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Almanacco del giorno 26 giugno:

 
 

Oggi Nacque: Claudio Abbado, Andrea Pininfarina, Max Biaggi

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Claudio Abbado
26 giugno 1933
Milano - Italia
Fu un lunedì di 86 anni fa

(A cura di Antonino Fleres)

 

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Direttore d'orchestra
Figlio d'arte, dato che il papà Michelangelo era violinista. Studiò al conservatorio di Milano fino aal 1955 e debuttò a livello internazionale alla Scala di Milano nel 1960. Molti i ruoli ricoperti da Caludio Abbado oltre a quello di direttore d'orchestra: per es. fu direttore della Scala di Milano dal 1968 al 1986 e direttore alla Staatsoper di Vienna dal 1986 al 1991 (solo per citarne alcuni). Innumerevoli i premi ed i riconoscimenti per la strepitosa carriera.

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599
Andrea Pininfarina
26 giugno 1957
Torino - Italia
Fu un mercoledì di 62 anni fa

Scomparve il
07 agosto 2008
Trofarello, Torino - Italia
Fu un giovedì di 11 anni fa
Aveva 51 anni

(A cura di Laura Fleres)

 

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Imprenditore
Il nonno Battista Pininfarina (fino al 1961 Giovanni Battista Farina), detto "Pinin" che in dialetto piemontese vuol dire "Piccino", fu il fondatore, nel 1930, della nota azienda di carrozzeria automobilistica "Pininfarina" (inizialmente "Società Anonima Carrozzeria Pinin Farina") e il padre Sergio Pininfarina, stimato imprenditore e senatore a vita. Il giovane Andrea Pininfarina si laureò in ingegneria meccanica al Politecnico di Torino nel 1981 e l'anno seguente iniziò a lavorare negli Stati Uniti. Tornato in Italia nel 1983, entrò a far parte delle Industrie Pininfarina S.p.a. con l'incarico di coordinatore del progetto Cadillac Allantè. Dal primo luglio 2001 divenne amministratore delegato dell'azienda fondata dal nonno. Condusse una vita professionale molto impegnativa; fu presidente di Federmeccanica e dell'Unione industriale di Torino e dal 2004 fu vicepresidente di Confindustria. Ebbe anche altri incarichi, infatti fece parte del consiglio di amministrazione di società quali Unicredit, Alenia Aeronautica e Juventus. Il primo giugno 2005 gli venne conferita l'onoreficenza di Cavaliere del Lavoro. La sua vita così intensa si concluse, purtroppo, prematuramente e tragicamente all'età di cinquantuno anni a causa di un incidente stradale occorso a Trofarello (Torino), in via Torino, intorno alle ore 8 mentre si stava recando al lavoro con la sua Vespa nello stabilimento di Cambiano (Torino). Un'auto, una Ford Fiesta, condotta da un pensionato di 78 anni, probabilmente a causa di un furgone (fermo per scarico merce) che ne limitava la visuale, non diede la precedenza allo scooter condotto da Andrea e l'impatto fu inevitabile. La notizia dell'incidente si diffuse immediatamente provocando lo sgomento generale e lasciando nel dolore la moglie Cristina Pollion di Persano ed i figli Benedetta, Sergio e Luca. Ai funerali, celebrati nel Duomo di Torino il 10 agosto 2008, partecipò oltre un migliaio di persone.

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Max Biaggi
Massimiliano Biaggi
26 giugno 1971
Roma - Italia
Fu un sabato di 48 anni fa

(A cura di Antonino Fleres)
http://www.max-biaggi.com/

 

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Pilota motociclista.
Iniziò per caso, spinto dall'amico Daniele che già correva in moto sul circuito di Vallelunga, già diciassettenne e fu subito folgorato dal fascino di questo sport. Lasciò così il calcio (sport frequentato fino a quel momento) e si dedicò anima e corpo al motociclismo. Nel 1989, Max Biaggi, a 18 anni, corse la sua prima gara a Magione nel campionato Italiano Sport Production classe 125 con la Honda e, dopo un primo breve momento di rodaggio, i risultati cominciarono ad arrivare. Nel 1991 vinse il titolo Europeo classe 250. Nella sua carriera Max Biaggi vinse moltissimi gran premi, titoli vari e ben 4 mondiali: nel 1994, 1995, 1996 e 1997 sempre nella classe 250, i primi tre con la Aprilia, il quarto con la Honda.

 
 

Oggi Scomparve: Lorenzo Milani

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334
Lorenzo Milani
26 giugno 1967
Firenze - Italia
Fu un lunedì di 52 anni fa
Aveva 44 anni

Nacque il
27 maggio 1923
Firenze - Italia
Fu un domenica di 96 anni fa

(A cura di: Laura Fleres)
http://www.barbiana.it/

 

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Sacerdote - educatore.
Nacque in una colta e agiata famiglia borghese da Albano Milani, professore universitario, e Alice Weiss, proveniente da una famiglia di origine israelita. La famiglia Milani, con solide tradizioni intellettuali, non fu mai religiosa. Nel 1930 la famiglia si trasferì a Milano dove Lorenzo trascorse l'infanzia e l'adolescenza e studiò fino alla maturità classica. Dopo la maturità decise, contro il volere della famiglia, di dedicarsi alla pittura studiando dapprima privatamente e poi all'Accademia di Brera. Ben presto il giovane Lorenzo prese coscienza della situazione privilegiata in cui viveva in quegli anni tormentati dalla guerra e cominciò, per questo motivo, a provare un forte senso di colpa verso i meno fortunati. L'interesse per la pittura sacra contribuì a farlo appassionare alla conoscenza del Vangelo; nel giugno del 1943 si convertì e fu cresimato. Nel novembre dello stesso anno entrò nel Seminario di Cestello in Oltrarno per farsi sacerdote, anche se la famiglia non approvava quella scelta religiosa. Fu ordinato sacerdote nel Duomo di Firenze il 13 luglio 1947. Pochi mesi dopo venne mandato, come cappellano, nel grosso borgo operaio di S. Donato di Calenzano (Firenze), dove fondò la scuola popolare serale per giovani operai e contadini; questa scelta segnò l'inizio di una lunga opposizione al suo operato da parte dei parrocchiani benpensanti e degli aderenti alla D.C. Nel 1951 don Milani si ammalò di tubercolosi. Nel 1954, a causa di screzi con la curia di Firenze, venne nominato priore di S. Andrea a Barbiana, una piccola parrocchia sui monti del Mugello, dove gli abitanti non avevano né luce elettrica né acqua corrente. Qui fondò una scuola per i ragazzi che avevano concluso il ciclo delle elementari, con l'intenzione di aiutare i figli dei contadini a padroneggiare la lingua italiana sperimentando il metodo della scrittura collettiva. Dall'esperienza di Barbiana nacque il libro "Lettera ad una professoressa" scritto dai ragazzi della scuola sotto la guida di don Lorenzo e pubblicato nel maggio del 1967. Il libro, che denunciava la natura classista della scuola italiana, diventò il manifesto del rifiuto della selezione a discapito dele classi sociali più deboli e proponeva nuovi strumenti per aiutare i meno privilegiati. Nel 1960 comparvero i primi sintomi del tumore ai polmoni che, sette anni dopo, lo portò alla morte. Nel 1962 divenne vescovo di Firenze. Nel febbraio del 1965 scrisse una lettera aperta ad un gruppo di cappellani toscani, in difesa dell'obiezione di coscienza, allontanandosi, ancora una volta, dalla tradizione cattolica. Per questo scritto venne processato, ma morì prima che fosse emessa la sentenza. Morì ad appena quarantaquattro anni in casa della madre, ma fu sepolto nel piccolo cimitero di Barbiana, vicino alla scuola. A lungo frainteso ed ostacolato dalle autorità scolastiche e religiose, don Milani è oggi rivalutato per il suo impegno civile verso i poveri e rappresenta una grande testimonianza della teoria che solo con la parità culturale l'uomo può liberarsi dalla condizione di subalternità e raggiungere la piena dignità.

 
 
 
 
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