dice il vero, e vede ch'el s'accorda con esso come nota con suo metro; così la mia memoria si ricorda ch'io feci riguarda ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8664 - Tipo: p

Al tornar de la mente, che si chiuse dinanzi a la pietà d'i due cognati, che di trestizia tutto mi confuse, novi tormenti e novi tormentati mi veggio intorno, come ch'io mi mova e ch'io mi volga, e come che io guati. Io sono al terzo cerchio, de la piova etterna, maladetta, fredda e greve; regola e qualità mai non l'è nova. Grandine grossa, acqua tinta e neve per l'aere tenebroso ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8575 - Tipo: p

Amore a Delia. A te non noto ancora, Se non di nome, io vengo, io quel di Cipri Fra gli uomini e gli Dei fanciul famoso; Dubbio innoltrando il pie', che già due lustri Da queste stanze ad altre sedi io trassi, Quando la Madre tua savia divenne, E cessò d'esser bella. Or riconosco De' miei trionfi i monumenti; or veggio Il fido letto, ch'io nel dì lucente, La notte il sonno coniugal calca ...
Scritto nel 1802
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8732 - Tipo: p

Solea creder lo mondo in suo periclo che la bella Ciprigna il folle amore raggiasse, volta nel terzo epiciclo; per che non pur a lei faceano onore di sacrificio e di votivo grido le genti antiche ne l'antico errore; ma Dione onoravano e Cupido, quella per madre sua, questo per figlio, e dicean ch'el sedette in grembo a Dido; e da costei ond' io principio piglio pigliavano il vocab ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8644 - Tipo: p

O tementi dell'ira ventura, Cheti e gravi oggi al tempio moviamo, Come gente che pensi a sventura, Che improvviso s'intese annunziar. Non s'aspetti di squilla il richiamo; Nol concede il mestissimo rito: Qual di donna che piange il marito, È la veste del vedovo altar. Cessan gl'inni e i misteri beati, Tra cui scende, per mistica via, Sotto l'ombra de' pani mutati, L'ostia viva di pace ...
Scritto nel 1821
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8748 - Tipo: p

Imagini, chi bene intender cupe quel ch'i' or vidi - e ritegna l'image, mentre ch'io dico, come ferma rupe -, quindici stelle che 'n diverse plage lo ciel avvivan di tanto sereno che soperchia de l'aere ogne compage; imagini quel carro a cu' il seno basta del nostro cielo e notte e giorno, sì ch'al volger del temo non vien meno; imagini la bocca di quel corno che si comincia in pu ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8649 - Tipo: p

Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore orba di tanto spiro, così percossa, attonita la terra al nunzio sta, muta pensando all'ultima ora dell'uom fatale; né sa quando una simile orma di pie' mortale la sua cruenta polvere a calpestar verrà. Lui folgorante in solio vide il mio genio e tacque; quando, con vece assidua, cadde, ri ...
Scritto nel 1821
On line da: domenica 30 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8522 - Tipo: p

È ben altro. Alle prese col destino veglia un ragazzo che con gesti rari fila un suo lungo penso di latino. Il capo ad ora ad ora egli solleva dalla catasta dei vocabolari, come un galletto garrulo che beva. Povero bimbo! di tra i libri via appare il bruno capo tuo, scompare; come d'un rondinotto, quando spia se torna mamma e porta le zanzare. ...
Scritto nel 1891
On line da: giovedì 27 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8510 - Tipo: p

O cameretta che già fosti un porto a le gravi tempeste mie diürne, fonte se' or di lagrime nocturne, che 'l dí celate per vergogna porto. O letticciuol che requie eri et conforto in tanti affanni, di che dogliose urne ti bagna Amor, con quelle mani eburne, solo ver 'me crudeli a sí gran torto! Né pur il mio secreto e 'l mio riposo fuggo, ma piú me stesso e 'l mio pensero, che, se ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8557 - Tipo: p

Avvegna che la subitana fuga dispergesse color per la campagna, rivolti al monte ove ragion ne fruga, i' mi ristrinsi a la fida compagna: e come sare' io sanza lui corso? chi m'avria tratto su per la montagna? El mi parea da sé stesso rimorso: o dignitosa coscienza e netta, come t'è picciol fallo amaro morso! Quando li piedi suoi lasciar la fretta, che l'onestade ad ogn' atto dism ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8606 - Tipo: p

Chi poria mai pur con parole sciolte dicer del sangue e de le piaghe a pieno ch'i' ora vidi, per narrar più volte? Ogne lingua per certo verria meno per lo nostro sermone e per la mente c'hanno a tanto comprender poco seno. S'el s'aunasse ancor tutta la gente che già, in su la fortunata terra di Puglia, fu del suo sangue dolente per li Troiani e per la lunga guerra che de l'anella ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8597 - Tipo: p

Chiare, fresche et dolci acque, ove le belle membra pose colei che sola a me par donna; gentil ramo ove piacque (con sospir' mi rimembra) a lei di fare al bel fiancho colonna; herba et fior' che la gonna leggiadra ricoverse co l'angelico seno; aere sacro, sereno, ove Amor co' begli occhi il cor m'aperse: date udienza insieme a le dolenti mie parole extreme. S'egli è pur mio destino ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8550 - Tipo: p

L'Alpe di Mommio un pallido velame d'ulivi effonde al cielo di giacinto, come un colle dell'isola di Same o di Zacinto. Il Monte Magno di più cupo argento fascia la sua piramide; il Matanna è porpora e viola come il lento fior della canna. O canneti lungh'essi i fiumicelli di Camaiore, appreso ho il vostro carme. Vedess'io rosseggiare gli albatrelli sul Monte Darme! Dal Capo Cor ...
Scritto nel 1903
On line da: martedì 19 marzo 2013
Stato: 1 Cod: 8719 - Tipo: p

Soffermati sull'arida sponda, Vòlti i guardi al varcato Ticino, Tutti assorti nel novo destino, Certi in cor dell'antica virtù, Han giurato: Non fia che quest'onda Scorra più tra due rive straniere; Non fia loco ove sorgan barriere Tra l'Italia e l'Italia, mai più! L'han giurato: altri forti a quel giuro Rispondean da fraterne contrade, Affilando nell'ombra le spade Che or levate sci ...
Scritto nel 1821
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8744 - Tipo: p

Ma jeunesse ne fut qu'un ténébreux orage, Traversé çà et là par de brillants soleils; Le tonnerre et la pluie ont fait un tel ravage, Qu'il reste en mon jardin bien peu de fruits vermeils. Voilà que j'ai touché l'automne des idées, Et qu'il faut employer la pelle et les râteaux Pour rassembler à neuf les terres inondées, Où l'eau creuse des trous grands comme des tombeaux. Et qui sa ...
Scritto nel 1854
On line da: venerdì 24 settembre 2010
Stato: 1 Cod: 8689 - Tipo: p

Così discesi del cerchio primaio giù nel secondo, che men loco cinghia e tanto più dolor, che punge a guaio. Stavvi Minòs orribilmente, e ringhia: essamina le colpe ne l'intrata; giudica e manda secondo ch'avvinghia. Dico che quando l'anima mal nata li vien dinanzi, tutta si confessa; e quel conoscitor de le peccata vede qual loco d'inferno è da essa; cignesi con la coda tante vol ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8574 - Tipo: p

La vita fugge, et non s'arresta una hora, et la morte vien dietro a gran giornate, et le cose presenti et le passate mi dànno guerra, et le future anchora; e 'l rimembrare et l'aspettar m'accora, or quinci or quindi, sí che 'n veritate, se non ch'i' ò di me stesso pietate, i' sarei già di questi penser' fòra. Tornami avanti, s'alcun dolce mai ebbe 'l cor tristo; et poi da l'altra pa ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8558 - Tipo: p

Settembre, son mature le carrube. Or tu pel caldo mare di Cilicia conduci dalla riva cipriota la saica a scafo tondo e a vele quadre. Bonaccia, e nel saffiro non è nube. Germa con sue maggiori quattro vele, garbo o schirazzo, legni levantini carichi di baccelli dolci e bruni conduci verso l'isola dei Sardi. E vien teco un odor di tetro miele. La siliqua, che ingrassa la muletta dal ...
Scritto nel 1903
On line da: martedì 19 marzo 2013
Stato: 1 Cod: 8717 - Tipo: p

Quel color che viltà di fuor mi pinse veggendo il duca mio tornare in volta, più tosto dentro il suo novo ristrinse. Attento si fermò com' uom ch'ascolta; ché l'occhio nol potea menare a lunga per l'aere nero e per la nebbia folta. «Pur a noi converrà vincer la punga», cominciò el, «se non... Tal ne s'offerse. Oh quanto tarda a me ch'altri qui giunga!». I' vidi ben sì com' ei ricop ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8578 - Tipo: p

«O tu che se' di là dal fiume sacro», volgendo suo parlare a me per punta, che pur per taglio m'era paruto acro, ricominciò, seguendo sanza cunta, «dì, dì se questo è vero; a tanta accusa tua confession conviene esser congiunta». Era la mia virtù tanto confusa, che la voce si mosse, e pria si spense che da li organi suoi fosse dischiusa. Poco sofferse; poi disse: «Che pense? Rispo ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8634 - Tipo: p

L'albero a cui tendevi la pargoletta mano, il verde melograno da' bei vermigli fior, nel muto orto solingo rinverdì tutto or ora e giugno lo ristora di luce e di calor. Tu fior della mia pianta percossa e inaridita, tu dell'inutil vita estremo unico fior, sei ne la terra fredda, sei ne la terra negra; né il sol più ti rallegra né ti risveglia amor. ...
Scritto nel 1871
On line da: venerdì 21 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8501 - Tipo: p

Già eran li occhi miei rifissi al volto de la mia donna, e l'animo con essi, e da ogne altro intento s'era tolto. E quella non ridea; ma «S'io ridessi», mi cominciò, «tu ti faresti quale fu Semelè quando di cener fessi: ché la bellezza mia, che per le scale de l'etterno palazzo più s'accende, com' hai veduto, quanto più si sale, se non si temperasse, tanto splende, che 'l tuo mort ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8657 - Tipo: p

Democrito, tu ridi e col tuo riso tutte le umane cose a scherno prendi e, sia del fato o mesto o lieto il viso, con lieto viso ogni accidente attendi. E tu col mento in sulla destra assiso piangi, Eraclito, e sempre al pianto intendi; forse che quanto è fra di noi diviso, lacrimosa tragedia esser comprendi. Ma siate pure al pianto o al riso intenti, che 'l riso e 'l pianto a me rasse ...
Scritto nel 1670
On line da: lunedì 12 marzo 2012
Stato: 1 Cod: 8707 - Tipo: p

Parea dinanzi a me con l'ali aperte la bella image che nel dolce frui liete facevan l'anime conserte; parea ciascuna rubinetto in cui raggio di sole ardesse sì acceso, che ne' miei occhi rifrangesse lui. E quel che mi convien ritrar testeso, non portò voce mai, né scrisse incostro, né fu per fantasia già mai compreso; ch'io vidi e anche udi' parlar lo rostro, e sonar ne la voce e ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8655 - Tipo: p

Già era l'angel dietro a noi rimaso, l'angel che n'avea vòlti al sesto giro, avendomi dal viso un colpo raso; e quei c'hanno a giustizia lor disiro detto n'avea beati, e le sue voci con 'sitiunt', sanz' altro, ciò forniro. E io più lieve che per l'altre foci m'andava, sì che sanz' alcun labore seguiva in sù li spiriti veloci; quando Virgilio incominciò: «Amore, acceso di virtù, se ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8625 - Tipo: p

Riviere, bastano pochi stocchi d'erbaspada penduli da un ciglione sul delirio del mare; o due camelie pallide nei giardini deserti, e un eucalipto biondo che si tuffi tra sfrusci e pazzi voli nella luce; ed ecco che in un attimo invisibili fili a me si asserpano, farfalla in una ragna di fremiti d'olivi, di sguardi di girasoli. Dolce cattività, oggi, riviere di chi s'arrende pe ...
Scritto nel 1925
On line da: mercoledì 6 maggio 2020
Stato: 1 Cod: 8897 - Tipo: p

Settembre, teco io sia sul Loricino che fece blandi gli ozii del pretore: in sabbia quasi rosea fluisce scabra di rughe e sparsa di negrore come il palato del mio dolce veltro. Sorvolano le rondini quel vetro lieve cui godon rompere coi bianchi petti: una piuma cade e corre al mare. E di là dalle verdi canne i monti di Cori son cilestri come il mare. Forza del Lazio quanto sei soave ...
Scritto nel 1903
On line da: martedì 19 marzo 2013
Stato: 1 Cod: 8713 - Tipo: p

Nella Torre il silenzio era già alto. Sussurravano i pioppi del Rio Salto. I cavalli normanni alle lor poste frangean la biada con rumor di croste. Là in fondo la cavalla era, selvaggia, nata tra i pini su la salsa spiaggia; che nelle froge avea del mar gli spruzzi ancora, e gli urli negli orecchi aguzzi. Con su la greppia un gomito, da essa era mia madre; e le dicea sommessa: ...
Scritto nel 1903
On line da: giovedì 27 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8515 - Tipo: p

Oppresso di stupore, a la mia guida mi volsi, come parvol che ricorre sempre colà dove più si confida; e quella, come madre che soccorre sùbito al figlio palido e anelo con la sua voce, che 'l suol ben disporre, mi disse: «Non sai tu che tu se' in cielo? e non sai tu che 'l cielo è tutto santo, e ciò che ci si fa vien da buon zelo? Come t'avrebbe trasmutato il canto, e io ridendo, ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8658 - Tipo: p

Se mai continga che 'l poema sacro al quale ha posto mano e cielo e terra, sì che m'ha fatto per molti anni macro, vinca la crudeltà che fuor mi serra del bello ovile ov' io dormi' agnello, nimico ai lupi che li danno guerra; con altra voce omai, con altro vello ritornerò poeta, e in sul fonte del mio battesmo prenderò 'l cappello; però che ne la fede, che fa conte l'anime a Dio, ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8661 - Tipo: p

Luogo è in inferno detto Malebolge, tutto di pietra di color ferrigno, come la cerchia che dintorno il volge. Nel dritto mezzo del campo maligno vaneggia un pozzo assai largo e profondo, di cui suo loco dicerò l'ordigno. Quel cinghio che rimane adunque è tondo tra 'l pozzo e 'l piè de l'alta ripa dura, e ha distinto in dieci valli il fondo. Quale, dove per guardia de le mura più e ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8587 - Tipo: p

Quando si parte il gioco de la zara, colui che perde si riman dolente, repetendo le volte, e tristo impara; con l'altro se ne va tutta la gente; qual va dinanzi, e qual di dietro il prende, e qual dallato li si reca a mente; el non s'arresta, e questo e quello intende; a cui porge la man, più non fa pressa; e così da la calca si difende. Tal era io in quella turba spessa, volgendo ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8609 - Tipo: p

Di nova pena mi conven far versi e dar matera al ventesimo canto de la prima canzon, ch'è d'i sommersi. Io era già disposto tutto quanto a riguardar ne lo scoperto fondo, che si bagnava d'angoscioso pianto; e vidi gente per lo vallon tondo venir, tacendo e lagrimando, al passo che fanno le letane in questo mondo. Come 'l viso mi scese in lor più basso, mirabilmente apparve esser t ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8589 - Tipo: p

 

Il Nino! - la Piazzetta venticinque punto otto! (1961 ÷ 2021 all right reserved)

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