il nino!
Sig. Chiunque tu sia ,
Buona Notte!
100 € di retribuzione netta ne costano al Datore di lavoro 205!...
Fai una Donazione Ricorsiva!...
Fai una Donazione Una Tantum!...
Casa My Area Ghimmisammanni Contatti Login Menù

Non ho voglia - Silvio Prudentino

 
 

I miniracconti di Silvio Prudentino: Non ho voglia

 
Silvio Prudentino

ID Autore: 1903
ID Testo: 700

Dedica: a molte persone, forse a tutte le persone perché credo che in molta gente a volte prende il sopravvento la "fiacca", stanchezza, magari la depressione, la sfiducia.

Testo online da martedì 8 gennaio 2008
Ultima modifica del martedì 8 gennaio 2008
Scritto nel 2008

 

Non ho voglia

Sono stanco e intanto cammino con il vento che mi colpisce in volto senza una meta e senza direzione i dubbi e i pensieri si affollano con intensità e non mi mollano, no non lo fanno.
Penso... penso perché non ho voglia di fare non ho voglia di passeggiare ma semplicemente di camminare come se avessi qualcosa da fare.
Appurato che non "ho" nulla nella desolazione ritorno a casa con la "pace e la fiacca" di chi ha combattuto in guerra.
O letto, che finalmente sei qui accoglimi e immergimi nei tuoi lati oscuri e nei tuoi bui e caldi posti così che io possa star sicuro e nel sonno dimenticare in fretta.

Commento al testo dell'autore Silvio Prudentino:

È bene notare la difficoltà della vita verso un uomo in quest'opera. Io che "cammino" e non "passeggio" nel senso che passeggiare è un "privilegio" delle persone spensierate, e io non lo sono... Sono in giro ma in realtà sono ancora sul letto e il cammino che compio è solo mentale. I dubbi e i pensieri sono relativi alla vita ed è facile notare come io ho paura e non ho la forza di affrontarli preferendo una sana dormita "spensierata". Non ho voglia è un'opera che risalta la sfaticatezza di colui che spesso è depresso. Il vento che colpisce il volto significa che l'uomo fa fatica a camminare e il vento nella sua forza deforma il mio viso mentre cammino, così come i problemi danneggianno e "deformano" i miei pensieri. Con "appurato che non ho nulla" voglio far capire che non ho niente, nè cose da fare e niente compagnie gradevoli o sgradevoli, solo pensieri negativi che affligono l'uomo, pensieri relativi alla dura vitae e ai problemi che ci dà. Infine l'invocazione al letto dimostra palesemente che sono felice di poter appurare che sono sempre sdraiato e ora che ci faccio caso (quindi dopo un viaggio tra i miei pensieri), capisco il "dono" del "mio letto". "lati oscuri e bui" e "caldi posti": Con queste parole indico lo "scurore" di una tipica stanza da letto, al caldo quindi al "protetto". Concludo dicendo che con "dimenticare in fretta" intendo perdermi nei sogni e nella solitudine della notte, trascurando i "problemi della vita".

 

Chiunque tu sia, lascia il tuo Commento al miniracconto di Silvio Prudentino: Non ho voglia

E-mail:
Nome:
Cognome:
Testo Commento:
Ricarica:
Codice di Sicurezza:
Codice di Sicurezza:
 
 
 
_
 

Il Nino! - la Piazzetta venticinque punto otto! (1961 ÷ 2020 all right reserved)

Made in Earth Planet;
From Turin, Italy, Europe, World (United States of World)

100 € di retribuzione netta ne costano al Datore di lavoro 205!...
Fai una Donazione Ricorsiva!...
Fai una Donazione Una Tantum!...

 

Casa! Casa! Aree My Area Ghimmisammanni Contatti Login Logout
Aree Letteratura Almanacco Articoli In giro Per Mercato
My Area Letteratura Almanacco Articoli / In giro per... Mercato
Sopra...Sopra...