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Autori: Gavino Luigi Mulas

 

Autori: Gavino Luigi Mulas

 
Gavino Luigi Mulas

ID Autore: 1945

Iscrizione: venerdì 9 maggio 2008

 

Biografia

Nato a Tissi (SS) il 28.12.1935, studi ginnasiali, poligrafico, sposato, due figli. All'età di 24 anni dalla Sardegna "emigra" a Roma dove trascorre 14 anni. Sono di quegli anni le composizioni che raccontano di tristezza e di nostalgie. Rientrato in Sardegna si stabilisce a Cagliari ove tuttora vive. Oltre che in lingua italiana scrive anche in sardo-logudorese. In questa qualità ha partecipato, con successo, a vari premi di poesia. Con la composizione "Desideri" ha partecipato ad un concorso di Rai2 inserito nel contesto di "Mattina in famiglia", vincendo sia il primo premio settimanale sia il premio finale tra circa 4.000 concorrenti.

 

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Le Poesie di: Gavino Luigi Mulas

Il rapito
Lasciatemi uscire! Lasciatemi andare! Udite? Nell'aria si senton cantare cantori a chitarra, e cori a tenore. Là fuori, nell'aria, arriva l'odore di fumo e porchetti arrostiti. Qui dentro si sono intristiti i miei e i vostri pensieri. Aprite la tana, c'è aria di festa! Andiamo a ballare "su pàssu torràdu", ridatemi un po' d'aria tersa... Ci aspettan gli amici... Ci aspettan le donne... ...
Cod: 1738 - On line dal: sabato 18 ottobre 2008 - Ultima modifica: sabato 18 ottobre 2008

Gaetano e Nerone
Su un prato fiorito di rosso e di bianco, tra cisti e asfodeli vedevo le corse del vecchio Gaetano, il caro somaro compagno da sempre, e del cane fonnese, che amavo, Nerone. Correvano, a gara col treno che, poco lontano, passava fumante. Nerone abbaiava al passare del treno. Gaetano correva, correva, correva. Correva Nerone, abbaiando giocoso. Il treno sbuffava, sbuffava ...
Cod: 1724 - On line dal: lunedì 13 ottobre 2008 - Ultima modifica: lunedì 13 ottobre 2008

'Eni a sa festa
Sa chida ch'intrat è Santa Nastasìa, comente sempre, prim'e sa innennèra. Ma occannu è festa manna: sa bandela l'han leada Franziscu e Costantinu. Han faeddadu su mezzus tumbarinu, pro su pipiriolu non b'hat male e unu preigadore senza eguale, naran chi siat su mezzus assoluttu. Hapo postu su inu intro su puttu pro esser bellu friscu a s'ora giusta e faeddadu porcheddos e aliusta chi m ...
Cod: 1375 - On line dal: lunedì 23 giugno 2008 - Ultima modifica: lunedì 23 giugno 2008

Sa cantone 'e su 'eranu
Como chi ses poveru 'e ammentos, ma tancas de isperas n'hansa chentu, aberilas sas velas a su 'entu e canta sa cantone 'e su 'eranu. Senza duda illongala sa manu, 'oddinde sos fiores de sa vida, e bene leabila sa medida pro frimmare su tempus ch'est fuende. Non fettasa che deo, ch'isettende, mai cussa cantone happo cantadu, velas a su 'entu no happo dadu e pagos sos fiores ch'happ ...
Cod: 1376 - On line dal: lunedì 23 giugno 2008 - Ultima modifica: lunedì 23 giugno 2008

Il suonatore cieco
Due legni, una zucca, un fascio di corde. Due legni, una zucca, un suono accorato... fluivan le note... pareva suonassero cento liuti. I suoi occhi eran vuoti, il suo cielo era nero, come erano nere le mani e come era nero il suo volto. Pareva guardasse lontano. Due legni, una zucca, un fascio di corde... Adagiato per terra, suonava... suonava.. ...
Cod: 1381 - On line dal: lunedì 23 giugno 2008 - Ultima modifica: lunedì 23 giugno 2008

Il gelo dell'inverno
Il gelo dell'inverno in Baronia, più non imbianca la chiesa sotto il monte. A giorni finirà la transumanza e nelle cumbessias in ogni stanza c'è già la gente per il novenario. Il gelo dell'inverno, amica mia, ha trovato riparo in Monte Spada, orfano ancora di armenti e di pastori. E con la luna nuova gli asfodeli dei loro fiori imbiancheranno i prati, ricchi di verde come ...
Cod: 1348 - On line dal: martedì 17 giugno 2008 - Ultima modifica: martedì 17 giugno 2008

Cando calat su sole
Cando calat su sole in bidda mia s'allummat tottacanta sa costera e sas nues subr'a S'Alighera faghene un'ispettaculu sobranu chi mudat sa bellesa a man'a manu chi su sole s'istudat in su mare. Sos omines cominzan'a torrare e lassana su zappu in su giannile; torrana sos masones a cuile e i sos canes cominzan'a appeddare. Lentamente cominzat a ispuntare a s'al'e Iddanoa sa prim'iste ...
Cod: 1236 - On line dal: lunedì 19 maggio 2008 - Ultima modifica: lunedì 19 maggio 2008

Vent'anni
Una giornata che non ho vissuto; una notte d'amore mai goduta; una canzone che non ho cantato. ...
Cod: 1168 - On line dal: sabato 10 maggio 2008 - Ultima modifica: sabato 10 maggio 2008

Emigrare
Ho venduto il nido del cardellino sul melograno del cortile, ho venduto le mie notti piene di stelle, la pace dei miei campi l'affetto degli amici per un po' di pane. ...
Cod: 1169 - On line dal: sabato 10 maggio 2008 - Ultima modifica: sabato 10 maggio 2008

Natale
Io volevo donarvi il mio Natale, tra sgabelli di ferula ed agnelli. Io volevo donarvi le mie albe, popolate di passeri e di merli. Io volevo donarvi i sogni miei... Sogni mai più sognati per un po' di pane. ...
Cod: 1170 - On line dal: sabato 10 maggio 2008 - Ultima modifica: sabato 10 maggio 2008

Desideri
Ridatemi i miei passeri ciarlieri, ridatemi le greggi alla pastura, ridatemi le tanche di lentisco, i miei colli coperti di vigneti, la trasparenza del mio mare verde, l'azzurro non sbiadito dei miei sogni. ...
Cod: 1171 - On line dal: sabato 10 maggio 2008 - Ultima modifica: sabato 10 maggio 2008

Quando ritornerò
Quando ritornerò, da Tavolara sentirò il tuo abbraccio, il tuo respiro; mi immergerò coi pensieri in tumulto nei tuoi silenzi arcani, rivedrò il lungo camminare delle greggi su tanche d'asfodelo e di lentisco e rivivrò il penar dei tuoi pastori. ...
Cod: 1172 - On line dal: sabato 10 maggio 2008 - Ultima modifica: sabato 10 maggio 2008

Ritorno
Non era una pazzia sognar le corse in groppa al somarello, le mani calde della gente mia, il profumo del pane appena cotto... Quel pane nostro che non sa di sale. ...
Cod: 1173 - On line dal: sabato 10 maggio 2008 - Ultima modifica: sabato 10 maggio 2008

A un amico
Non andare. Rimani! Non essere figlio d'ansie d'asfalto. I tuoi padri hanno dato ai tuoi giorni serene distese di ulivi, di viti e prati fioriti a gennaio. Non andare. Rimani! Tu conosci le strade, i sentieri di questa tua terra: al suonar dei campani tu chiami per nome il pastore. E alla sera vorrai questa pace e le stelle non note a quei cieli brumosi. Non andare. Riman ...
Cod: 1174 - On line dal: sabato 10 maggio 2008 - Ultima modifica: sabato 10 maggio 2008

Settembre
Vanno le greggi, verso il mare, raminghe, cercando l'erba sulle tanche altrui, da tanche amiche lontane e da sentieri ove eran use ritornar la sera confondendo il suono dei campani col tocco lieve dell'Ave Maria. E tu, fratello mio, come le greggi, su sentieri non tuoi, i tuoi sogni distruggi. Non sperare, fratello! Hanno venduto le coste di Gallura, hanno ammazzato il cerv ...
Cod: 1175 - On line dal: sabato 10 maggio 2008 - Ultima modifica: sabato 10 maggio 2008

Lo so !
Lo so ! Quando sarà finito il lesto ticchettio sulla tastiera e tornerò fra quelle strade bianche che mi han visto giocar con le palline, sarò soltano una canzone antica un ospite sgradito, un motivo stonato senza vita. ...
Cod: 1176 - On line dal: sabato 10 maggio 2008 - Ultima modifica: sabato 10 maggio 2008

La ballata di Mariella
Mariella nostra si è vestita a festa e ha messo la camicia di broccato. Ogni ragazzo un bacio le ha donato e per lei tutti girano la testa. Mariella nostra si è vestita a festa. A festa si è vestita Mariella e ha messo una gonna scampanata. Tutti i ragazzi che l'hanno guardata non possono scordare quanto è bella. A festa si è vestita Mariella. Mariella nostra a festa si è vestita e ...
Cod: 1177 - On line dal: sabato 10 maggio 2008 - Ultima modifica: sabato 10 maggio 2008

A manutenta
Sono pronto! Ho l'abito d'orbace, il "cappottinu" nero col cappuccio, due bottoni d'oro alla camicia. i gambali, la mazza e la bisaccia. Ho acceso una lampada a Gonare e una a san Francesco in Baronia, perché fughino da noi la malasorte. Con finimenti nuovi, ancora intatti, rifiniti con il velluto rosso, ho attaccato il cavallo al saltafossi: un cavallo maestoso, levantino, che fa ...
Cod: 1178 - On line dal: sabato 10 maggio 2008 - Ultima modifica: sabato 10 maggio 2008

Ogni sera
Ogni sera sentivo un richiamo. Ogni sera, lontano, sentivo campani di pecore stanche e nuvole bianche, ogni sera, vedevo passare su tetti sconnessi da nidi d'uccelli e gatti in amore. Ogni sera un volo d'astore vedevo planare su forre, su rupi di tufo scavate dal vento che viene dal mare. Ogni sera sentivo un richiamo. ogni sera volevo tornare. ...
Cod: 1163 - On line dal: venerdì 9 maggio 2008 - Ultima modifica: venerdì 9 maggio 2008

I MiniRacconti di: Gavino Luigi Mulas

Le Massime di: Gavino Luigi Mulas

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