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Dog Wars: dognapper senza scrupoli ed allevatori e famiglie esasperate. Ad Hanoi e Bangkok, lentamente qualcosa sta cambiando. - Antonino Fleres

 

Gli articoli di Antonino Fleres: Dog Wars: dognapper senza scrupoli ed allevatori e famiglie esasperate. Ad Hanoi e Bangkok, lentamente qualcosa sta cambiando.

 
Antonino Fleres

ID Autore: 1
ID Articolo: 60

Testo online da giovedì 6 ottobre 2011

 

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Dog Wars: dognapper senza scrupoli ed allevatori e famiglie esasperate. Ad Hanoi e Bangkok, lentamente qualcosa sta cambiando.

In Vietnam lo stipendio medio mensile di un lavoratore si attesta intorno agli 80 dollari.
In Vietnam, al mercato nero, la carne canina è pagata circa 4 dollari al Kg.
Un cane di stazza media pesa circa 20 Kg.

In Vietnam, come in Thailandia, come in Cina (nel Guangdong) ed in gran parte dei paesi sud-est Asiatici, la carne canina è servita in tutti i ristoranti. Non solo: è considerata una prelibatezza e, addirittura, di buon auspicio se consumata alla fine di ogni ciclo lunare.

Ad Hanoi, Bangkok ed in tutti i paesi e città ove si consuma la carne canina, non è ancora radicata, come da noi, la cultura dell'animale da compagnia o d'affezione. Inutile precisare che qui da noi, parlare di "animale", riferendoci a veri e propri elementi della nostra famiglia, ovvero ai nostri amati cagnolini (nonché gattini ecc.), è profondamente immeritato e riduttivo. Inutile puntualizzare che, qui da noi, il solo pensiero di consumare carne canina ci fa inorridire.
In Vietnam & Co ci sono i dognapper, i rapitori di cani e c'è la dog war, una vera e propria guerra con tanto di (umani) morti e uccisi da ambo le parti.

Le cose, in questi paesi asiatici, peggiorano di giorno in giorno: questo perché lo stipendio di un onesto lavoratore (menzionato sopra), "guadagnato" in modo "facile" ed in pochi minuti, ha favorito l'evoluzione del mestiere di ladro di cani. Questi "signori ladri" data la crescente "concorrenza" diventano sempre più spietati e malvagi, arrivando ad uccidere i padroni dei cani che rapiscono e che si oppongono a tali, sempre più frequenti, soprusi.
Capita anche il contrario: padroni di cani che, esacerbati, inseguono ed uccidono i temuti e temibili ladri di cani.

Questa è una storia molto triste in cui vedo "solo" vittime: i padroni dei cani rapiti che, profondamente amareggiati (anche dall'abbandono delle istituzioni politiche e dalla polizia che non ha né soldi né mezzi)), arrivano ad uccidere (o ad essere uccisi); i ladri di cani che, pur essendo delinquenti meritevoli di galera e pene pecuniarie, si ritrovano morti uccisi dai padroni derubati; ed infine (ma ovviamente non per ultimi) i cani che, nonostante chiedano (e diano) solo "Amore" si ritrovano, oltre che morti macellati, anche umiliati e vituperati nella loro dignità canina.

Unica piccola nota di speranza sta nel fatto che le nuove generazioni tendono a non seguire più molto volentieri le "usanze" alimentari dei loro vecchi. Inoltre nascono ogni anno nuove associazioni animaliste che cercano di sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni, cercando di dare una svolta definitiva al traffico illegale di carne canina ed uno stop decisivo a queste irrazionali ed assurde dog wars.

Video: tratto dal TG2 Rai del 4 ottobre 2011.

 

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