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Ribolle e spuma il frangente - Angelo Michele Cozza

 
 

Le poesie di Angelo Michele Cozza: Ribolle e spuma il frangente

 
Angelo Michele Cozza

ID Autore: 1856
ID Testo: 4586

Testo online da giovedì 16 settembre 2010

Ultima modifica del giovedì 16 settembre 2010
Scritto nel 2010

 

Ribolle e spuma il frangente

Ribolle e spuma il frangente
che assalta e vanga la proda:
sciacquio di liquescenze
sciabordar di alghe e marame
carezze furenti di vento insazio
s'abbattono su creste d'onde
altri sbattimenti per sorte
afferrano creature che vita solcano.
Mormora il raschiante che rode
l'ebbro furore semovente avanza
tra assonanze e dissonanze
effonde polifonie equoree.
Terra e mare, infranta tregua
di bonaccia, confini si contendono
niuno dal tenzone ritorna illeso:
acque ristagnano, pietrami annegano.
Sospeso a mezz'aria tra cielo e mare
frulla qualche nerobiancogrigio gabbiano.
Non c'è senso (pur per svagarci)
a indagare le cause della contesa:
nella bufera o nel mistero si annaspa
i flutti son troppo alti per affrontarli
troppo spesso è il loro fronte d'onda.

 
 

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