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Almanacco del giorno 29 maggio:

 
 

Oggi Nacque: Dante Alighieri

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Dante Alighieri
Durante Alighieri - Dantis Alagherii de Florentia
29 maggio 1265
Firenze - Italia
Fu un venerdì di 753 anni fa

Scomparve il
14 settembre 1321
Ravenna - Italia
Fu un domenica di 697 anni fa
Aveva 56 anni

(A cura di Antonino Fleres

 

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Poeta, politico.
In realtà, la data di nascita non è nota, si sa solo che è compresa tra il 18 maggio e il 17 giugno, poiché si sa che Dante era del segno dei gemelli. Di famiglia aristocratica. Dato che suo padre era un Guelfo (bianco), anche lui seguì questa linea politica (anche con partecipazioni militari) contro i Ghibellini. Dopo essere entrato, nel 1295, nella vita politica fiorentina iscrivendosi all'arte dei medici e degli speziali, nel 1300 fu uno dei sei priori nominati al fine del mantenimento della pace tra Guelfi bianchi e neri e successivamente fu uno dei tre ambasciatori mandati a Roma al fine di evitare l'intervento papale (voluto dai neri). Nel 1302 (dopo il sopravvento dei neri sui bianchi) fu accusato di concussione e quindi mandato in esilio (condannato a morte nel caso fosse tornato a Firenze) da dove non tornò mai più. Morì infatti a Ravenna, nel 1321, senza aver mai più rivisto la sua Firenze. Alcune sue opere: Vita Nuova, Le Rime, alcuni trattati dottrinali (il Convivio, la Monarchia, il De Vulgari Eloquentia, le Epistole) e naturalmente la Divina Commedia.

 
 

Oggi Scomparve: Jeff Buckley

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Jeff Buckley
Jeffrey Scott Buckley
29 maggio 1997
Memphis, Tennessee - U.S.A.
Fu un giovedì di 21 anni fa
Aveva 31 anni

Nacque il
17 novembre 1966
Anaheim, California - U.S.A.
Fu un giovedì di 52 anni fa

(A cura di: Riccardo Zucaro)

 

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Cantautore.
Figlio di @@Tim Buckley@@ e della violoncellista Mary Guibert. La madre divorziò dal marito per risposarsi con Ron Moorhead. Jeff cominciò ad avvicinarsi alla musica suonando la chitarra e diplomandosi nel 1985. Iniziò la carriera di musicista e cantante cinque anni dopo, insieme al produttore musicale Hal Willner, che lo invitò a suonare al "Greetings for @@Tim Buckley@@"; momento fondamentale per Jeff che conobbe Gary Lucas, con il quale scrisse brani famosi come "Grace". Nel 1992 la svolta discografica: Jeff firmò un contratto con la Columbia Records; dopo uno showcase tour tra U.S.A. e vecchio continente, pubblicò il suo album, "Grace". In quest'album Jeff suonò la chitarra, l'organo, l'harmonium e fu accompagnato al basso da Mick Grondhal, Matt Johnson alla batteria e Gary Lucas alle chitarre. Ottenne il disco d'oro in Francia e Australia, si esibì con Luciano Libague per le date del tour italiano. Jeff ottenne un successo immediato. Tra gli anni 1996 e 1997 lavorò al nuovo album, che però non vide pubblicato. Il titolo è "Sketches for My Sweetheart the Drunk". Il 29 maggio 1997 si recò all'aereoporto di Memphis, decise in compagnia di un amico di fermarsi sulla riva del Wolf River; si immerse nel fiume vestito e morì; le indagini stabilirono che non era sotto effetto di droghe né di alcool. Successivamente alla sua morte, uscirono altri album, come "Mystery White Boy" del 2000 e due live, uno a Chicago nello stesso anno e l'altro a Olympia nel 2001. Una delle sue più conosciute canzoni è la cover di Leonard Cohen "Halleluja".

 
 

Oggi nella Storia - Fatti: Tragedia stadio Heysel finale Coppa Campioni

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Tragedia stadio Heysel finale Coppa Campioni
29 maggio 1985
Bruxelles - Belgio
Fu un mercoledì di 33 anni fa

(A cura di: Antonino Fleres)

 

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Fu in occasione della prima finale di Coppa dei Campioni della Juventus di Trapattoni (contro il Liverpool), allo stadio Heysel (poi ristrutturato e rinominato Re Baldovino) di Bruxelles che si consumò una delle più grandi tragedie del calcio e dello sport in generale, dato che morirono 39 persone (32 italiani, 2 frances1, 4 belgi e un irlandese) perchè soffocate e schiacciate dalla folla in fuga.
Prima ancora del fischio di inizio, verso le 19:20, un gruppo di Hooligans ubriachi sfondarono le fragili reti divisorie ed invasero la curva della Juve (settore Z) provocando la fuga dei tifosi juventini che si accalcarono contro un muro che alla fine crollò permettendo la fuga di molti ma non risparmiò le 39 vittime e le decine di feriti (in tutto 370).
Nonostante il gravissimo avvenimento e contro la volontà delle squadre, la partità fu giocata ugualmente (il presidente del UEFA e le autorità militari locali temettero ulteriori gravi problemi di ordine pubblico) e vinta dalla Juventus (seppure grazie ad un contestatissimo rigore realizzato poi da Michel Platini al 57° minuto di gioco) che portò così a casa il suo primo trofeo di Coppa dei Campioni. Al fischio finale i giocatori esultarono forse oltremisura, tuttavia, Michel Platini spiegò la cosa con una frase celebre: "Quanod l'acrobata cade, entrano in campo i clown...".
Dopo diversi processi, fu riconosciuta la responsabilità oggettiva dell'UEFA che scelse di far giocare quella partita in uno stadio fatiscente e con misure di sicurezza molto scarse.
Il sig. Otello Lorentini, padre di una delle vittime, fondò poi l'associazione delle vittime dell'Heysel.
In occasione del 25° anniversario della tragedia, il neo presidente della Juventus, Andrea Agnelli, disse: "Ho sempre fatto fatica a sentire mia quella coppa... anche se i giocatori mi hanno sempre detto che fu una partita vera." (Una partita che non avrà mai fine).

 
 
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