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Ora che ho raggiunto il potere... - Antonino Fleres

 
 

I miniracconti di Antonino Fleres: Ora che ho raggiunto il potere...

 
Antonino Fleres

ID Autore: 1
ID Testo: 8787

Dedica: a chi dice che conta di più una partita a calcetto che un curriculum stellare...

Testo online da martedì 16 gennaio 2018
Scritto nel 2017

 

Ora che ho raggiunto il potere...

Mi si accusa, ora che ho raggiunto il potere, di favorire gli amici per le investiture delle varie cariche.
Da chi arrivano tali accuse? Dagli invidiosi, da coloro che hanno sempre vissuto di luce riflessa, per altro nemmeno diretta, ma dirottata con complessi sistemi di specchi a sponda.
E allora? Sì, lo ammetto. Io favorisco gli amici: parlo di persone che amo, che ammiro, che stimo.
Ed ora, aprite bene le orecchie perché sto a far l’elenco:
Farò come in certi film, quando nei titoli di coda compare la scritta: “In ordine di apparizione”.
Ebbene, la prima persona, in ordine di apparizione, è mio padre.
È morto quasi trenta anni fa. Un anno dopo la sua morte, il Governo ha mandato una lettera in cui negava i presupposti per accordare un’indennità di accompagnamento: per loro i suoi malanni non erano abbastanza gravi da giustificare una tale spesa. Grazie, o Governo, per la risposta. Mio padre però è morto ormai da un anno. Avevi proprio ragione… e sei stato scaltro a non farti fregare dall’ennesimo furbetto che brama la falsa invalidità…
Ma torniamo a noi ed ai giorni nostri. Come potrei favorire mio padre? Potrei forse organizzare un trasloco di loculo e portare ciò che di lui resta al cimitero monumentale accanto ai grandi e potenti del passato? Mah, ci penserò, per ora penso che preferisca rimanere dov’è, in quel piccolo, buio, umido angolo anonimo di un camposanto di provincia.
Passiamo quindi, sempre in ordine di apparizione, alla seconda persona tra i miei amici: mia madre. Percepisce una pensione di 750 euro al mese per tredici mensilità. Una pensione ricchissima… specie se confrontata con certe pensioni che arrivano sì e no a 350 euro al mese… penso in special modo alle pensioni di certi artigiani e/o commercianti e/o liberi professionisti che per una vita hanno preso in giro il fisco dichiarando cifre ridicole e perciò oggi hanno pensioni (più o meno) proporzionate a quanto versato… peccato che certi elementi di cui sopra, con i soldi non versati all’erario hanno comprato alloggi a go go, azioni a go go, pensioni integrative ed assicurazioni varie a go go… In due parole: pensione INPS minima sì, ma patrimonio da milioni di euro (o quasi…).
Ebbene, come favorire mia madre? Per ora lascio lì anche lei, con i suoi 85 anni ed i suoi acciacchi più o meno importanti e gravi. Il suo più dispendioso hobby: non me ne viene in mente nemmeno uno, nonostante gli sforzi.
La terza persona: mia sorella. Laureata trentacinque anni fa con voti stellari, da allora ha lavorato nelle amministrazioni istituzionali: mai un giorno di mutua, mai un’ora di straordinario pagata il giusto (quando questa sia stata pagata).
Ed ora alza le antenne perché arriva la parte scandalosa:
Mai una bustarella! Mai un favore a chi non lo meritasse!
Ora dimmi: perché non dovrebbe stare lei a capo di questo o di quel Ministero?
Forse qualcuno con più competenze esiste, magari anche più candido, più appassionato…
Sì, ma io non lo conosco.
Perché dovrei rischiare e prendere una persona sconosciuta, con un CV da favola che poi, magari, è corrotta dentro?
Non faccio bene a prendere una persona che conosco, che amo, che stimo, che è comunque ai massimi livelli di competenza, di moralità, di onestà?
Dovrei rinunciare a questa fortuna per me e per il popolo che rappresento solo perché questa persona è una persona amica?
Solo chi è abituato a giocare sporco può non darmi ragione.
E via con la lista: (sempre in ordine di apparizione)
Mio fratello, 4 tra i miei migliori amici, 3 tra i miei 150 cugini (e procugini), mia moglie.
È ovvio favorire gli amici. Qual è il problema?
Il problema è che se tu sei disonesto e corrotto, le persone che ammiri, che ami, probabilmente lo sono più di te e allora, se vai tu al potere bisogna ostacolare l’ascesa dei tuoi amici…
Ma se sei onesto?
Allora ben vengano i tuoi amici. Senza esagerare però, e senza discriminare i non amici: magari non lo sono ancora, ma lo diventeranno.

 
 

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