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La voce dei ricordi - Simone Ferrara

 
 

I miniracconti di Simone Ferrara: La voce dei ricordi

 
Simone Ferrara

ID Autore: 1877
ID Testo: 1545

Testo online da mercoledì 27 agosto 2008
Ultima modifica del mercoledì 27 agosto 2008
Scritto nel 2008

 

La voce dei ricordi

Sorvolando con il solo pensiero, questo bianco natale che si spegne raccontando come anche io possa volare, e la paura che restava ad aspettare li dietro a quella porta chiusa, sorvolavo con la mente queste montagne, ed ogni notte la voce dei ricordi attraversava tutta la città, e quanta solitudine ho strappato via con le mie mani, quanti ricordi che domani non serviranno più, una storia da buttare, quante parole ferme li ad aspettare, si apre la porta e tu continui a tener chiusi i tuoi occhi per non guardare, mentre le speranze s'intrecciano con i sogni, mille barriere frantumate dal respiro del silenzio, voci di tutta questa gente, tutto viene e tutto poi se ne andrà come sempre, e quante volte girandoti ti accorgerai che ero già li, sulla soglia di quella porta semichiusa, prigioniero dei tuoi infiniti sguardi, e la paura che cresceva dentro me ,finendo ogni volta per ritardare ancora un altro secondo camminando sul tuo cuore, sono stupide parole che il vento avrà già spazzato via, trascinando con se queste mie amare lacrime, cancellando dai miei passi l'ombra del più forte, chiudendo quella porta e se solo tu non fossi quello maledetto desiderio, e tutta quella paura che si nasconde in questo immenso mistero, proverei ad immaginare giorni pieni di sorrisi, parole che s'infrangeranno come onde sulla riva dei silenzi, e ci sarà un altro ad aprire la porta del tuo cuore, sarà un altro che tu chiamerai amore, che ti stringerà prima che la notte si consumi, sarà il riflesso dei tuoi pensieri, goccia che pian piano bagnerà la memoria, sarà quello che io non sono stato mai, l'ultima parola prima di andar via, vorrei avere un matita per disegnarti, parole sempre nuove quelle che non ho avuto mai, per raccontarti e chiedermi ancora di te, chi sa se ogni tanto ripensi a me, e chiudi gl'occhi per non far posto alle lacrime, stringendo il cuscino come facevi quando anche il tempo parlava di noi due, quel tempo che ora ci costringe ad essere soli, mentre sarà il vento a sbatter la porta del mio cuore, ed ogni notte sarò sempre li, aspettando te...

 

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