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Te stesso - Vittorio Volpi

 

Le poesie di Vittorio Volpi: Te stesso

 
Vittorio Volpi

ID Autore: 1993
ID Testo: 1617

Testo online da lunedì 8 settembre 2008
Ultima modifica del lunedì 8 settembre 2008
Scritto nel 2008

 

Te stesso

Poscia che
al vecchio e stanco giorno,
segue la notte spenta e senza voci,
non seppellir le preci tue
nel sonno profondo e senza tempo
ma ai primi albori,
per non recar le rughe del dì passato,
chiare e fresche recitar le devi,
per preparar il nuovo
che t'aspetta.
Tu sei vittima sol di stesso.
Nel cammin di tua vita
hai fatto ognor
quel che parea a te.
Al par di te anche gli altri
san ben oprare.
Oggi per te il tempo è cattivo,
per lui è la vita.
Tu quasi mai sei
quel che dici,
qualche volte quel che scrivi,
sempre quel che fai.
Non puoi gioir da solo
e tribolar con gli altri.
Niun la verità spiegarti sa,
tu solo cercar la puoi,
e quando trovata l'hai,
torna a cercar.

 

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