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Una storia di ordinaria "Rumenta" - Antonino Fleres

 
 

I miniracconti di Antonino Fleres: Una storia di ordinaria "Rumenta"

 
Antonino Fleres

ID Autore: 1
ID Testo: 5986

Dedica: a Giovanni, amico d'infanzia ora un po' in difficoltà.

Testo online da giovedì 31 maggio 2012
Scritto nel 2011

 

Una storia di ordinaria

Commento all'immagine dell'autore Antonino Fleres:

Una giornata ombrosa... Appena scatterà il verde potrai andare dritto oppure svoltare a sinistra...

Una storia di ordinaria "Rumenta"

"Per curiosità" direbbe qualcuno; non io, ma qualcuno di mia conoscenza. «Non ti viene la "curiosità" di sapere il perché? Di capire?». Rispondo in cuor mio che (io) son curioso dell'ignoto, non del noto. Certe "strategie" di comunicazione son per me fin troppo conosciute e, specie se praticate a tali livelli "amatoriali" (per non dir "dilettanteschi"), provocano nel mio animo solo sentimenti di insofferenza e noia.

Primo giorno:

«Siediti lì».
«Lì dove?».
«Dove trovi posto».
«Ah...».

Fu così per 15 gg circa. Nulla di nulla, nulla di meno, nulla di più. Poi fui sistemato dietro una montagna di "rumenta"(1) ove c'era un banco sgangherato con qualche cm² della propria superficie ancora libera. Mi fu data una seggiola traballante e sguaiata, un vecchio PC riciclato e blindato (nemmeno le "porte" USB erano abilitate, per non parlar del lettore CD, del web, ecc), con tastiera strausata, unta e bisunta. Evidente testimone (la tastiera) e compartecipante di voraci colazioni e merende: infatti, le fessurine tra i tasti erano piene di micro frammenti derivati da briciole e sporcizie varie che, allegramente, strabuzzavano da ogni dove (da far quasi vomitare), e lì, dopo aver acceso (non senza una serie di difficoltà) il PC e lanciato un paio di "suite" (che tardarono ovviamente le rispettive comparse grafiche nel piccolo monitor LCD da 17") per la gestione di non so bene cosa, mi fu detto:
«Vedi questo codice in questo elenco? Cercalo in quest'altro elenco e se lo trovi confronta gli altri dati: se uno o più di questi dati non combacia (con i rispettivi dati del primo elenco), allora prendi nota in qualche modo di tutti i dati non perfettamente collimanti e fammi poi sapere: cercherò di mettere tutto a posto in un secondo momento...»

Alla faccia della fiducia...! Vabbè. E che devo fare? Tornare all'età della pietra del bit e fare tutte quelle ricerche a mano? Dovrei controllare se un codice di questo elenco esiste in un altro elenco? Anche un informatico scarso (quale io sono) farebbe fare tale lavoro ad uno script, un programmino, uno straccio di algoritmo, ecc.
Ed infatti fu così, perché, alle mie proteste mi fu detto che, volendo, sarebbe stato possibile esportare i dati di entrambe gli elenchi in un foglio di calcolo (nella fattispecie MS Excel). «Ah, mah va?» pensai. E così mi cimentai nella costruzione d'un'umile macro in VBS (Visual Basic Scripts) la cui missione fu quella di fare le ricerche ed i confronti al posto mio. Dopo alcune ore di lavoro, tra l'altro complicato dal fatto che, non avendo accesso al web, non avevo modo di trovare informazioni sul "dialetto" VBA, la piccola macro fu pronta ed essa fece (al mio servizio) qualche migliaia di ricerche (vedi i suddetti codici) e qualche milione di confronti. Il tutto in pochi minuti (meglio dire decine di minuti data la lentezza del PC obsoleto in mio "possesso"). Il guaio fu che, anziché finire il lavoro in alcune settimane (prova a fare tu migliaia di ricerche a mano confrontando i dati a occhio), lo stesso fu concluso in poche ore...

Il giorno dopo chiesi:

«Che devo fare?».
«Prova ad estrarre i dati da questo ambiente e confrontarli con i dati di quest'altro...».
Dopo poche ore: «Fatto, e adesso? ».
«Adesso ti preparo qualcosa da fare».
Fu così che mi misi in attesa, ad aspettare... sapevo già quale sarebbe stato l'epilogo dell'attesa... ed intanto finì la mia giornata lavorativa.

Il giorno dopo chiesi:

«Che devo fare? ».
«Prova ad estrarre i dati da questo ambiente e confrontarli con i dati di quest'altro...».
Dopo poche ore: «Fatto, e adesso?».
«Adesso ti preparo qualcosa da fare».
Mi rimisi in attesa ad aspettare... conscio di tutto quanto già detto sopra, ed intanto finì un'altra giornata lavorativa.

Il giorno dopo chiesi:

«Ma io servo a qualcosa qui?».
«Ma certo».
«Ma siamo sicuri? A cosa?».
«Bal bla bla, ecc.».

E avanti così per alcune settimane.

Nel frattempo, le fonti da cui trarre dati da confrontare tra loro non aumentavano, anzi; per quelle già viste in precedenza avevo già costruito molte macro in VBA che, seppure poco "professionali", confrontavano ed incrociavano di tutto e di più. Ovviamente, molti dei referti usciti dai vari algoritmi restarono disattesi e perfetti sconosciuti ai più. Furono per me una sorta di passatempo. E così trascorsi molto tempo a far nulla o fare cose inutili e nemmeno imparai nulla perché nessuno mi insegnò nulla. Nemmeno sulle cose basilari riferite alla gestione delle cose elementari. A tutt'oggi non saprei, burocraticamente parlando, come e dove trovare un mouse per qualcuno che ne facesse richiesta, oppure come fare per accettare / richiedere / consegnare (ecc.) la tanta merce che ogni dì va e viene... Anzi, piuttosto che insegnare a me due cose semplici atte a tal uopo (specie quando il capo è assente o sommerso da impegni ultraterreni), preferiscono far venire qualcuno da fuori ed insegnare le due cosine di cui sopra a questa terza persona... A tutt'oggi non ho accesso a nulla, non ho i permessi per modificare nulla, non ho imparato nulla, ma lasciamo perdere tale (ripetitivo, asettico e sterile) discorso...

Passarono i mesi, durante i quali, di tanto in tanto, esasperato dal "dolce" far nulla, anche perché intorno a me vige e vigeva il caos (seppur calmo), prendevo iniziative autonome, estraevo e confrontavo dati, e, quando trovavo incongruenze, modificavo (ove potevo). Ma quando, di tanto in tanto, qualcuno si accorgeva della modifica, molto umilmente mi veniva chiesto di non modificare ma di informare i superiori, i quali avrebbero loro preso le decisioni rivolte alle (o alle non) modifiche.
Passarono altri mesi e la mia giornata tipo divenne: Arrivo, accendo il PC, mi siedo e guardo il monitor per 4 ore, quindi me ne vado.

I miei colleghi, i miei "capi", vedono e sono consapevoli della situazione: situazione nella quale ci sono io che non faccio nulla e loro che, pur vedendo me che non faccio nulla, guardano e non fanno nulla (pare seguano il consiglio dantesco che recita: "non ti curar di loro (in questo caso io) ma guarda e passa...")...
Mi chiedo, senza nemmeno tanta enfasi né convinzione: "Mobbing"? Mi rispondo: "Boh?" In effetti, se fosse Mobbing non me ne potrebbe fregar di meno. Ne ho passate di peggio, questi dispettucci da prima elementare possono solo farmi sorridere. Se invece non fosse "Mobbing"? Mi scervello, per la verità molto svogliatamente, ma non ne cavo nulla (tanto per restare in argomento)... Nulla di nulla.
Come mi sentivo?: Ma nulla, appunto, pensavo che avessi solo bisogno di un "miracolo"...!

Commento al testo dell'autore Antonino Fleres:

(1) Rumenta = in dialetto piemontese: immondizia, spazzatura, pattume. In senso metaforico da intendere come ammasso di robaccia non necessariamente sporca e/o lercia.

Ho incontrato Giovanni dopo molto tempo e mi ha raccontatato le sue ultime "avventure" in fatto di esperienze lavorative... io le ho romanzate un po' e ne ho fatto questo miniracconto.
Eppure, da quello che so, Giovanni è un "informatico" di primo livello... e quando dico primo livello mi riferisco a quello scempio di contratto firmato da miliardi di Sindacalisti (parlo del CCNL settore commercio e terziario). Quindi, se hai tutta questa curiosità, vai pure a curiosare tra le tabelle dei minimi sindacali.
Giovanni è stato assunto di quarto livello al minimo sindacale... un appaluso!
Nel momento in cui scrivo: 2011: tratto dai minimi sindacali: quarto livello: 1.462.38 lordi al mese; primo livello: 2.000,93 lordi al mese.
La differenza netto al mese: circa 290 euro... un altro caloroso appaluso!

PS: una cosa che non capirò mai: ma quanto hanno fatto a pugni, i Sindacati, per riuscire ad ottenere quel virgola novantatré...?
Complimenti! Applausi a go go!

Guarda!

 
 

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