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Il saio di cotone - Antonino Fleres

 
 

Le poesie di Antonino Fleres: Il saio di cotone

 
Antonino Fleres

ID Autore: 1
ID Testo: 924

Dedica: a tutti gli eremiti virtuali o potenzialmente tali.

Testo online da sabato 1 marzo 2008
Scritto nel 2008

 

Il saio di cotone

Saltai la cena e fu come cercare
in quel diguno un segno del destino;
sotto il lenzuolo il sonno ad agognare
a denti stretti, non ero che un bambino.

Ancor ricordo la voce di mio padre:
"Se non ti pieghi un dì ti spezzerai!"
A nulla valse il pianto di mia madre,
rimasi fermo: "Piegarmi io... giammai!"

Passò del tempo e ne saltai di cene;
usai la testa, come se fosse ariete,
contro portali serranti mille pene;
placai la fame ed aumentò la sete.

Conobbi lei che ardì 'l mio primo amore,
che non credette all'animo speciale,
che mai non seppe delle ferite al cuore;
cambiai la strada, dimenticai 'l plurale.

Entrai 'n bottega, al soldo del padrone,
a rassegnare fatiche e tirannia
ma resi un pugno, al settimo ceffone;
ne fui cacciato, per tutta cortesia.

Biglietto in mano, valigie di cartone
assicurate con spago e diffidenza,
volai lontano, a prua d'una nazione,
che fosse linda d'inchini a "sua eccellenza".

Ne attraversai di popoli e nazioni;
vidi le cose che avevo già capito:
che nelle azioni non sono le intenzioni,
che la natura ha un flusso definito.

Nel pieno mezzo del corso della vita,
giacché fu chiaro che n'ebbi mai lavate
d'anime bieche di gente imbarbarita
presi la via del monte, la via del frate.

Ivi rimasi per altri quarant'anni
sandali ai piedi e saio di cotone
in grazia del buon Dio, non senza affanni
ma alfin esente da rette a locazione.

Commento al testo dell'autore Antonino Fleres:

Stanze quartine, dodecasillabi (anche se alcuni paiono endecasillabi - legando alcune vocali), rime intrecciate... mi sono divertito... e non è autobiografia (ad eccezione di un paio di strofette... chissà quali...). E poi non ho ancora 90 anni...

 
 

I Commenti dei lettori alla poesia di Antonino Fleres: Il saio di cotone

Ignazio Salvatore Basile

ID Autore: 1951

Ignazio Salvatore Basile
Data commento: sabato 4 aprile 2009 - Provincia: Cagliari - ID: 992

Beh, mi sembra che prevalgano gli endecasillabi! Comunque è molto musicale! Complimenti! I.S. Basile

Rita Giove

ID Autore: 1935

Rita Giove
Data commento: venerdì 13 febbraio 2009 - Provincia: Milano - ID: 892

Malinconica, reale e quasi irreale ma profonda... specchia un po' tanti di noi! Il bisogno di pace vera, penso porti tutti alla stessa Via, ove le membra stanche possono ascoltare solo il cuore!
Stupenda è poco... è la vita di tanti che hai saputo così bene cantare. Grazie di esistere per regalarci tanta bella poesia che ci arricchisce dentro. Un caro Ciao. Rita.

G. Luigi Mulas
Data commento: martedì 24 giugno 2008 - Provincia: Cagliari - ID: 520

Mi sembra ironica. Mi ha colpito la via del frate. Sarà vera? Se lo è ti ha dato molto. Mi è piaciuta nella sua ironia.

Giuseppe Terracciano
Data commento: martedì 6 maggio 2008 - Provincia: - ID: 519

L'ho trovata ironica, simpatica e con la curiosità se si è fatto frate.
Comunque bravo!

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