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La stella cometa - Antonino Fleres

 

I miniracconti di Antonino Fleres: La stella cometa

 
 
Antonino Fleres

ID Autore: 1
ID Testo: 559

Dedica: alle stelle comete, ai ragazzi furbi e, sopratutto, alla splendida Alice... e... perché no? ...Anche alla bella Gina.

Dedicato anche ad Adriano Celentano ed al suo film "Joan Lui" (1985, Italia., con Adriano Celentano, Claudia Mori, Haruhiko Yamanouchi, Marthe Keller, Federica Moro, Edwin Marian, Gianfabio Bosco, Mirko Setaro, Rita Rusic, Piero Nuti, Regia di Adriano Celentano, sceneggiatura di Adriano Celentano) da cui ho tratto una piccola ispirazione.

Testo online da giovedì 22 novembre 2007
Scritto nel 2007
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La stella cometa

Primo: "Non uccidere" (*)
Secondo: "Non rubare" (**)
Terzo: "Difendi la libertà altrui" (***)

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(*): Apparve una cometa. In dieci giorni la luce che essa propagava aumentò d'intensità per dieci volte. Gli astronomi incominciarono ad interrogarsi, incuriositi da questo singolare fenomeno. Trascorsero altri dieci giorni e al decimo giorno la luce fu talmente intensa che la notte divenne più luminosa del giorno. Dieci giorni e dieci notti ancora. La vita svoltò verso la fine della vita stessa. Troppa luce, troppo calore (seppur dovuto alla luce riflessa). La fine del mondo divenne prossima, imminente. L'ultima notte, quando ormai tutte le persone erano certe (nel loro intimo) che quella notte sarebbe stata l'ultima di sempre, comparve, al cospetto di tutti, un'enorme ed abbagliante scritta. Ogni persona capì, poiché ciascuno potè leggere la frase nella propria lingua o dialetto. Recitava: "Non uccidere!".

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12/12/2012

Mi chiamo Antonio, ho tre personal computer e quattro telefoni (tra cellulari e palmari), ma non funzionano più. La luce intensa della cometa misteriosa ha mandato in "tilt" praticamente tutto. È sparita ieri (la cometa), come per incanto, quando ormai ero certo (e non solo io) che, anziché sparire, avrebbe avviluppato tutto e tutti, e non mi sarei mai risvegliato oggi. Mi viene difficile pensare ad un laico fenomeno celeste: oppure dovrei credere che le comete conoscono tutte le lingue del mondo? O, per lo meno, che sono abili nello scrivere taciti telepatici algoritmi?

Ho letto "Non uccidere!" e non è difficile far proprio il "dogma"... basta pensare al dolore degli altri (quando una persona viene spenta). Dolore di una madre, di un padre, di una prole...
Mi spingo oltre: "Non uccidere" non limita il campo d'azione alla morte fisica. La violenza, compresa quella che si consuma per le strade, tra le domestiche mura... la sopraffazione, l'umiliazione, la dignità perduta... anche tutto questo "uccide". Ogni giorno vengono uccise le decenze, le idee, le libertà... Oggi non più. Oggi è cambiato tutto. Da oggi nessuno ucciderà mai più niente... e nessuno.

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20/11/2012

(**): "Mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa... " recitava il coro di voci, pieno di riverbero confuso e intrappolato dal persistente brusio. L'acustica della cattedrale agevolava l'anarchico volteggiar dell'eco, freddo come l'aria di Torino in quel freddo pomeriggio d'inverno.

La mano furtiva, poteva contare sulle agili dita filiformi. Quella mano, con la complicità di quelle dita, aveva il potere, sublime, di far comparire l'asso, atto all'evoluzione da tris a poker, e di risolvere così la partita... incantevole, quasi un dono divino... se non fosse per il furto.

Il mio nome non ha importanza. Sono un figlio, questo può bastare. Ho tremila metri quadri di immobili, quattro automobili di gran lusso di cui una super sportiva. E molto altro. Ho sempre avuto un certo fiuto per gli "Affari" e non mi è mai dispiaciuto ignorare talune cavolate come il sentimento, il rispetto, l'onestà... Oggi il mio olfatto ha subito una brusca frenata... Di tutto quello che ho non me ne faccio più niente.

Ho sempre deprecato il braccio teso al cielo, con la mano chiusa a pugno, che brandisce l'arma lucida e affilata, pronta a sferrare la vigliacca e fulminea mossa... Ma rubare non è poi così diverso... Quando si uccide è dentro di sè che qualcosa comincia a morirre. Quando si ruba è lo stesso...

Il fiato non disegna ancora i grandi fumetti di ogni degno inverno, ma l'aria è umida e piena di tante piccole goccioline di pioggerella tenue. Il ragazzo è stato lesto a rubarmi il posto durante la fila alla macchinetta del parcheggio. Questa sera potrà farsi bello con la sua ragazza. Potrà dire, vantandosi, di aver fregato il posto ad un vecchio... imbecille...

Meglio non pensare al parcheggio, meglio osservare la luna tra le nubi... ma... Certo che quella luce in fondo al cielo, ieri era più piccola... credo sia una stella cometa (data la scia). Non ne ho mai vista una così grande... sembra che si avvicini... mi fa rabbrividire...

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19/11/2012

(***): Mi chiamo Alice. Purtroppo per me non vivo nel paese delle meraviglie, però sono sempre stata ottimista e, che dire? Questa vita non è poi così male, no? Negli anni settanta ho combattuto come una matta per far passare la legge sul divorzio e sull'aborto... ("facevo" i tavolini nelle piazze e più di una volta sono scappata a gambe levate, anche a seguito di qualche "piccola" bastonata gentilmente offerta da talun caldo ragazzotto "politicamente impegnato").

Non credo che avrei mai abortito (parlo del tempo in cui la mia "pancia" era fertile) neppure se il "piccolo" fosse stato il frutto di una inaccettabile violenza, ma mi piace che ogni donna possa scegliere. Amo la libertà altrui, la rispetto. Io non sono per I PAX o per i DICO... Vorrei che due persone che si amano, potessero sposarsi se volessero... indipendentemente da ciò che celano in mezzo alle loro gambe... Vorrei che chi avesse una collana o un orologio d'oro potesse sfoggiarlo senza rischiare una escoriazione o peggio... Vorrei che Gina potesse indossare tranquilla la minigonna e che nessuno fischiasse o la seguisse se torna a casa troppo tardi, al buio, nella periferia più difficile... Se fosse così per tutti, se tutti imparassero a difendere la libertà altrui (anziché approfittarne) credo che l'azienda delle Forze dell'ordine, improvvisamente, si troverebbe costretta a mettere in cassa integrazione guadagni parecchi agenti... eh.. che fantasia...!!!

Stella stellina... tu che brilli così forte, tu che sei la più luminosa... come vorrei che tu arrivassi qui, su questa nostra terra, e, con le tue belle onde elettromagnetiche, modificassi un po' di neutrini e cosine varie nel cervello di tutti noi (specie in quello dei più arroganti e cattivi...)... Che la smettano, un po' tutti, di sopraffare, di turlupinare, di violentare i corpi e le menti... che imparino, tutti, a difendere e rispettare l'amore di una madre per il figlio. Come se fosse la propria madre o il proprio figlio. Guarderò a te ancora domani notte... stella stellina... spero di rivedereti più raggiante e più vicina... (anche se sembri già così vicina... molto più di ieri...) vado a letto... sento un accapponar di pelle...

 

I Commenti dei lettori al miniracconto di Antonino Fleres: La stella cometa

Rita Giove

ID Autore: 1935

Rita Giove
Data commento: lunedì 13 dicembre 2010 - Provincia: Milano - ID: 1362

Caro Antonino in attesa del Natale mi è venuta voglia di rileggere questo tuo racconto ogni volta che rileggo qualcosa di te nuove meditazioni in me sorgono...
Inutile dirti che le tue letture toccano dentro, può sembrarti una cosa detta tanto per... non è così non ti imbrodolo assolutamente, ti dico solo che entri nell'animo di chi legge sempre in positivo, questo per me è tanto!!
Un caro saluto e un abbraccio sincero.
Rit

Rita Giove

ID Autore: 1935

Rita Giove
Data commento: domenica 30 agosto 2009 - Provincia: Milano - ID: 1094

Leggerti è imparare sempre.... a scrutarsi dentro a comprendere.... a condividere ciò che scrivi e che è sacrosanto!!
Non ci sono parole per commentarti, Sei una persona speciale che riesce sempre a toccare il cuore di tutti e sicuramente a migliorarci..... Grazie
Un caro saluto
Rita

Isa
Data commento: sabato 29 dicembre 2007 - Provincia: Bergamo - ID: 395

Caro Antonino, ho 12 anni e mi piace molto scrivere poesie, ho libretti e libretti scritti per intero dalle mie poesie, scritte in giorni neri o limpidi, di pioggia o di sole, al mare in montagna o in città, ma non arriverò mai a scriverne di belle come le tue, soprattutto questa, che è la mia preferita!

Lidia F.
Data commento: venerdì 23 novembre 2007 - Provincia: Caltanissetta - ID: 393

Ho pianto... mannaggaia a te... ho pianto! Ho letto e riletto e devo dire che mi piace molto quello che hai scritto... brrr... mi vengono i brividi anche a me...! Un caro saluto caro Antonino.

Mariella
Data commento: venerdì 23 novembre 2007 - Provincia: Cagliari - ID: 394

Forte la tua voce impressa nelle righe.. come coscienza della vita, pensieri che non lasciano alcun scampo all'ipocrisia, non scusano azioni, nè danno attenuanti...
Tutto ciò che hai magnificamente espresso è il curriculum dell'esistenza nella nostra mente che, giorno dopo giorno, è il macigno che coprirà l'umanità.. Sei geniale per ciò che hai voluto trasmettere!

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