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Un umile operaio della lingua - Mario Bolognini

 
 

Le poesie di Mario Bolognini: Un umile operaio della lingua

 
Mario Bolognini

ID Autore: 2017
ID Testo: 8774

Dedica: al compagno Pablo Neruda

Testo online da venerdì 27 ottobre 2017
Scritto nel 2014

 

Un umile operaio della lingua

Commento all'immagine dell'autore Mario Bolognini:

Un umile operaio della lingua

Sono soltanto
un umile operaio della lingua.
Uso la penna come uno scalpello
per levigare e accarezzare
i fianchi di tutte le montagne,
cosce sode come quelle di mia moglie,
amo per questo la cipolla,
il gallo e la gallina,
il cane della strada
che abbandonato accolgo
come se fosse amico mio.
Mi inerpico sulle colline
lungo strade mai esplorate,
come Ernesto, l’amico argentino,
el Che,
e amo anche il maiale
che grugnisce versi
di qualità sublime.
Amo i contadini e gli operai
e i loro canti e simboli,
fantastici e proletari
(mai passati di moda):
le falci e i martelli,
amo le semplici cose
quotidiane, di semplice gusto,
quelle che ti allargano il cuore
anche quando sei triste e non ti va
e che ancora vedrò
nella luce offuscata dei miei occhi
anche quando non ci sarò
ma mi seguirà lo sguardo dei miei figli
e dei nipoti che verranno.
E mai ci fermeranno.
No pasaran!

Commento al testo dell'autore Mario Bolognini:

15 luglio 2014

 
 

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