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Almanacco del giorno 1 gennaio:

 
 
 

Oggi Nacque: Claudio Villa

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149
Claudio Villa
Claudio Pica
01 gennaio 1926
Roma - Italia
Fu un venerdì di 95 anni fa

Scomparve il
07 febbraio 1987
Roma - Italia
Fu un sabato di 34 anni fa
Aveva 61 anni

(A cura di Antonino Fleres)

 

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Cantante, attore.
Il debutto risale al 1944, all'Ambra Jovinelli, ove cantò una canzone famosa di quel tempo: "Il cardellino". Conobbe poi il maestro Ferroni che lo introdusse alla Radio ove divenne protagonista negli anni successivi. Nel 1947 incise con la Parlophon il suo primo disco: "Canzoncella" e "Serenatella dolce e amara". Divenne poi il Reuccio (1955), con la sua voce limpida da tenore ed i suoi modi fermi e affabili e non disdegnò di interpretare alcuni ruoli in altrettanti film musicali degli anni 50 e 60. Vinse ben 4 volte il Festival di Sanremo (1955 "Buongiorno Tristezza", 1957 "Corde della mia chitarra", 1962 "Addio addio", 1967 "Non pensare a me"). Tra i suoi moltissimi successi (quasi 50 milioni di dischi venduti) ricordiamo: "Granada", "Binario", "Il torrente", "Buongiorno Tristezza", "Messico e nuvole". L'annuncio della sua prematura morte venne dato in diretta televisiva durante l'ultima serata del Festival di Sanremo del 1987 da Pippo Baudo. In seguito, grazie ad una raccolta di firme, venne dato il suo nome ad un tratto del Lungotevere in Roma.

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Oggi Scomparve: Giorgio Gaber, Ivan Graziani

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Giorgio Gaber
Giorgio Gaberscik
01 gennaio 2003
Montemagno, Lucca - Italia
Fu un mercoledì di 18 anni fa
Aveva 64 anni

Nacque il
25 gennaio 1939
Milano - Italia
Fu un mercoledì di 82 anni fa

(A cura di Antonino Fleres)
http://www.giorgiogaber.org/

 

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Cantautore, attore, chitarrista.
Da bambino, in seguito ad un attacco di Poliomelite, ebbe una lieve paralisi alla mano sinistra, così, il papà Guido Gaberscik, gli regalò una chitarra per indurre ad una riabilitazione improntata nel diletto. Inutile dire che lo stratagemma diede ottimi frutti.
Iniziò la sua carriera nel 1954, da chitarrista strumentista nel gruppo "Ghigo e gli arrabbiati", e dopo un paio d'anni entrò nel complessino, i "Rock Boys" (fondato da Adriano Celentano, con al piano Enzo Jannacci). Nello stesso periodo (1957) inizia un'avventura con il gruppo "Rocky Mountains Old Times Stompers" che gli diede l'opportunità di incidere le prime canzoni, ovvero "Ciao ti dirò" (rock) e "Da te era bello restar" (lento), entrambe per la casa editrice musicale "Dischi Ricordi".
Giorgio Gaber raggiunse il "successo" nel 1960 con il brano "Non arrossire", e da lì in poi la sua carriera fu senza tregua. Partecipò al festival di Snaremo negli anni 1961, 1964, 1966, 1967.
Poi, intorno al 1965, venne chiamato a condurre alcune trasmissioni in TV e, nel 1970, debuttò come attore nel recital "Il signor G." Lo stile ricercato dei suoi testi, gli impedirono di raggiungere grossi numeri commerciali, ma non una grossa fama e popolarità.
Innumerevoli i suoi successi (per es. "Barbera e champagne" o "Com'è bella la città"), le sue partecipazioni, le sue conduzioni (per es. "questo e quello" o "E noi qui"), le sue collaborazioni, i suoi riconoscimenti (per se. Premio Tenco).
Il suo ultimo disco, "Io non mi sento italiano", uscì dopo la sua prematura scomparsa causata da un Tumore ai Polmoni.
Nel 2004 venne intitolato a Giorgio Gaber l'auditorium sotterraneo del "Grattacielo Pirelli" di Milano.

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Ivan Graziani
01 gennaio 1997
Novafeltria, Pesaro - Italia
Fu un mercoledì di 24 anni fa
Aveva 52 anni

Nacque il
06 ottobre 1945
Teramo - Italia
Fu un sabato di 76 anni fa

(A cura di Antonino Fleres)

 

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Cantante, autore, chitarrista.
Dopo gli studi in arti grafiche, fondò, nel 1966, un gruppo musicale L'Anonima Sound e nel 1967, con loro uscì il primo disco "Fuori piove". Nel 1970 intraprese la carriera da solista incidendo alcuni dischi, ma il primo lavoro che segnò il vero inizio, uscì nel 1974 con "La città che io vorrei". Da allora collaborò e suonò con molti grandi tra cui Lucio Battisti e Antonello Venditti e nel 1977 uscì "Lugano addio" (i lupi) che lo fece conoscere al grande pubblico. Seguirono, tra alti e bassi, molti altri successi ("Agnese dolce Agnese", "Viaggi ed intemperie", fino a "Maledette malelingue"). Nel 1997, a causa di un male incurabile, scomparve prematuramente.

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Oggi nella Storia - Fatti: Carta Costituzionale della Repubblica Italiana, Fine obbligo di Leva Militare

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Carta Costituzionale della Repubblica Italiana
01 gennaio 1948
Roma - Italia
Fu un giovedì di 73 anni fa

(A cura di Antonino Fleres)
http://www.quirinale.it/

 

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Il 27 dicembre 1947 avvenne nel palazzo Giustiniani, la firma della nuova Carta Costituzionale della Repubblica Italiana. Il testo venne pubblicato il giorno successivo sulla Gazzetta Ufficiale ed entrò in vigore l'1 gennaio 1948. Di seguito i primi articoli della nuova Carta Costituzionale: Art. 1: L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Art. 2: La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Art. 3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali....

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147
Fine obbligo di Leva Militare
01 gennaio 2005
Roma - Italia
Fu un sabato di 16 anni fa

(A cura di Antonino Fleres)
http://www.esercito.difesa.it/

 

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Dopo 143 anni finì il servizio militare obbligatorio, lasciando il posto all'esercito Italiano composto da soli soldati volontari, meno per numero ma qualitativamente molto migliorati e tutti specializzati. Questo perché le Forze Armate Italiane furono sempre di più utilizzate per missioni internazionali, di mantenimento della pace o di osservazione in territori a rischio che richiesero una risposta in termini di qualità sacrificando così la vecchia figura dell'arruolamento di massa.

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