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E piti, piti, piti... - Angelo Michele Cozza

 
 

Le poesie di Angelo Michele Cozza: E piti, piti, piti...

 
Angelo Michele Cozza

ID Autore: 1856
ID Testo: 7757

Testo online da martedì 12 novembre 2013
Scritto nel 2013

 

E piti, piti, piti...

Sfilacciato e consunto
alla sorte resiste lo stame
riposano le divine Parche.

Nulla più è rimasto vivo
in noi e tra di noi
oltre il cenere avvenuto
nulla se non la traccia
lignea di due sgorbi incisi
sbiaditi già da un tempo
infecondo e vorace.

Del sommerso passato
solo codesto emerge oggi,
velato ci riparla forse
di un amore andato in malora.
Ah come tutto va al niente
mentre un interno attrito
brucia e consuma le nostre vite!

Anche senz'acqua attorno
per mora greve di sogni
si può annegare e morire.

Perso direzione e meta
esuli per le tenute dell'ignoto
guadiamo un vuoto in piena.
Attaccati da una bufera
ci afferrerà il turbine
finiremo il nostro viaggio;
ci ghiaccerà la morte.

Commento al testo dell'autore Angelo Michele Cozza:

'E piti, piti, piti' ha il suo parto nell'opera lirica "Vojna i Mir" (Guerra e pace) di Sergej Prokof'ev (musicista, pianista e compositore russo) tratta dal romanzo omonimo di Tolstoj. Nella scena XII, dove Natascia assiste alla morte del principe Andrej (e Prokof'ev dà un ambiente orale alla "ritmica sommessa soffice voce sussurrante" - Andrej non sa se sia illusione o realtà - che ripete incessantemente 'e piti-piti-piti...) e sente sorgere sul suo viso, proprio nel mezzo, una strana costruzione aerea fatta di aghi sottili. L'origine di questa mia conoscenza dell'opera(Libretto scaricabile in formato pdf) è puramente casuale ed è avvenuta nel momento in cui sincronizzandom i su una rete RAI mi imbattevo nella riproduzione televisiva dell'opera e mi catturava la voce del coro che ripeteva "E piti, piti, piti.." Guerra e pace, come altre opere del Tolstoj, tutte da me sempre predilette, è stata una delle mie prime letture (350 lire a volume!). Approfitto di quest'occasione per suggerire sommessamente di leggere l'appendice di Guerra e pace, un saggio ineguagliabile sulla genesi del potere, che quasi cinquant'anni fa mi entusiasmò e apprezzai per il suo valore formativo e conoscitivo.

 
 

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