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L'istinto animale e la ragione umana - Ornella Bianchini

 
 

I miniracconti di Ornella Bianchini: L'istinto animale e la ragione umana

 
Ornella Bianchini

ID Autore: 2183
ID Testo: 8382

Testo online da domenica 10 luglio 2016
Scritto nel 2016

 

L'istinto animale e la ragione umana

A differenza degli esseri umani gli animali sanno sopportare con estrema pazienza la loro condizione di vita, accettando di buon grado la loro sorte, consapevoli o meno che ne siano, diciamo che è più probabile la seconda opzione, anche se la certezza totale l'essere umano non ce là... e probabilmente non l'avrà mai. Gli animali riescono a tollerare quelli che sono i difetti dei loro simili agendo solamente attraverso il loro istinto che non li porta in alcun caso verso la collera, l'odio o il rancore, o peggio ancora verso la vendetta, sentimento quest'ultimo che poi finisce sempre per trasformarsi in violenza... quelli che diventano aggressivi, quando lo diventano, sono sempre e solamente spinti da un'aggressività naturale che è in loro, dettata dalla sopravvivenza. Gli animali inoltre non dispregiano la morte, poiché anch'essi la vivono ma inconsapevolmente perché non la conoscono, senza comprendere che essa porta sempre e comunque ad una rinascita, dato che per ogni persona mancata alla vita c'è sempre qualcuno che ad essa si affaccia, lo stesso vale per gli animali e per tutti gli esseri viventi che popolano la terra... nascita e morte sono due opere ordinarie del vivere. Gli animali conducono la loro esistenza con una completa tranquillità d'animo, immersi in una totale serenità, due condizioni queste che permettono loro di conseguire senza alcuna difficoltà ad una possibile felicità del loro vivere.
L'essere umano invece praticamente tutto mal sopporta, è spesso impaziente, intollerante e tante volte non accetta pur essendo consapevole, è in questo modo che il più delle volte vive nella collera, pieno di odio e di rancore, così talvolta può diventare vendicativo e violento. Disprezza la morte e spesso anche la vita e conduce la sua esistenza sempre troppo poco tranquillo, con l'animo in subbuglio e colmo di innumerevoli difficoltà, inseguendo sempre gioia e felicità, ma raggiungendone, e solo in alcuni casi, solamente un briciolo che poi il più delle volte perde o lo lascia facilmente sfuggire da sé stesso per inseguire qualcosa che nemmeno lui sa... o peggio ancora per scambiarlo con qualche altro strampalato sentimento.
L'istinto animale possiede praticamente sempre una buona parte della ragione umana... e una bella fetta di buoni sentimenti, anima compresa... che in loro ci sia o meno.
Mentre invece la ragione umana si avvale il più delle volte, non tanto dell'istinto animale, bensì di un istinto maledettamente bestiale, dimenticando di avere un cuore che batte e un'anima a cui far riferimento, a cui dover poi rendere conto... un'anima che sa spesso perdonare, ma che quando il già tanto diventa addirittura troppo si può definitivamente stancare, isolandosi... dividendosi, metaforicamente parlando, da chi la porta in sé.
Per questi motivi e anche tanti altri che non si conoscono, e per molti altri quesiti che non hanno una risposta si può arrivare a dire che molto spesso l'istinto animale supera di gran lunga, in positivo ovviamente, la tanto definita intelligente ragione umana.

 
 

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