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Almanacco del giorno 22 maggio:

 
 

Oggi Nacque: Richard Wagner, Naomi Campbell

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Richard Wagner
Wilhelm Richard Wagner
22 maggio 1813
Lipsia - Germania
Fu un sabato di 206 anni fa

Scomparve il
13 febbraio 1883
Venezia - Italia
Fu un martedì di 136 anni fa
Aveva 70 anni

(A cura di Riccardo Zucaro)

 

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Compositore, librettista, direttore d'orchestra
Figlio di Carl Friedrich Wilhelm Wagner e Johanna Rosine Eichel, perse il padre sei mesi dopo la sua nascita. La madre, risposatasi con Ludwig Geyer, decise poi di trasferisri a Dresda. A sedici anni, dopo aver assistito alla rappresentazione del "Fidelio" di Ludwig van Beethoven, decise di approfondire la passione per la musica. Studiò così musica all'Università di Lipsia e nel 1833 compose "Le fate" (Die Feen), la prima opera, in tre atti. Tre anni dopo si sposò con la cantante Minna Planer, conosciuta al teatro di Magdeburgo, dove Richard svolgeva l'attività di direttore d'orchestra. Negli anni successivi divenne prima direttore nell'attuale Kaliningrad, poi si spostò a Riga, ma ormai pieno di debiti fu costretto a scappare verso Londra. Il viaggio da fuggiasco gli diede lo stimolo di scrivere "L'Olanderse volante" (Der fliegende Holländer), opera scritta in atto unico ma oggi eseguita in tre atti, ambientata sulla costa norvegese, riferita alla leggenda del nord Europa della nave fantasma. Dopo anni di povertà a Parigi, continuando le stesure de "L'Olandese volante" e del "Rienzi", incontrò due importantissimi filosofi: Ludwicg Feuerbach e Pierre-Joseph Proudhon, che diedero spunto a una delle sue più conosciute opere, "L'anello del Nibelungo" (Der Ring des Nibelungen), conosciuto anche come Tetralogia. Quest'opera racconta una vicenda svoltasi nell'arco di tre giorni; successivamente al prologo (dal titolo "L'Oro del Reno"), seguono la prima giornata ("La Valchiria"), la seconda ("Sigfrido") la terza ("Il crepuscolo degli dei"). Definita una concezione nuova della musica, con una durata di circa quindici ore. Nel 1843 divenne poi dirigente dell'opera di Dresda. Tra le altre opere si ricordano "Tristano e Isotta" (Tristan und Isolde) composta in tre atti tre il 1857 e il 1859, la cui trama si riferisce al romanzo omonimo di Gottfried von Strassburg, e "I maestri cantori di Norimberga" (Die Meistersinger von Nürnberg), in tre atti, composta tra il 1862 e il 1867. Nel 1870, dopo aver conosciuto la pianista Cosima Liszt, la prese in moglie in seconde nozze, ed ebbe da lei tre figli, Isolde, Eva (che sposò poi un filosofo precursore del nazismo) e Siegfried. Nel 1882 la famiglia si trasferì da Bayreuth, in Baviera, definitivamente a Venezia, dove il compositore morì nel 1883 in seguito a un attacco cardiaco.

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Naomi Campbell
22 maggio 1970
Streatham, Londra - Inghilterra
Fu un venerdì di 49 anni fa

(A cura di Antonino Fleres)
http://www.naomicampbell.com/

 

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Fotomodella, show girl.
Figlia d'arte, poiché sua madre Valerie era anch'essa modella e stilista. Detta anche la Venere nera, fu scoperta prestissimo (da Beth Boldt) a soli 15 anni (mentre frequentava la scuola d'arte inglese Italia Conti) e subito iniziò la sua folgorante carriera di modella. La sua prima foto in copertina fu per la rivista inglese Elle. Naomi è apparsa sulle copertine di praticamente tutte le testate, è stata fotografata dai migliori fotografi, ha sfilato per tutte le più grandi firme, è apparsa in TV, al cinema ed ha debuttato anche come cantante con Babywoman.

 
 

Oggi Scomparve: Alessandro Manzoni, Imperatore Costantino I

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357
Alessandro Manzoni
Alessandro Francesco Tommaso Manzoni
22 maggio 1873
Milano - Italia
Fu un giovedì di 146 anni fa
Aveva 88 anni

Nacque il
07 marzo 1785
Milano - Italia
Fu un lunedì di 234 anni fa

(A cura di: Antonino Fleres)

 

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Scrittore e poeta.
Figlio d'arte, dato che la mamma Giulia Beccaria, ma soprattutto il nonno materno, il marchese Cesare Beccaria, possedevano note qualità letterarie (il nonno scrisse il famoso trattato contro tortura e pena di morte "Dei delitti e delle pene"). All'età di sette anni, i suoi genitori si separarono (forse il vero padre di Alessandro Manzoni non fuil conte don Pietro Manzoni, ma, probabilmente, Giovanni Verri), la mamma andò a vivere in Francia con il ricco Carlo Imbonati e il piccolo Alessandro iniziò la carriera di studente in giro per vari istituti religiosi. Pur non comprendendo il rigore del collegio (vedi uno dei primi poemetti "Del trionfo della libertà"), gli studi classici gli permisero di conoscere e amare autori come Vincenzo Monti, Giuseppe Parini, Ugo Foscolo, Vittorio Alfieri ai quali si sipirò nei suoi primi lavori (per es "Autoritratto" del 1801). Intorno al 1801 tornò alla casa paterna (di Don Pietro) ed iniziò una vita mondana (e un po' roccambolesca) un po' a Milano e un po' a Venezia, anche se non tralasciò i suoi studi di stampo illuministico. Poi, nel 1805, alla morte di Carlo Imbonati, la madre tornò in italia (per la sepoltura del compagno) e, quando ripartì, portò con se il figlio Alessandro a Parigi. Nella Capitale francese ebbe l'oportunità di conoscere molti altri letterati e intellettuali, oltre che ritrovare l'affetto materno. Dopo il matrimonio con Enrichetta Blondel (dalla quale ebbe nove figli) celebrato nel 1808 a Milano e successiva conversione (di entrambe) al cattolicesimo, iniziò il periodo più fecondo delle opere di Alessandro Manzoni. Ricordiamo gli "Inni sacri" scritti tra il 1812 e il 1822, le tragedie " Il Conte di Carmagnola" del 1816 e "Adelchi" del 1822, la famosa ode "Il cinque maggio" dedicata a Napoleone Bonaparte, il romanzo " I promessi sposi" del 1842 (prima pubblicazione del 1823 con il nome di "Fermo e Lucia"), e molti trattati di storiografia, filosofia, linguistica e molto altro. Dal 1833, la sua vita prese una triste svolta dato che nel giro di 40 anni morirono la moglie Enrichetta, sette dei suoi figli e la seconda moglie Teresa Borri. Da allora condusse una vita schiva apparendo in pubblico il meno possibile. Nel 1860 fu nominato, dal re Vittorio Emanuele II, senatore del Regno d'Italia. Negli ultimi anni della sua vita ebbe l'amicizia di molti personaggi illustri come Camillo Benso, Giuseppe Garibald, Giuseppe Mazzini e Giuseppe Verdi (che l'anno dopo la sua morte compose la famosa "Messa da Requiem" in suo ricordo) e molti altri. Il 28 aprile 1873 morì l'amato figlio Pier Luigi. Fu il colpo finale: non riuscì a ristabilirsi dai postumi di una recente caduta con trauma cranico, si ammalò di meningite e, rapidamente, il 22 maggio 1873, morì.

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592
Imperatore Costantino I
Flavio Valerio Costantino, Costantino il Grande
22 maggio 337
Nicomedia - Turchia
Fu un sabato di 1682 anni fa
Aveva 65 anni

Nacque il
27 febbraio 272
Naissus (Nis) - Serbia
Fu un martedì di 1747 anni fa

(A cura di: Riccardo Zucaro)

 

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Imperatore romano
Fu imperatore romano, governò per trentuno anni. Successore e figlio dell'Imperatore Costanzo Cloro, divenne cesare nel 305. Fu eletto imperatore a York, nel 306, e si occupò della parte occidentale dell'impero. Si alleò con l'Imperatore Massimiano, che morì poi nel 310. L'anno seguente, con il decesso dell'Imperatore Galerio, gli imperatori dell'epoca dell'Imperatore Licinio, l'Imperatore Massimino Daia e Costantino I, si unirono contro Massenzio, che si autoproclamò imperatore ma non venne mai riconosciuto tale (più che altro venne definito come usurpatore); Costantino I lo uccise nel 312, nella celebre battaglia del Ponte Milvio. L'anno seguente, con la morte dell'Imperatore Massimino Daia, Costantino I e l'Imperatore Licinio formarono un governo congiunto, amministrando rispettivamente la parte occidentale e la parte orientale, fino al 324. Ma il governo non fu pacifico: combatterono due volte, nel 314 e nel 323; quest'ultima data segnò la sconfitta dell'Imperatore Licinio, alla battaglia di Crisopoli, presso Calcedonia (colonia greca nel mar Nero). L'anno seguente Licinio venne ucciso e Costantino I rimase l'unico imperatore. L'impero venne diviso in quattro parti, rispettivamente Oriente, Illiria, Italia e Gallia, amministrate da un prefetto del pretorio. L'esercito fu diviso in due parti: la fanteria, comandata dal magister peditium, e la cavalleria, comandata dal magister equitum, anche se in alcuni casi potevano essere amministrate entrambe da un unico magister. Costantino I fu ricordato per aver compreso per primo l'importanza della religione cristiana all'interno della politica dell'impero romano, pur non convertendosi (anche se alcune fonti sostengono che lo fece in punto di morte). La prima politica di tolleranza verso il cristianesimo fu attribuita all'Imperatore Aureliano, nel 275; il padre di Costantino I, l'Imperatore Costanzo Cloro, aderiva al cristianesimo. Costantino puntava a un'unità importante tra la religione cristiana e la politica romana. Nel 325, a Nicea, in Turchia, fu indetto il primo concilio ecumenico, per risolvere il problema dell'eresia degli ariani. Costantino I divenne santo per i credenti della Chiesa ortodossa (San Costantino Imperatore), ma non fu altrettanto per quella cattolica.

 
 
 
 
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