il nino!
Sig. Chiunque tu sia ,
Buon Mattino!
Abbasso le tasse!...
Fai una Donazione Ricorsiva!...
Fai una Donazione Una Tantum!...
Casa My Area Ghimmisammanni Contatti Login Menù

Almanacco del giorno 22 dicembre:

 
 

Oggi Nacque: Giacomo Puccini, Imperatore Diocleziano

 & nome_1_db_1(i) &

98
Giacomo Puccini
Giacomo Antonio Domenico Michele Secondo Maria Puccini
22 dicembre 1858
Lucca - Italia
Fu un mercoledì di 161 anni fa

Scomparve il
29 novembre 1924
Bruxelles - Belgio
Fu un sabato di 95 anni fa
Aveva 66 anni

(A cura di Antonino Fleres)

 

Ricerca Avanzata

Compositore (musica lirica e da camera).
I componenti della famiglia Puccini erano, da 5 generazioni, maestri di cappella (direttori di coro e d'orchestra) del Duomo San Martino di Lucca. A soli 5 anni, il piccolo Giacomo rimase orfano di padre e così andò a studiare dallo zio materno Fortunato Magi e divenne organista (dato che il comune gli aveva tenuto il posto in onore del padre). Poi, grazie alla passione per le opere liriche ed ad una borsa di studio, andò a studiare al conservatorio di Milano (fu allievo di Amilcare Ponchielli e Antonio Bazzini) ove si diplomò nel 1883. Fu in quell'anno che compose la sua prima opera 'Le Villi', su libretto di Ferdinando Fontana, per partecipare ad un concorso che non vinse ma gli permise di essere notato dall'editore Giulio Ricordi che l'anno successivo lo mandò in scena. Il vero successo nazionale arrivò con 'Manon Lescaut', libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, (la prima fu al Teatro Regio di Torino l'1 febbraio 1893). Seguirono altri successi: 'La Boheme' del 1896, 'Tosca' del 1900, 'Madama Butterfly' del 1904, 'La fanciulla del West' del 1910, 'La rondine' del 1917, 'Il trittico' del 1918, ed infine 'Turandot', incompiuta e completata (ultimi 2 atti) da Franco Alfano nel 1926. Il giorno della prima della 'Turandot', al Teatro alla Scala di Milano, il 25 aprile 1926, però, il maestro Arturo Toscanini interruppe l'esecuzione esattamente dove Giacomo Puccini era arrivato, saltando quindi gli ultimi 2 atti; nel 2001, Luciano Berio, riscrisse il finale basandosi sugli abbozzi originali di Puccini.

 & nome_1_db_1(i) &

586
Imperatore Diocleziano
Gaio Aurelio Valerio Diocleziano
22 dicembre 243
Salona - Croazia
Fu un venerdì di 1776 anni fa

Scomparve il
03 dicembre 313
Spalato - Croazia
Fu un mercoledì di 1706 anni fa
Aveva 70 anni

(A cura di Riccardo Zucaro)

 

Ricerca Avanzata

Imperatore romano
Imperatore romano, fu scelto per succedere al trono dell'Imperatore Numeriano, precedentemente assassinato, e nel 285 divenne l'unico imperatore. Il suo governo durò ventuno anni. Dichiaratosi Augusto d'Oriente, proclamò Massimiano Augusto d'Occidente; la città di Roma stava ormai perdendo il suo antico plendore, anche se non cessò mai di rappresentare un punto di riferimento. La capitale dell'impero venne trasferita a Milano. L'Imperatore Diocleziano nominò il futuro Imperatore Galerio cesare, mentre Massimiano nominò il futuro Imperatore Costanzo Cloro; l'importanza della tetrarchia fu evidente in un impero che non sarebbe più stato possibile governare da soli. Nel 285 l'imperatore riuscì a unificare gli eserciti orientali degli imperatori a lui preceduti, pur non risolvendo tutti i problemi che gli si ponevano. Nei seguenti dieci anni dovette affrontare ribelli persiani ed egiziani, come Narsete (re persiano) e Achilleo (in Egitto). L'importanza dei due imperatori fu decisiva data l'eredità dei loro predecessori; Diocleziano si prodigò nel sopprimere una rivolta in Egitto nel 294 e cacciò i Sarmati, tribù iranofona di cultura e religione persiana, al di là del Danubio. Successivamente alla crisi affrontata nel III secolo, Diocleziano riformò l'esercito, puntando sulla quantità di uomini schierati alla difesa. Riguardo alla politica interna, invece, riorganizzò il sistema fiscale, rifiutando privilegi ed esenzioni al popolo. Le tasse vennero determinante annualmente seguendo le necessità dell'impero. Per facilitarne l'amministrazione, la burocrazia centrale dell'impero fu affidata al prefetto del pretorio. In quel periodo emersero dalla sottomissione anche i cristiani; i seguaci del cristianesimo penetrarono nella classe senatoriale in maniera molto massiccia. Diocleziano, di fronte al movimento cristiano, lavorò intensamente costituendo un passaggio decisivo nell'evoluzione del mondo romano. Importante fu l'editto sui prezzi massimi, emesso dall'imperatore Diocleziano nel 301, che aveva il compito di fissare i prezzi massimi e di ridare valore alla moneta d'argento. Tuttavia la moneta scomparve insieme ad alcuni beni materiali, ritrovabili nel mercato nero. La fine dell'impero di Diocleziano fu caratterizzata dalla persecuzione verso i cristiani, l'ultima databile nel 303, condotta con terribile ferocia. Nel 303, Diocleziano annunciò la sua rinuncia alla carica di Augusto e si ritirò nei suoi palazzi a Spalato. Morì nel 313.

 

Oggi Scomparve: Imperatore Vitellio, Samuel Beckett, Joe Strummer

 & nome_1_db_1(i) &

571
Imperatore Vitellio
Aulo Vitellio Germanico
22 dicembre 69
Roma - Italia
Fu un lunedì di 1950 anni fa
Aveva 54 anni

Nacque il
24 settembre 15
Nuceria Alfaterna, Salerno - Italia
Fu un giovedì di 2004 anni fa

(A cura di: Riccardo Zucaro)

 

Ricerca Avanzata

Imperatore romano
Terzo imperatore dell'anno dei quattro imperatori, governò per duecentocinquantadue giorni. Ottenne la carica di console nel 48 e si presume fosse stato proconsole d'Africa tra il 60 e il 61. L'Imperatore Galba, alla fine del 68, lo scelse comandante dell'esercito in Germania, guadagnandosi una grande reputazione. Pigro e svogliato, amante delle grandi abbuffate, salì al trono con l'aiuto dei comandanti delle legioni nel Reno. Dopo il colpo di stato, non fu mai accettato come imperatore all'interno di Roma dal popolo, benchè il senato lo accettò conferendogli gli attributi consueti a ogni imperatore. Ma anche lui, come il suo predecessore, non ebbe vita facile. Si sparse la voce che in Dalmazia gli eserciti avessero proclamato Imperatore Vespasiano; questo pose Vitellio in una situazione scomoda. Vitellio aspettò l'Imperatore Vespasiano a Bevagna, ma i pretoriani (guardie del corpo dell'imperatore all'interno dell'esercito) constrinsero l'imperatore a depositare le insegne principesche al Tempio della Concordia, nei Fori romani. Fu trascinato e ucciso dalla folla e il suo corpo gettato nel Tevere.

 & nome_1_db_1(i) &

57
Samuel Beckett
22 dicembre 1989
Parigi - Francia
Fu un venerdì di 30 anni fa
Aveva 83 anni

Nacque il
13 aprile 1906
Foxrock, Dublino - Irlanda
Fu un venerdì di 113 anni fa

(A cura di: Laura Fleres)
http://www.samuelbeckett.it/

 

Ricerca Avanzata

Drammaturgo e romanziere irlandese
Figlio di genitori protestanti, studiò alla Portora Royal School dell'Ulster e al Trinity College di Dublino. Nel 1927 iniziò la sua carriera di lettore di inglese a Parigi, dove conobbe Joyce che fu fondamentale per la sua formazione. Su Joyce fu, infatti, il suo primo saggio del 1930. Nel 1938, dopo alcuni viaggi in Europa, si stabilì definitivamente a Parigi. Di quell'anno è il romanzo "Murphy" che ha come protagonista un dublinese ricoverato in un manicomio di Londra. Nel 1945 iniziò a scrivere in francese, lingua in cui compose le sue opere più importanti. Dal 1951 al 1953 pubblicò una trilogia narrativa: "Molloy", "Malone muore" e "L'innominabile", i cui personaggi infermi, protagonisti di disperati monologhi, rappresentano la solitudine umana. Con "Aspettando Godot" iniziò, contemporaneamente a Eugene Ionesco, il teatro dell'assurdo. L'opera venne rappresentata a Parigi nel 1953 e poi a Londra, tradotta dall'autore, due anni dopo. Il tema centrale del teatro dell'assurdo è l'impossibilità di spiegare l'esistenza umana, da cui deriva il rifiuto di ogni comunicazione fra persone. Negli anni successivi lavorò soprattutto per il teatro riproponendo i temi della sua ricerca esistenzialista. "Finale di partita" del 1957 è ambientato in un'unica stanza dopo una catastrofe, forse atomica. Seguirono "Atto senza parole" (1958) e "Giorni felici" (1961). Nel 1969 ricevette il premio Nobel per la letteratura.

 & nome_1_db_1(i) &

621
Joe Strummer
John Graham Mellor
22 dicembre 2002
Contea di Broomfield, Colorado - U.S.A.
Fu un domenica di 17 anni fa
Aveva 50 anni

Nacque il
21 agosto 1952
Ankara - Turchia
Fu un giovedì di 67 anni fa

(A cura di: Riccardo Zucaro)

 

Ricerca Avanzata

Cantante, chitarrista
Famoso per essere stato chitarrista ritmico e cantante della band punk inglese The Clash, nacque ad Ankara da Anna Mackenzie, infermiera, e da Ronald Mellor, diplomatico. La famiglia si muoveva spesso e Joe passò la sua infanzia in svariati luoghi del mondo, come Il Cairo, Bonn e Città del Messico. Frequentò una scuola, la City of London Freemen's School, in Surrey, vicino Londra. In questa scuola vi era un rito di iniziazione per le matricole che consisteva nello scegliere se farsi picchiare dai compagni o immergersi negli escrementi; Joe scelse la prima opzione. Una volta ambientatosi, cominciò ad ascoltare musica rock, precisamente Rolling Stones, The Who, The Beach Boys e The Beatles. L'incontro con la musica gli diede l'input per voler diventare un famoso rocker. Ma nel 1970, dopo essersi unito con il partito politico britannico National Front, il fratello di Joe, David, si suicidò. Per Joe fu un duro colpo. Intanto sposò, dietro un compenso di 120 sterline, Pamela Moolman, cittadina sudafricana, che volle ottenere la cittadinanza britannica. Quando finì la scuola, si iscrisse all'università d'arte, CSM, di Londra. Il suo scopo era di diventare un disegnatore di cartoni animati. Nel 1973 si spostò a Newport per frequentare il Newport Collage of Art, non completando gli studi. Formò, con alcuni amici, una band chiamata The Vultures; intanto cercava di mantenersi facendo il becchino. La band non durò molto e Joe tornò a Londra e incontrò per caso il vecchio amico Tymon Dogg. Quest'ultimo cantava per strada e decise di formare una band con Joe, che fu chiamata The 101'ers. Cominciarono a suonare in alcuni pub cover di popolari band blues. Joe iniziò a farsi chiamare con il nome d'arte che tutti conosciamo, forse riferendo "Strummer" al suo ruolo di musicista. Nel 1976 la band ancora non nota dei Sex Pistols aprì il concerto dei 101'ers al The Nashville Rooms di Londra. La band impressionò Joe. Tuttavia, i 101'ers erano in crisi e si sciolsero. Joe formò una nuova band con Paul Simonon al basso, Terry Chimes alla batteria e Keith Levene alla chitarra; nacquero i The Clash, che debuttarono il 4 luglio del 1976, preceduti dai Sex Pistols, al The Black Swan. L'anno dopo la band firmò un contratto con la CBS Records e Levene fu sostituito da Topper Headon. Le canzoni dei Clash erano da considerarsi molto politiche; i loro testi trattavano di disoccupazione, razzismo, repressione sociale. Il loro miglior album, decretato tale anche dalla rivista Rolling Stone, fu "London Calling", che uscì il 14 dicembre 1979. Durante il periodo passato con i The Clash, Joe ebbe diversi problemi con la legge; prima imbrattando i muri di un hotel con il nome della band, poi colpì violentemente con la sua chitarra alcuni spettatori durante uno show in Germania. Nel 1982 Joe lasciò il gruppo dopo le pressioni del manager. Viaggiò in Francia, dove partecipò anche alla maratona dell'aprile di quell'anno. Dall'album del 1982 uscì il singolo "Rock The Casbah"; durante questo periodo la band cominciò a litigare spesso e finì per disgregarsi. Lasciati i The Clash, Joe si dedicò alle canzoni del film "Sid and Nancy", che parla della vita di @@Sid Vicious@@. Nel 1989 produsse l'album "Earthquake Weather" con una band chiamata The Latino Rockabilly War. Sul finire degli anni '90, Joe lavorò con una band, i The Mescaleors, prodotta dalla Mercury Records. La morte di Joe sopraggiunse il 22 dicembre 2002 nella sua casa di Broomfield per un infarto dovuto a un difetto congenito del cuore. Nel 2003 fu ricordato al Grammy Awards con la cover di "London Calling" suonata e cantata da alcuni artisti come Elvis Costello, Bruce Springsteen, Dave Grohl e altri. Inoltre, i The Clash sono stati inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame. L'anno seguente uscì il film documentario "Let's Rock Again!", di Dick Rude, che seguì Joe e i The Mescaleors in tour tra il Giappone e gli Stati Uniti. Joe suonava una Fender Telecaster, prodotta dalla casa di @@Leo Fender@@, che gli dedicò una chitarra dopo la sua morte.

 
 
 
_
 

Il Nino! - la Piazzetta venticinque punto otto! (1961 ÷ 2019 all right reserved)

Abbasso le tasse!...
Fai una Donazione Ricorsiva!...
Fai una Donazione Una Tantum!...

 

Casa! Casa! Aree My Area Ghimmisammanni Contatti Login Logout
Aree Letteratura Mercato Almanacco Articoli In giro Per
My Area Letteratura Mercato Almanacco Articoli / In giro per...
  Sopra...Sopra...