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Sua madre fin da piccolo gli ripeteva sempre... - Ornella Bianchini

 
 

I miniracconti di Ornella Bianchini: Sua madre fin da piccolo gli ripeteva sempre...

 
Ornella Bianchini

ID Autore: 2183
ID Testo: 8375

Testo online da domenica 26 giugno 2016
Scritto nel 2016

 

Sua madre fin da piccolo gli ripeteva sempre...

La famiglia abitava da generazioni in una piccola località nel nord dell'Inghilterra ai confini con la Scozia, da alcuni anni però il piccolo nucleo famigliare si era ulteriormente ridotto, erano rimasti solo il piccolo con sua madre, il padre purtroppo era improvvisamente deceduto in un tragico incidente stradale quando il bambino era ancora in fasce, la vita di entrambi scorreva comunque abbastanza serena, certo il dolore rimaneva costante e immutato sopratutto per la donna, nonostante lei cercava di dare a suo figlio un'esistenza felice e tranquilla per quanto le fosse possibile... il dolce ricordo di suo, marito che lei conservava dentro di sé ogni istante, le dava molta forza per affrontare al meglio quei difficili giorni e per pensare al futuro in modo positivo, certa che il suo carissimo compagno di vita avrebbe sicuramente voluto così...

Suo figlio era ancora molto piccolo ma già da un po' di tempo lei gli ripeteva molto spesso che la felicità era la chiave che apriva la porta alla vita, e più specificatamente ad una vita più serena e piena di speranza. Lei pensava che, anche se per il momento il suo piccolo ancora non comprendeva il significato di quelle parole, a furia di sentirle gli sarebbero prima o poi entrante in testa e gli sarebbero state molto utili per il suo futuro aiutandolo così ad affrontare ciò che, nel bene e nel male, il destino gli avrebbe riservato con uno spirito più positivo e un sorriso sempre acceso.
Un giorno che il bimbo aveva circa sei anni, era di pomeriggio e lui se ne stava spensierato a giocare in giardino, la mamma lo chiamò per la merenda e approfittando ancora una volta di quel momento tranquillo con lui gli ribadì per l'ennesima volta quel concetto di felicità che a lei stava così a cuore, chiedendogli che cosa avrebbe voluto essere da grande, ogni volta cercava di farlo con modi e parole diverse restando però sempre ben dentro l'argomento, il bambino sollevò poco-poco le spalle e fece una piccola smorfia con la bocca che stava semplicemente a significare «io davvero non lo so», allora lei gli spiegò che qualsiasi cosa avesse voluto fare da grande ciò che era importante avrebbe dovuto essere prima di tutto la sua completa felicità e che nulla più di quello aveva tanto valore nella vita, il piccolo la guardò sorridente e con quella sua testolina piena di biondi riccioli annuì, allora lei gli chiese scusa per la sua insistenza e perché era ancora troppo piccino per comprendere, ma lui con poche e semplici parole la rassicurò dicendole che lui aveva ben compreso il significato di ciò che lei intendeva per essere totalmente felici.
La madre comunque continuò nel tempo perseverante nel suo intento e ogni qualvolta ne aveva la giusta occasione ne approfittava per ribadire al suo bambino quel concetto di vita felice.
L'anno successivo a quel pomeriggio il piccolo iniziò la scuola e in pochi mesi, sveglio com'era, aveva già imparato a leggere e a scrivere correttamente, era molto bravo a scuola e si impegnava tantissimo ma era anche parecchio aiutato e avvantaggiato dalla sua strabiliante intelligenza.
Un giorno gli insegnanti diedero ai bambini un tema dal titolo che sembrava azzeccato apposta per lui: «che cosa vuoi essere da grande», certo che con quel lungo e inarrestabile ripetere di sua madre non avrebbe potuto sbagliare nello svolgimento di quel compito, perciò per scrivere quel tema rispondendo a quella che per lui era una così semplice domanda gli bastò una sola riga e qualche minuto. Dopo la consegna dei compiti gli insegnanti, sia pur con estremo garbo, fecero capire al bambino che con tutta probabilità egli non aveva ben compreso il significato di quell'argomento su cui aveva svolto così troppo velocemente e di conseguenza troppo brevemente il tema, ma egli per nulla turbato e tanto mano intimorito dalle parole dei suoi insegnanti, sollevando verso di loro la sua bionda testa, li guardò dritti negli occhi e senza esitazione rispose che con tutta probabilità erano invece proprio loro a non aver compreso per niente il vero significato della vita.
Gli insegnanti erano stati così atterrati intelligentemente e moralmente da un bimbo di soli sei anni, ma andava comunque bene così poiché compresero all'istante quanto fossero vere le parole contenute in quella sua risposta e quanto fosse importante quel concetto di vita felice, anche se malauguratamente spesso poco realizzabile in età adulta, ma pensarono che forse partendo fin da piccoli con quell'idea, con quel fermo e immutabile pensiero di gioioso e felice vivere ci sarebbe stata sicuramente una marcia in più per rendere il concetto realizzabile.
Comunque quel bimbo continuò a studiare e quella sua così speciale intelligenza lo portò da adulto ad arrivare parecchio in alto, inoltre la sua irrefrenabile passione per la musica lo portò a diventare un musicista, cantante e compositore conosciuto e apprezzato praticamente in tutto il mondo... e nella sua sia pur breve vita egli fu davvero felice così come gli aveva sempre consigliato e alla fine insegnato sua madre.
Disgraziatamente quella sua felicità non durò molto poiché una triste sorte lo colse negli anni più belli della vita strappandolo ad essa tanto improvvisamente quanto tragicamente, parecchio tempo prima della morte della sua carissima madre che dalla sua prematura scomparsa non si riprese mai più. Quel suo di lei straziante e distruttivo dolore l'accompagnò fino alla fine dei suoi giorni... fino al suo ultimo alito di vita, quel dolore fu molto prolungato nel tempo dato che la povera donna se ne andò in età parecchio avanzata.
Di quel bambino, successivamente ragazzo e infine adulto vissuto sempre felice rimangono ancora oggi le sue composizioni, le sue musiche e anche quelle tante sue canzoni...
Egli davvero è vissuto sempre felice nel bene e nel male di ciò che è stata la sua vita, proprio come sua madre aveva tanto desiderato, proprio come lei fin da quand'era piccino gli aveva sempre insegnato continuando a ripeterglielo instancabilmente.

 
 

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