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M'ange il cuore - Angelo Michele Cozza

 
 

Le poesie di Angelo Michele Cozza: M'ange il cuore

 
Angelo Michele Cozza

ID Autore: 1856
ID Testo: 7758

Testo online da martedì 12 novembre 2013
Scritto nel 2013

 

M'ange il cuore

M'ange il cuore per perpetuarsi
da giorni di inique cose
e poco mi oriento in baccani tanto diffusi.
Schiamazzano e cambiano livrea
sull'agorà pavoni e oche
basta una fola eristica per
mutare direzione e spingerli
in altra stia, tanti i galli
pomposi a presidiare mangimi,
pance gonfie fameliche
reclamano ingorde commerci
fette di agio e potere,
sempre pronte a beccare
stormi di colombe artigliate e falchi
volteggiano sul Transatlantico.
Se la trasmigrazione sia
a sinistra al centro
o a destra poco importa.
Che accade mai?
Nulla di nuovo oltre una nuova fila
di morti sulla battigia o nell'hangar!
Lo spettacolo è lo stesso
il colorato di ridicolo
il parlar bene e razzolare male
"invariante" in altra scienza si direbbe!
Replicante non varia lo scenario;
se guardo, sempre fari spietati poi
ipocrisie e disonestà denudate
fanno luccicare; i suggeritori
attivi e in penombra, non dormono mai
pronti a modellare discorsi
e sofismi per plasmare la massa.
Tra omissioni di fatti noti
e cancrene di indifferenza
si discorre senza conoscenza
si fabbricano verità posticce
si inculcano perversità morali:
è l'apoteosi degli escrementi!
La coscienza, l'amore per il vero
il bene comune, la bellezza cortese
il sublime dell'innocenza
e l'armonia nel fare e ideare
l'onestà e l'igiene mentale
soggiogati da oscuri fini
estromessi dal palco delle virtù
da tempo alla gogna giacciono sedati.
Raro verso l'etere qualcuno
solleva da solo le proprie ali:
per fortuna sognatori e disinteressati
a scanni e sedie vellutate,
eroi del pensiero, all'aria aperta
liberi dalla tirannia dell'avere
pur sfrecciano tra correnti ascensionali
come aquiloni verso volte stellate.
Ah i fuoriusciti dallo sciame
degli angeli in volo, i castigati
immeritevoli di pienezze di luce
e camminanti con le spalle al sole!
Che dirà mai lo specchio
quando i crestati vi si mireranno
saranno in estasi e scintillanti di boria
o apriranno il confessionale per raccontare
inganni e circuizioni messi in atto
dal loro pigmeo essere?
L'acqua torbida non si schiara
anche se mille filtri la decantano!
Poca presa ha il bene sul male
e insolita è la capitolazione dell'ego.
Un covo di ladri e raglianti pur forbiti
e travestiti da persone dabbene
sempre un covo di ladri e raglianti rimane.

 
 

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