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Almanacco del giorno 25 settembre:

 
 

Oggi Nacque: Sandro Pertini

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Sandro Pertini
25 settembre 1896
Stella, Savona - Italia
Fu un venerdì di 124 anni fa

Scomparve il
24 febbraio 1990
Roma - Italia
Fu un sabato di 30 anni fa
Aveva 94 anni

(A cura di Antonino Fleres)
http://www.pertini.it/

 

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Politico, giornalista.
Dopo le lauree in giurisprudenza e scienze politiche, si avvicinò al partito Socialista Italinao iniziando così la sua carriera politica. Partecipò alla prima guerra mondiale dopodiché collezionò una serie di condanne che lo portarono a vivere esperienze dure come il carcere, il confino e la condanna capitale. Tali eperienze ebbero culmine negli anni del regime fascista, data la sua attività di oppositore prima e partigiano dopo. Dopo la seconda guerra mondiale, si dedicò completamente alla politica e al giornalismo, ricoprendo cariche illustri in entrambe i campi, fino a divenire il settimo presidente della Repubblica Italiana.

Speciale: tutti i presidenti della repubblica italiana

 

Oggi Scomparve: Giuseppe Di Vagno

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Giuseppe Di Vagno
25 settembre 1921
Mola di Bari - Conversano, Bari - Italia
Fu un domenica di 99 anni fa
Aveva 32 anni

Nacque il
12 aprile 1889
Conversano, Bari - Italia
Fu un venerdì di 131 anni fa

(A cura di Antonino Fleres)
http://fondazione.divagno.it/

 

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Politico.
Nacque da una famiglia agiata di piccoil proprietari terrieri (i genitori: Leonardo Antonio Di Vagno e Rosa Rutigliano), frequentò il liceo presso il Seminario di Conversano e poi la facoltà di giurisprudenza a Roma ove si laureò nel 1912. Iniziò quindi a scrivere per alcuni giornali e contemporaneamente ad interessarsi politicamente ed attivamente dei problemi del popolo contadino ed operaio. Nel 1914 fu Consigliere Provinciale e, durante la prima guerra mondiale, a causa della sua attività anti interventista, fu confinato in Sardegna.
Finita la guerra, tornò in Italia e divenne il primo Deputato socialista (eletto nel 1921 per la lista Socialisti Unitari) al Parlamento Nazionale. La sua era una idea di libertà, di pace, di democrazia, di giustizia e di solidarietà; non per nulla si autodefinì il portavoce dei "pezzenti e diseredati" del sud e nel nome di questi riuscì ad ottenere, dal Governo di Giovanni Giolitti di allora, l'approvazione per la costruzione dell'Acquedotto Pugliese. Per la sua indole pacifica, pacifista ma determinata, ed anche per la sua statura e corporatura erculea, si guadagnò, da Filippo Turati, l'appellativo de il "Gigante Buono".
Dopo vari attentati alla sua persona, tutti falliti, tra cui quello del 30 maggio 1921 ove venne ucciso (forse per errore) Cosimo Conte, fu vigliaccamente colpito, la sera del 25 settembre 1921, al termine di un comizio elettorale tenuto a Mola di Bari, in Piazza XX Settembre, con tre colpi di pistola sparatigli alla schiena da (presumibilmente) Luigi Lorusso che faceva parte di un gruppo di circa venti "squadristi" fascisti (camicie nere) capitanati da Giuseppe Cadorna. Morì poche ore dopo. In Italia, a quel tempo, i delitti squadristi si contavano già a centinaia, ma quella fu la prima volta che venne assassinato un Deputato del Parlamento Italiano.
Fu a causa dell'amnistia, voluta da Benito Mussolini, denominata "crimini in favore dello stato fascista" (decreto Ovidio del 1923) ma anche alla successiva amnistia messa in atto da Palmiro Togliatti del 1947 (poiché la Corte di Cassazione giudicò la morte del socialista Giuseppe Di Vagno come omicidio preterintenzionale (cioè senza premeditazione)) che mandanti ed esecutori dell'omicidio, pur essendo stati individuati e processati, non pagarono mai completamente per quel delitto.
Dagli anni del dopo guerra in poi, molte strade e piazze furono a lui intitolate ed ancor oggi si celebrano alte commemorazioni in sua memoria.

 

Oggi nella Storia - Fatti: Ultima Rapina banda Cavallero

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Ultima Rapina banda Cavallero
25 settembre 1967
Milano
Fu un lunedì di 53 anni fa

(A cura di Antonino Fleres)

 

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Morirono quattro passanti ignari durante l'inseguimento tra: banditi da una parte e polizia (e fotografi e giornalisti) dall'altra.
Ore 15:20, Largo Zandonai, Agenzia 11 del Banco di Napoli, Banda Cavallero, rapina appena conclusa, banditi in fuga, bottino: circa dodici milioni di lire.
Una rapina come tante di quel periodo, di cui l'opinione pubblica si era ormai assuefatta, che non finì come le altre (cioè con i soldi e i delinquenti scomparsi nel nulla) perché un impiegato, riuscì a dare l'allarme. Una volante della polizia intercettò così la Fiat 1100 D nera dei rapinatori ed iniziò un inseguimento per le vie del centro di Milano sul filo dei 130 Km/h. Pronti, i banditi cominciarono a sparare e, i tutori dell'ordine, pronti, risposero al fuoco. Fuoco ad altezza d'uomo. Fuoco tra la folla cittadina. In mezz'ora circa, nei 12 Km di corsa, vennero colpiti a morte: in viale Pisa l'autista di una cartiera sul suo furgoncino: Virgilio Odone di 53 anni; in piazza Stuparich un automobilista: Francesco De Rosa di 35 anni; in piazzale Lotto uno studente liceale: Giorgio Grossi di 17 anni; infine, Roaldo Piva, invalido e cardiopatico in carrozzella, morì d'infarto qualche ora dopo essersi scontrato con uno dei rapinatori (Adriano Rovoletto - che fu subito catturato) in fuga a piedi con il bottino sottobraccio.
In tutto ci furono circa 20 feriti tra civili e agenti.
Adriano Rovoletto, subito catturato, confessò immediatamente ogni cosa: non solo i nomi dei complici, ma anche diverse altre rapine (in tutto 18 e sempre ad agenzie di banca) compiute negli anni precedenti (la prima delle quali a Torino l'8 aprile 1963) tra Torino e Milano, alcune delle quali con qualche ferito, qualche ostaggio e, in un'occasione, durante la rapina del 16 gennaio 1967 a Ciriè, un morto (un medico di Ciriè, Giuseppe Gajottino).
Donato Lopez, all'epoca minorenne, venne catturato in casa sua il giorno dopo. Pietro Cavallero e Sante Notarnicola riuscirono a rimanere latitanti per 8 giorni, quindi vennero anch'essi catturati.
Al processo che si svolse qulche mese dopo presero tutti l'ergastolo tranne il Lopez che all'epoca era minorenne e quindi fu condannato a dodici anni e mezzo.
Pietro Cavallero, il capo della banda, nonché figura carismatica e controversa, dopo circa vent'anni di pena scontata, si pentì e dal 1988 lavorò al Sermig (Servizio missionario giovanile - fondato da Ernesto Olivero) di Torino. Morì di cancro il 28 gennaio 1997.

Oggi nello Sport - Persone: Keke Rosberg campione mondiale F1, Valentino Rossi campione mondiale motociclismo, Fernando Alonso campione mondiale F1

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Keke Rosberg campione mondiale F1
Keijo Erik Rosberg
25 settembre 1982
Las Vegas - Stati Uniti d'America
Fu un sabato di 38 anni fa

Aveva 34 anni

(A cura di Antonino Fleres)
http://www.kekerosberg.com/

 

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Vinto mondiale di Formula 1
Keke Rosberg vinse per la prima volta il titolo mondiale di formula 1 (correndo per la scuderia Williams). Vinse all'ultima gara, arrivando quinto e strappando il titolo dalle mani di Watson della Mc Laren che, anziché vincere il GP arrivò solo secondo (il GP fu vinto da Michele Alboreto). Keke Rosberg vinse il campionato del mondo pur vincendo un solo GP, quello di Digione in Svizzera ed accumulando in tutto solo 44 punti.

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Valentino Rossi campione mondiale motociclismo
25 settembre 2005
Sepang - Malesia
Fu un domenica di 15 anni fa

Aveva 26 anni

(A cura di Antonino Fleres)
http://www.rossifumi.it/

 

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Vinto mondiale di Motociclismo
Valentino Rossi vinse per la settima volta il titolo mondiale di motociclismo (il quinto consecutivo). Lo vinse correndo nella classe MotoGP per la scuderia Yamaha (con la moto YZR-ML da 230 cavalli) e con 4 gare d'anticipo (13/17). La gara fu vinta da Loris Capirossi con la Ducati, Valentino Rossi atrrivò secondo, ma l'unico che avrebbe potuto insidiare, seppur marginalmente, il titolo mondiale di Valentino Rossi era Max Biaggi che però, non vincendo la gara, lasciò definitivamente il campo libero.

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Fernando Alonso campione mondiale F1
Fernando Alonso Diaz
25 settembre 2005
Interlagos, San Paolo - Brasile
Fu un domenica di 15 anni fa

Aveva 24 anni

(A cura di Antonino Fleres)
http://www.fernandoalonso.com/

 

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Vinto mondiale di Formula 1
Fernando Alonso vinse per la prima volta il titolo mondiale di formula 1 (correndo per la scuderia Renault). Vinse con due gare di anticipo pur arrivando terzo seppur partendo in pole position (Primo Montoya e secondo Raikkonen entrambe con la McLaren), chiudendo così definitivamente la competizione con Raikkonen, suo unico avversario della stagione. Fu il più giovane Campione mondiale F1 fino a quel momento dato che quando vinse aveva solo 24 anni.

 
 
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