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Essere o non essere.... - Sonia Demurtas

 
 

I miniracconti di Sonia Demurtas: Essere o non essere....

 
Sonia Demurtas

ID Autore: 2056
ID Testo: 2661

Testo online da giovedì 5 marzo 2009
Ultima modifica del giovedì 5 marzo 2009
Scritto nel 2009

 

Essere o non essere....

Questa è la storia di un uomo siciliano, la cui vita si intreccia verosimilmente a quella di un altro grande uomo, che nel corso del tempo ci ha lasciato grandi enigmi oltre a grandi opere d'arte. Per iniziare il racconto dobbiamo andare indietro nel tempo, percorrendo i meandri de passato minuziosamente e con gli occhi e la mente aperti su nuove ipotesi, nuove teorie.
Questa storia è un labirinto che si concatena inesorabilmente con le vicende di un ragazzo siciliano:
Michelagnolo Crollalanza; Da questo nome inizierà il racconto più affascinante e misterioso del nostro secolo. Studi approfonditi mi hanno portato a queste conclusioni, nell'affascinante ruolo di ricercatrice del nome perduto! Michelagnolo Crollalanza, era figlio di Giovanni Florio e Guglielma Crollalanza, nato a Messina nel 1564. Studiò: latino, greco e storia presso i francescani, prendendone il saio. All'età di 15 anni fu costretto a fuggire con la famiglia in Veneto, a causa delle idee calviniste del padre, condannato al rogo dal Sant'Uffizio per aver pubblicato le sue accuse alla Chiesa cattolica. Condannato di eresia, fu costretto a fuggire per evitare la morte e nel veneto si svolsero gli episodi più eclatanti della vita di Michelagnolo, episodi che lo fanno tornare alla ribalta con la celebrità di un altro uomo William Shakespeare. Nel Veneto Michelagnolo visse il primo amore per una contessina"Giulietta"promessa sposa di un conte, ma innamoratissima di Crollalanza si suicidò; da qui spiegato l'enfasi d'amore con cui William scrive e descrive Giulietta nel suo libro"Giulietta e Romeo", in realtà Romeo era lui stesso, l'amore tra i due giovani era ostacolato anche dalla famiglia di lei; dopo l'episodio del suicidio di Giulietta, Michelagnolo fugge in Inghilterra dove trova rifugio presso dei parenti, qui dovette nascondersi e cambiare nome, perché non solo eretico, ma anche ricercato dal conte, in quanto ritenuto colpevole del suicidio di Giulietta. Michelagnolo cambierà realmente il suo nome in William? Facendoci caso, il nome di questo giovane, non è altro che il nome e il cognome della madre tradotti in inglese e al maschile! Essere o non essere? Questo il problema!! Ma per fuggire alla morte si fa questo ed altro! Si narra che nel Veneto alcune vicende realmente accadute gli ispirino L'Otello;
Otello non era altro che il nome della casa in cui Michelagnolo e la sua famiglia aveva abitato, casa che "Il Moro" gli aveva affittato "Casa Otello" e dove questo Moro come narravano le storie del paese avrebbe ucciso la moglie pazzo di una ingiustificata gelosia.
Michelangelo (o Michelagnolo) cambia così il suo nome, prendendo quello di William, che era un suo cugino morto, figlio di un suo zio oste, che lo ospitò nella sua casa in Inghilterra.
Prima dell'arrivo di Michelagnolo in Inghilterra non ci fu nessuno scritto che ci porti a tracciare l'esistenza di un William Shakespeare inglese, in nessuna scuola e in nessun altro luogo, nessun testo attribuitogli prima dell'arrivo di Crollalanza quindi! Ma come può essere? Questo attribuisce ancora più veridicità alla tesi che stiamo riportando.
Questo William, figlio di un artigiano che non aveva mai messo la testa fuori dall'Inghilterra, come poteva conoscere perfettamente le nostre leggi, e i costumi dei luoghi non solo del veneto, ma di tutta Italia? E come poteva conoscere Greco e Latino se non vi è alcuna sua iscrizione in nessuna scuola inglese! Leggende e verità si intrecciano, in un affascinante enigma che mette ancora di più in risalto l'affascinante mistero che avvolge il nostro italianissimo Michelangelo!. Non vogliamo fargli una colpa per essersi salvato la vita, per essere fuggito dall'Italia, per essersi sottratto alla morte perché considerato eretico, noi vogliamo solo rivendicare ciò che è insito nella nostra storia, nella nostra cultura, nel nostro sangue, tutti noi sappiamo che l'Italia è un popolo di scrittori e poeti, quindi come Dante, potrebbe appartenere alla nostra storia anche William Shakespeare.
Infondo anche oggi alcuni scrittori lavorano usando un nick, io sono uno di quelli!
Il mistero resta, il dubbio rimane.
Essere o non essere? Questo è il problema!

 

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