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L'uomo che parlava col tempo - Fabio Campadelli

 

I miniracconti di Fabio Campadelli: L'uomo che parlava col tempo

 
Fabio Campadelli

ID Autore: 1806
ID Testo: 233

Dedica: al ricordo che ognuno di noi lascia nella vita.

Testo online da mercoledì 5 settembre 2007
Ultima modifica del mercoledì 5 settembre 2007
Scritto nel 2003

 

Commento all'immagine dell'autore Fabio Campadelli:

La luce della luna
tempera e spatola su carta 50x70
segni come fantasie che il vento racconta alla luna

L'uomo che parlava col tempo

Un'ombra sul prato.
Una figura nera, nascosta nel buio, cammina dove la luce quasi non c'è.
La luna nel cielo. Silenzio. Solo il fruscio del vento ed il frinire dei grilli.
La figura nascosta nel buio cammina leggera vicino al castagno ch'è appena tagliato sfiora i suoi rami e sussurra
"dimmi di te".
Nel fruscio del vento e nel frinire dei grilli una storia che è appena finita.
"Qui ho guardato il tempo passare.
La vita,
la morte,
la gioia,
il terrore,
la dolcezza di un bacio rubato,
il vento,
il calore del sole,
il silenzio,
il rumore.
Ed ora ritorno ciò che son stato ed al cielo i miei sogni darò.
La figura nascosta nel buio sussurra "anche io voglio portarti con me ed un tuo ramo aiuterà il mio cammino."
È l'alba. Il sole che sorge è un pizzo di luce fra le foglie degli alberi e nell'ombra una figura diafana con un bastone di vecchio castagno ascolta il chiacchierio di una sorgente fra i sassi.
"Io ero nel cielo
nel fulgore del sole.
Io ero la pioggia.
Io ero nel mare.
Io ero la neve.
Io ero nel buio.
Io torno nel cielo".
La figura diafana sussurra "la tua vita vale un ricordo" e si allontana ascoltando nell'ombra il ricordo di ciò che è gia stato.
È mezzogiorno nel folto del bosco, nell'ombra dei rami una figura di cristallo con un bastone di vecchio castagno attende che il giorno trascorra. Il tempo sospira ed un passero morto che giace nell'ombra gli parla di se.
"Che bello volare nel cielo mentre il sole ti guarda ed il vento ti avvolge.
Ma qualcuno mi ha ucciso ed ora son solo e ricordo la mia libertà"
"La tua libertà è un segno prezioso per me" dice la figura e strappa una piuma che mette sul bastone di vecchio castagno.
Il sole tramonta.
Una figura grigia col cuore di cristallo che porta un bastone di vecchio castagno con sopra una piuma cammina nel vento.
Il vento gli parla:
"racconta".

La figura gli narra di ciò che ha portato con se. E mentre parla pian piano scompare nel sole ed il sapore di ciò che è già stato si sparge nel vento e di nuovo, lontano, nascosta nel buio, la dove la luce quasi non c'è una figura cammina e di nuovo raccoglie ricordi che al vento dirà.

Commento al testo dell'autore Fabio Campadelli:

Tracce.

 

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