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Liberté Egalité Fraternité... "tu rubi a me, io rubo a te!" Ovvero: Responsabilità Civile Ramo Autoveicoli - Antonino Fleres

 

Gli articoli di Antonino Fleres: Liberté Egalité Fraternité... "tu rubi a me, io rubo a te!" Ovvero: Responsabilità Civile Ramo Autoveicoli

 
Antonino Fleres

ID Autore: 1
ID Articolo: 16

Testo online da domenica 16 ottobre 2011

 

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Liberté Egalité Fraternité... "tu rubi a me, io rubo a te!" Ovvero: Responsabilità Civile Ramo Autoveicoli

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Non me ne vogliano gli amici francesi, ma la prima volta che sentii il motto nazionale della Repubblica Francese con l'appendice che leggi nel titolo avevo 10 anni. Fu la maestra Carla ad erudirci... si riferiva all'occupazione francese del 1793 e a canzoncine varie... ma torniamo a noi.

Ho saputo, in via del tutto confidenziale, che i prezzi dei prodotti che acquistiamo negli ipermercati sono un tantino gonfiati per via dei furti e furtarelli (detti anche taccheggi) che un bel po' di persone e personcelle (cleptomani, ladri professionisti, ladri occasionali, dipendenti, fornitori e disperati vari) ogni giorno si apprestano a compiere. Il direttore di un noto ipermercato della zona mi ha fatto personalmente questa "soffiata", ma per carità, che mai ci sarà di così confidenziale? C'è forse ancora qualcuno che non sa di questa "onestissima" mossa dei nostri cari amici "venditori"? Da sempre i soggetti fisici e non, il cui compito sia quello di far cassa, per recuperare le perdite dei furti, furtarelli e taccheggi vari, "montano" un po' (diciamo di circa l'1.45%) il prezzo dei prodotti e dei servizi in vendita e così, a fine giornata (grazie ai "soliti onesti" che la merce la comprano e a cui vengono spalmati i danni dei furti altrui), i conti tornano a tornare...
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[vid]XR9O3CIajJs*
Video tratto da Costume e Società Rai 2 del 18 ottobre 2011 - servizio di Doriana Deiana Stefano Bissattini e Vanessa Filonzi
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Possiamo quindi dire che uno dei modi (forse l'unico o forse il più facile) per difendersi dai ladri è divenir a nostra volta "ladri"? Possiamo dirlo. Anche perché, il direttore di cui sopra, sempre in via confidenziale, mi ha riferito che il costo della gestione dei ladri, ovvero la sorveglianza, la "cattura" (con tanto di problemi logistici, di personale e di reputazione del locale commerciale), il recupero del maltolto, la denuncia e tutta la burocrazia che ne segue, sarebbe di gran lunga più oneroso che il semplice aumento di una piccola, misera percentuale del prezzo del prodotto allo scaffale...

Un po' di matematica:
Problema: se in un negozietto si vendono ogni giorno 100 prodotti che il negoziante compra a 50 euro e vende a 100 euro l'uno, alla fine di ogni giornata si avranno nelle casse 10.000 euro di cui 5.000 di guadagno lordo; ma se ogni giorno due prodotti vengono taccheggiati (rubati – sottratti, ecc), allora le cose cambiano: nella cassa ci saranno sempre 10.000 euro, ma il guadagno sarà solo di euro 4.900 anziché di 5.000.
Soluzione: Vendere il prodotto a 102 euro!: A fine giornata avremo 10.200 euro in cassa! Come se fossero stati venduti 102 pezzi e non 100 venduti e 2 rubati... Magnifico, geniale... ma anche falso, disonesto, iniquo, truffaldino, ladresco e... triste...
Bene, questa introduzione mi serve per l'esternazione di cui al titolo: le assicurazioni auto!

I premi Responsabilità Civile Ramo Autoveicoli sono in media gonfiati del 10% proprio perché le truffe ai danni di tali assicurazioni superano in Italia il miliardo di euro all'anno...
Falsi incidenti, falsi colpi di frusta, falsi meccanici, falsi periti, falsi medici, falsi testimoni falsi tutti (per le ultime quattro categorie il "falso" è da leggere in senso deontologico)... ed ecco che le povere assicurazioni sono "obbligate" a sborsare molto di più di ciò che dovrebbero.
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[vid]T8uiK5yQhxY*
Questo video è tratto dal TG2 del 14 ottobre 2011, il servizio è di Doriana Deiana e Vanessa Filonzi
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Campania, Calabria e Puglia si fregiano della maglia nera per ciò che riguarda le truffe alle assicurazioni, ma che importa? È o non è l'Italia una e una sola? Ma... un momento...! Se la premessa fatta pocanzi non è proprio da buttare nel cesso, va da se che le assicurazioni, avendo "gonfiato" i premi del 10% per recuperare il maltolto, non hanno alcun danno. Ma allora, il danno chi c'è l'ha?
Ma tutti quelli che non rubano, ovvio! Cioè tutte le persone oneste che pagano e non inventano falsi incidenti o falsi colpi di frusta ecc! D'altronde è come al supermercato: il danno lo portano sul groppone tutti coloro che comprano e pagano la merce perché pagano anche la merce che altri rubano; no?... Altro che danni ai super centri commerciali! Buffo vero?

Purtroppo è la nostra testolina che è un po' bacata: se subiamo un torto (furtarello compreso) tendiamo (o ci sentiamo in dovere) di girare tale torto a qualcun altro per pareggiare il conto. Ricordi? "Occhio per occhio"? Oppure: "Mors tua vita mea"? Oppure: "Liberté Egalité Fraternité tu rubi a me io rubo a te"?Meno male che siamo in tanti a voler cocciutamente ribaltare tale situazione e prima o poi ce la faremo!

In chiusura vorrei tornare per un attimo all'ipermercato menzionato pocanzi: hai notato che, di tanto in tanto, un prezzo allo scontrino non corrisponde a quello allo scaffale? O che un prodotto viene (erroneamente) battuto due volte? Beh, molti di noi non guardano mai lo scontrino, altri lo fanno, ma quando la lista è lunga diventa un po' difficile ricordarsi tutti i prezzi allo scaffale... Sarà distrazione? Sarà non curanza? Sarà un nuovo metodo scientifico matematico per far pagare a qualcuno ciò che qualcun altro non paga?
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