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Almanacco del giorno 1 marzo:

 
 

Oggi Nacque: Sandro Botticelli, Beppe Fenoglio

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Sandro Botticelli
Alessandro di Mariano Filipepi
01 marzo 1445
Firenze - Italia
Fu un sabato di 573 anni fa

Scomparve il
17 maggio 1510
Firenze - Italia
Fu un martedì di 508 anni fa
Aveva 65 anni

(A cura di Antonino Fleres

 

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Pittore.
Fu un allievo del Andrea del Verrocchio (come pure fu Leonardo da Vinci) e, fu subito chiara la sua vena artistica e la sua bravura, tanto che a 25 anni, nel 1470, aprì uno studio suo. La sua prima opera fu la Madonna col Bambino e Angelo del 1465, ma sempre più personaggi illustri (fino a culminare con la famiglia Medici) gli commissionavano lavori importanti tanto che nel 1474 fu chiamato a Pisa per dipingere un affresco nel Duomo (che poi andò perduto). Moltissime le opere famose in tutto il mondo firmate dal grande esponente del Rinascimento Sandro Botticelli: ne ricordiamo alcune: La adorazione dei Magi (1476), La Primavera (1477), La nascita di Venere (1484), La Calunnia (1494), oltre naturalmente ai famosi affreschi alla Cappella Sistina in Roma voluti da Papa Sisto IV (1481). Nella moneta italiana da 10 centesimi di Euro è stampato un dettaglio de La nascita di Venere (dettaglio che raffigura il volto della Dea Venere con i capelli al vento, o meglio, al soffio di Zefiro, il vento fecondatore).

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Beppe Fenoglio
Giuseppe Fenoglio
01 marzo 1922
Alba, Cuneo - Italia
Fu un mercoledì di 96 anni fa

Scomparve il
18 febbraio 1963
Torino - Italia
Fu un lunedì di 55 anni fa
Aveva 41 anni

(A cura di Laura Fleres

 

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Scrittore.
Nato da una famiglia di modesta estrazione sociale, frequentò il liceo classico nella città natale. Prima che potesse laurearsi fu chiamato alle armi e si trovò a Roma durante l'armistizio dell'8 settembre 1943. Rientrato in Piemonte partecipò alla lotta partigiana e da questa esperienza trasse la maggior parte dell'ispirazione per i suoi racconti e i suoi romanzi. Nel dopoguerra, abbandonati gli studi, trovò lavoro presso un'azienda vinicola; nel frattempo scrisse opere di altissimo valore, delle quali solo una piccola parte fu pubblicata mentre era ancora in vita. Fenoglio esordì con una serie di racconti in buona parte di argomento partigiano: "I ventitrè giorni della città di Alba" (1952) e con un romanzo ambientato nelle campagne delle Langhe: "La malora" (1954). Nel 1959 fu pubblicato "Primavera di bellezza" che rievoca l'esperienza da soldato durante i giorni dell'armistizio. A causa di un male incurabile scomparve prematuramente all'età di quarantun anni. Pochi mesi dopo la sua morte fu pubblicato il romanzo "Una questione privata", forse la migliore prova di letteratura della Resistenza. Quindi venne pubblicato "Il partigiano Johnny", un romanzo complesso il cui protagonista, giovane studente universitario, decide di unirsi alle forze partigiane che si erano formate sulle colline sopra Alba e durante la difficile esperienza della lotta clandestina matura la propria identità di uomo, ritrovando il senso della solidarietà umana. Beppe Fenoglio si confermò come uno tra i più validi autori della nostra letteratura; la sua narrativa, con uno stile linguistico originale, riuscì ad esprimere emblematicamente il dramma della condizione umana nella storia della Resistenza.

 
 

Oggi Scomparve: Gabriele D'annunzio, Lucio Dalla, Alberto Castagna

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Gabriele D'annunzio
01 marzo 1938
Vittoriale - villa sul lago di Garda - Italia
Fu un martedì di 80 anni fa
Aveva 75 anni

Nacque il
12 marzo 1863
Pescara - Italia
Fu un giovedì di 155 anni fa

(A cura di: Laura Fleres)
http://www.gabrieledannunzio.it/

 

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Scrittore e poeta.
Di famiglia borghese, dall'età di 11 anni studiò al prestigioso Liceo Cicognini di Prato, dove pubblicò il suo primo volume di versi "Primo Vere". Frequentò solo sporadicamente a Roma l'Università, attratto dalla vita mondana della capitale. Nel 1882 uscirono i versi di "Canto Nuovo" insieme ai racconti di "Terra Vergine". Nel 1883 sposò Maria Hardouin duchessa di Gallese, da cui ebbe tre figli, ma dalla quale presto si separò a cusa di una serie di avventure sentimentali. Il suo primo romanzo,"Il piacere", inaugurò in Italia il decadentismo. Nel 1898 si ritirò nella villa "La Capponcina" a Settignano, nei pressi di Firenze, accanto alla Duse. Lasciata la dimora toscana per problemi finanziari, il poeta soggiornò in Francia dal 1910 al 1915. Tornato in Italia, partì volontario per il fronte, partecipando a imprese belliche rischiose e meritandosi diverse medaglie al valore. In un ammaraggio forzato su Grado perse un occhio. L'ultima dimora del D'Annunzio fu il "Vittoriale", la grandiosa villa a Gardone Riviera sul Garda. Nel 1921 pubblicò le prose del "Notturno", con vivo successo di pubblico. Rimase nella dimora del Vittoriale fino alla morte.

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Lucio Dalla
01 marzo 2012
Montreux - Svizzera
Fu un giovedì di 6 anni fa
Aveva 69 anni

Nacque il
04 marzo 1943
Bologna - Italia
Fu un giovedì di 75 anni fa

(A cura di: Antonino Fleres)
http://www.luciodalla.it/

 

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Cantante, compositore, cantautore, attore
A sette anni rimase orfano di padre, cosicché, la mamma, Iole Melotti, lo iscrisse al Collegio "Pio X" di Treviso per fargli frequentare le scuole elementari. Lì cominciò ad esibirsi nelle recite scolastiche ed anche a suonare la fisarmonica ed il clarinetto. A soli 5 anni e mezzo anni, sfoggiava la sua maestria, ballando il tip-tap negli spettacoli per gli americani. Pochi anni dopo, faceva già parte di una compagnia teatrale di Operette del Bolognese ove recitava, ballava, cantava e suonava. Era, come si suol dire oggi, un bambino prodigio.
Finito il periodo d'infante, iniziò la carriera di musicista nel 1959 come clarinettista in un gruppo jazz, la "Rheno Dixieland Jazz Band" ("banda musicale" dell'università di Bologna fondata nel 1952 da Nardo Giardina) ed ebbe occasione, a soli 17 anni, di suonare con i grandi nomi del jazz internazionale come ad esempio Jeff Backer.
Continuò a suonare (e cantare) jazz per qualche anno ma senza grandi soddisfazioni. Iniziò allora a fare un po' di tutto: suonava, cantava, girava spot pubblicitari ed anche film: per esempio "I sovversivi", del 1967, regia di Paolo e Vittorio Taviani. Nel frattempo (primi anni ‘60) conobbe Gino Paoli, Gianni Morandi, Luigi Tenco ed altri, con i quali partecipò al "Cantagiro" del 1963, con il brano "Lei non è per te" ma era sempre l'ultimo ("gli tiravano le mele"Â…)
Ebbe i primi timidi "veri" successi nel 1967 con la canzone "il Cielo" con la quale partecipò al "Festival delle Rose"ma da lì a poco, il successo esplose davvero con i brani "4 marzo 1943" (testo di Paola Pallottino) del 1971, con il quale partecipò al festival di Sanremo, incise mezzo milione di copie e fu re incisa in 10 lingue da altrettanti cantanti in mezzo mondo, e "Piazza grande" del 1972 (musica di Ron (Rosalino Cellamare), parole di Lucio Dalla e Sergio Bardotti).
Innumerevoli da allora i suoi successi. Iniziò a collaborare con il poeta Roberto Roversi e sfornò, in 4 anni, 3 album di grande spessore con brani come "Mela da scarto" e "Nuvolari" (giusto per non citarli tutti). Poi voltò nuovamente pagina e cominciò a scrivere i testi delle sue canzoni da sé. "Come è profondo il mare" del 1977 fu il primo LP scritto interamente da lui.
Fu un grande scopritore di successi, per esempio Luca Carboni, Samuele Bersani, Angela Baraldi, gli Stadio, ed altri.
Numerosissime le compartecipazioni, i duetti (tra i tanti ricordiamo quelli con Francesco De Gregori), le cover, le apparizioni al cinema (l'ultima nel film "Gli amici del bar Margherita", del 2009, regia di Pupi Avati) ed in TV. Fu anche autore di molti video musicali.
Molti i premi e le onorificenze (il 27 dicembre 1986 divenne Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana e il 3 novembre 2003 Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana).
Negli anni '80, quando lui era investito da un grande successo, non esitò a "dare una mano" agli amici di un tempo (e di sempre) che vent'anni prima erano loro gli "idoli" della folla ma in quel momento un po' dimenticati. Ricordiamo per esempio il Tour "Dalla 88" con Lucio Dalla e Gianni Morandi. Fu un grande successo: più di un milione di dischi "dal tour live"venduti.
Si spense il 1 marzo 2012 a causa di un improvviso infarto.

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Alberto Castagna
01 marzo 2005
Roma - Italia
Fu un martedì di 13 anni fa
Aveva 60 anni

Nacque il
23 dicembre 1945
Castiglion Fiorentino, Arezzo - Italia
Fu un domenica di 73 anni fa

(A cura di: Antonino Fleres)

 

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Giornalista, conduttore televisivo
Iniziò la carriera giornalistica al Piccolo di Trieste. Nel 1982 fu assunto al Tg2 come cronista ed inviato speciale. Fu Pippo Baudo, nel 1988 a proporlo al grande pubblico affidandogli i collegamenti esterni di Serata d'onore. Cominciò così a salire la popolarità di Alberto Castagna, specie quando, grazie a Michele Guardì, divenne conduttore dei Fatti vostri su RAI 2 (per dare il cambio a Fabrizio Frizzi). Nel 1993 passò a Mediaset e lì condusse il programma più popolare della sua carriera: Stranamore. Nel 1998 ebbe grossi problemi di salute (doppio aneurisma all'aorta) che lo costrinsero all'assenza dallo schermo fino al 2001. Tornò quindi a condurre Stranamore ma la sua salute non ebbe più una vero recupero. Si spense il primo marzo 2005 a causa di un'emorragia interna.

 
 
 
 
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