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Autori: Nello Vittorio Maruca

 
 

Autori: Nello Vittorio Maruca

 
Nello Vittorio Maruca

ID Autore: 2317

Iscrizione: domenica 27 dicembre 2015

 

Biografia

 

Il Foto Album di: Nello Vittorio Maruca

 
Nello Vittorio Maruca

ID Foto Album: 54 / 1

Commmento Foto:

 

Le Poesie di: Nello Vittorio Maruca

Alla mia donna
Senza l'apporto tuo, o dolce Musa, dire d'altezza sua non son capace e non è rima che parmi verace che a pensier d'ella mia mente par fusa. Ch'altro m'ispira se non tu, Erato, e chi altri regge tra mie dita penna se non mi dici tu, per la mia donna, qual sia per ella giusto elaborato? Or che ver me dettame tuo s'avanza candido appare giglio in petto d'ella, ch'eman profum di tigli ...
Cod: 8225 - On line dal: lunedì 18 gennaio 2016 - Ultima modifica: lunedì 18 gennaio 2016

Fatina
Per caso t'incontrai, quel dì, in quel paese ove mai pensato avrei m'innamorassi, quando saltavo tra quei fossi e sassi e, lesto, preparai il mio maggese. Trascorso abbiamo già cinque cinquine, di cinquina la sesta già cammina e tu rimasta sei quella Fatina ch'io intravidi quel dì tra le tendine. In questi cinque già passati lustri migliore non potevi farmi dono: gioielli son dal vi ...
Cod: 8219 - On line dal: martedì 5 gennaio 2016 - Ultima modifica: martedì 5 gennaio 2016

Alta sei donna mia
Alta (*) sei donna mia turchese e bella ch'appari qual dal ciel discesa stella, lo guardo delicato è freccia in core che riempie di dolcezza e tant'amore. Profumata sei quale rosa e giglio, più ch'al mattino emana fior di tiglio, là, ove il passo posi ride la via inebriata di profum tenera scia. Sul dolce, seren, splendido visino l'aspetto che raduni par divino, par che discendi da ...
Cod: 8220 - On line dal: martedì 5 gennaio 2016 - Ultima modifica: martedì 5 gennaio 2016

Don Lollò
Non si capisce quale sia 'l motivo di quella grinta del porco cattivo; non si capisce, ancor, perché al mattino dimenasi don Lollò al balconcino. Si sa, però, ch'è insofferente nato e il mal ch'addosso porta è una nota ch'à disegnato sulla suina faccia e la stortura ch'à in gambe e braccia. L'accosto al pirandelliano personaggio non è al mostro nostro un omaggio, ma è sol per illust ...
Cod: 8221 - On line dal: martedì 5 gennaio 2016 - Ultima modifica: martedì 5 gennaio 2016

Gli efferati
Dapprima pensato avea che fossero, per parente sembianza, degl'umani, ma dagli atteggiamenti che fur strani capii che d'umano nulla uguagliassero. Credei, perciò, striscianti confacessero, m'avvidi, tosto, di pensieri vani ch'anco d'untuosi avean li modi insani. Qual la varietà ch'appartenessero? Pel lor voracità l'accostai a iena, ma nell'ingurgitar carogna ed ossa pure di specie ...
Cod: 8216 - On line dal: domenica 3 gennaio 2016 - Ultima modifica: domenica 3 gennaio 2016

Cuore di tigre
Come pensar ch'ascoso da mammelle vajassa tien di tigre furente core, scarso di sangue e colmo di rancore, ruvido ancor più di pelosa pelle? Come pote essa, ad essere imbelle, che per vajassa pate pena e dolore, che sempre ha ricolmato sol d'amore imporre allora scomode barelle? Sol cuor di tigre, da volto invetriato, che d'onta trascende tutto limite pote sopraffare mobil ...
Cod: 8217 - On line dal: domenica 3 gennaio 2016 - Ultima modifica: domenica 3 gennaio 2016

Condizionamento
Inverosimile mi parea influenza, al punto di depennare da mente le molt'idee che, diligentemente, serbava pensator cospicua scienza. Né potevo mai arguire turbolenza che venir potesse a qualch'incosciente d'annullare dignità a tanta mente, ch'afflitta e stanca cede alla violenza. Son dei figuri luridi e spergiuri, ch'appen hanno spogliato degl'averi quell'esser degno di ge ...
Cod: 8218 - On line dal: domenica 3 gennaio 2016 - Ultima modifica: domenica 3 gennaio 2016

Sentimento d'amore
La vita che sol triboli mi ha dato, l'amor qual sentimento mi ha insegnato, e poiché soltanto in bene essa spendo nato son io per morire cantando. Sono, pertanto, grato al divin Padre d'avermi dato in uso strada madre, che se anche ho sudato in suo percorso molte di pene ho scosso di sul dorso. Sono in attesa, ora, dell'ultimo atto, mentre pago canto l'appreso motto: Padre celeste, ...
Cod: 8208 - On line dal: mercoledì 30 dicembre 2015 - Ultima modifica: mercoledì 30 dicembre 2015

Rimpianto
Perché non torni Mamma a far la mamma? Perché non riedi a noi addolorati e ai piccoletti far la ninna nanna? Perché resti lontana dai tuoi amati? Da quando ti partisti, o dolce Mamma, Il focolare in casa è sempre spento. Nessuno attizza più la rossa fiamma dacché verificato è il triste evento. Quando ronzavi in casa era un incanto; nessuno giuoca ora né suona e ride, e gli occhi so ...
Cod: 8209 - On line dal: mercoledì 30 dicembre 2015 - Ultima modifica: mercoledì 30 dicembre 2015

Terra languente
Terra diletta de li Padri antichi, Terra d'illustri e nobili casati, Terra d'apprezzati e dotti antenati, Terra di colli e di monti aprichi. Terra di faggi ed ontani infiniti, Terra d'azzurro mar, d'onda schiumosa, Terra verdeggiante ed ubertosa, Terra d'ulivi e rampicanti viti. Dolce mia Terra! Terra! Terra mia! Tutte le doti tue sono languenti per susseguire di tristi eventi, col ...
Cod: 8210 - On line dal: mercoledì 30 dicembre 2015 - Ultima modifica: mercoledì 30 dicembre 2015

La Porta
D'andante ingegno m'ha provvisto Iddio, perciò stesso pensier ritorna 'n sogno, ma all'apparire d'aurora già spario. Comparso, però, stanotte fu 'l Regno ch'avea 'n Sua cima porta rilucente che 'n terra visto avea nemmanco segno. Era forgiata di facce contente, con l'occhi belli ch'erano brillanti e la più scarsa forma era valente. Tanto tal tocco sol ponno li Santi. ...
Cod: 8198 - On line dal: lunedì 28 dicembre 2015 - Ultima modifica: lunedì 28 dicembre 2015

La Vergine
Chi altri se non Tu, Donna casta e beata pote dar pace all'anima dannata? Chi più di Madre po' largir perdono? Chi altri tiene 'n core sì tanto dono? Tu a ribaldi porgi nobile core, Tu che 'n croce piangi Frutto d'amore, in patimento pel lo Figlio beato doni perdono all'uomo vile e ingrato. Delle regine, o Madre, sei Regina, ma uomo infilza alma d'acuta spina, ma Tu, da trafitto e s ...
Cod: 8199 - On line dal: lunedì 28 dicembre 2015 - Ultima modifica: lunedì 28 dicembre 2015

Il Segno
Lo dolce guardo languido, conforme lo Santo Volto triste, dolorante, così Ti vedo mentre sposa dorme che a Tua vision vorrei partecipante. Dietro Tue spalle, Dio, era l'ignoto che solo a mia imago era l'obbrobrio, ma tutto, invece, a Te era ben noto perciò Tue labbra mi dicean di brio. Mentre Ti guardo la mia sposa chiamo, nella tema che presto dileguassi e con ansia in pett ...
Cod: 8200 - On line dal: lunedì 28 dicembre 2015 - Ultima modifica: lunedì 28 dicembre 2015

Il perno
Dond'è forgiato nerboruto perno ch'ancor non segna segno cedimento e sua struttura par sia per eterno? Ch'altri pote donar tant'alimento se non l'Eterno, Sommo Immenso Iddio? Ch'altri pote stillar tal nutrimento? Ha ricusato anco comodi podio, per assidersi su scalino gelido, senza pascere pentimento o tedio. Stremata, a volte,'l bel viso pallido, ma tuttavia rest'an ...
Cod: 8203 - On line dal: lunedì 28 dicembre 2015 - Ultima modifica: lunedì 28 dicembre 2015

Il mio giardino
In un lontano dì di primavera vedo appartato albero d'alloro e nel baleno 'n esso scopro lumera. Meco portai allora lo gran tesoro che trapiantai nel mio nascente orto, e tosto fu minier d'argento e d'oro. Verde virgulto fu tosto d'apporto, sublime Mano cerchio segna torno e ad olente alloro porge conforto. Esso s'ingrande e rami porge intorno, mentre virgulti s'elevano ...
Cod: 8204 - On line dal: lunedì 28 dicembre 2015 - Ultima modifica: lunedì 28 dicembre 2015

Voglio essere aquila
Se corvi, quaglie ed altri migrano a stormo, incapaci di tener rotta da soli, è meglio d'aquila condotta, pure se comportar mostrasi strano. Chi vuole di regno essere sovrano non sale su d'altrui altra corvetta, che solingo va, ed altri non aspetta, ma segue suo cammin pure se vano. Con volo assai potente e maestoso solo men vo lontano,'n alto loco, anche se tanto so d'esse ...
Cod: 8205 - On line dal: lunedì 28 dicembre 2015 - Ultima modifica: lunedì 28 dicembre 2015

Sono ricco
Lo poco che tengo m'è d'abbondanza, campo nell'umiltà e in semplicità, pensar'esse donami vivacità, e vivo del domani'n speranza. D'essa da piccoletto teng'usanza, con maggior forza ch'è sincerità, che freme ad accosto a qualche vanità, e m'accompagna 'n ogni circostanza. La mia ricchezza è lo nulla più voglio, se scarso, poi, 'n qualcosa, non mi doglio e del poco che tengo ad altri ...
Cod: 8206 - On line dal: lunedì 28 dicembre 2015 - Ultima modifica: lunedì 28 dicembre 2015

Casa antica
La casa fuori era nera, dentro piena di cuori, ora è più bella fuori, ma dentro è nera cera. Di quel vecchio splendore han demolito i cuori, è vuoto dentro e fuori, non più olézzo d'amore. Tutt'essa è desolata, ch'ogni sua luce è andata, e spersa è ogni fatica. Di quella casa antica sol resta la facciata, di bianco colorata. ...
Cod: 8207 - On line dal: lunedì 28 dicembre 2015 - Ultima modifica: lunedì 28 dicembre 2015

Malanno
Quando a casata visita malanno tutt'essa ne vive lo scompiglio, sia che colpito è nonno, madre o figlio giacché ciascuna parte soffre danno. Cosa peggiore non è a dare affanno ch'ei floscia vita qual secchezza giglio e per umano è maggiore periglio, che tutt'altri crucci sott'esso stanno. Se viver sapessimo d'ansia sente avremmo sol piaceri stabilmente, e acre sapor di male non sap ...
Cod: 8201 - On line dal: domenica 27 dicembre 2015 - Ultima modifica: domenica 27 dicembre 2015

La Volontà
Questi miei versi che rider non fanno nel dire duolo che affligge tua alma, perché li malori mai da te sen vanno. pure se appari dolcemente calma, la notte sent'io, però, tuo affanno ché di male, ahimè, tua vita è colma. Silente cerchi di pianger tuo danno onde non dare a me altra doglianza, ma mio talento, tu, non trai 'n inganno. In ver port'io 'n core tanta speranza ...
Cod: 8202 - On line dal: domenica 27 dicembre 2015 - Ultima modifica: domenica 27 dicembre 2015

L'Ombra dei Grandi
Spesso nell'ombra si restan le menti che loro altezza petto più nobilita, quind'amano a bagliori lumi spenti. Sol'essa conosce idea recondita e la fa d'altri quando ad altri serve e se a quell'altri sa ch'essa è gradita. Di menti sol'allor nudisce verve e quanto sudato fu, mesi ed anni, fa mercé ch'in core piaghe ha riserve. Conserva. Così le teste ch'an pianato danni, ...
Cod: 8197 - On line dal: domenica 27 dicembre 2015 - Ultima modifica: domenica 27 dicembre 2015

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