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Almanacco del giorno 5 gennaio:

 
 

Oggi Nacque: Umberto Eco, Peppino Impastato, Christian De Sica

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Umberto Eco
05 gennaio 1932
Alessandria - Italia
Fu un martedì di 88 anni fa

(A cura di Antonino Fleres)

 

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Scrittore, critico, studioso e docente di semiologia
Dopo la laurea conseguita nel 1954, iniziò la sua carriera in RAI, occupandosi di programmi culturali. Poi, dal 1960, iniziò la carriera di docente presso varie università e parallelamente, quella di critico, e scrittore. Ebbe infiniti riconoscimenti dalle università di tutto il mondo per i suoi studi di semiotica. Scrisse diversi saggi e romanzi tra cui ricordiamo In nome della rosa che ebbe un successo mondiale anche nella versione cinematografica.

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656
Peppino Impastato
Giuseppe Impastato
05 gennaio 1948
Cinisi, Palermo - Italia
Fu un lunedì di 72 anni fa

Scomparve il
09 maggio 1978
Cinisi, Palermo - Italia
Fu un martedì di 42 anni fa
Aveva 30 anni

(A cura di Antonino Fleres)
http://www.peppinoimpastato.com/

 

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Attivista politico, giornalista, conduttore radiofonico.
Iniziò giovanissimo, quand'era ancora uno studente del Liceo Classico di Partinico, ad avvicinarsi alla vita politica, come egli stesso scrisse, per motivi "emozionali". Infatti, la sua famiglia era inserita negli ambienti mafiosi: sia nella figura di suo padre, Luigi Impastato, che era capo di un piccolo clan locale e membro di uno più grande, sia nella figura dello zio (marito di una sorella di Luigi) Cesare Manzella, capo della "Cupola" di "Cosa Nostra" negli anni '60. Quando Cesare Manzella fu assassinato con un'autobomba (misero il tritolo nella sua Alfa Romeo Giulietta) il 26 aprile 1963, sia Peppino Impastato che il fratello Giovanni (quindicenne l'uno e dieci anni l'altro – che furono portati a vedere il luogo dell'attentato), ne furono molto colpiti. Peppino disse: "Se questa è la Mafia, io per tutta la vita mi batterò contro". Iniziò proprio lì la sua voglia di ribellione contro la Mafia, la Società corrotta in generale ed anche contro la sua stessa famiglia di origine.
A 17 anni approdò al PSIUP (Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria) e fondò, insieme ad alcuni amici il giornale locale "L'Idea Socialista". Il giornale fu presto chiuso perché Peppino spesso scriveva dei rapporti tra Mafia ed Istituzioni Locali. Il padre Luigi, in quel periodo e per ovvi motivi, iniziò a "cacciarlo" di casa; la mamma Felicia Bartolotta ed il fratello Giovanni, però, non lo lasciarono mai da solo.
Dopo due anni lasciò il PSIUP e, nel 1968 divenne dirigente di alcuni gruppi di "Nuova Sinistra" e fu attivista di molte lotte proletarie a favore dei ceti più deboli spesso oppressi e sfruttati.
Pur non definendosi un "leader", Peppino riuscì a radunare presso di sé un grande seguito di persone che, come lui, amavano vivere ed inseguire ideali di giustizia e libertà. Fu così che nel 1975 fondò a Cinisi un'associazione, il circolo "Musica e Cultura", che promuoveva ed organizzava attività ed eventi culturali e musicali. Nel 1977 aprì, sempre a Cinisi, una radio: "Radio Aut". Sia con il Circolo che con la Radio, Peppino Impastato portò avanti una grande azione di denuncia contro la Mafia, segnalando continuamente, con mostre, articoli e spettacoli radiofonici satiri, le angherie mafiose contro le persone e contro il territorio di Cinisi. In particolare, con la Radio, Peppino si cimentava in "scenette satiriche" che prendevano in giro soprattutto il CapoMafia locale Gaetano Badalamenti. Questi, non potendo accettare lo scherno pubblico, convocò il padre Luigi dicendogli che Peppino doveva essere "drasticamente fermato". Luigi si oppose dando tutta la protezione possibile al figlio e, al rientro di un breve viaggio negli USA (vi andò per cercare protezione e sostegno), venne assassinato, investito da un'automobile. Era il 19 settembre 1977.
Pur distrutto dal dolore e consapevole del grande pericolo, non rinunciò alla sua lotta contro la Mafia e, nel 1978, Peppino si iscrisse nella lista di "Democrazia Proletaria" per le elezioni politiche di Cinisi ma, rimasto ormai senza la protezione del padre, venne bestialmente assassinato la notte del 9 maggio 1978, a soli 30 anni, qualche giorno prima del voto (che comunque lo vide eletto). Il mandante dell' attentato mafioso fu Gaetano Badalamenti detto Don Tano (sentenza dell'11 aprile 2002) ed il suo "luogotenente" Vito Palazzolo (sentenza del 5 marzo 2001). Non furono mai trovati gli esecutori materiali. Purtroppo, già il giorno dopo l'omicidio, fu anche quel ramo delle Istituzioni corrotte a depistare le indagini parlando di "suicidio" oppure di "incidente durante la preparazione di un attentato". Occorsero più di 20 anni per fare giustizia.

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Christian De Sica
05 gennaio 1951
Roma - Italia
Fu un venerdì di 69 anni fa

(A cura di Antonino Fleres)

 

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Attore, regista
Figlio d'arte (suo papà fu l'indimenticabile attore e regista Vittorio De Sica), iniziò giovanissimo la carriera nello spettacolo come cantante ed intrattenitore per passare subito dopo al cinema. Il debutto fu nel 1968 con il film Pauline 1880 di Jean Louis Bertuccelli in cui recitò una piccola parte. Presto però iniziò ad avere successo in ruoli leggeri e comici e fu quello il filone che seguì maggiormente. Il debutto come regista fu con il film Faccione del 1990. Nel 2000 vinse, insieme all'inseparabile compagno d'arte Massimo Boldi, il Davide di Donatello per il loro puntuali film natalizi (spesso firmati dai Vanzina) sempre campioni d'incasso. Christian è anche protagonista del mondo teatrale e televisivo.

 

Oggi Scomparve: Charles Mingus

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Charles Mingus
05 gennaio 1979
Cuernavaca - Messico
Fu un venerdì di 41 anni fa
Aveva 57 anni

Nacque il
22 aprile 1922
Nogales - Spagna
Fu un sabato di 98 anni fa

(A cura di Riccardo Zucaro)

 

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Contrabbassista e compositore
Cominciò suonando trombone e violoncello prima di dedicarsi al contrabbasso. Grande jazzista, collaborò con i migliori esponenti di questo genere musicale, quali Louis Armstrong e Lionel Hampton. Studiò musicisti del calibro di Strauss, si appassionò a Duke Ellington e infine scoprì Charlie Parker. Nella musica di Charles Mingus si trova il racconto della sua emarginazione e della voglia di emancipazione. Era infatti meticcio e preso di mira da insulti razziali. A fianco di impareggiabili artisti bop, come Charlie Parker e Dizzy Gillespie, fu testimone della rivoluzione di questo genere, che spinse fuori le teorie intellettuali. La trasfigurazione della musica jazz in quegli anni fu determinata da questa svolta, alla quale Mingus collaborò con l'album "The Black Saint And The Sinner Lady". Questo musicista fu un esempio di completezza musicale, uno dei pochi artisti completi nella storia della musica. Nel '55 cominciò a collaborare incidendo con i suoi gruppi. Suonò con i migliori trombonisti, tra cui Jimmy Knepper, sassofonisti, come Benny Golson, trombettisti, del calibro di Clark Terry, pianisti, come l'indimenticabile Bill Evans. Cinque anni dopo si trovò alle prese con un quartetto formato con l'amico Eric Dolphy, virtuoso polistrumentista e compositore. Proprio con la morte dell'amico, nel 1964, cominciò il declino per Mingus; la ripresa negli anni '70 fu breve. Diagnosticatagli, nel 1977, una sclerosi laterale amniotrofica, morì due anni più tardi, mentre collaborava con Joni Mitchell.

 
 
 
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