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Aridati secchi dimenticati - Giampiero Iezzi

 
 

Le poesie di Giampiero Iezzi: Aridati secchi dimenticati

 
Giampiero Iezzi

ID Autore: 2282
ID Testo: 6344

Testo online da domenica 26 agosto 2012

Ultima modifica del domenica 26 agosto 2012
Scritto nel 2010

 

Aridati secchi dimenticati

Accarezzando la sabbia umida lei s'affina
profuma sulla pelle morbida sinuosa s'asciuga
al calore dei miei sguardi che fremono
impazienti come un cavallo imbizzarrito.
Il polpastrello del mio dito fruga impaziente
in quello spacco turgido, tutto in un momento
accostando la siepe di quel bosco di vulva,
io vivo e canto l'amore con gioia, tal un
menestrello dei giorni nostri che declama
poesia dalle note della sua chitarra.
Nell'ascoltare! Umide son le coccole
d'umor di lei alla luce calda del sole
s'offre all'opportuno piacere tanta
bellezza desiderata della vita.
Altro che a chiacchiere davanti allo
specchio a mirar la gioventù m'allunghi
con due parole che le accorci solo quando
vecchi si è aridati secchi dimenticati.

 

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