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Letteratura: Testi; Poesie, Racconti, Canzoni, Massime
Gli ultimi testi degli Amici Autori:

Son nato fragile, come senza pelle ed a volte ero di una fragilità così assurda che nessuno la poteva capire bastava un alito di vento un pò più forte del normale a farmi stare male, a farmi soffrire Forse per questo mi piace guardare la realtà della vita come dal di fuori esserne parte per me significava stare male e continuavo a vedere gente che stava molto meglio di me e che invece si ...
Scritto nel 2014
On line da: sabato 20 giugno 2020
Stato: 1 Cod: 8902 - Tipo: p

Duecento milioni di donne infibulate perchè non le si vuole libere d'amare cento milioni di ciechi sanabili che quasi nessuno si preoccupa d'aiutare e da cinquemila anni almeno neanche un minuto senza una guerra è questa la tristissima realtà del pianeta terra... E gente che viene sfruttata senza pietà perchè siam tutti pieni d'egoismo inutile sperare cambi presto la situazione eppure a v ...
Scritto nel 2017
On line da: martedì 19 maggio 2020
Stato: 1 Cod: 8899 - Tipo: p

Tu, infelice virus assassino, hai organizzato il tuo cammino, e hai seminato il tuo veleno distrugendo tante anime innocenti di tutto il mondo. Noi, ti sapremo far sparire perchè da solo non sei capace a grogredire. Il nostro veleno è più forte del tuo. Morirai quando mai te lo aspetterai. ...
Scritto nel 2020
On line da: martedì 5 maggio 2020
Stato: 1 Cod: 8889 - Tipo: p

Espressione e specchio dell'anima i tuoi occhi sinceri cercano i miei, mentre il tuo sorriso mi sfiora dentro... i tuoi occhi pieni di noi sanno di me, profumo di nuvole rosa nell'azzurro inseguendo la scia di un aquilone... i tuoi occhi da favola, sospesi tra il senso e l'idea di noi dove tutto è da cogliere, cogliere sul fatto... i tuoi occhi profondi come il mare, dove posso immerger ...
Scritto nel 2020
On line da: venerdì 1 maggio 2020
Stato: 1 Cod: 8888 - Tipo: p

Paurosi e silenti momenti tolgono la forza al nostro sorriso. Con un cuore dolente e confuso speriamo di non essere perdenti Purtroppo,la poca forza non aiuta crediamo nel vero aiuto di Dio speriamo che non sia l'ultimo addio che la pace e la salute sia benvenuta Ogni strada deserta, è un cuore vuoto è un fiume che non scorre e si arena l'ultima goccia riposa silente e serena nessun an ...
Scritto nel 2020
On line da: domenica 5 aprile 2020
Stato: 1 Cod: 8886 - Tipo: p

Torna la primavera col mandorlo fiorito la frescura della sera dolcemente ho goduto Tutti i campi sono in fiore con il mare smeraldino c'è spontaneo ogni colore nello spazio del giardino Ogni uccello è contento e nidifica il suo nido del buon tempo io mi fido anche quando vola il vento Sopra l'ombra dei viali splende un sole cocente il suo caldo mai mente e ti salva dei brutt ...
Scritto nel 2020
On line da: martedì 17 marzo 2020
Stato: 1 Cod: 8885 - Tipo: p

Alcuni testi a caso degli Amici Autori:

Sei già andata all'improvviso via come quell'attrice svelata strana senza un volto che batteva sulla strada la sua solitudine asfaltata d'ombre alla luce dei lampioni della sera. Ogni lacrima lasciata lì piantata vendevi con quel viso il corpo all'incrocio cadeva la tristezza all'arrivo d'un sorriso dolce per incanto le scioglieva la malinconia al prezzo pattuito. Lei in un'arcobaleno d ...
Scritto nel 2012
On line da: domenica 17 giugno 2012
Stato: 1 Cod: 6050 - Tipo: p

Poesia è quel senso umano che riesci ad astrarre da tutto ciò ch'esiste. È nella freschezza che riesci a scoprire persino nelle cose più stantie. Poesia, è nel trarre del buono fin'anche dal fango, dalle più infami degradazioni, dalle azioni più abiette. Poesia: è quel fremito che sai di provare nell'anima, per cui ti commuovi e piangi, per gioia o per dolore. È nel sopport ...
Scritto nel 2000
On line da: lunedì 21 gennaio 2013
Stato: 1 Cod: 7188 - Tipo: p

ispido mare di fine anno gela le membra irrigidite soavi tramonti misti di rossi infondono benigna sensazione di quiete gocce di rugiada la mattina arrotondano le forme con armonica dolcezza lontano naviga il nocchiero solcando l'onda imbizzarrita la spuma investe gli occhi esperti nel trascinar il peso delle reti le madri abbracciano i figli smarrite da tanto splendore prevale finalmen ...
Scritto nel 2000
On line da: mercoledì 17 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 3895 - Tipo: p

Vorrei averti un giorno come allora, e non pensare che sei, ormai, di un altro, ancora, vorrei poterti dire tante cose che ti dicevo sempre, ma forse fa troppo freddo questo amore a dicembre!! E mi rivolgo a questo calmo mare, ma come si fa presto a finire di amare, tu che mi hai regalato mille emozioni, tu che hai cullato i sogni e le mie illusioni, fammi addormentare tra le tue onde chi ...
Scritto nel 2008
On line da: mercoledì 11 marzo 2009
Stato: 1 Cod: 101 - Tipo: p

So di una pasticciera pasticciona che quando la campana suona a morto va in estasi sentendo quanta gioia le porta in cuore il pianto di sconforto. Profonda quanto quei suoi pasticcini e come solamente i bacchettoni prega Maria per tutti quei bei "doni" di lutto stretto dato ai suoi vicini. Con zucchero e cannella nella gola asciutta ti bacchetta come a scuola "Ringrazia dio"... ha d ...
Scritto nel 2013
On line da: martedì 27 agosto 2013
Stato: 1 Cod: 7695 - Tipo: p

Transito, e ai bordi della strada, campi erbati, erba novella verde come l'irlanda, tepore nell'aria, profumo di vita; rami infiorati, pieni di virgulti colorati, rinasce la vita; un'altra stagione, un altro tempo, altro tempo di primavera, e ti senti un po' più vecchio, nonostante intorno, ci sia vita nuova e risveglio. ...
Scritto nel 2010
On line da: martedì 30 marzo 2010
Stato: 1 Cod: 4028 - Tipo: p

De' l'Italia nei cieli stormi d'alati neri volan al suol radenti bui mentori di presagi. Più il sol irraggia l'italico intelletto oscuri son i giorni de miseri la causa. Di corvi merli e cornacchie lo stridor dei loro becchi pregna di tristezza l'aria de la povera mia patria. Notte oscura senza luna sul nostro sonno piegata la tua sconfitta è speme al sorger d'un nuovo sole. ...
Scritto nel 2012
On line da: venerdì 27 aprile 2012
Stato: 1 Cod: 5856 - Tipo: p

Ho veduto pallida la luna scender dai neri monti lontani e guardar sulle case del piccolo paese. Entrar dalla finestra in una povera casa di una piccola bimba malata. E sedersi accanto alla pallida madre. Infonder sugli stanchi occhi l'ombra dell'oblio. Prender la piccola e volare dietro i monti. Lontano. ...
Scritto nel 1973
On line da: sabato 28 novembre 2009
Stato: 1 Cod: 3669 - Tipo: p

Ho alzato gli occhi al cielo, gli uccelli volavano felici, volevo essere un aquilone. Mi trovai in riva dell'azzurro mare, vidi i pesciolini nuotare con grazia e desiderai di essere un delfino. Camminando tra i verdi prati in primavera, le viole fungevano da tappeto, credetti di essere un fiore. Incontrai per caso una ragazza, mi specchiai nei suoi occhi e me ne innamorai, diventai i ...
Scritto nel 2008
On line da: venerdì 5 dicembre 2008
Stato: 1 Cod: 2007 - Tipo: p

Ero salito sopra il tetto di una casa uno di quei tetti di tegole antiche che si spaccavano sonore sotto il peso. Da lì vedevo il mare in lontananza e alle mie spalle le montagne azzurre. Sotto, il paese si stendeva lungo i fianchi della collina che scende alla pianura e tutt'intorno boschi, alcuni campi arati e silenziosi armenti intenti a pascolare. Ma vidi un ponte lanciato verso il ...
Scritto nel 2012
On line da: venerdì 9 marzo 2012
Stato: 1 Cod: 5751 - Tipo: p

Quando siamo costretti, metaforicamente scrivendo, a ingoiare un boccone parecchio amaro dimentichiamo facilmente tutti quelli che sono stati invece dolci; in un attimo ci scordiamo di tanti bei momenti e riusciamo a sentire solamente la tristezza di quel periodo o di quegli istanti. Quei momenti ci sembrano infiniti anche quando durano solamente il tempo di un battito d'ali. Anche le parole co ...
Scritto nel 2011
On line da: giovedì 6 ottobre 2011
Stato: 1 Cod: 5452 - Tipo: m

Annego in un mare di sofferenza, mi agito cercando disperatamente l'aria, non vedo isole all'orizzonte. Raramente sento di essere salvo, raramente i miei piedi toccano terra, voglio dormire, e non solo alla sera. Ed è l'impatto con nuove onde che mi sveglia, mi ritrovo ancora in mezzo al mare; mi ero addormentato e ora mi sono svegliato, a differenza di chi pare ondeggiare tranquillo ...
Scritto nel 2016
On line da: lunedì 19 dicembre 2016
Stato: 1 Cod: 8461 - Tipo: p

Le mie radici appartengono al niente. Si nasce tra i rovi spenti e ci inalberiamo nella parvenza di un'eclissi di sole eppure le oasi del Marrakech sopravvivono ai sogni. L'anima si espande senza mai veder nulla ma le radici non appartengono a questi luoghi insaziabili così incarnati nell'oblio che mi sostiene. ...
Scritto nel 2015
On line da: sabato 21 marzo 2015
Stato: 1 Cod: 8039 - Tipo: p

Il vetro appannato da un fiato ma forse è soltanto un pensiero tarpato che si è spiaccicato nell'attimo in cui l'ho ascoltato. Nel mio malinconico velo s'è spento lasciando un barlume di lacrima, forse di un fiume che sfocia oltre i lembi del cielo. Lo sguardo appannato dal gelo disegna frammenti d'istanti ma è il buio a passarmi davanti col vuoto di te che non senti. ...
Scritto nel 2013
On line da: sabato 13 aprile 2013
Stato: 1 Cod: 7409 - Tipo: p

Se un alito di vento ti circonda e non c'è vento è un angelo che accarezza. Se senti bagnato il viso e non c'è pioggia è un angelo che piange. Se vedi una luce ed è notte fonda è un angelo che guida. Presenze. mute e silenziose. Compagni. del cammino della vita. Campioni. indiscutibili tra bene e male. Voce... fervida di coscienza. Essenze. aleatorie e pur presenti ...
Scritto nel 2006
On line da: mercoledì 12 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 263 - Tipo: p

Alta è la notte, profonda è la calma dorme il mondo e con esso si placa la tempesta che agita il mio cuore. Io balzo dal letto e osservo le deserte e scintillanti stelle travolte dalle nubi che il vento squarcia. Oh stelle lucenti! Anche voi un giorno finirete di brillare e allor a chi volgerò il mio sguardo. Al vostro chiaror la mia mente ricorda istanti felici, ormai perdu ...
Scritto nel 2006
On line da: venerdì 29 giugno 2007
Stato: 1 Cod: 108 - Tipo: p

Mi sono seduta all'ombra del mio albero spoglio, immobile, muta, in fiduciosa attesa. Ho ripercorso, sorridente, le vie che un tempo hanno conosciuto il mio pianto. Timidi raggi di sole adornano il mio albero di un'evanescente polvere d'oro. Ascolto in me una voce mai sopita attende, attende e spera e canta piena d'amore una struggente armonia. Socchiudo gli occhi, assapo ...
Scritto nel 2010
On line da: mercoledì 13 ottobre 2010
Stato: 1 Cod: 4695 - Tipo: p

Fuori dalla noia dalla mediocrità Facile non è ma qualche cosa si farà Puoi provare con i regali i viaggi e Puoi cercare di non ricordarti più di me E la televisione ti divertirà Se non ti avvolgerà Con programmi scuri di quiz e varietà Con telegiornali ed i soliti serial Cinema d'autore oppure Tinto Brass Meglio se non pensi più A una storia che non va E come quando sgorga L'acqu ...
Scritto nel 1991
On line da: domenica 23 novembre 2014
Stato: 1 Cod: 7955 - Tipo: c

Gioie e dolori si alternano nella vita immancabilmente. E... Non occorre poi tanto acume per rendersene conto. Seguire quotidianamente l'esempio di Cristo, rivivere continuamente i misteri, pregare in silenzio il Signore, tendere la mano a chi ci chiede l'aiuto. È questo il lievito primo per seguire con le debolezze umane la via della luce che Lui ci ha indicato per nobilitare ...
Scritto nel 2011
On line da: mercoledì 18 maggio 2011
Stato: 1 Cod: 5178 - Tipo: p

La religione era il sole, l'acqua, ogni spazio sovrastante e sottostante il silenzioso camminamento delle stelle dove riposavano, immote, le altezze siderali delle vertigini divine, delle luci dell'alba e delle luci del tramonto, inginocchiati in riva a un fiume sacro o dentro una foresta sacra. Il selvaggio biascicava fede pura da un cuore puro mentre sgranocchiava stenti, sudore, fam ...
Scritto nel 2008
On line da: martedì 3 giugno 2008
Stato: 1 Cod: 1292 - Tipo: p

Le paure sono crepe nella zona d'ombra dell'essere Sono fessure Voci dell'anima Non fuggirle ma seguile come Ulisse seguì il richiamo delle sirene Ti porteranno in profondità e ti parleranno di te e ti mostreranno ogni cosa ...
Scritto nel 2014
On line da: sabato 28 giugno 2014
Stato: 1 Cod: 7901 - Tipo: p

L'immagine di me ch'io voglio darvi è un'immagine falsa di me stesso non quella che l'altrui già sempre vede quella ch'io vidi sempre nello specchio. Anche la luce v'è non naturale ma il bagliore elettronico d'un flash che giocando tra specchio e digitale effetti crea fantastici ed arcani. Il guardo mio sul monitor si posa a controllar inquadratura e taglio ma par che osservi con ci ...
Scritto nel 2014
On line da: domenica 29 giugno 2014
Stato: 1 Cod: 7903 - Tipo: p

Carri colorati impazzano nelle strade (gente in) maschera ballano tarantelle e polke ascoltando canzonature su personaggi conosciuti. ridono a crepapelle grandi e bambini suonando trombette e buttando coriandoli, dicennu a voce alta "vieni e balla con me" spettatore, ride e risponde: "come finisco di mangiare il pane con la salsiccia!" e alzano un bicchiere di vino per brind ...
Scritto nel 2008
On line da: domenica 3 febbraio 2008
Stato: 1 Cod: 834 - Tipo: p

Tutta la mia vita è lei, lei è nel mio cuore, fede, speranza e amore... Lei è la schiuma che scorre tra il fiume e il mare di questa passione che vola verso me. Lei è la poesia, quando sento il canto d'un usignolo, lei è un raggio di luce che illumina il mio sentiero. Sento nel mio cuore il sciogliersi di questa emozione che invade lentamente questa vita mia... Tutto quel ...
Scritto nel 2010
On line da: domenica 22 aprile 2012
Stato: 1 Cod: 5843 - Tipo: p

Chiuso, persiane chiuse, porta serrata, sono ancora sprofondato, nel mio piccolo sogno personale; immagini strane; ma è mattino tardi, quasi ora di pranzo; apro gli occhi, bagno, lavabo, acqua in faccia, cappuccino, mal di testa, la radio accesa, fuori le voci d'un bambino che fa casino e gioca con le macchinine, è giorno; voglia di stare tranquillo, di non rispondere, non ...
Scritto nel 2010
On line da: domenica 9 maggio 2010
Stato: 1 Cod: 4125 - Tipo: p

Che ne sarà, che ne sarà di te, se vivi un mondo che non c'è... che ne sarà di te, che ne sarà. Dovrai cambiare vita anche se soffrirai, poi ti abituerai, ti abituerai. La tua anima viziata, ti farà piangere il cuore, una speranza fallita, non cancella il dolore. Che ne sarà di te, che ne sarà... se vivi un mondo che non c'è... che ne sarà... che ne sarà di te. È un s ...
Scritto nel 2012
On line da: martedì 20 novembre 2012
Stato: 1 Cod: 6817 - Tipo: p

Un mondo di cose pensate Gran vuoto di cose non vissute Desideri che non affiorano Sensazione di deragliamento Ma sono ancora al comando Tutto è in subbuglio Senza un chi amare Né sapere verso cosa andare Oggi è così E ormai aspetto la luce nuova di domani Per uscire dalla mia prigione ...
Scritto nel 2011
On line da: domenica 30 gennaio 2011
Stato: 1 Cod: 4924 - Tipo: p

Sono un pò disorientato, non trovo la stanza, fà tanto caldo e la voce di mia moglie già rimbalza, e risuona tanto forte che il sudore mi avvolge. Infilo la chiave nella porta e lei il suo sguardo volge. Siamo arrivati tutti assieme sopra un automezzo, e la stanchezza ci perseguita da un pezzo. C'è la partita dell'Italia, se non ricordo male, per quell'ultimo e sofferto campionato Mondial ...
Scritto nel 2017
On line da: lunedì 15 gennaio 2018
Stato: 1 Cod: 8786 - Tipo: p

Inarrestabile e lento passa il tempo, e lascia tra le mani sempre meno domani. Cocci di sensazioni, dolori sfumati, ricordi abbelliti, fin troppo addolciti, ormai snaturati. L'anello si chiude e oggi è domani, alla fine. Rimane... una lettera, la foto di un viso, un ricordo impreciso, un nome mai più pronunciato. Bisogna lasciare una traccia scolpita, per giustificare un ...
Scritto nel 2000
On line da: sabato 22 marzo 2008
Stato: 1 Cod: 1000 - Tipo: p

Stracci di vita abbandonati ai bordi di strade lastricate di inutili sogni e vacue speranze Tutto ha un inizio, tutto ha una fine come la notte che soffoca il giorno e rapisce tiepidi raggi di sole in caldi e rosseggianti tramonti Stracci di ricordi schiacciati ai bordi di menti confuse immagini sbiadite di noi Tutto ha un inizio, tutto ha una fine come il nostro prezioso amore lascia ...
Scritto nel 2006
On line da: martedì 17 giugno 2008
Stato: 1 Cod: 1357 - Tipo: p

1. "Se taluno nasce cièco rabbì, chi è peccatóre, lui o il suo genitóre?" - "Né l'un né l'altro è bièco 2. ma pér la glòria di Dio sòn cèrte còse nél móndo; in ésso Io luce inóndo pér volontà dél Padre mio 1. fintanto che ci sto. Muto Io sarò dópo. "Détto ciò inumidì cón lo sputo il fango e al bagno di Silo', 2. dópo avérlo toccato, mandò di córsa un tale, che 'l discór ...
Scritto nel 1999
On line da: lunedì 29 giugno 2009
Stato: 1 Cod: 3213 - Tipo: p

Una rosa secca è quel che resta di un amore così spaurito: Fragile si spezza più niente resta di una storia così confusa E poi non ci penso più Se ci so fare: Sole spiaggia mare E se vuoi vieni anche tu Come ti pare Sole spiaggia mare Solo Non so Sole spiaggia mare se ci so fare si Ti dimenticherò Davvero Facile restare per non morire e poi non ci penso più Sicuro Ma sott ...
Scritto nel 1982
On line da: domenica 23 novembre 2014
Stato: 1 Cod: 7945 - Tipo: c

Sembrava nero ma era bianco. Il mite passerotto svelava tempra di cacciatore rapace. Il sole splendeva coperto da nuvole macchiate di crepuscolo. Il sorriso candido di quella creatura era ghigno di vecchia meretrice. Ti giurava amore eterno. Perversione di un animo che finge di non capire; si pone delle domande; sa già le risposte; Predica l'amore per il bene e, stupendamente ...
Scritto nel 2004
On line da: lunedì 22 agosto 2016
Stato: 1 Cod: 8414 - Tipo: p

Siamo costretti a sopportare soltanto il tempo presente... il passato e il futuro non ci possono opprimere... del primo poiché non esiste più... conserviamo solo i ricordi... del secondo poiché deve ancora arrivare... non conosciamo il destino. ...
Scritto nel 2010
On line da: martedì 17 agosto 2010
Stato: 1 Cod: 4487 - Tipo: m

Canta le storie antiche ormai dimenticate, trame d'amore e di avventura ne tempo tramandate, canta storie tristi nei paesi del mondo, senza allegria, cantando l'antico al presente con malinconia. Intona la storia al pubblico presente, mentre racconta ritorna nel tempo ormai distante, negli occhi spenti si legge la tristezza, trema la voce, negli occhi della gente una lacrima scende ...
Scritto nel 1998
On line da: domenica 7 dicembre 2008
Stato: 1 Cod: 2033 - Tipo: c

Apri gli occhi al nuovo giorno sguardo stanco, un po appannato cerchi il sole tutt'intorno che ha sconfitto il ciel stellato poi ad un tratto tu rammenti questo giorno un po' speciale in cui amore mio nascesti ed oggi pare farti male Quanto tempo hai consumato ogni giorno a raccattare storie e pezzi del passato per non perderli e scordare Cosa c'è da festeggiare Or che il megli ...
Scritto nel 2013
On line da: martedì 25 giugno 2013
Stato: 1 Cod: 7545 - Tipo: p

Non è come dicono, che resto aggrappata a te solo perché sei tu quello che ha lasciato me. Non è così, è un'altra la verità: mi manca da morire la tua presenza nei miei giorni. Il tuo "esserci" sempre accanto a me. Tu mi hai strappato via, in un istante un anno della vita mia, un po' di me. Tu c'eri, ed ogni giorno ti sentivo dentro. Poi lentamente ti sei trasformato, finché un giorno di novembre ...
Scritto nel 2008
On line da: martedì 8 aprile 2008
Stato: 1 Cod: 1053 - Tipo: r

Membra che riposano su un comodo divano racchiusi tra grigi muri che annichiliscono ogni ardor, ricordando tempi duri dove vinceva l'amor. "un mare di silenzio, per poter navigar lentamente, nell'ozio di questo tempo avar" un lampo, negli occhi blù di un uomo stanco, che amato non è più dalla donna avuto affianco. ...
Scritto nel 2007
On line da: sabato 16 giugno 2007
Stato: 1 Cod: 94 - Tipo: p

L'albero ha offerto il pomo del peccato, poi l'ombra al gregge nel pomeriggio immobile e assolato. Pietoso, ha porto il ramo all' impiccato, e con la fronda vivida ha addobbato l'angolo del selciato, per salutare l'ostensorio e la preghiera. "Amore che al cor gentil..".. e si fa sera mentre mi torna l'eco e la chimera di quello che vissi tenero e beato. Pare lontano, oppure non è nato ...
Scritto nel 2008
On line da: giovedì 13 maggio 2010
Stato: 1 Cod: 4135 - Tipo: p

È un tempo che non ha inizio i suoi pensieri rimano ancora prima del suo inizio sono già nell'aria... trasportati dal vento ancora prima che egli nascendo inizi il suo poetico tempo aspettano pazienti che la sua mente li possa raggiungere e che come il sole... splendenti li faccia sorgere il tempo di un poeta è un tempo senza fine in cui dell'universo egli rima rose e spine dell'uomo stra ...
Scritto nel 2013
On line da: lunedì 16 settembre 2013
Stato: 1 Cod: 7714 - Tipo: p

Ogni anima è come un grande giardino che può contenere immensi prati o solo un deserto arido e piccino distese di colorati fiori o terra arsa dentro e fuori miriadi di arcobaleni o solo terriccio seminato di veleni musica buona da ascoltare o solo parole da dimenticare e favelle da ripudiare un'anima è come un grande giardino... o c'è o non si può costruire nasce così... non lo potrà ma ...
Scritto nel 2016
On line da: domenica 10 luglio 2016
Stato: 1 Cod: 8383 - Tipo: p

Non puoi fare a meno di sorridere, dopo incantati pianti ma piangere si deve, piangere si può e mentre scendi e pensi che il peggio non esista, ecco scoprire il peggio Asciuga le tue lacrime, mia piccola donna, perché ora sai che la tua vita è morte o respiro vittoria o sconfitta e il tuo amore è imbarazzante, sconveniente, esageratamente puro, ma nulla può salvare dal suo destino ...
Scritto nel 2007
On line da: giovedì 21 febbraio 2008
Stato: 1 Cod: 905 - Tipo: p

E si muore da soli, finzione dell'arte, impotenza dei versi: Tu non dovresti morire Poeta! Che te ne fai di queste pagine lasciate agli umani e dei tuoi passaggi inattesi colti da errata superbia? Muori, e tu sì che sai morire! Tu sì che sai come muore un poeta, su quali fondamenta poggia il tuo sospiro e quanto male fanno le mani dopo aver scritto del tuo martirio. È ora il cadaver ...
Scritto nel 2010
On line da: lunedì 26 agosto 2013
Stato: 1 Cod: 7680 - Tipo: p

Un tramonto multicolore, mari azzurri, natura rigogliosa, astri lucenti, sole che scalda e dà vita, tutto ciò è dono dato alla terra. Abbiatene cura. Coltivate e amate queste gemme, non lasciatele deteriorare, annaffiate con la vostra consapevolezza di uomini volti verso una nuova stagione. ...
Scritto nel 2008
On line da: giovedì 22 maggio 2008
Stato: 1 Cod: 1252 - Tipo: r

Il tuo sguardo triste e calmoè stanco ormai.Quell`azzurro profondo che io tanto amavo,l`ha sbiadito il tempo.Sei stanco,il respiro ti ruba la forza.Ma se mi guardi,c`è ancor quella luce,quel splender di gioiaper quello che ero,che sono e sempre per te sarò.Mi guardi e sorridi senza parole,nient'altro è necessario,i nostri cuori sanno:"Ancor stiamo insiemee ci apparteniamo!"E cosi trascorrono i gi ...
Scritto nel 2008
On line da: sabato 1 novembre 2008
Stato: 1 Cod: 1819 - Tipo: p

Sotto quest'indaco cielo la cui adonistica tersità sembra effigiare l'inestimabile tua ialina, virginea icona sopravviene placido un nembo genuinamente inoffensivo, privo di qualsivoglia sentore nefasto, contemplo rilucente il suo tumido, olezzante nitore: esso volteggia indefesso, pertinace comparabile ad un perenne ritmo eufonico. Cadenzo un'ineluttabile, insopprimibile interpellanza: ...
Scritto nel 2008
On line da: domenica 7 settembre 2008
Stato: 1 Cod: 1614 - Tipo: p

Tempo che fuggi e mordi nei ricordi piantando in fondo al cuore amori e croci, dei cuori amati i battiti e le voci perché le accordi solo quando è tardi? ...
Scritto nel 2012
On line da: venerdì 2 novembre 2012
Stato: 1 Cod: 6725 - Tipo: p

Su una stinta panchina ove soli da tanto sostiamo in attesa di morire lo sognammo a lungo e dolcemente una compagna loquace che venisse a sedersi vicino e ci prendesse la mano nel saluto. Amara e dura è la solitudine oh sopraggiunta ammaliatrice! Sai, la beffarda appostata veglia non si lascia sviare e intrigante ci fa domande sul nostro futuro! Mi alzeranno in volo le tue parole se f ...
Scritto nel 2018
On line da: martedì 10 luglio 2018
Stato: 1 Cod: 8805 - Tipo: p

Alcuni testi a caso degli Autori del Passato:

Sì come quando i primi raggi vibra là dove il suo fattor lo sangue sparse, cadendo Ibero sotto l'alta Libra, e l'onde in Gange da nona riarse, sì stava il sole; onde 'l giorno sen giva, come l'angel di Dio lieto ci apparse. Fuor de la fiamma stava in su la riva, e cantava 'Beati mundo corde!' in voce assai più che la nostra viva. Poscia «Più non si va, se pria non morde, anime san ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8630 - Tipo: p

Settembre, il tuo minor fratello Aprile fioriva le vestigia di San Marco a Capodistria, quando navigammo il patrio mare cui Trieste addenta co' i forti moli per tenace amore. Capodistria, succiso adriaco fiore! Io vidi nella loggia d'un palagio nidi di balestrucci appesi a travi fosche, tra mazzi penduli di sorbe. Cinericcio era il tempo, umido e dolco. Or laggiù, pel remaggio senza ...
Scritto nel 1903
On line da: martedì 19 marzo 2013
Stato: 1 Cod: 8715 - Tipo: p

O falce di luna calante che brilli su l'acque deserte, o falce d'argento, qual messe di sogni ondeggia al tuo mite chiarore qua giù! Aneliti brevi di foglie, sospiri di fiori dal bosco esalano al mare: non canto non grido non suono pe 'l vasto silenzio va. Oppresso d'amor, di piacere, il popol de' vivi s'addorme... O falce calante, qual messe di sogni ondeggia al tuo mite chiarore ...
Scritto nel 1881
On line da: lunedì 18 marzo 2013
Stato: 1 Cod: 8710 - Tipo: p

Sublime specchio di veraci detti, mostrami in corpo e in anima qual sono: capelli, or radi in fronte, or rossi pretti; lunga statura, e capo a terra prono; sottil persona in su due stinchi schietti; bianca pelle, occhi azzurri, aspetto buono; giusto naso, bel labbro, e denti eletti; pallido in volto, più che un re sul trono: or duro, acerbo, ora pieghevol, mite; irato sempre, e non m ...
Scritto nel 1786
On line da: venerdì 28 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8521 - Tipo: p

Noi eravamo al sommo de la scala, dove secondamente si risega lo monte che salendo altrui dismala. Ivi così una cornice lega dintorno il poggio, come la primaia; se non che l'arco suo più tosto piega. Ombra non lì è né segno che si paia: parsi la ripa e parsi la via schietta col livido color de la petraia. «Se qui per dimandar gente s'aspetta», ragionava il poeta, «io temo forse ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8616 - Tipo: p

O graziosa luna, io mi rammento che, or volge l'anno, sovra questo colle io venia pien d'angoscia a rimirarti: e tu pendevi allor su quella selva siccome or fai, che tutta la rischiari. Ma nebuloso e tremulo dal pianto che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci il tuo volto apparia, che travagliosa era mia vita: ed è, nè cangia stile o mia diletta luna. E pur mi giova la ricordanza, e il n ...
Scritto nel 1820
On line da: lunedì 17 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8493 - Tipo: p

Settembre, andiamo. È tempo di migrare. Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori lascian gli stazzi e vanno verso il mare: scendono all'Adriatico selvaggio che verde è come i pascoli dei monti. Han bevuto profondamente ai fonti alpestri, che sapor d'acqua natía rimanga ne' cuori esuli a conforto, che lungo illuda la lor sete in via. Rinnovato hanno verga d'avellano. E vanno pel trattu ...
Scritto nel 1903
On line da: martedì 19 marzo 2013
Stato: 1 Cod: 8711 - Tipo: p

Riviere, bastano pochi stocchi d'erbaspada penduli da un ciglione sul delirio del mare; o due camelie pallide nei giardini deserti, e un eucalipto biondo che si tuffi tra sfrusci e pazzi voli nella luce; ed ecco che in un attimo invisibili fili a me si asserpano, farfalla in una ragna di fremiti d'olivi, di sguardi di girasoli. Dolce cattività, oggi, riviere di chi s'arrende pe ...
Scritto nel 1925
On line da: mercoledì 6 maggio 2020
Stato: 1 Cod: 8897 - Tipo: p

Ne l'ora che non può 'l calor diurno intepidar più 'l freddo de la luna, vinto da terra, e talor da Saturno - quando i geomanti lor Maggior Fortuna veggiono in oriente, innanzi a l'alba, surger per via che poco le sta bruna -, mi venne in sogno una femmina balba, ne li occhi guercia, e sovra i piè distorta, con le man monche, e di colore scialba. Io la mirava; e come 'l sol confort ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8622 - Tipo: p

Né più mai toccherò le sacre sponde ove il mio corpo fanciulletto giacque, Zacinto mia, che te specchi nell'onde del greco mar da cui vergine nacque Venere, e fea quelle isole feconde col suo primo sorriso, onde non tacque le tue limpide nubi e le tue fronde l'inclito verso di colui che l'acque cantò fatali, ed il diverso esiglio per cui bello di fama e di sventura baciò la s ...
Scritto nel 1803
On line da: domenica 23 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8504 - Tipo: p

Chi viaggia molto, ha questo vantaggio dagli altri, che i soggetti delle sue rimembranze presto divengono remoti; di maniera che esse acquistano in breve quel vago e quel poetico, che negli altri non è dato loro se non dal tempo. Chi non ha viaggiato punto, ha questo svantaggio, che tutte le sue rimembranze sono di cose in qualche parte presenti, poiché presenti sono i luoghi ai quali ogni sua me ...
Scritto nel 1832
On line da: martedì 16 ottobre 2007
Stato: 1 Cod: 8531 - Tipo: m

O insensata cura de' mortali, quanto son difettivi silogismi quei che ti fanno in basso batter l'ali! Chi dietro a iura e chi ad amforismi sen giva, e chi seguendo sacerdozio, e chi regnar per forza o per sofismi, e chi rubare e chi civil negozio, chi nel diletto de la carne involto s'affaticava e chi si dava a l'ozio, quando, da tutte queste cose sciolto, con Bëatrice m'era suso ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8647 - Tipo: p

Io son sí stanco sotto 'l fascio antico de le mie colpe et de l'usanza ria ch'i' temo forte di mancar tra via, et di cader in man del mio nemico. Ben venne a dilivrarmi un grande amico per somma et ineffabil cortesia; poi volò fuor de la veduta mia, sí ch'a mirarlo indarno m'affatico. Ma la sua voce anchor qua giú rimbomba: O voi che travagliate, ecco 'l camino; venite a me, se ' ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8549 - Tipo: p

Al dir del Monti, Mascheron che muore È fiamma, pesce, augello, anima e fiore. ...
Scritto nel 1799
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8721 - Tipo: p

Vergine bella, che di sol vestita, coronata di stelle, al sommo Sole piacesti sí, che 'n te Sua luce ascose, amor mi spinge a dir di te parole: ma non so 'ncominciar senza tu' aita, et di Colui ch'amando in te si pose. Invoco lei che ben sempre rispose, chi la chiamò con fede: Vergine, s'a mercede miseria extrema de l'humane cose già mai ti volse, al mio prego t'inchina, soccorri a la ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8567 - Tipo: p

Col pensier, con gli orecchi e con le ciglia I' era immerso in quell'altera vista, Come colui che tace e maraviglia; Qual dicon che de' Spirti in fra la lista, Stette mirando le magiche note Il furente di Patmo Evangelista. Quand'io vidi la Dea, che su l'immote Maladette sorelle il cocchio spinse, E su le infami cigolar le rote, Primamente un terror freddo mi strinse, Poi surse in ...
Scritto nel 1801
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8737 - Tipo: p

S'io avessi le rime aspre e chiocce, come si converrebbe al tristo buco sovra 'l qual pontan tutte l'altre rocce, io premerei di mio concetto il suco più pienamente; ma perch' io non l'abbo, non sanza tema a dicer mi conduco; ché non è impresa da pigliare a gabbo discriver fondo a tutto l'universo, né da lingua che chiami mamma o babbo. Ma quelle donne aiutino il mio verso ch'aiut ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8601 - Tipo: p

Ora era onde 'l salir non volea storpio; ché 'l sole avëa il cerchio di merigge lasciato al Tauro e la notte a lo Scorpio: per che, come fa l'uom che non s'affigge ma vassi a la via sua, che che li appaia, se di bisogno stimolo il trafigge, così intrammo noi per la callaia, uno innanzi altro prendendo la scala che per artezza i salitor dispaia. E quale il cicognin che leva l'ala ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8628 - Tipo: p

Tentava la vostra mano la tastiera, i vostri occhi leggevano sul foglio gl'impossibili segni; e franto era ogni accordo come una voce di cordoglio. Compresi che tutto, intorno, s'inteneriva in vedervi inceppata inerme ignara del linguaggio più vostro: ne bruiva oltre i vetri socchiusi la marina chiara. Passò nel riquadro azzurro una fugace danza di farfalle; una fronda si scrollò nel ...
Scritto nel 1925
On line da: mercoledì 6 maggio 2020
Stato: 1 Cod: 8894 - Tipo: p

Come l'augello, intra l'amate fronde, posato al nido de' suoi dolci nati la notte che le cose ci nasconde, che, per veder li aspetti disiati e per trovar lo cibo onde li pasca, in che gravi labor li sono aggrati, previene il tempo in su aperta frasca, e con ardente affetto il sole aspetta, fiso guardando pur che l'alba nasca; così la donna mia stava eretta e attenta, rivolta inver ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8659 - Tipo: p

For de la bella caiba fuge lo lusignolo. Piange lo fantino però che non trova lu so osilino ne la gaiba nova, e dise cum dolo: "Chi gli avrì l'usolo?" e dise cum dolo: "Chi gli avrì l'usolo?" E in un buschetto se mise ad andare, sentì l'oseletto sì dolze cantare: "Oi bel lusignolo, torna nel meo broylo oi bel lusignolo, torna nel meo broylo". ...
Scritto nel 1250
On line da: lunedì 24 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8506 - Tipo: c

Dolce e chiara è la notte e senza vento, e queta sovra i tetti e in mezzo agli orti posa la luna, e di lontan rivela serena ogni montagna. O donna mia, g ià tace ogni sentiero, e pei balconi rara traluce la notturna lampa: tu dormi, che t'accolse agevol sonno nelle tue chete stanze; e non ti morde cura nessuna; e già non sai nè pensi quanta piaga m'apristi in mezzo al petto. Tu dormi: i ...
Scritto nel 1820
On line da: venerdì 28 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8518 - Tipo: p

Da poi che Carlo tuo, bella Clemenza, m'ebbe chiarito, mi narrò li 'nganni che ricever dovea la sua semenza; ma disse: «Taci e lascia muover li anni»; sì ch'io non posso dir se non che pianto giusto verrà di retro ai vostri danni. E già la vita di quel lume santo rivolta s'era al Sol che la riempie come quel ben ch'a ogne cosa è tanto. Ahi anime ingannate e fatture empie, che da s ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8645 - Tipo: p

Su le populee rive e sul bel piano Da le insubri cavalle esercitato, Ove di selva coronate attolle La mia città le favolose mura, Prego, suoni quest'Inno: e se pur degna Penne comporgli di più largo volo La nostra Musa, o sacri colli, o d'Arno Sposa gentil, che a te gradito ei vegna Chieggo a le Grazie. Ché dai passi primi Nel terrestre viaggio, ove il desio Crudel compagno è de la via, ...
Scritto nel 1809
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8740 - Tipo: p

In quella età che, di veder bramoso, Ancor l'ingegno a le cagioni è cieco, Ascoso un Genio, anco a me stesso ascoso, Disse improvviso al mio pensier: Son teco. Ei le cose mi mostra che animoso Primier, siccome io valgo, in luce io reco; Sicché da lui le tenga ogni cortese Cui non incresca de l'averle intese. Qual compagno s'avesse a la sua via Infin d'allora il giovinetto acerbo, Tal ...
Scritto nel 1809
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8741 - Tipo: p

O Simon mago, o miseri seguaci che le cose di Dio, che di bontate deon essere spose, e voi rapaci per oro e per argento avolterate, or convien che per voi suoni la tromba, però che ne la terza bolgia state. Già eravamo, a la seguente tomba, montati de lo scoglio in quella parte ch'a punto sovra mezzo 'l fosso piomba. O somma sapienza, quanta è l'arte che mostri in cielo, in terra ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8588 - Tipo: p

Già si godeva solo del suo verbo quello specchio beato, e io gustava lo mio, temprando col dolce l'acerbo; e quella donna ch'a Dio mi menava disse: «Muta pensier; pensa ch'i' sono presso a colui ch'ogne torto disgrava». Io mi rivolsi a l'amoroso suono del mio conforto; e qual io allor vidi ne li occhi santi amor, qui l'abbandono: non perch' io pur del mio parlar diffidi, ma per la ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8654 - Tipo: p

E tu credesti che la vista sola Di tua casta bellezza innamorarmi Potente non saria, che anco del suono Di tua dolce parola il cor mi tenti, Vergine Dea? Col tuo secondo Duca Te vidi io prima, e de le sacre danze O dimentica o schiva; e pur sì franco, Sì numeroso il portamento e tanto Di rosea luce ti fioriva il volto, Che Diva io ti conobbi, e t'adorai. Ed ei sì lieto ti ridea, sì liet ...
Scritto nel 1809
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8731 - Tipo: p

A Victor Hugo I Dans les plis sinueux des vieilles capitales, Où tout, même l'horreur, tourne aux enchantements, Je guette, obéissant à mes humeurs fatales, Des êtres singuliers, décrépits et charmants. Ces monstres disloqués furent jadis des femmes, Eponine ou Lais ! Monstres brisés, bossus Ou tordus, aimons-les ! ce sont encor des âmes. Sous des jupons troués et sous de froids t ...
Scritto nel 1859
On line da: giovedì 19 agosto 2010
Stato: 1 Cod: 8672 - Tipo: p

Se la mia vita da l'aspro tormento si può tanto schermire, et dagli affanni, ch'i' veggia per vertù de gli ultimi anni, donna, de' be' vostr'occhi il lume spento, e i cape' d'oro fin farsi d'argento, et lassar le ghirlande e i verdi panni, e 'l viso scolorir che ne' miei danni a·llamentar mi fa pauroso et lento: pur mi darà tanta baldanza Amore ch'i' vi discovrirò de' mei martiri q ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8542 - Tipo: p

Quando colui che tutto 'l mondo alluma de l'emisperio nostro sì discende, che 'l giorno d'ogne parte si consuma, lo ciel, che sol di lui prima s'accende, subitamente si rifà parvente per molte luci, in che una risplende; e questo atto del ciel mi venne a mente, come 'l segno del mondo e de' suoi duci nel benedetto rostro fu tacente; però che tutte quelle vive luci, vie più lucendo ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8656 - Tipo: p

Già era dritta in sù la fiamma e queta per non dir più, e già da noi sen gia con la licenza del dolce poeta, quand' un'altra, che dietro a lei venìa, ne fece volger li occhi a la sua cima per un confuso suon che fuor n'uscia. Come 'l bue cicilian che mugghiò prima col pianto di colui, e ciò fu dritto, che l'avea temperato con sua lima, mugghiava con la voce de l'afflitto, sì che, ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8596 - Tipo: p

L'Alpe di Mommio un pallido velame d'ulivi effonde al cielo di giacinto, come un colle dell'isola di Same o di Zacinto. Il Monte Magno di più cupo argento fascia la sua piramide; il Matanna è porpora e viola come il lento fior della canna. O canneti lungh'essi i fiumicelli di Camaiore, appreso ho il vostro carme. Vedess'io rosseggiare gli albatrelli sul Monte Darme! Dal Capo Cor ...
Scritto nel 1903
On line da: martedì 19 marzo 2013
Stato: 1 Cod: 8719 - Tipo: p

Capel bruno: alta fronte; occhio loquace: Naso non grande e non soverchio umile: Tonda la gota e di color vivace: Stretto labbro e vermiglio: e bocca esile: Lingua or spedita or tarda, e non mai vile, Che il ver favella apertamente, o tace. Giovin d'anni e di senno; non audace: Duro di modi, ma di cor gentile. La gloria amo e le selve e il biondo iddio: Spregio, non odio mai: m'attri ...
Scritto nel 1801
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8723 - Tipo: p

In qual parte del ciel, in quale idea era l'essempio, onde Natura tolse quel bel viso leggiadro, in ch'ella volse mostrar qua giú quanto lassú potea? Qual nimpha in fonti, in selve mai qual dea, chiome d'oro sí fino a l'aura sciolse? quando un cor tante in sé vertuti accolse? benché la somma è di mia morte rea. Per divina bellezza indarno mira, chi gli occhi de costei già mai non ...
Scritto nel 13??
On line da: sabato 3 novembre 2007
Stato: 1 Cod: 8554 - Tipo: p

Buio d'inferno e di notte privata d'ogne pianeto, sotto pover cielo, quant' esser può di nuvol tenebrata, non fece al viso mio sì grosso velo come quel fummo ch'ivi ci coperse, né a sentir di così aspro pelo, che l'occhio stare aperto non sofferse; onde la scorta mia saputa e fida mi s'accostò e l'omero m'offerse. Sì come cieco va dietro a sua guida per non smarrirsi e per non dar ...
Scritto nel 1315
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8619 - Tipo: p

Sì tosto come l'ultima parola la benedetta fiamma per dir tolse, a rotar cominciò la santa mola; e nel suo giro tutta non si volse prima ch'un'altra di cerchio la chiuse, e moto a moto e canto a canto colse; canto che tanto vince nostre muse, nostre serene in quelle dolci tube, quanto primo splendor quel ch'e' refuse. Come si volgon per tenera nube due archi paralelli e concolori, ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8648 - Tipo: p

Se alcun da furia d'irritato nervo O da grave Ciprigna o da loquace Tosse dannato a l'odiosa coltre Me sanator volesse, il poverello, Cred'io, n'andrebbe a giudicar se vera D'Aristippo o di Plato è la sentenza. Venga un altro e mi dica: Il mal vicino Deviò l'acqua dal mio fondo: a lui Vo' mover piato e mio legal t'eleggo. Fingi che, posto il trito Flacco, io tenti Con l'inesperta man sc ...
Scritto nel 1802
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8733 - Tipo: p

La très chère était nue, et, connaissant mon coeur, Elle n'avait gardé que ses bijoux sonores, Dont le riche attirail lui donnait l'air vainqueur Qu'ont dans leurs jours heureux les esclaves des Mores. Quand il jette en dansant son bruit vif et moqueur, Ce monde rayonnant de métal et de pierre Me ravit en extase, et j'aime à la fureur Les choses où le son se mêle à la lumière. Elle é ...
Scritto nel 1856
On line da: mercoledì 12 gennaio 2011
Stato: 1 Cod: 8701 - Tipo: p

'Al Padre, al Figlio, a lo Spirito Santo', cominciò, 'gloria!', tutto 'l paradiso, sì che m'inebriava il dolce canto. Ciò ch'io vedeva mi sembiava un riso de l'universo; per che mia ebbrezza intrava per l'udire e per lo viso. Oh gioia! oh ineffabile allegrezza! oh vita intègra d'amore e di pace! oh sanza brama sicura ricchezza! Dinanzi a li occhi miei le quattro face stavano acces ...
Scritto nel 1316
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8663 - Tipo: p

Se pien d'alto disdegno e in me securo Alteramente io parlo e penso e scrivo Oltre l'etate e il vil tempo in ch'io vivo, E piacer sozzo e vano onor non curo; Opra è tua, Donna, e del celeste e puro Foco che nel mio petto accese il vivo Lume de gli occhi tuoi, che mi fa schivo Di quanto parmi, al tuo paraggio, impuro. Piacerti io voglio; né piacer ti posso, Fin ch'io non sia, ne gli a ...
Scritto nel 1802
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8726 - Tipo: p

D'in su la vetta della torre antica, passero solitario, alla campagna cantando vai finché non more il giorno; ed erra l'armonia per questa valle. Primavera dintorno brilla nell'aria, e per li campi esulta, sì ch'a mirarla intenerisce il core. Odi greggi belar, muggire armenti; gli altri augelli contenti, a gara insieme per lo libero ciel fan mille giri, pur festeggiando il lor ...
Scritto nel 1834
On line da: lunedì 17 settembre 2007
Stato: 1 Cod: 8495 - Tipo: p

«Vexilla regis prodeunt inferni verso di noi; però dinanzi mira», disse 'l maestro mio, «se tu 'l discerni». Come quando una grossa nebbia spira, o quando l'emisperio nostro annotta, par di lungi un molin che 'l vento gira, veder mi parve un tal dificio allotta; poi per lo vento mi ristrinsi retro al duca mio, ché non lì era altra grotta. Già era, e con paura il metto in metro, là ...
Scritto nel 1313
On line da: lunedì 15 febbraio 2010
Stato: 1 Cod: 8603 - Tipo: p

Lorsque, par un décret des puissances suprêmes, Le Poète apparaît en ce monde ennuyé, Sa mère épouvantée et pleine de blasphèmes Crispe ses poings vers Dieu, qui la prend en pitié: – «Ah! que n'ai-je mis bas tout un noeud de vipères, Plutôt que de nourrir cette dérision! Maudite soit la nuit aux plaisirs éphémères Où mon ventre a conçu mon expiation! Puisque tu m'as choisie entre ...
Scritto nel 1859
On line da: venerdì 10 settembre 2010
Stato: 1 Cod: 8682 - Tipo: p

Novo intatto sentier segnami, o Musa, Onde non stia tua fiamma in me sepolta. È forse a somma gloria ogni via chiusa, Che ancor non sia d'altri vestigj folta? Dante ha la tromba, e il cigno di Valchiusa La dolce lira; e dietro han turba molta. Flora ad Ascre agguagliosse; e Orobia incolta Emulò Smirna, e vinse Siracusa. Primo signor de l'italo coturno, Te vanta il secol nostro, e te ...
Scritto nel 1802
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8725 - Tipo: p

È risorto: or come a morte La sua preda fu ritolta? Come ha vinto l'atre porte, Come è salvo un'altra volta Quei che giacque in forza altrui? Io lo giuro per Colui Che da' morti il suscitò. È risorto: il capo santo Più non posa nel sudario; È risorto: dall'un canto Dell'avello solitario Sta il coperchio rovesciato: Come un forte inebbriato Il Signor si risvegliò. Come a mezzo del ca ...
Scritto nel 1812
On line da: domenica 10 novembre 2013
Stato: 1 Cod: 8745 - Tipo: p

L'astuzia, la quale appartiene all'ingegno, è usata moltissime volte per supplire la scarsità di esso ingegno, e per vincere maggior copia del medesimo in altri. ...
Scritto nel 1832
On line da: martedì 16 ottobre 2007
Stato: 1 Cod: 8532 - Tipo: m

Altissimu, onnipotente bon Signore, Tue so' le laude, la gloria e l'honore et onne benedictione. Ad Te solo, Altissimo, se konfano, et nullu homo ene dignu te mentovare. Laudato sie, mi' Signore cum tucte le Tue creature, spetialmente messor lo frate Sole, lo qual è iorna, et allumeni noi per lui. Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore: de Te, Altissimo, porta significatione. ...
Scritto nel 1224
On line da: lunedì 7 gennaio 2008
Stato: 1 Cod: 8569 - Tipo: p

 

Il Nino! - la Piazzetta venticinque punto otto! (1961 ÷ 2020 all right reserved)

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