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Almanacco del giorno 19 luglio:

 
 

Oggi Nacque: Libero Grassi

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636
Libero Grassi
19 luglio 1924
Catania - Italia
Fu un sabato di 96 anni fa

Scomparve il
29 agosto 1991
Palermo - Italia
Fu un giovedì di 29 anni fa
Aveva 67 anni

(A cura di Antonino Fleres)

 

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Imprenditore.
Nato da una famiglia antifascista (gli fu dato il nome "Libero" in onore di Giacomo Matteotti), si trasferì prestissimo a Palermo ove crebbe gli anni dell'infanzia. Trasferitosi a Roma, nel 1942, entrò in seminario per evitare la leva. Alla fine della guerra tornò alla vita civile, continuò gli studi in giurisprudenza ed iniziò una attività politica che continuò anche dopo essere tornato a Palermo per continuare l'attività imprenditoriale del padre. Nel 1961 aprì uno stabilimento tessile (Sigma) e, parallelamente, continuò a scrivere molti articoli di politica per vari giornali. Infinè entrò a far parte attiva del Partito Repubblicano Italiano.
Verso la metà degli anni ottanta, la fabbrica di Libero Grassi fu, naturalmente, presa di mira da "Cosa Nostra" che chiedeva il "pizzo". Ma lui rifiutò, energicamente e pubblicamente, denunciando, alle autorità di polizia ed anche in TV e tramite i giornali, l'estorsione. Nel corso degli anni fu intervistato da famosi giornalisti italiani ed esteri, ma fu fondalmentalmente lasciato solo (in special modo dalle associazioni deglla imprenditoria) a combattere la sua battaglia. Nel 1991, il clima, per Libero Grassi, era diventato molto pericoloso, ma preferì ugualmente rifiutare la scorta che gli era stata proposta dalle autorità. Fu ucciso in in via Vittorio Alfieri, in un agguato di mafia alle 7:30 del mattino del 29 agosto 1991.
In seguito gli venne assegnata la Medaglia d'Oro al valor Civile.
Moltissime le piazze, le vie, le scuole e le associazioni che in seguito vennero a lui intitolate.
Nel 2004, a seguito dell'omicidio di Libero Grassi, vennero condannate molte persone tra cui Totò Riina, Bernardo Provenzano e Pietro Aglieri.

 

Oggi Scomparve: Francesco Petrarca, Paolo Borsellino

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Francesco Petrarca
19 luglio 1374
Arquà - Padova - Italia
Fu un martedì di 646 anni fa
Aveva 70 anni

Nacque il
20 luglio 1304
Arezzo - Italia
Fu un domenica di 716 anni fa

(A cura di Laura Fleres)

 

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Poeta e scrittore
Francesco Petrarca fu considerato il primo filologo dell'età moderna per aver riscoperto, studiato ed analizzato i testi antichi sotto il profilo linguistico, storico e stilistico. Figlio di Eletta Canigiani e del notaio fiorentino ser Pietro detto Petracco, nacque esule poiché il padre, guelfo bianco, era stato costretto all'esilio nel 1302 dopo il colpo di stato dei guelfi neri. Nel 1307 nacque il fratello Gherardo che fu per lui un costante modello di riferimento. Nel 1312, persa ogni speranza di tornare a Firenze, la famiglia si stabilì ad Avignone, dove era stata trasferita, nel 1309, la sede papale ed in questo periodo Francesco iniziò gli studi di grammatica, retorica e dialettica. Iniziò quindi ad apprendere le prime nozioni di diritto e nel 1320, pur contro la sua volontà, fu mandato dal padre a Bologna per continuare gli studi di giurisprudenza insieme con il fratello, ma il giovane Francesco si dedicò anche all'approfondimento delle sue conoscenze di letteratura latina e studiò la lirica in volgare. Dopo la morte del padre, avvenuta nel 1326, decise di abbandonare gli studi giuridici per dedicarsi alla letteratura. Tornato ad Avignone, nel 1327, nella Chiesa di Santa Chiara, incontò Laura, una donna, forse sposata, di cui non si hanno notizie certe, che il poeta amò per tutta la vita e che influenzò notevolmente la sua attività di scrittore. Nel 1330, dopo aver preso gli ordini minori, entrò al servizio del cardinale Giovanni Colonna. In questo periodo, insofferente verso la curia avignonese, di cui conosceva la corruzione, si adoperò per favorire il ritorno della sede papale a Roma. Nel 1340 il poeta ricevette l'offerta dell'incoronazione poetica contemporaneamente da Parigi e da Roma. Dopo essere stato sottoposto all'esame dal re di Napoli, Roberto d'Angiò, l'8 aprile del 1341, sul Campidoglio, fu incoronato poeta con la "laurea", la corona d'alloro posta intorno alla fronte. Nello stesso periodo il Petrarca si dedicò alla stesura di due tra le sue opere latine più illustri, il poema epico "Africa" e il "De viris illustribus". Il grande poeta ebbe due figli: Giovanni, nato nel 1337 e Francesca, nata nel 1343, ma di entrambi non si conosce il nome della madre. Negli anni successivi viaggiò in Italia e appoggiò l'insurrezione popolare guidata dal tribuno Cola di Rienzo che voleva riportare Roma allo splendore del periodo repubblicano, ma il fallimento dell'impresa fu per lui fonte di una profonda delusione. Nel 1348, a causa della peste, morirono alcune delle persone a lui più care, tra cui Laura e Giovanni Colonna. Nel 1362, mentre il poeta era a Milano, la peste uccise il figlio Giovanni e il Petrarca si stabilì quindi a Venezia dove, in cambio della sua ricchissima biblioteca, ottenne la possibilità di vivere in un palazzo presso la Riva degli Schiavoni. Infine nel 1368 si stabilì ad Arquà, (paese che oggi si chiama Arquà Petrarca), sui Colli Euganei, dove trascorse gli ultimi anni della sua vita con la figlia Francesca, il genero ed i nipoti. Il Petrarca morì nella notte tra il 18 e il 19 luglio 1374 senza aver visto avverare il suo sogno più grande, cioè il ritorno della sede papale a Roma, evento che si realizzò tre anni dopo. Il Petrarca fu un grande poeta, molto apprezzato dai suoi contemporanei, ma spesso infelice a causa delle sue inquietudini interiori. Le sue opere vanno distinte in opere in latino e opere in volgare. Tra queste ultime la più conosciuta è il "Canzoniere", una raccolta che comprende 366 poesie, moltissime delle quali ispirate dall'amore per Laura.

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173
Paolo Borsellino
19 luglio 1992
Palermo - Italia
Fu un domenica di 28 anni fa
Aveva 52 anni

Nacque il
19 gennaio 1940
Palermo - Italia
Fu un venerdì di 80 anni fa

(A cura di Antonino Fleres)

 

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Magistrato.
Dopo la laurea in giurisprudenza del 1962, nel 1965 Borsellino iniziò la carriera come uditore giudiziario ad Enna. Nel 1967 divenne Pretore a Mazara del Vallo e nel 1969 a Monreale. Nel 1975 Borsellino approdò al tribunale di Palermo dove cominciò il suo coraggioso impegno per combattere la mafia. Nel 1980 arrivarono i primi successi e le prime preoccupazioni tant'è che da quel momento cominciò a vivere sotto scorta. Nel 1984 divenne Magistrato di Cassazione. Dal 1986 al 1991 lavorò a Marsala e fu in quel periodo che divenne (tra le altre cose) Presidente nazionale dell'Associazione Nazionale Magistrati. Tornò quindi a Palermo e ad un mese circa dall'assassinio del suo collega ed amico Giovanni Falcone, un attentato mafioso pose fine alla sua esistenza e a quella della sua scorta mentre si recava a trovare la madre in via D'Amelio a Palermo.

 

Oggi nella Storia - Fatti: Trovata stele di Rosetta, Crollo bacino di Stava, Strage Borsellino in via D'Amelio a Palermo

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271
Trovata stele di Rosetta
19 luglio 1799
Rosetta (Rashid) - Egitto
Fu un venerdì di 221 anni fa

(A cura di Antonino Fleres)

 

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Fu durante la grandiosa spedizione organizzata da Napoleone Bonaparte in Egitto (partita da Tolone il 17 Maggio 1798 con una flotta di circa 330 navi e 38.000 uomini tra cui circa 180 scienziati) che il capitano francese Pierre François Bouchard (o meglio; un suo soldato) trovò, nella città di Rosetta (Rashid, situata nel delta del Nilo), la Stele (un frammento di roccia di granito scuro di 114x72x30 cm) con inciso in tre lingue lo stesso scritto. Le lingue in questione erano: geroglifico, egiziano demotico e greco, e, grazie a questa importante scoperta, fu poi possibile decifrare il geroglifico degli antichi egizi (il greco era una lingua conosciuta). Dato che nel frattempo gli inglesi avevano temporaneamente sconfitto le truppe di Napoleone Bonaparte, la Stele in questione era finita nelle loro mani, ma fu un francese, nel 1822 a riuscire per primo a decifrare completamente la scrittura geroglifica: Jean François Champollion battendo di poco l'inglese Thomas Young. Il testo della Stele descrive un decreto emesso dai sacerdoti di Menfi in onore del faraone Tolomeo V Epifane vissuto circa due secoli prima di Cristo.

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270
Crollo bacino di Stava
19 luglio 1985
Stava, Bolzano - Italia
Fu un venerdì di 35 anni fa

(A cura di Antonino Fleres)
http://www.stava1985.it/

 

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Alle ore 12:22 del 19 luglio 1985, cedette l'argine del bacino superiore che crollò sul bacino inferiore che collassò a sua volta. La massa fangosa composta da sabbia, limi ed acqua (ossia il materiale di discarica minieraria proveniente dalla miniera di fluorite situata sulle pendici del monte Prestavel nel massiccio di Santa sovrastante la valle di Stava) scese a valle ad una velocità di 80 km/h e spazzò via tutto quanto incontrò fino al raggiungimento del torrente Avisio. Poche fra le persone investite si salvarono. Lungo il suo percorso, la colata di fango causò la morte di 268 persone e la distruzione di molti edifici, ponti e abitazioni. Dalle discariche fuoriuscirono circa 180 mila metri cubi di materiale ai quali si aggiunsero altri 40 mila metri cubi di rocce, macerie, alberi e detriti vari.

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272
Strage Borsellino in via D'Amelio a Palermo
19 luglio 1992
Palermo - Italia
Fu un domenica di 28 anni fa

(A cura di Antonino Fleres)

 

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Alle ore 16,58 del 19 luglio 1992 una violentissima esplosione, verificatasi a Palermo nella via Mariano D'Amelio, all'altezza del civico n.19/21, provocava la morte del dott. Paolo Borsellino, Procuratore aggiunto presso la Procura distrettuale della Repubblica di Palermo, e degli agenti di scorta Claudio Traina, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli e Eddie Walter Cosina, nonché il ferimento di numerose persone ed una generale devastazione con gravi danni agli immobili prospicienti sul predetto tratto di strada ed alle autovetture ivi parcheggiate. (Tratto dalla sentenza definitiva del processo per la strage di via D'Amelio - Caltanissetta 13-2-1999). Dalla tremenda esplosione dell'autobomba, fatta detonare davanti all'abitazione della madre di Paolo Borsellino mentre questi si recava da lei, si salvò solo l'agente di scorta Antonio Vullo.

 
 
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