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Pallone gonfiato - Antonino Fleres

 
 

I miniracconti di Antonino Fleres: Pallone gonfiato

 
Antonino Fleres

ID Autore: 1
ID Testo: 154

Dedica: a Giulia e a Veronica (menzionate casualmente e virtualmente in questo testo).

Testo online da sabato 21 luglio 2007
Scritto nel 2007

 

Pallone gonfiato

Commento all'immagine dell'autore Antonino Fleres:

Un grazioso pesce palla non ancora gonfiato...

Pallone gonfiato

Pensò che, forse, avrebbe potuto assicurare entrambi gli esili polsi all'imbracatura del pallone. Il pallone, in quel mentre, pareva obeso e giaceva, mezzo gonfio e mezzo floscio, sulla ciottolata; segno che l'elio, sito nel suo proprio intestino, non era sufficiente, ancora, per farlo levare.
L'attore pensante, avrebbe potuto compiere l'atto, non senza una seppur modesta dose di coraggio, servendosi di due cordicelle e qualche nodo doppio scorsoio, come solo certi lupi di mare sanno fare. Sarebbe divenuto un tutt'uno con quel mezzo di locomozione "quasi" ecologico: ennesima sinergia tra l'uomo e la macchina, tra l'ingegno umano e qualche piccola, elementare e semiconosciuta legge della fisica...
Floscio, ai bordi della piazzetta polverosa, al centro della borgata o frazione o cosa diavolo fosse quel agglomerato di vecchie cascine dai colori sbiaditi e dall'intonaco cascante, sedentario e ciccione riposava il pallone. Immaginò, a quel punto, di vederlo gonfio e rigoglioso, imponente sopra la sua testa, incurante di quella zavorra umana dalle braccia tese, quasi allungate, rivolte al cielo.
Un battito d'ali. Ecco la velocità del pensiero. Ali di martin pescatore, ali di libellula. O forse un battito di ciglia, quasi un "tic", rapido e veloce. Fa di tutto per fargli credere il contrario, ma poi glielo spiaccica in faccia, quello che è il suo ruolo, la sua posizione gerarchica. Frazione di millilitro di inchiostro "taroccato" nel foglio su cui è fieramente riprodotto l'organigramma aziendale... Il suo nome, il suo cognome sono ghettizzati in fondo, "mobbizzati" senza facoltà di replica alcuna.
Pensò: "Orsù, voltiamo pagina".
Iniziò l'ascesa, al pari dei propri polsi martoriati e segnati, pareva crocifisso ai piedi del pallone, e dondolava insieme ad esso; ora volgendo la prua del proprio naso alla volta del sole rosso calante, ora trattenendo un qualunque conato dispettoso e irrispettoso.
Quale che fosse quel corpo estraneo, appendice, ernia, zavorra o essere alieno, il pallone se ne infischiava e saliva senza un minimo di educazione.
Con i luccicanti e lussuosi pendenti a forma di ghiaccioli che fieramente ornavano ogni parte dell'ormai insensibile suo corpo, arrivò nei pressi della stratosfera e lì, vide la forma tonda, liscia e vellutata, che pareva una fettina di natica della valletta, dal sensuale accento forestiero e dal nome sicuramente ininfluente, vista in TV otto anni prima.
Vide due miliardi di persone irte in piedi sulla fettina di natica soda, variopinta e dal contorno nebuloso. Ognuna di loro osservava, fronte alla quasi invisibile luna, il lontano pallone e la sua codina umana. Insieme alla (chiaramente) annoiata curiosità, trasmettevano al pallone la domanda fatale, ben sapendo (e ben non sapendo) che mai il pallone avrebbe benevolmente sentenziato alcuna ricetta liberatoria.
La codina capì il caos: pensò ai problemi difficili, quasi insormontabili di Giulia e a quelli altrettanto opprimenti di Veronica... che beffa... basterebbe che Giulia si prendesse carico dei fardelli di Veronica e viceversa e, magia magia...
...La prima si armerebbe di un capello biondo platino, una minigonna elegante, calze a rete e tacchi medi a spillo. Sorriso sicuro, passo fermo, poche parole e nessun inchino e state sicuri che il capoufficio (ri)metterà la coda tra le gambe (le sue) e tornerà nella sua cuccia, buono buono...
...La seconda leggerebbe un libro, leverebbe il piede dal pedale destro, darebbe giusto peso e giusta misura alla colpa e alla scelta e state sicuri che i fantasmi del passato lasceranno il posto, perché non si è mai responsabili delle scelte altrui, specie nell'età dell'infanzia.
Pensò infine che arrivato in prossimità dell'esosfera, il mezzo lo avrebbe lasciato, chissà se di sotto c'è l'oceano...

Commento al testo dell'autore Antonino Fleres:

I "problemi" sono tali solo perché (e quando) non si è in grado di risolverli. È certo che taluni terzi personaggi sarebbe in grado di farlo senza nemmeno accorgersne... Sarebbe ora che qualcuno inventasse la "banca" delle "soluzioni ai problemi impossibili"...

 
 

I Commenti dei lettori al miniracconto di Antonino Fleres: Pallone gonfiato

Mariella Mulas
Data commento: sabato 11 agosto 2007 - Provincia: Cagliari - ID: 144

Indubbiamente hai una notevole capacità descrittiva sia in senso proprio della materia che della associazione di questa con i pensieri, le azioni e le emozioni..Sono infatti riuscita a percepire il connubio che è determinato dal pallone semisgonfio, che quasi non osa sollevarsi, alle indecisioni della vita che gli esseri umani, a volte, adducono come motivi nei loro insuccessi.. Dimmi se sbaglio.. Un caro saluto.

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