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Almanacco del giorno 10 luglio:

 
 

Oggi Nacque: Nikola Tesla

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602
Nikola Tesla
10 luglio 1856
Smiljan, Gospic - Croazia (allora Serbia)
Fu un giovedì di 163 anni fa

Scomparve il
07 gennaio 1943
New York - Stati Uniti d'America
Fu un giovedì di 76 anni fa
Aveva 87 anni

(A cura di Antonino Fleres)

 

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Scienziato, fisico, elettrotecnico, inventore, filosofo.
Figlio d'arte, poiché la mamma, Georgina Djuka Mandic era un'inventrice. Dopo un'infanzia un po' travagliata per motivi di salute (piccole allucinazioni comprese), iniziò gli studi nel campo della fisica e dell'elettrotecnica. Imparò interi libri a memoria grazie ad una eccezionale capacità mnemonica. Iniziò a lavorare in Ungheria, nel 1881, in una compagnia dei telegrafi, per poi spostarsi in Francia (1882) alla "Continental Edison Company" ove brevettò parecchie invenzioni, tra cui un motore ad induzione magnetica. Infine, nel 1884, volò negli Stati Uniti, ove conobbe Thomas Edison in persona (grazie ad una lettera di credenziali, ricca di entusiasmo, del suo superiore) e venne assunto alla "Edison Machine Works". Si occupò del progetto sul motore e generatore a corrente continua, ma dopo un paio d'anni abbandonò Edison perché da questi matrattato sia dal punto di vista economico che scientifico (In particolare, Edisono si rifiutò di dar credito all'importante progetto sul motore in corrente alternata polifase ideato da Tesla). Nel 1886 Nikola Tesla fondò una sua società la "Tesla Electric Light & Manufacturing" e, dopo poco arrivarono i primi frutti. In particolare, niziò una collaborazione con George Westinghouse che lo appoggiò nella realizzazione dei suoi progetti sulla generazione e distribuzione della corrente alternata polifase. Da ricordare la prima centrale idroelettrica a corrente alternata alle cascate del Niagara, commissionata a Westinghouse nel 1883 dalla "Niagara Falls Power Company" e costruita nel 1896. Da quel momento la sua carriera ebbe un'impennata. Sfornò centinaia di brevetti e collaborò con i maggiori istituti di ricerca (per es. fu vice presidente all'American Institute of Electrical Engineers). Nel 1897 brevettò una invenzione di base sulla trasmissione radio e l'anno successivo presentò al pubblico un modellino di barca radiocomandata. Si trasferì quindi in Colorado ove costruì un laboratorio adatto per i suoi esperimenti sulla telegrafia senza fili (in realtà i suoi esperimenti furono i più disparati). Nel 1900 il suddetto laboratorio fu demolito e Tesla si trasferì a Wardenclyffe ove costruì il suo nuovo edificio chiamato "Wardenclyffe Tower". Vi furono poi dispiaceri e dissapori (anche legali) legati al Premio Nobel del 1909 (vinto da Guglielmo Marconi per l'invenzione della radio) e, successivamente, nel 1916, la bancarotta. In seguito problemi di salute (disturbi compulsivi e ossessivi), poi, nel 1917 un gradito premio: la "Edison Medal" conferita dall'American Institute of Electrical Engineers. Continuò i suoi studi negli anni a venire, ma non fu più supportato da importanti investitori e così, privo di fondi, non potè più perfezionare le sue geniali (o, per alcuni, fanasiose) intuizioni. Si spense a 87 anni, in una stanza al "New Yorker Hotel" per un attacco cardiaco. Tra le centinaia di invenzioni ricordiamo: la generazione e produzione di corrente alternata polifase, la trasmissione radio, l'applicazione medica della risonanza magnetica, la prima stazione di energia idroelettrica CA, l'auto elettrica senza generatore di corrente, la scienza della sismologia e molte altre. Innumerevoli i premi e i riconoscimenti ricevuti specie in tarda età e post mortem.

 
 

Oggi Scomparve: Imperatore Adriano

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Imperatore Adriano
Publio Elio Traiano Adriano
10 luglio 138
Baia (Bacoli), Napoli - Italia
Fu un giovedì di 1881 anni fa
Aveva 62 anni

Nacque il
24 gennaio 76
Italica (odierna Santiponce), Siviglia- Spagna
Fu un sabato di 1943 anni fa

(A cura di: Riccardo Zucaro)

 

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Imperatore romano
Terzo imperatore della dinastia degli Antonini, rimase orfano a nove anni e venne adottato dall'Imperatore Traiano, che non ebbe figli. Divenne tribuno militare, questore, tribuno della plebe e pretore. Governò tra il 117 e il 138. Amante della cultura ellenica e della vita intellettuale greca, fondò il mito riguardante le classi colte greche. Trascorse circa dodici anni del suo governo fuori Roma, dando valore alle altre componenti dell'impero. Visitò dapprima l'Occidente, poi l'Oriente, si soffermò ad Atene per molto tempo, data la sua predisposizione e il suo interesse per la cultura del posto. Ivi si elesse arconte come omaggio per il sapere greco. Intanto governava l'intero impero: in Africa riorganizzò i latifondi dell'impero. Non volle continuare la politica estera dell'Imperatore Traiano, rinunciando alla conquista ma agevolando la pace. Si verificò solo uno spiacevole caso di rivolta, in Giudea, dal 132 per tre anni, con una violentissima repressione, dopo la quale fu cambiato il nome di Gerusalemme in Elia Capitolina. All'imperatore Adriano risale la costruzione del vallo di Adriano, al confine tra Scozia e Inghilterra, punto di massima estensione dell'impero. A Tivoli fece edificare la Villa Adriana, riproducendo alcuni importanti edifici ellenistici. Si occupò anche del restauro del Pantheon, costruito da Agrippa. In campo di riforme, alleggerì la posizione degli schiavi, che si trovavano in posizioni disumane; mostrò tolleranza anche nei confronti dei cristiani. Ricordiamo anche l'editto pretorio, riguardante la carica senatoria del pretore. Alla sua morte, avvenuta nel 138, fu innalzato un monumento funebre che si pensa sia stato iniziato dallo stesso Adriano tre anni prima della sua morte. Ora è visibile come uno dei più bei monumenti a Roma, a Castel Sant'Angelo.

 
 

Oggi nella Storia - Fatti: Nube tossica a Seveso

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Nube tossica a Seveso
10 luglio 1976
Seveso, Milano - Italia
Fu un sabato di 43 anni fa

(A cura di: Antonino Fleres)

 

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Fuoriuscì con un sibilo sinistro, che molte persone udirono, una nube carica di veleni (triclorofenolo, sodiotriclorofenato, etilenglicole, diossina e altre sostanze nocive) dalla ciminiera dell'ICMESA, filiale del gigante della chimica Givaudan, gruppo Hoffmann Roche. Un paio di giorni dopo qualcosa di strano cominciò ad accadere in quella zona (Seveso, Meda, Cesano Maderno e Desio): insetti e uccelli cadevano morti dal cielo, molte persone cominciavano a soffrire di cefalea, nausea, irritazioni oculari, alcuni ragazzi venivano colpiti da cloracne (una sorta di super acne), pesci, roditori, animali da cortile morivano, le piante ingiallivano e gli esperti si contraddicevano... Solo il 17 luglio la stampa diede la tragica e vera notizia. Furono così sfollate circa 200 persone per un'area di circa 15 ettari e la fabbrica fu in seguito demolita. In quella zona fu poi impiantato un parco.

 
 
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