Alessandro Manzoni, con questo romanzo storico – nel senso che, seppur alcuni personaggi ed alcune trame risultino frutto di fantasia, altri attori ed altri palcoscenici sono realmente esistiti, come anche il grosso del contesto socio politico del periodo in cui si svolge il racconto (ovvero intorno al 1630) – ha voluto lasciare una traccia indelebile e duratura della vita che si viveva nel primo 1600 durante la dominazione spagnola in area lombarda: Una vita che per Alessandro Manzoni era segnata dalle malefatte di un governo da lui percepito come pessimo, una "Storia della colonna infame", appunto.
Certo, il romanzo "I promessi Sposi" non è una lettura facilissima. Occorre una preparazione di massima circa il periodo storico durante il quale si svolgono le avventure dei protagonisti (come già accennato: intorno al 1630), inoltre, Alessandro Manzoni, pur scrivendo divinamente, lo fa da grande letterato qual è per cui, anche qui occorre un minimo di preparazione.
Il romanzo "I promessi Sposi" è considerato un "classico" ed un "apripista" della letteratura italiana "moderna". Ha raggiunto la sua stesura definitiva nell'arco di diciotto anni, infatti, fu iniziato nella prima versione (Fermo e Lucia) intorno al 1821 ed in seguito rivisto e modificato, fu ripubblicato in modo definitivo intorno al 1842 con le illustrazioni di Giorgio De Chirico.
In questa narrazione sono presenti alcune digressioni: per esempio per raccontare la storia della "Monaca di Monza" o del dell'Innominato. Tali "parentesi" quasi paiono delle cronache a sé stanti.
I Promessi Sposi - Storia milanese del secolo XVII scoperta e rifatta da Alessandro Manzoni - Storia della colonna Infame.