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Almanacco del giorno 11 febbraio:

 
 

Giornata Mondiale

Il 11 febbraio si celebra:

la Giornata Mondiale del Malato istituita da San Giovanni Paolo II nel 1992

Oggi Nacque: Giuseppe Battista

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Giuseppe Battista
11 febbraio 1610
Grottaglie, Taranto - Italia
Fu un giovedì di 409 anni fa

Scomparve il
06 marzo 1675
Napoli - Italia
Fu un mercoledì di 344 anni fa
Aveva 65 anni

(A cura di Antonino Fleres)

 

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Poeta, studioso e letterato.
Sin da giovanissimo si appassionò e studiò le materie umanitarie, filosofiche e teologiche, infatti, dopo aver frequentato con profitto il liceo nel paese natio, a 16 anni si trasferì a Napoli ove studiò per 7 anni al "Collegio dei Gesuiti", si "laureò" in teologia e divenne Sacerdote. Tuttavia la Poesia rimase per sempre la sua grande passione e, nonostante fosse considerato un studioso dalle superiori virtù, e dallo stimatissimo ingegno (quindi molto richiesto al "servizio" dalle famiglie Nobili del tempo), preferì sempre rimanere indipendente e libero, sacrificando, per contro, una possibile "carriera", sia in campo scientifico che ecclesiastico, di maggior successo. Preferì quindi frequentare, per periodi più o meno lunghi, Accademie e Circoli Letterali (ovviamente pur sempre appartenenti al rango Nobiliare).
Difatti trascorse più di dieci anni della sua vita nel palazzo di Francesco Caracciolo, principe di Avellino. Frequentò l'Accademia dei Gelati a Bologna, ma soprattutto ebbe grande vitalità presso l'Accademia degli Oziosi di Napoli. L'Accademia degli Oziosi era guidata dal Principe Marchese di Villa Giovanni Battista Manso che lo trattò addirittura da amico fraterno, lo proclamò "Perpetuo censore" e lo menzionò nel proprio testamento quale "Editore" dei suoi manoscritti. Morto il Marchese Giovanni Battista Manso, non volle più restare all'Accademia degli Oziosi e cominciò a stare per sè, girovagando di tanto in tanto tra una "Corte" e l'altra in tutta Italia.
Fu propio durante uno di questi viaggi (questa volta verso Napoli) che fu colto dalla morte. A Napoli fu sepolto nella chiesa di San Lorenzo Maggiore.
Giuseppe Battista fu grande "Devoto" a San Francesco da Paola (Santo del mare e dei marinai).
Tra le sue Opere ricordiamo: "San Francesco da Paola passa il mar di Cicilia sul proprio Mantello", "Democrito e Varacrito", "Apologia della Menzogna", "Il ritorno al paese Natale"

 
 

Oggi Scomparve: Cartesio, Imperatore Giordano III

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Cartesio
René Descartes
11 febbraio 1650
Stoccolma - Olanda
Fu un venerdì di 369 anni fa
Aveva 54 anni

Nacque il
31 marzo 1596
La Haye (Descartes) ,Touraine - Francia
Fu un domenica di 423 anni fa

(A cura di: Antonino Fleres)

 

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Filosofo.
Entrò ancora bambino al collegio dei Gesuiti dove compì i primi studi ed approfondì in seguito le materie filosofiche e matematiche. Poi si laureò in legge e quindi, nel 1616 si diede agli studi ed alla carriera militare. Poi, dal 1620 al 1628, Cartesio viaggiò in tutta Europa ed alla fine decise di fermarsi in Olanda. Qui incominciò a lavorare sui suoi più importanti trattati come per es. Le Monde che però tenne nascosto dato che in quel periodo Galileo fu arrestato per aver dichiarato che la terra girva attorno al sole (simile teoria del suo trattato). Cartesio fu il padre del Razionalismo, dell'algebra cartesiana, della dottrina del dubbio e la sua filosofia si può sintetizzare nella famosa frase Cogito ergo sum. Morì di polmonite a soli 54 anni.

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Imperatore Giordano III
Marco Antonio Giordano Pio
11 febbraio 244
Zaitha-Dura Europos - Siria
Fu un domenica di 1775 anni fa
Aveva 19 anni

Nacque il
20 gennaio 225
Roma - Italia
Fu un giovedì di 1794 anni fa

(A cura di: Riccardo Zucaro)

 

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Imperatore romano
Divenne imperatore di Roma nel 238; fino a quella data non vi fu un vero governo stabile dopo la morte dell'ultimo imperatore della dinastia dei Severi. Dopo l'assasinio dell'Imperatore Alessandro Severo, l'Imperatore Massimino il Trace ascese al trono, acclamato dal Senato, ma non apprezzato dal popolo. In sua opposizione si schierarono l'Imperatore Giordano I e l'Imperatore Giordano II, governatori della provincia d'Africa. Essi furono riconosciuti come co-imperatori dal Senato; ma la loro rivolta fu repressa e ricordata dal popolo. Il Senato elesse dunque l'Imperatore Balbino e l'Imperatore Pupieno come co-imperatori dopo la caduta dei governatori d'Africa. Questi sconfissero l'Imperatore Massimino il Trace che volle marciare verso Roma, ma, dopo averlo ucciso, entrambi furono eliminati dai pretoriani. Quindi al trono fu proclamato Giordano III, nipote dell'Imperatore Giordano I e dell'Imperatore Giordano II, che governò per sei anni. Dopo due anni di governo, Giordano III subì l'usurpazione del trono da parte del governatore d'Africa Sabiniano che fu prontamente soppresso. Nel 241, la pressione delle province germaniche si fece insostenibile. Dovettero affrontare anche i Sasanidi, popolazione persiana, che puntavano alla conquista della Mesopotamia. L'Imperatore Giordano III partecipò alla campagna militare, sconfiggendo i Persiani alla battaglia di Rasena. Intanto l'imperatore nominò suo fratello, noto come Filippo l'Arabo, prefetto del pretorio. Le cause della morte di Giordano non sono ancora spiegabili, anche se varie teorie sono state prese in considerazione.

 
 

Oggi nella Storia - Fatti: Prima apparizione Madonna di Lourdes, Beffa di Buccari, Firmati i Patti Lateranensi

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Prima apparizione Madonna di Lourdes
11 febbraio 1858
Lourdes - Francia
Fu un giovedì di 161 anni fa

(A cura di: Antonino Fleres)
http://fr.lourdes-france.org/

 

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Fu Marie Bernard Soubirous, detta Bernadette, nata a Lourdes il 7 gennaio 1844, che, mentre andava con la sorella a fare fascine di legna, in prossimità della grotta Massabielle (Rocca vecchia), ebbe in visione una donna. Dal racconto di Bernadette: 'una giovane, bianca, non più alta di me che mi salutò con un leggero inchino del capo; nello stesso tempo ella allontanò un po' dal corpo le braccia tese, aprendo le mani, come le statue della Madonna; dal suo braccio destro pendeva una corona del Rosario'. Da quel giorno le apparizioni si susseguirono; il 14 febbraio, poi il 18 e via via fino al 25 marzo, quando la donna delle visioni disse a Bernadette: Io sono l'Immacolata Concezione. Nel frattempo la notizia si era sparsa e le persone iniziarono a frequentare la grotta delle apparizioni (ed anche di qualche miracolo) nonostante in quel periodo dell'impero napoleonico la cosa non fosse molto tollerata. In tutto le apparizioni furono 18, l'ultima avvenne il 16 luglio 1858. Negli anni furono costruite dapprima la statua, poi la basilica (inaugurata il 15 agosto 1871) e via via tutto quello che è dei nostri giorni. La giovane Bernadette morì a Nevers il 16 aprile 1879 e divenne in seguito santa. Nel 1993 il Papa Giovanni Paolo II istituì, per l'11 febbraio, la Giornata internazionale del malato.

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123
Beffa di Buccari
11 febbraio 1918
Buccari - Croazia
Fu un lunedì di 101 anni fa

(A cura di: Antonino Fleres)

 

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Si parla di beffa proprio perché non fu una vera e propria azione militare eclatante dal punto di vista del danno inflitto al nemico, ma piuttosto ebbe una grande rilevanza dal punto di vista psicologico. In effetti, l'Italia della prima guerra mondiale, in quel periodo, era moralmente a terra dopo la distfatta di Caporetto: questa azione la risollevò nell'animo. In pratica, una flotta composta da 30 uomini su tre motoscafi anti sommergibili (M.A.S. - in uno dei quali vi era Gabriele D'Annunzio), ed altre imbarcazioni di supporto capitanate da Costanzo Ciano e Luigi Rizzo, riuscirono ad entrare nella baia di Buccari (ove sostavano unità austriache sia mercantili che militari), beffando le difese austriache (per oltre 80 Km), e sparando 6 siluri contro alcune di quelle navi. Solo un siluro esplose (gli altri vennero intercettati dalle reti di protezione), ma nell'incredulità dei soldati austriaci posti in difesa del porto, la squadra italiana riuscì a riprendere il largo senza che un solo colpo fosse sparato contro di loro. Questo perché le difese austriache non riuscirono a capire come il nemifo fosse riuscito ad entrare, scambiandolo così per flottiglia amica. In seguitro Gabriele D'Annunzio scrisse un libro su questo fatto, dando così una risonanza nazionale all'accaduto. È da abbinare a questa azione anche il famoso motto (sempre coniato dal poeta Gabriele D'Annunzio): "Memento Audere Semper", ovvero: "Ricorda di osare sempre".

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Firmati i Patti Lateranensi
11 febbraio 1929
Roma - Italia
Fu un lunedì di 90 anni fa

(A cura di: Antonino Fleres)

 

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Furono sottoscritti e firmati l'11 febbraio 1929 da Mussolini per lo Stato italiano e dal cardinale Pietro Gasparri in vece di Pio XI nel palazzo di San Giovanni in Laterano. I patti furono 3: la Chiesa riconosceva lo Stato Italiano con sede a Roma e lo Stato Italiano riconosceva la Chiesa con sede in Città del Vaticano, fu riconosciuto un indennizzo da parte dello Stato Italiano e furono stese le norme per regolare i rapporti tra Stato e Chiesa (per es. matrimonio in Chiesa con valenza anche civile, insegnamento religione nelle scuole, autonomia e libertà ai gruppi cattolici. Dietro la firma dell'11 febbraio ci fu un grande lavoro diplomatico, durato 30 mesi, da parte di Francesco Pacelli (fratello del futuro Papa), avvocato in rappresentanza vaticana e Domenico Barone, consigliere di Stato italiano.

 
 
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