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Almanacco del giorno 9 agosto:

 
 

Oggi Nacque: Enzo Biagi

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Enzo Biagi
Enzo Marco Biagi
09 agosto 1920
Pianaccio di Lizzano in Belvedere, Bologna - Italia
Fu un lunedì di 101 anni fa

Scomparve il
06 novembre 2007
Milano - Italia
Fu un martedì di 14 anni fa
Aveva 87 anni

(A cura di Laura Fleres)

 

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Giornalista, scrittore, conduttore televisivo.
Nato all'interno di una famiglia operaia, ricca di solidi principi morali, fin dalle scuole elementari dimostrò una notevole capacità di espressione nella lingua scritta. All'Istituto Tecnico "Pier Crescenzi" da lui frequentato a Bologna, fu tra gli ideatori di un giornale studentesco presto soppresso dal regime fascista. Appena diciottenne iniziò la sua carriera giornalistica collaborando con l' "Avvenire" e con il "Resto del Carlino". Nel 1943 sposò Lucia Ghetti, maestra di scuola elementare, che gli fu fedele compagna di vita per sessant'anni. Convinto antifascista, aderì alla Resistenza entrando a far parte del gruppo "Giustizia e Libertà". Alla fine della guerra entrò a Bologna con le truppe alleate annunciando egli stesso, alla radio, la liberazione. Subito dopo fu assunto dal "Resto del Carlino" come inviato e critico cinematografico. Nel 1952 divenne direttore di "Epoca", carica che ricoprì fino al 1960, quindi fu assunto alla "Stampa" come inviato speciale. Biagi è conosciuto soprattutto come giornalista televisivo: nel 1961 diventò direttore del Telegiornale RAI e nel 1963 collaborò alla realizzazione del Telegiornale del secondo canale, ma fu presto costretto a dimettersi a causa delle dure critiche mosse dai partiti di destra che lo accusavano di essere comunista. Riprese a lavorare per la RAI nel 1968 con rubriche di approfondimento e commento di avvenimenti di attualità. Nel 1975 collaborò con Indro Montanelli alla realizzazione del "Giornale". Negli anni Ottanta riprese a lavorare stabilmente alla Rai conducendo la prima serie dei "Film Dossier". Nel 1995 ideò e condusse la rubrica giornaliera di approfondimento "Il Fatto" che ottenne grande successo, ma che fu sospesa in seguito ad alcune dichiarazioni di dura critica dell' allora Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Negli ultimi anni scrisse per i settimanali "L'espresso" "Oggi" e per il "Corriere della sera". Tornò in televisione nell'aprile del 2007 con "Rotocalco televisivo". Biagi fu anche autore di numerosi libri di successo; scrisse la "Storia d'Italia a fumetti" in otto volumi, i testi di narrativa "Disonora il padre" del 1975, "Una signora così così" del 1979 e, tra le ultime opere "Come si dice amore"del 2000. Fu anche autore del soggetto del film Camicie Rosse" del 1953, interpretato da Anna Magnani. Il 26 ottobre 2007 fu ricoverato presso la clinica Capitanio di Milano per problemi cardiaci, ma le sue condizioni di salute si aggravarono in pochi giorni ed il grande maestro dell'informazione morì il 6 novembre, all'età di 87 anni.

 

Oggi Scomparve: Guido Gozzano, Imperatore Traiano

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Guido Gozzano
Guido Gustavo Gozzano
09 agosto 1916
Torino - Italia
Fu un mercoledì di 105 anni fa
Aveva 33 anni

Nacque il
19 dicembre 1883
Torino - Italia
Fu un mercoledì di 138 anni fa

(A cura di Laura Fleres)

 

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Poeta e scrittore.
Nacque in un'agiata famiglia torinese. Nel 1903 si iscrisse alla Facoltà di Giurisprudenza, ma non portò a termine gli studi giuridici, preferendo frequentare corsi di lettere. In questi anni iniziò a scrivere versi. Nel 1907 pubblicò la prima raccolta "La via del rifugio" che ebbe buon successo di critica e pubblico. Nello stesso anno iniziò un'inquieta relazione con la poetessa torinese Amalia Guglielminetti, di cui restò testimonianza nel carteggio " Lettere d'amore". Nel 1904 iniziarono a manifestarsi i primi sintomi della tubercolosi, così la vita del poeta proseguì nell'alternanza tra soggiorni marini in Liguria e periodi di soggiorno a Torino. Nel 1911 uscirono "I colloqui", capolavoro della poetica crepuscolare. Si dedicò poi alla narrativa e nel 1914 pubblicò le fiabe per ragazzi "I tre talismani".

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Imperatore Traiano
Marco Ulpio Nerva Traiano
09 agosto 117
Selinunte, Sicilia - Italia
Fu un lunedì di 1904 anni fa
Aveva 64 anni

Nacque il
18 settembre 53
Italica (odierna Santiponce), Siviglia - Spagna
Fu un venerdì di 1968 anni fa

(A cura di Riccardo Zucaro)

 

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Imperatore romano
Salì al potere nel 98, dopo la morte del suo predecessore, l'Imperatore Nerva, designato dallo stesso, fu membro della dinastia degli Antonini. Fu il secondo dei cosiddetti cinque buoni imperatori. Nato in Spagna dalla città fondata da Scipione l'Africano, ricoprì cariche importanti prima di quella augustea: proconsole d'Asia, console di Siria e fece parte dell'esercito romano. Divenne poi governatore della Germania nel 96 d.C. Traiano fu importante per l'evoluzione che intraprese riguardo il principato. Importante fu la politica di espansione che basò sulla conquista militare, con l'acquisizione di nuovi territori. In questo modo, mostrò, come precedentemente fatto dall'Imperatore Augusto, i limiti in fatto di risorse imperiali. Autoritario imperatore militare, Traiano si impose in modo positivo con il senato e con l'aristocrazia. Traiano si propose come imperatore che lavorava anche al servizio dello stato. L'accordo tra il principato e il concetto di libertas, proprio di quest'epoca, fu svolto da personaggi come Tacito, Plinio il Giovane, Dione di Prusa. Non si parlava più di libertas repubblicana in senso stretto, inconciliabile con il passato, ma si trattava di riconoscere le qualità essenziali della classe dirigente. L'attenzione di Traiano in vari campi della politica e della giustizia facilitarono questo clima di felicità che regnò per tutto il secondo secolo della dinastia degli Antonini. Con il movimento contro la Dacia, ove si riteneva vi fosse molto oro, la conquista romana prevedeva l'acquisizione di una maggior area da governare. Durante la prima campagna, nel 101-102, furono messi in moto ottantamila legionari; il re avversario Decebalo si arrese. La regione subì un'intensa romanizzazione. Nel 105-106 fu annessa all'impero l'Arabia Petrea, stato commerciale soprattutto con l'Oriente. Nel 113 Traiano iniziò una nuova campagna che lo portò all'annessione di parte dell'Armenia e della Mesopotamia, conquistando Ctesifonte, nel golfo Persico, tre anni dopo. Sorserò però varie difficoltà nella gestione del territorio. Nel 177, dopo l'ennesima rivolta, non domata, Traiano morì. L'imperatore, oltre alle imprese di conquista territoriale e politica, si prodigò nella costruzione e migliorò sicuramente le condizioni di vita dei cittadini. Si ricordano il porto esagonale di Traiano, alle spalle del porto di Claudio; allungò la via Appia fino al porto di Brindisi inaugurando, nel 114, l'Arco di Traiano a Benevento, costruito per questo evento, si impegnò nella costruzione di un nuovo acquedotto; fece ricostruire il Circo Massimo; sulla riva del Tevere fece realizzare delle naumachie, luoghi per l'intrattenimento con spettacoli di battaglie navali. Rinnovò il centro di Roma, con la costruzione del Foro di Traiano, al cui interno troviamo l'importante e maestosa Colonna di Traiano, con rilievi che rappresentano la battaglia sopracitata in Dacia, i Mercati Traianei, con architettura tipica dell'epoca dell'Imperatore Domiziano.

 

Oggi nella Storia - Persone: Pio X eletto Papa

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Pio X eletto Papa
Giuseppe Melchiorre Sarto
09 agosto 1903
Città del Vaticano
Fu un domenica di 118 anni fa

Aveva 68 anni

(A cura di Antonino Fleres)
http://www.vatican.va/

 

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Duecentocinquantasettesimo Papa della Chiesa Cattolica
Pio X succedette a Leone XIII rimanendo rimanendo a pontificare per 11 anni, cioè fino alla sua morte avvenuta il 20 agosto 1914. Dopo di lui fu eletto Pio X.

Speciale: tutti i Papi della Chiesa Cattolica

Oggi nella Storia - Fatti: Bomba atomica su Nagasaki

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Bomba atomica su Nagasaki
09 agosto 1945
Nagasaki - Giappone
Fu un giovedì di 76 anni fa

(A cura di Antonino Fleres)

 

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Pochi giorni dopo Hiroshima, un aereo americano B29 (Bockscar - pilota Charles D. Albury, copilota italo americano Fred J. Olivi e comandante Charles W. Sweeney) sganciò una bomba atomica sulla città giapponese di Nagasaky. In realtà l'obiettivo era Kokura, ma, dato che la città era coperta dalle nubi, il comandante decise di puntare alla città alternativa, ossia Nagasaki. La bomba al plutonio (contrariamente a Little Boy che era all'uranio) soprannominata Fat Man, pesava 4,5 tonnellate, ed era 4 volte più potente di quella sganciata a Hiroshima. L'esplosione avvenne alle 11:02 ora locale e rase al suolo circa il 60% della città. La bomba causò 85.000 tra morti, feriti e dispersi. Sei giorni dopo l'esplosione di Fat Man, il 15 agosto 1945, il Giappone firmò la resa che di fatto sncì la fine della seconda guerra mondiale. Dopo 6 anni e 60 milioni di morti...

 
 
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