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Altro non so o ritengo - Angelo Michele Cozza

 
 

Le poesie di Angelo Michele Cozza: Altro non so o ritengo

 
Angelo Michele Cozza

ID Autore: 1856
ID Testo: 196

Testo online da mercoledì 22 agosto 2007
Scritto nel 2007

 

Altro non so o ritengo

Dalla canicola del meriggio
fuggendo, lungo la battigia,
a piedi ignudi avanzo
or imprecando al ruvido
contatto con lo scabro
ciottolo salso or scalciando
creste di spumosi fiotti.

Da una vita che cade
si alza un fanciullesco trastullo,
raccolto esile sasso
come saetta in alto lo scaglio
all'orizzonte remoto mirando
sibilo attraversa il muto spazio.

Al lieve tonfo
prodotto dall'empio atto
il rauco rantolo
segue dell'offeso flutto.

Colpita oltre la sua pelle
la fluida massa ostile avanza
e, prossima, con tono aspro domanda:
-Chi sei, perché pietre mi scagli?-
-Sono un vecchio tronco
fermo alla rada del dolore.

Appartengo ad una feroce specie
che marcia con malfermo passo
sul precario filo della vita.

Da tempo anima e corpo,
promiscua diade scussa,
come naufraghi in panne
nel pozzo del non senso
annaspano... virus mortali
per l'esistenza li attaccano
da ogni dove, elegie
e incrinature nel cuore
aumentano col tempo
e deridono inutili viventi
stesi all'ombra della sera,
nessuna fede mi brucia
al dritto non volge il distorto
ronza la follia, agonizza amor
morta è la mia donna
labile è la luce...
altro non so o ritengo-

Tal risposta di onda in onda
rimbalza per l'equorea massa
che, inanime, ripreso monotono
il suo ininterrotto moto
al mio vagabondar mi lascia.

Commento al testo dell'autore Angelo Michele Cozza:

'La storia non contiene il prima o il dopo' ma il vuoto in cui fughi il rimedio al niente che ti rimane consapevole che non vi troverai nulla che ti soccorra.

 
 

I Commenti dei lettori alla poesia di Angelo Michele Cozza: Altro non so o ritengo

Giovanni Maria Gandolfi
Data commento: giovedì 23 agosto 2007 - Provincia: Lecco - ID: 162

Quando il dolore ci pervade non vi è nulla che possa lenirlo e si è soli su un travagliato cammino, a volte bestemmiando, chiedendosi il perché di tutto questo. Non rimane che accoglierlo come inevitabile ospite. Apprezzata.

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