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Si dispera e pesticcia il bambino - Angelo Michele Cozza

 
 

Le poesie di Angelo Michele Cozza: Si dispera e pesticcia il bambino

 
Angelo Michele Cozza

ID Autore: 1856
ID Testo: 204

Testo online da sabato 25 agosto 2007
Scritto nel 1999

 

Si dispera e pesticcia il bambino

Si dispera e pesticcia
il bambino spettinato
dall'improvvisa folata
il palloncino appena ricevuto
in dono sfuggitogli dalle dita
è volato via -di che colore era?-
ancora tra lacrime si chiede.

Attaccate ad un filo, transienti
quante cose in un niente
la vita con uno strappo ci sottrae.

Pulsa il tempo nel silenzio
e complotta sparizioni,
del pensiero dell'attimo prima
nulla ci resta, niuna traccia
indelebile persiste a lungo
sui sedimenti del ricordo,
quanti estinti annovera
la memoria allo scroscio
dei giorni e delle ore!

Silenzi di sincope s'immillano
al muto distaccarti da ombre
di giorni passanti.

Si buccina nei luoghi di incontro
che nessun possesso sia sicuro,
che ogni certezza sia momentanea
che fugga la speranza
prima di essere degustata
e piuma al vento sia l'illusione.

Finché si può, al meglio
tra fiotti si galleggia
poi la mano di un vortice
inesorabile ci afferra
giù, giù... poi, nient'altro:
passa un vento su una croce
e in alto è un cielo azzurro.

Commento al testo dell'autore Angelo Michele Cozza:

Panta rei... passa il vento della vita recisi dalle forbici della Morte chissà dove accartocciati come fronde ci porta.

 
 

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